un capitolo di Storia Sandonatese

Luigi Bisignani

Minucciu ci scrive e pubblichiamo.

Quìri dè fìnistrèddhi.

“Gìniràli”, è stato uno dei personaggi sandonatesi della mia infanzia. Mi pare fosse della “ràzza de Jannùzzi”nel senso che portava quel cognome e di nome mi pare avesse Pietro. Ho ancora presente il suo volto sorridente, occhi piccoli e mobilissimi, l’aspetto secco ed allampanato, le gambe leggermente arcuate coperte da un pantalone alla cavallerizza e con i polpacci coperti da due gambali a fascia, tipo quelle indossate dai soldati nella grande guerra. Completavano l’abbigliamento coppola e gilè. Sebbene anziano, stimo oltre la sessantina, aveva ancora “mani buone”, perché era  uno degli ultimi artigiani capace di realizzare “ù granàru” ad incastri ed a richiesta fabbricava contenitori in canna e vimini ed anche scope di saggina o di stipa, che poi vendeva per integrare il vitalizio della previdenza sociale.

Le fasce ai polpacci erano un’abitudine della grande guerra del 15-18, che “Ginirali” aveva combattuto. Si diceva fosse stato un “ardito” (corpo di volontari addestrati per missioni pericolose, antenati dei moderni incursori), ed in tempi successivi anche un “volontario” agli ordini di d’Annunzio quando questi decise l’impresa di Fiume.

Di queste esperienze di vita l’interessato non faceva parola. Spesso ne sentivo raccontare da anziani, mentre sostavano avanti l’uscio delle botteghe nella piazzetta della “crucivia”.

Uno degli anziani raccontò che “Gìniràli”, negli anni immediatamente dopo la grande guerra non faceva mistero delle sue simpatie per l’Italia unita, circostanza che l’aveva portato a conflitto ideologico con tale “don Arcuòfiu”, che invece esternava sentimenti legittimisti e di simpatia verso il passato regime borbonico e non faceva mistero della sua avversione “ppì rrè viscuòttì”, come amava definire gli appartenenti a casa Savoia. Continue reading

Posted in Cultura e Costumi, cultura locale, Minucciu | 3 Comments

« La Baita » a San Donato di Ninea

Luigi Bisignani

« La Baita » a San Donato di Ninea

 La Baita di Luigi Malieni e Carla Ottato,

La baita lungo la strada del Monte Pellegrino,

sforna le sue delizie del Parco del Pollino. Cucina assai speciale per il tuo palato, con note musicali e vino prelibato,superba è la tua mole ma sei dolce e galante, che con i tuoi piatti accontenti tutti quanti. Nel cuor della montagna “Baita Maestosa” appari grande e immensa, vestita come una sposa, di legno il tuo decoro per essere armoniosa, trasmetti il tuo calore a tutti in ogni cosa. Meta assai gradita da tutti i pellegrini nella grotta di Sant’Angelo si prega ogni mattina. Nell’aria si sentono i profumi della cucina, sono i piatti tipici di Ottato Carolina. Luigi e la sua musica, nostalgica e galante che allieta le serate di folclore per tutti quanti.

Dedico a voi tutti questa poesia sulla Baita che è nata nella calda estate del 10 agosto 2014, in particolar modo ai miei nipoti Carla e Luigi che saluto con affetto.

 Alfonso Ottato

Posted in Gastronomia | Leave a comment

I “turdiddri” di San Donato di Ninea

Luigi Bisignani

Come fare “u Turdiddru sandunatisi”?
moltissime persone mi hanno chiesto la preparazione di questa famosissima Delizia,ecco un po di spiegazione e la ricetta.

Questo tipo di dolce in realtà non ha nulla di dolce. Si prepara in tutte le feste paesane ed è caratteristico per la sua forma di otto intrecciato. La difficoltà della preparazione sta proprio nel realizzare questa forma particolare, mentre la ricetta in sè è abbastanza semplice. Per preparare l’impasto bisogna sbattere le uova in una ciotola con il sale e il lievito vanigliato.
Quando il composto sarà schiumoso, si deve setacciare la farina su una spianatoia e si deve impastare il tutto fino ad ottenere un impasto che non sia né troppo molle né troppo duro (se risulta molle si può aggiungere ancora un po’ di farina).
Si lavora l’impasto in modo energico per una diecina di minuti e poi si ricavano dei bastoncini abbastanza spessi che andranno stesi fino a raggiungere una lunghezza di circa 50 cm (a forma di corda). Ora è necessario disporre di alcuni attrezzi per poter realizzare la forma di cui parlavo prima. Bisogna procurarsi un matterello di legno che abbia i bordi lisci e dritti abbastanza sottile (per capirci la stessa forma di un manico di scopa, ma più corto) e un pettine dei telai che una volta si usavano per tessere (probabilmente potreste trovarli nei mercatini di antiquariato).
A questo punto si intreccia il bastoncino di pasta di 50 cm intorno al matterello annodandolo ad un estremo del matterello e scendendo verso il basso fino a raggiungere metà matterello; ci si ferma puntando la pasta, si ricongiunge con l’estremo in alto da dove si è partiti e infine si torna direttamente al centro del matterello.
Tenendo ben stretta la pasta intorno al matterello si preme il tutto sul pettine e si dà la caratteristica forma schiacciata e sottile del turdillo. Bisogna appiattire e stendere bene la pasta altrimenti potrebbe risultare con dei punti interni un po’ duri quando andremo a gustarlo. Se la pasta dovesse attaccare al pettine bisogna mettere della farina.
Una volta formato il primo turdillo bisogna toglierlo dal matterello infilandolo ad esempio su mestoli di legno oppure su cucchiai; si può così procedere per formare gli altri turdilli. Una volta terminato tutto l’impasto, si fa riscaldare abbondante olio in un tegame capiente e si inizia a friggere i turdilli. Quando saranno ben dorati da entrambe le parti si tolgono dall’olio e si fanno asciugare su carta assorbente.
Come ho già detto non si tratta di dolci; in realtà sono ottimi per accompagnare un buon bicchiere di vino, comunque se siete golosi potrete passarli nello zucchero a velo quando sono ancora caldi.

