Nov 23 2020

Ospedale di Lungro

Luigi Bisignani

Tra i tanti ospedali dismessi c’è quello di Lungro.

Un ospedale con 80 posti disponibili  riammodernato con tutto quello che può servire per accogliere pazienti covid-positivi che necessitano di ospedalizzazione.

Eppure si preferisce allestire ospedali da campo che sono strutture temporanea finita l’emergenza verranno smontati.

Tutto questo mentre nel pronto soccorso dell’Annunziata ventotto pazienti giacciono ammassati con i reparti che non riescono più ad accogliere nuovo pazienti. Una situazione al collasso con il personale sanitario a forte rischio contagio (un paramedico e quattro operatori socio-sanitari sono risultati positivi). Il ritardo accumulato in questi mesi è stato determinante nel creare tale situazione .

Non c’è più tempo avviare immediatamente tutte le procedure per riaprire gli ospedali dismessi in mezzo c’è il nostro diritto alla salute per non morire di incuria.

[di Francesco Febbraio]

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Nov 22 2020

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Luigi Bisignani

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Nov 17 2020

Il covid-19 non ferma il grande cuore dei Sandonatesi

Luigi Bisignani

Il covid-19 non ferma il grande cuore dei Sandonatesi

Anche quest’anno i sandonatesi hanno partecipato alla raccolta fondi per l’AIRC nella campagna “i cioccolatini della ricerca”

Nonostante la forzata assenza della sagra della castagne, cui la manifestazione da qualche anno era associata con grande successo,

quest’anno grazie alla preziosa opera, porta a porta di Ornella Artuso , collaboratrice e referente dell’AIRC di Cosenza, si sono distribuiti i cioccolatini.

In tanti hanno partecipato e in tanti hanno ringraziato la referente AIRC Ornella per la sua preziosa e grande  disponibilità per un ulteriore mattoncino a favore della ricerca …

”tutti ci auguriamo di non averne bisogno …… tutti potremmo averne bisogno”.

Sono stati raccolti circa seicento euro inviati con bonifico all’AIRC.

GRAZIE SAN DONATO

GRAZIE AL GRANDE CUORE DEI SANDONATESI

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Nov 16 2020

Cùmu ghèramu: ‘U màssàru.

Luigi Bisignani

 

 

Cùmu ghèramu: ‘U màssàru.

La descrizione che il Padula ci fa del massaro ottocentesco, non risponde appieno a quella del massaro nelle terre sandonatesi, almeno quelli nei miei ricordi di adolescente degli anni 50, epoca in cui tale professione stava scomparendo perché vi si dedicavano poche persone.

Da noi “ù massàru” era un possidente che curava il patrimonio familiare, ma poteva anche essere un affittuario di beni altrui od anche un fiduciario che ne organizzava lo sfruttamento e ne curava le rese. In questo ultimo caso era definito “fattùru”.

L’attività del massaro, per quel che rammento, negli anni 50 non era esclusivamente agricola ma poteva includere anche l’allevamento ed in caso di patrimoni di particolare consistenza, comprendeva entrambe le attività Continue reading

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Nov 03 2020

Alcide LAMENZA

Luigi Bisignani

Con la collaborazione di Giuseppe Montone

 

 

il SANDONATESE  ALCIDE LAMENZA UOMO RINASCIMENTALE

 

 

Il 27 ottobre di quattro anni fa, nel corso di un controllo di routine al policlinico Gemelli di Roma,veniva inaspettatamente a mancare, per dissezione dell’aorta ascendente,

 

 

 

 

Alcide Lamenza-   Dopo gli studi liceali compiuti in parte al Tasso di Salerno e in parte a Castrovillari,

si laureerà in legge a Roma, dove conseguirà pure un dottorato in diritto sindacale e del lavoro-  Trasferitosi definitivamente da San Donato a Roma, la sua città,eserciterà la professione di avvocato, con una discreta casistica personale, di giudice onorario aggregato presso il Tribunale dell’Aquila e di giudice tributario –  Figura poliedrica e versatile leggeva di tutto dai classici greci a Mantaigne, dai Presocratici a Martin Heiddegger-  Nella sua casa studio di Roma traboccante di libri, all’ombra del Cupolone, soleva ripetere spesso :“Timeo lectorem unius libri”-  Inseritosi nel bel mondo romano, attraverso una lieson con la cugina di Paola Quattrini ,frequentò il suo salotto mondano.  Melomane autentico, attraverso le sue frequentazioni del Teatro dell’Opera, ebbe modo di conoscere Adriana Magetti,  in arte Fiorella, famosa ballerina classica, titolare di una delle maggiori scuole di danza classica della capitale, cognata del chirurgo Grassi, quale moglie vedova di un fratello di questi, medico anche lui, alla quale fu sentimentalmente legato; ed appunto  attraverso il grande chirurgo romano Giuseppe Grassi ebbe modo di conoscere  certe dinamiche che caratterizzavano gli ambienti della chirurgia romana (immediatamente dopo la 1 guerra mondiale) dove il padre Giuseppe Lamenza (reduce della grande guerra) dell’equipe medica del Maestro della chirurgia romana,Raffaele Bastianelli, conoscitore profondo dei manuali del Testut, appassionato di chirurgia e stretto amico del grande chirurgo Lucio Urbani (che tenne a battesimo Alcide), del prof. Giuseppe Amantea di Fedeli, di Lucherini (padre del press agent delle dive Enrico .Lucherini), cercava di farsi spazio e trovare nuove affermazioni, purtroppo poi  frustrate da avverse contingenze personali-   Cultore ad oltranza di pratiche sportive e della loro valenza formativa, amante della montagna, praticava da anni lo sci alpino-

