La storia della Sagra…

Rosetta Capolupo ci racconta

un po di Storia della “Sagra della Castagna a Festa d’Autunno”
Nel lontano 1991, l’allora sindaco di San Donato di Ninea, geom. Pasqualino Esposito, ha la felice intuizione di istituire la Sagra della Castagna, lo scopo iniziale è quello di indire dei convegni, al villaggio scolastico, per conoscere il mal dell’inchiostro, una malattia che colpisce gli alberi ed in particolare il castagno. La Sagra, partita quasi in sordina, solo dopo qualche anno, e precisamente nel 1997, acquisisce le caratteristiche attuali perché si pensò non solo di pubblicizzare la castagna, ma anche il nostro centro storico. Infatti, già da allora, nei magazzini, nelle legnaie, nei vecchi locali sono adibiti degli stand per vendere castagne, dolci fatti con le castagne e altri prodotti tipici locali. Con il passare degli anni, questa manifestazione cresce sempre più fino alla decima edizione, quando dietro consiglio di un giornalista RAI, cambia nome da Sagra della Castagna in Festa d’Autunno, per non confondere la nostra sagra con le innumerevoli altre presenti sul mercato. Attira sempre  più gente, prima dai paesi limitrofi, poi man mano da luoghi sempre più lontani fin dal Piemonte e dall’Emilia Romagna con i rappresentanti di Venaria Reale e di Fiorano Modenese, che puntualmente sono presenti ogni anno.  Il 2010 ricorre la ventesima edizione e l’attuale sindaco, dott. Luigi Salvo, vuole festeggiarla degnamente, anche per testimoniare la continuità e Continua a leggere

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Omaggio a mio padre

La redazione & Pasquale Giannino …

Omaggio a mio padre di Pasquale Giannino

Donato Tommaso Giannino – I Canti del Busento – Editrice Mit Cosenza 1967

Donato Tommaso Giannino nasce a San Donato di Ninea (Cs) il 7 agosto del 1940. Di famiglia contadina, compie studi irregolari. Trascorre l’infanzia in una contrada rurale dove, fin da piccolo, segue il padre nel lavoro dei campi. Frequenta il ginnasio a Paola, nel collegio dei Minimi. Inizia a comporre le prime poesie. Dopo quattro anni lascia il convento. Si trasferisce a Cosenza per frequentare l’istituto tecnico. Si diploma da perito meccanico, poi consegue da privatista il diploma di maestro elementare, attività che svolge per quasi quarant’anni. Ora vive con sua moglie a San Sosti, un piccolo centro poco distante da San Donato, in una villetta circondata dal verde e lambita dalla brezza dei monti. Si dedica alla cura dell’orto e alla buona lettura. Continua a scrivere poesie.

Silente per l’aere turbina
Sussurra il vento
alla collina un sogno d’uliveti
tutta argentata
sotto un cielo fosco.
Silente per l’aere turbina
il travaglio delle foglie
alle cime più alte,
disordinate chiome
d’alberi verdi e scheletri
d’altre piante.
Rabbiosamente rode
i sassi la cascata
e parla con la sabbia.
Eterno linguaggio
di questa terra che rotola
nell’universo e non ha pace. Continua a leggere

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Tre giganti e un poeta…Pasquale Giannino

La redazione & Pasquale Giannino …

Tre giganti e un poeta – Racconto apparso su Calabria Sconosciuta ed il giornale interattivo di San Donato.

di  Pasquale Giannino

Il mese di giugno è il mio preferito. Il destino ha voluto che nascessi il primo. Quando partii per Torino avevo diciannove anni. Mio padre era un cinquantenne dall’aspetto giovanile, i capelli folti e neri, la falcata da montanaro. Mia madre era poco più che una ragazza. Mi accompagnarono alla stazione di Paola e mi aiutarono a portare due pesanti valigie sui binari. All’arrivo del treno, mio padre mi diede una mano a trascinarle su, poi mi abbracciò forte dicendomi queste poche parole: “Buona fortuna, figlio mio!”. Io ero emozionato, Continua a leggere

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COME ERAVAMO “Quannu si faciànu i carcirati”.Parte terza

Luigi Bisignani
Minucciu c’invia e pubblichiamo ,la terza parte di questo grande racconto  ‘I carcirati a  San Donato di Ninea”.

maschere-di-carnevale-fai-da-te-30r1qwov1qu4zlty0l2616Naturalmente, oltre la satira e l’umorismo dei canti di carnevale, esistevano anche componimenti seri con risvolti sentimentali, ispirati dall’amore carnale.Di questi componimenti non esiste traccia scritta ma solo ricostruzioni parziali fatte a voce da persone più anziane di me.

Nella descrizione delle tradizioni carnevalesche, ho anticipato la ricerca effettuata su testi che illustrano la società calabrese dal 1700 in poi. In particolare ho focalizzato la poetica della Calabria citra, quella porzione di territorio, con lingua, tradizioni e costumi omologhi, comprendente anche San Donato di Ninea.

Leggendo, ho costatato che c’erano forti corrispondenze fra testi scritti e le versioni orali fornitemi dagli anziani di San Donato. Nonostante le leggere differenze di pronuncia e varianti nel dialetto fra paese e paese, i testi, la metrica, i contenuti e gli scopi delle canzoni erano uguali a quelle che avevo sentito cantare da ragazzo. Queste circostanze mi hanno fatto sospettare che, a suo tempo, l’autore fosse stato unico. Continua a leggere

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