Ingredienti :
6 uova, 1 bustina di lievito vanigliato (tipo Bertolini o pane degli angeli), ½ kg di farina, sale quanto basta e olio per friggere.

Posted in Dati locali, Gastronomia | Leave a comment

Cerimonia del 15 Agosto ore 18h00.

Luigi Bisignani

Il 31 Maggio si celebrava la cerimonia della statua di Sant’Anna ,in memoria di mio fratello Enzo Bisignani,alla chiesa dell’Assunta sullo spiazzale della motta.

Sant’Anna  é la mamma della nostra madonna Assunta,ci mancava il papà San Gioacchino.

Ho messo ,su domanda di Don Pino, un annuncio per trovare un  donatore sandonatese che avrebbe voluto fare lo stesso gesto per l’altra Nicchia.Subito il Notro Amico GIUSEPPE CAMPOLONGO,mi ha contattato dicedomi che era intressato.I contatti furono presi,le discussioni e modalità pure e si é raggiuti ad una lieta conclusione.

Il 13-14 Agosto la statua di San Gioacchino arriverà nella sua nicchia a destra della chiesa, la cerimonia religiosa si farà il 15 Agosto dopo la messa ,alle 18h00.

Il nuovo volto definitivo della nostra amatissima chiesa, lo scropriremo tutti insieme,

15 Agosto,ore 18h00.

Posted in Dati locali, Eventi | Leave a comment

Agosto Sandonatese 2014..una bella Riuscita.

Luigi Bisignani

 

 

 

Eccoci  quasi alla fine della nostra estate sandonatese 2014.

Molti « picciuni i malaguriu » speravano in un fallimento dell’organizazzione di questo rilancio delle festa sandonatese.Feste dedicate a tutto un popolo che aspetta e spera da tanti anni al ritrovo delle feste di Agosto che facevano felice tutti i Sandonatesi  residenti e non residenti.

Mi ricordo all’epoca che viveno ancora al paese che il mese d’agosto si aspettava come il grande appuntamento annuale ,la festa più importante dell’anno che salutava il ritorno di tanto figli partiti  a lavorare e vivere lontano.

Questo 2014 fu un anno  molto decisivo e difficile per il nostro popolo sandonatese . Dopo  aver vissuto quasi 2 anni con, alla testa del comune, un commissario  e l’anno scorso niente festa di Agosto ,certo ci fu la festa religiosa, ma la festa cittadina che molti aspettavano nel 2013 non si fece.

2013 AGOSTO TRISTE !!! da dimenticare.

Quest’anno sarà l’anno del rilancio  del  paese ? Dopo le freschissime elezioni per eleggere un nuovo sindaco con una nuova equipe il mese d’Agosto essendo vicinissimo ,NESSUNO ci credeva,molti furono coloro che aspettavano la nuova equipe per vedere di cosa erano capaci.

Ebbene senza farsi scoraggiare dai « PICCIUNI i  MALAUGURIU » hanno creato in pochi giorni un nuova comitato cittadino responsabile di tutti i futuri eventi.

Il primo evento ad organizzare fu la festa del Santo Patrono  ,la festa d’agosto  che molti ora chiamano  «  l’Estate Sandonatese »

Come sapete la festa dura una diecina di giorni con in più la famosissima giornata del 15 Agosto in Montagna « aru chianu i lanzu »

Da molto tempo la strada per andare in questo luogo era impraticabile,allora un gruppo di giovani volontari del paese ,insieme al nuova  equipe dell’amministrazione ,hanno reso la strada praticabile ed é grazie a loro che quest’anno si potrà, il 15 Agosto andare al nostro famoso « CHIANU I LANZU aru RIFUGGIU »

Il comitato oltre a preparare il  programma ,molto ricco in eventi e sorprese,si mise pure a raccogliere i fondi.
E si, senza soldi non si fa niente, allora il comitato composto da :

Luigi Todaro.,Consoli Antonella Ilaria., Rosalba Rotondaro, Bruno Mezzetti.,Franchino Ferraro,Bartolini Patrizia, Malizia Angeli. Zia Lucrezia che non so il cognome ( e mi perdonerà).si mise a girare per il paese per incontrare tutti i paesani e chiedere un obolo per organizzare e rilanciare l’agosto SANDONATESE

A questa equipe dobbiamo dare il nostro più grande saluto e ringraziamenti per avere raccolto un PO di soldi,dico poco perché non hanno recuparato molto , ed  é con questo poco denaro che sono stati formidabili,ad organizzare una festa di tale qualità  con molte sorprese di alta qualità.

