INSTALLAZIONE STAZIONE METEROLOGICA. COMUNE SAN DONATO DI NINEA

Luigi Bisignani
INSTALLAZIONE STAZIONE METEROLOGICA. COMUNE SAN DONATO DI NINEA, C.DA CUTURA
Molti sono i nostri concittadini, residenti e non, che seguono con attenzione e curiosità l’evolversi delle condizioni climatiche – atmosferiche del nostro borgo durante il corso dell’anno. Un primo passo per garantire un servizio di informazione in tal senso è stato fatto con l’installazione della webcam meteo sulla Chiesa dell’Assunta di Piazzale Motta, raggiungibile al link https://www.skylinewebcams.com/…/san-donato-di-ninea.html ,che fornisce un’idea visiva in tempo reale delle condizioni meteorologiche che insistono sul nostro centro storico.
Il servizio da oggi si amplia con l’installazione di una stazione meteorologica in C.da Cutura, nei pressi della sede Municipale; tale strumento permetterà di monitorare i dati di temperatura, pioggia, neve, vento, umidità, e rientra in un più ampio sistema di monitoraggio del territorio, messo in atto con gli interventi di progettazione per la Mitigazione del Rischio Idrogeologico del costone roccioso sovrastante piazza Federico Artuso, Via Salita Garibaldi e Corso Martucci , finanziati dal Ministero dell’Interno con decreto interministeriale 31 agosto 2020, pubblicato sulla G.U.R.I. Serie generale – n. 220 del 4 settembre 2020, per l’importo complessivo di € 293.867,50.
La stazione permetterà il monitoraggio dei vari dati meteorologici, supportando l’Ente in tema di protezione civile, ai fini della prevenzione dal rischio frana nel nostro territorio. I dati della stazione in tempo reale sono raggiungibili al link https://stazioni4.soluzionimeteo.it/sandonatodininea/ raggiungibile dalla Home Page del sito Istituzionale del
Comune di San Donato di Ninea http://www.comune.sandonatodininea.cs.it/.

È il primo strumento professionale, con dati ufficiali, installato nel territorio Comunale, che permetterà di raccogliere serie storiche di informazioni, utili per programmare e progettare interventi nel nostro territorio. 

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Buon fine  2022 e FELICISSIMO 2023 A TUTTI

Luigi Bisignani

“Buon fine  2022 e FELICISSIMO 2023 A TUTTI “

Molte cose da ricordare e molte da dimenticare…auguro a voi tutti un nuovo anno pieno di gioie ,salute e felicità…

 

Per il nostro paese auguro un anno prospero e d’unità nell’aprire una nuova pagina della storia del paese…dimentichiamo i problemi del passato guardiamo insieme ed UNITI verso un’avvenire migliore…

un pensiero va a tutte le vittime della MISERIA e FAME,delle malattie,della crisi, gli ammalati ,a tutti coloro che ci hanno lasciato ma ci guidano da Lassù,a tutti i bisognosi etc…a tutti 

 

“Buon fine  2022 e FELICISSIMO 2023 A TUTTI “

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BUON NATALE e FELICE ANNO 2023

Luigi Bisignani

BUON NATALE e FELICE ANNO 2023

Auguri a tutti i Sandonatesi Residenti e Sparsi nel Mondo,di un felice NATALE e FELICISSIMO ANNO NUOVO.

Non giudico, non critico, Ancora un Anno da dimenticare.
In questo momento triste di Pandemia penso che ci vorrebbe  un po più d’umanità e rispetto.
Ognuno di noi da fuori ha sempre lo sguardo verso il proprio paese natale :
SAN DONATO DI NINEA .
Tanti,tantissimi sandonatesi siamo sparsi nel mondo,abbiamo avuto tutti qualcosa o qualcuno che ci fa pensare a questo stronzo di COVID,anche questo non sarà un NATALE come gli altri , tutti noi l’aspettiamo per passare un bel momento in famiglia.Purtroppo sarà un NATALE diverso e  triste,penso che sarebbe bello che ci sarebbe un PENSIERO ,un piccolo messaggio di speranza a tutti i paesani sparsi nel mondo,oggi tramite  internet si puo fare,un piccolo pensiero a tutti i paesani sparsi nel mondo in questo periodo cosi triste non sarà una cosa superflua,oggi ci sono tanti paesani fuori che hanno avuto problemi con il covid ,un AUGURIO NATALIZIO e per un’inizio di un anno nuovo differente di questo 2022 sarebbe una bella cosa.
Da parte mia,da parte della mia piccola persona che sono E tramite questo mio piccolo giornaletto paesano
AUGURO A TUTTI I SANDONATESI un felice NATALE e soprattutto un Anno NUOVO molto differente di questo che é agli sgoccioli.
AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI I PAESANI RESIDENTI E SPARSI NEL MONDO.
Cordiali saluti e buona salute a tutti sperando che questo “mostro”ci lasci rivivere tranquillamente.
BUON Natale e felice 2023 à TUTTI voi amici . Continua a leggere

