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San Donato di Ninea- Luigi Gigiotto Bisignani San Donato di Ninea: il paese da cui si può partire, ma che non si riesce mai davvero a lasciare Ci sono sandonatesi che sono partiti. Hanno lasciato …
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San Donato di Ninea-Luigi Gigiotto Bisignani San Donato di Ninea nel mondo: quanti siamo, dove siamo e quanto è ancora forte il legame con il paese Da San Donato al mondo. Dal mondo a San …
San Donato di Ninea Luigi Gigiotto Bisignani San Donato di Ninea 20 Agosto 2026 La Bellezza e il Silenzio: Una Lettera Aperta al Mio Paese “Mi è stato scritto, in forma anonima: “Ti ho visto …
San Donato di Ninea La veglia estiva: quando San Donato di ,Ninea si ritrovava sotto il lampione C’era un tempo in cui, nelle sere d’estate, bastava trascinare una sedia fuori dalla porta per sentirsi parte …
San Donato di Ninea-Luigi Gigiotto Bisignani BUON FERRAGOSTO DA SAN DONATO DI NINEA Ferragosto è una parola che racchiude tante cose: vacanza, allegria, tradizione, fede, famiglia e soprattutto ricordi. A San Donato di Ninea, il …
Luigi Gigiotto Bisignani L’EMIGRANTE SANDONATESE Il cuore che parte, il cuore che ritorna SAN DONATO DI NINEA – 12 AGOSTO 2026. C’è una parola che, a San Donato di Ninea, non indica soltanto chi è …
Luigi Gigiotto Bisignani 🌽 Policastrello celebra la tradizione: torna la Festa del Mais tra gusto, musica e identità. SAN DONATO DI NINEA (CS) – Un appuntamento che profuma di terra, memoria e convivialità è pronto …
Luigi Gigiotto Bisignani San Donato di Ninea, l’Agosto della memoria: tra fede, festa e ritorni dal mondo. SAN DONATO DI NINEA – C’è un momento dell’anno in cui questo piccolo borgo del Pollino smette di …
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Gergorio Cortese scrive e pubblichiamo..
VERGOGNA
Attuale amministrazione continua a propinarci fesserie
Visto che ormai questi amministratori dell’odio e del rancore continuano a sputare veleno (non sapendo fare altro) è d’obbligo fare alcuni chiarimenti Dopo 100 giorni, ci saremo aspettati un elenco di progetti e cose fatte,invece ci troviamo come al solito con illazioni o tentativi di prendere in giro la gente dando informazioni che dovrebbero far pensare a possibili imbrogli o peggio, Continua a leggere
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La redazione ……
SI PREPARA LA VENTUNESIMA…VI ASPETTIAMO TUTTI E MOLTI
La castagna di San Donato è ricercata per il suo raro sapore forte e asciutto. Fino a non molti anni fa la castagna calabrese era l’alimento base di tutta la popolazione, per l’elevato valore nutritivo; era usata anche come farina per la panificazione. Ricca di zuccheri, offre un apporto calorico alla dieta alimentare di 199 calorie, per 100 grammi di parte edibile. Viene consumata arrostita (le caldarroste) o cotta in acqua leggermente salata ed aromatizzata con semi di finocchio e foglie di alloro.
È usata anche per la preparazione di dolci, tra i quali vari tipi di ‘castagnaccio“. E’ una delle maggiori risorse della comunità data anche la notevole produzione: gran parte del territorio è infatti coperto da questi alberi da frutto.
Sostanzialmente vi sono tre qualità diverse di castagne: la “curcia”, la “riggiola” e la “nzerta”. La riggiola è quella maggiormente usata per il consumo quotidiano, mentre la nzerta (castagna più grossa e lucente) e la curcia (sul tipo del “marrone”) sono state orientate più al mercato industriale.
Da ricordare e da non perdere è la Sagra della Castagna che si svolge ogni anno la prima settimana del mese di novembre.
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La redazione ……
Prima giornata dei Campionati Italiani Master su pista di Cosenza, anche se non sono abituati nelle gare corte sia Gregorio che M.Francesca hanno preso parte alla gara dei 400 mt.
Entrambi hanno avuto avversari degni di rispetto provenienti da ogni parte d’Italia, Gregorio è arrivato a sfiorare la medaglia di bronzo giungendo 4° mentre M.Francesca si è dovuta accontentare del 5° posto, considerando lo strapotere delle avversarie è stato un buon piazzamento. Domenica entrambi parteciperanno alla gara dei 1500 mt, in orari proibitivi 12,30 Gregorio e 13,30 M.Francesca. Difficile poter aspirare ad un podio vista la massiccia partecipazione e la forza degli avversari. I due atleti dicono “noi siamo felici, essere in pista e gareggiare con degli avversari di questo livello è un onore arrivare anche ultimi, intanto siamo ad un Campionato Italiano, ci siamo arrivati con le nostre forze senza l’aiuto di nessuno”. degni del pricipe Decoubertin che ha detto “partecipare é già una grande vittoria,l’importante é di paretecipare. al primo giorno é già una importantissima vittoria che incoraggia i nostri atleti, alla speranza, nei percorsi più lunghi di arrivare su un podio,la direzione del giornale non puo che fare un’immenso augurio ai nostri grandi Atleti paesani!! di un degno e meritato piazzamento alla fine di questi campionati italiani.
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Luigi Bisignani.
Dal titolo si potrebbe dedurre che i sandonatesi dell’epoca erano gente un po strana “giocavano a farsi prigionieri”invece no era tutt’altra cosa.
Un bel Racconto storico di come eravamo ,prima parte ““Quannu si faciànu i carcirati”
Una storia divisa in tanti episodi che vi raccomando di leggere chiudere gli occhi e ripensare a questi splendidi momenti…PARTE SECONDA
“Quannu si faciànu i carcirati”.(parte seconda),inviata da Minucciu
Secondo me si è pagato un prezzo carissimo al diffuso analfabetismo e procurato un danno gravissimo alla cultura popolare sandonatese. Ciò e dovuto alla protervia della classe media che, insieme ai più socialmente elevati “don” del paese, poteva e doveva prendere in considerazione e tramandare questa speciale forma di ”letteratura della tradizione” Un motivo ci può essere e va ricercato nella circostanza che a fare “carcirati e parti” era proprio la popolazione analfabeta di braccianti e pastori, raramente qualche artigiano. Provate ad indovinare i “sacreti” messi in piazza a quale ceto potevano appartenere e traetene le ovvie conclusioni. Continua a leggere
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