Con  il programma religioso ,il programma cittadino e con qualche iniziativa personale quest’anno ritorna a risplendere il mese d’agosto a San Donato di Ninea. 2014 Anno del rilancio ? Io ci credo.

Non possiamo dare un reso conto di tutti i giorni ma fra i più importanti diciamo che si é iniziato con :

La festa al Vallo Marino con il concerto del 2 Agosto,il concorso di canto  del 5 Agosto,molto apprezzato per la partecipazione dei giovani  e di un’ottima organizzazione.

Il 4 Agosto : l’ormai famoso torneo di calcio alla memoria di “Francesco Capano”

Il 6 Agosto un’importante appunatamento « ARA SIDDRATA » con l’omaggio al grande Eduardo,una commedia musicale di Maria Santoro,Antonella Consoli ed il maestro Enzo Barbieri .Molti giovani  e futuri artisti paesani hanno partecipato : Antonella Consoli e Roberto Madormo al canto ;Balli,Alessia Salerno,Annalisa Ferrao,Katia Buono,Maria Cristina De maio e Maria grazie Ferraro ;nel ruolo di pulcinella : Erika Siani ;Attori  Luigi Todaro,Patrizia Bartolini,Rosalba Rotondaro,Anna bruno,Gianluigi Buono ,Francesco Todaro e Bruno Mezzetti(chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno).

UN SUCCESSO ENORME, risate a non finire ,pubblico in lacrime…Grazie a tutti i partecipanti ma un grande Grazie agli autori di questo incredibile ed immeso spettacolo.DA RIFARE !!!

 

 

Ecco cosa ne pensa la sra SANTORO   : Continue reading

Posted in Eventi | 7 Comments

COLPEVOLE D’ALPINISMO

Luigi Bisignani

Comunicato Stampa

Domenica 10 agosto alle ore 19 presso il chiostro del Convento di San Bernardino di Morano Calabro.
Denis Urubko verrà in Calabria per l’amicizia che lo unisce  a  Nicola Zaccato, noto per le sue molte escursioni, per la traversata coast to coast, per aver superato 100 vette,  10 vette del Pollino in una giornata ecc.
Denis Urubko nel 2009 è entrato nel novero dei quindici alpinisti che hanno salito tutti i quattordici 8000 e nono uomo a farlo senza l’uso dell’ossigeno.
Egli ha scalato in tutto il mondo, sia in solitaria che con i migliori alpinisti, anche in compagnia di Simone Moro.
Nell’incontro, oltre al racconto delle sue avventure, assisteremo alle proiezioni sulle scalate delle montagne più belle ed interessanti del mondo, commentate dal  protagonista.

COLPEVOLE D’ALPINISMO:

Denis Urubko e Nicola Zaccato si raccontano”. Continue reading

Posted in Eventi | Leave a comment

Lettera d’emigrante (Australia)

Luigi Bisignani

Continuando la mia ricerca sull’emigrazione Sandonatese, il direttore del museo dell’Australia,sull’emigrazione,mi ha inviato,gentilmente,queste due lettere.

Lettera d’emigrante

PRIMA PARTE

Dalla mia bella terra son partito
E all’estero son’ già per lavorar
Penso alla vecchia mamma che ho lasciato
E per vederla ancor vorrei tornar

Figlio mio, da ché sei partito
Non c’è più pace qui nel mio cuor
Ed aspetto che venga quel giorno
Che ritornare io ti rivedrò

Mia cara mamma non potrò tornare
Perché lontano ancor dovrò restar
Molto denaro debbo io guadagnare
Per essere felice insieme a te

Oh che vale, figliolo il denaro?
Io sono triste senza di te
Prego sempre per te la Madonna
Perché ti possa dal male salvar

Mia cara mamma, qui non c’è mai sole
È sempre grigio e scuro questo ciel
C’è sempre tanto freddo, non c’è calore
È questo clima che mi fa soffrir

Un maglione io con l’uncinetto
Con le mie mani ho fatto già
È un regalo che io per Natale
In un bel pacco te lo spedirò

Mia cara mamma, oggi ho ricevuto
Quel bel maglione che m’hai fatto tu
Sono contento e oggi io l’ho indossato
Ti giuro, freddo non ne sento più

Caro figlio, mi dai tanta gioia
Vorrei scrivessi sempre così
Manderei se potessi il bel sole
Questo bel sole che c’è sempre qui Continue reading

Posted in Dati locali, Emigrazione | 2 Comments