“Garibaldino per l’Italia” era sempre presente alle Cerimonie in memoria della Repubblica Romana, al Gianicolo e a Villa Glori-  

 

Il suo saggio,edito da Gangemi di Roma, “Un repubblicano tra i Mille di Garibaldi.Stanislao Lamenza martire della libertà” , unica monografia organica sull’eroe garibaldino, suo avo, è stato definito da Umberto Broccoli opera originale ed anticonformista rispetto la storiografia ufficiale sulle spedizione dei Mille.

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Ott 27 2020

La castagna di San Donato: la“curcia”, la “riggiola” e la “nzerta”

Luig Bisignani

La castagna di San Donato

è ricercata per la sua fragranza e il sapore forte e asciutto. La castagna non solo a San Donato, ma anche in buona parte della Calabria, ha rappresentato, fino a non molti anni fa, l’alimento base per il sostentamento della popolazione, per l’elevato valore nutritivo; veniva usata anche come farina per la panificazione (il famoso Pane dei Poveri).

Ricca di zuccheri, offre un apporto calorico alla dieta alimentare di 199 calorie, per 100 grammi di parte edibile. Viene consumata arrostita (le caldarroste) o cotta in acqua leggermente salata ed aromatizzata con semi di finocchio e foglie di alloro.

È usata anche per la preparazione di dolci, tra i quali vari tipi di “castagnaccio”. E’ una delle maggiori risorse della comunità data anche la produzione notevole: gran parte del territorio è infatti coperto da questi alberi da frutto. Sostanzialmente troviamo tre qualità diverse di castagne: la “curcia”, la “riggiola” e la “nzerta”.

La “riggiola” è quella maggiormente usata per il consumo quotidiano, mentre la “nzerta”, castagna più grossa e lucente, e la “curcia”, sul tipo del “marrone” sono state orientate più al mercato industriale.

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Ott 24 2020

Cùmu putèra ghèssi:Quànnu tènisi à càputòsta.

Luigi Bisignani

Cùmu putèra ghèssi,un sogno oppure qualcosa che potrebbe realizzarsi ecco come la pensa Minucciu in questo suo,interessante racconto.Buona lettura.

 

 

Cùmu putèra ghèssi:Quànnu tènisi à càputòsta.

 San Donato di Ninea ottobre 2020.

Il neo direttore del museo sandonatese, sollevò gli occhi dal volumetto di storia paesana (gentile omaggio del Sindaco) e volse lo sguardò al panorama che gli offriva l’ampia vetrata del suo ufficio presso l’esposizione permanente, della quale era stato nominato responsabile da pochi giorni.

Ammirava il “grande presepe” dell’antico borgo di montagna che, negli ultimi anni, aveva visto un esponenziale aumento della popolazione e della superficie urbanizzata.

Ai vecchi quartieri (Mòtta, Tèrra, Palìzzi Càpucasàli, Casàli, Sàmmicuòsu , Jùjùlu, Chiàzzanòva, Chiàzzètta, Spilùngura, Chiàzzavècchia, Vanèddhi, Crùcivìa, Sàntucristòfaru, Jardìnu, Finèstri, Siddhàta, Pètracànnia e Giruni) ed alle frazioni (Pùlicastrièddhu, Lìcastru, Mànchi, Cùrticàru, Sàntulàzzaru Gàrcumàno e Ficàra) si erano aggiunti agglomerati di più recente di costruzione nelle località Sàntuvardìnu, Sànt’Antòniu, Pàstini, Cùtura, Pìzzicatìna, Sànta Ròsalìa, Pantànu, Sàntupiètru, Sàntunicòla, Sàntuvilàsu, Madònna dè Gràzzij, Vìnnirànna, Tràvura, Cùmmièntu, Carivòni e rì Vèni Continue reading

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Ott 15 2020

La Calabria in Lutto

Luigi Bisignani

La presidente  Jole Santelli sfortunatamente ci lascia a solo 51 anni.

Lasci un vuoto incolmabile e la tua amata Calabria piange la tua scomparsa,Ci mancherài tanto.