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C’era una volta il giorno di Natale

Luigi Bisignani

C’era una volta il giorno di Natale.

Quello delle famiglie che stavano insieme.

Quello della televisione spenta mentre si era a tavola perché ci si parlava. Quello delle cose dolci, delle arance sul tavolo e la frutta secca da sgranocchiare tra una risata e un’altra. C’era una volta il giorno di Natale. Quello della tavola apparecchiata con il servizio buono e la tovaglia bianca, con le posate vicino al tovagliolo, non il cellulare. C’era una volta il giorno di Natale. Quello degli auguri detti a voce, delle telefonate ai parenti lontani, degli abbracci veri, delle strette di mano calorose, non degli sterili messaggi su WhatsApp o dei freddi tag su un social network. C’era una volta il giorno di Natale, un tempo in cui capivano il Natale.

Sentivamo il Natale, vivevamo il Natale.
Ora abbiamo tanti “Amici” e siamo soli. Soli con un cellulare in mano.

Soli tra milioni di altri cuori soli che non sentono più la magia del Natale.

Felice NATALE a tutti, ai paesani lontano dal paese,ai paesani vicini e a coloro che hanno la fortuna di essere al PAESE …
AUGURI A TUTTI
-Luigi

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Giornata mondiale del VOLONTARIATO

Luigi Bisignani

Con volontariato si intende in generale lo svolgimento volontario di un’attività non retribuita. Nella maggior parte dei casi si tratta di attività socialmente utili, come l’aiuto a persone in condizioni di indigenza, o che necessitano di assistenza, oppure il fronteggiare emergenze occasionali o il prestare opera e mezzi nell’interesse collettivo. Il volontariato può essere svolto in maniera individuale o collettivamente, in associazioni costituite per specifici scopi benefici.

« Oggi festa del volontariato

AUGURI A TUTTI I VOLONTARI DEL MONDO ».

Il volontario che compie un’azione non lo fa per la medaglia o il diploma  ma solo perchè ha il gesto dell’azione nel cuore,la sua più bella ricompensa e il sorriso del soccorso.

Malgrado i tanti rifiuti ai riconoscimenti certe volte non si puo rifiutare…

 

 

RICONOSCIMENTI

ai coniugi Cortese Pandolo, in due settimane, i due volontari della Misericordia, vengono ricordati dall’amministrazione di San Donato di Ninea e successivamente da quella di Atomonte. Volontari da sempre, prima nella protezione civile di Altomonte e da oltre 9 anni con la Miserciordia. Si sono sempre messi a disposizone, in particolare negli ultimi anni, in occasione del Covid, hanno aiutato le persone bisognose portanto anche la spesa a casa, si sono prodigati per i vaccini, per i tamponi. Maria Francesca è anche partita per il terremoto di Cascia e quello dell’Albania. Da marzo sono diventati operatori del 118.  Giusto e meritato riconoscimento da parte dei due comuni che si sono ricordati del loro impegno. Gregorio e Maria Francesca, rispondono che non fanno nulla di eccezionale, per loro è normale poter aiutare il prossimo, sarebbe cosa buona e giusta che il prossimo si ricordasse che sono volontari.