Aveva appena 51 anni ed una grande responsabilità a cui l’avevano chiamata i calabresi. Una responsabilità di non poco conto, rendere la nostra regione virtuosa, più moderna ed efficiente. La morte della Presidente Santelli, la prima donna a guidare la giunta regionale calabrese, è una notizia tristissima; ci lascia sgomenti e di fronte a questi fatti tutti dobbiamo inchinare il capo, mostrare rispetto, riflettere su quanto sfuggente sia, a volte, la vita. Ed omaggiare la memoria di una donna forte che non ha fatto passi indietro, resistendo e lottando fino alla fine contro una malattia aggressiva. Jole Santelli ha affrontato 8 mesi difficili con un’emergenza coronavirus che ha cambiato la vita di noi tutti, mettendoci di fronte a nuovi limiti, nuove responsabilità, nuovi problemi. Esprimo a nome mio personale, degli iscritti e dei sostenitori dell’Associazione “Il Sogno che Unisce” una profonda tristezza,insieme al gruppo “Amici di San Donato di Ninea nel Mondo” ed il gruppo “Sei di San Donato di Ninea se” esprimiano  le nostre sentitissime e sincere condoglianze a tutta la famiglia…RIP e che la terre ti sia LIEVE.

le prossime settimane ed i prossimi mesi non saranno facili ma tutti, in Calabria, abbiamo oggi l’obbligo di prestare cura alla nostra regione e rendere anche onore e merito ad una donna coraggiosa.

R.I.P

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Ott 06 2020

San Donato ha il suo ATM o Bancomat o Postamat

Luigi Bisignani

San Donato ha il suo ATM o Bancomat o Postamat

Finalmente dopo tante battaglia anche a San Donato è possibile prelevare denaro contante .

Il primo sportello automatico a San Donato di Ninea, presso l’ufficio postale

Da notare sulla foto  che hanno sistemato l’ingresso per far accedere anche gli invalidi in carrozzina ..

E poi hanno messo ATM. È un servizio molto utile sia per i residenti che per i Turisti.

 

Lo sportello automatico, o cassa bancaria automatica e anche sportello automatico di banca, è il sistema per il prelievo automatico di denaro contante dal proprio conto corrente bancario o postale attraverso l’uso di una carta di debito nei distributori collegati in rete telematica, anche fuori dagli orari di lavoro degli istituti di credito e in località diverse dalla sede della banca presso cui si intrattiene il rapporto di conto corrente. Lo sportello automatico viene anche spesso indicato col termine di uso internazionale ATM (dall’inglese Automated Teller Machine).

In Italia vengono sistematicamente, ma impropriamente, chiamati bancomat per sineddoche dal nome del primo e più grande circuito di prelievo che usa gli sportelli automatici. Bancomat è infatti un marchio registrato di proprietà del Consorzio Bancomat ed è la denominazione commerciale che identifica uno dei circuiti di debito nazionale per il prelievo di denaro contante da sportello automatico nonché il più conosciuto; altro circuito domestico è il Postamat di Poste italiane, ma sono molto diffusi circuiti internazionali quali soprattutto Cirrus-Maestro e V-pay.

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Ago 19 2020

S.DONATO DI NINEA : RIUSCITO EVENTO IN PIAZZA

Luigi Bisignani

 BORGHI STORICI E ENTROTERRA NUOVA FRONTIERA TURISMO
• S.DONATO N./RIUSCITO EVENTO IN PIAZZA

SAN DONATO DI NINEA (Cs), martedì 18 agosto 2020

Basta con il mito assoluto ed indiscutibile del solo gap infrastrutturale da colmare: vi sono borghi e territori di questa regione che hanno bisogno soltanto di investimenti in risorse immateriali ed umane per mettere in moto ciò che già c’è, senza aggiungere altro. Che senso ha, infatti, ristrutturare e riqualificare, utilizzando diversi milioni di euro di finanziamenti e poi ritrovarsi strutture vuote, completamente sganciate da ogni circuito (turistico, culturale, commerciale, etc) e da ogni logica di mercato, di fruibilità e funzionalità? – Non tutti i comuni calabresi sono borghi e non tutti possono e devono essere trattati come aree dell’entroterra. Ma soprattutto non basta presentare una domanda di partecipazione ad un bando per considerarsi automaticamente ammessi, senza alcuna valutazione meritocratica delle diverse progettualità concorrenti. Va quindi interrotta la logica asfissiante e deprimente del solo consenso elettorale che ha scandito da ultimo anche la pessima evoluzione del cosiddetto Bando Borghi promosso dalla Giunta Regionale (che ha ammesso tutti i comuni partecipanti!) e di cui non si sa più nulla. La Regione abbia il coraggio di fare scelte precise. – La Calabria non può continuare ad essere ridotta ad uno spot balneare né ad essere orfana di un brand unico, coerente ed efficace di promozione di tutti i differenti turismi praticabili 365 giorni l’anno dallo Stretto al Pollino. E tra questi, i borghi ed i comuni dell’entroterra, che sono la stragrande maggioranza nella regione, rappresentano il vero valore aggiunto nella prospettiva dello sviluppo eco-sostenibile e del rilancio e riposizionamento della capacità attrattiva di questa terra e del suo patrimonio identitario distintivo nell’Euromediterraneo. Continue reading

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