-Per info dove abito, ogni volontario  che opera da dieci anni riceve un riconoscimento dalla regione e comune-

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Storia del grembiule della Nonna : U grambiali

Luigi Bisignani

“Storia del grembiule della Nonna”

“U GRAMBIALI DA NANNA”

Il primo scopo del grembiule della Nonna era di proteggere i vestiti sotto, ma inoltre:

Serviva da guanto per ritirare la padella bruciante dal forno

Era meraviglioso per asciugare le lacrime dei bambini ed, in certe occasioni, per pulire le faccine sporche

Quando i visitatori arrivavano, il grembiule serviva a proteggere i bambini timidi

Questo buon vecchio grembiule faceva da soffietto, agitato sopra il fuoco a legna 

Portava le patate e la legna secca in cucina;

Dall’orto, esso serviva da paniere per molti ortaggi dopo che i piselli erano stati raccolti era il turno dei cavoli

Occorrerà un bel po’ d’ anni anni prima che qualche invenzione o qualche oggetto possa rimpiazzare questo vecchio buon grembiule.

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Cùmu ghèramu: ù Triàtu

Luigi Bisignani 

Minuccieddhu bbi cunta;  Cùmu ghèramu: ù Triàtu;

Cc’èju pìnzàtu à sùpa e m’èju rièsu cùntu cà fà triàtu ntò paìsi nuòstu ònn’èra còsa sèria e sùlu a ci fà n’azzìnnu ad’àcchjancùnu, fùssi pùru nù fràti, c’èra da sì fà pià ppì fìssa mm’ìta.

La recita, seria ed impegnata, in parole povere il mestiere d’attore, non era nelle corde dei sandonatesi, eredi di quelle popolazioni stanziali nei villaggi isolati dell’appennino calabrese.

Quali ultimi custodi di cultura, usi, costumi e tradizioni della gens bruzia (razze refrattarie ed impermeabili ad altre culture, che impararono la lingua greca per necessità legate al commercio e la lingua latina perché venne loro imposta a seguito della decimazione romana), i sandonatesi sono gente molto pratica e non baciata dalle muse dell’arte, quindi poco portata ad attività che non siano di avvenire e reddito sicuro.

Unica eccezione a questa regola erano le recite a carattere  religioso riservate ai bambini e tenute in occasioni di feste e ricorrenze. Continua a leggere

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STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte ottava)

Luigi Bisignani

STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte ottava)

Minùcciu bbì cùnta cà, i fèsti sù còs’àntìchj….

-Sànta Lucìa– Per il 13 dicembre, festa di Santa Lucia, la tradizione regionale calabrese prevedeva la preparazione della cuccìa, (in sandonato cùcciàta), pietanza a base di cereali e legumi, àssulùti ò mmìschàti con varianti diverse da paese a paese.

A Cassano veniva cotto solo granturco; a Corigliano, la vigila del 13 dicembre, si consumava la cuccìa più tredici altri frutti diversi (quelli secchi compresi); in altre zone del cosentino veniva preparata la cuccìa salàta, con dentro zampe e piedi di un capretto, sacrificato per l’occasione.

In altri paesi, dopo aver bollito il cereale, lo si faceva raffreddare per una notte intera e poi si condiva, talvolta con mosto cotto. In altre zone la padrona di casa, prima di condirli, guardava i chicchi di mais sperando di intravedere l’impronta del piede della santa che, durate la notte, poteva aver visitato e benedetto la casa.

In molti centri del cosentino, terre sandonatesi comprese, i ragazzini si recavano di casa in casa per chiedere à cùcciàta, ed anticamente, la notte della vigilia della festa del 13, era tradizione porre sul balcone o sul davanzale della finestra un piatto pieno di cuccìa affinché la santa ne assaggiasse il contenuto.

A Longobucco, veniva preparata una cuccìa dolce; in altri centri della provincia di Cosenza (cito Altomonte e Rossano), si distribuivano ai poveri fichi secchi, legumi e cereali, che a Pedace venivano consumati insieme alla cuccia; in Mormanno si distribuivano le castagne. Continua a leggere

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STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte settima):A Mmàculàta e Perciavùtti-

Luigi Bisignani

STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte settima)

Minùcciu bbì cùnta cà, i fèsti sù còs’àntìchj….

 -A Mmàculàta e Perciavùtti-

Questa ricorrenza è doppia in quanto, nella stessa giornata dell’8 dicembre, sovrappone la festa religiosa ad una cerimonia, le cui origini sono antiche e squisitamente pagane.

A Mmàculàta– (Immacolata Concezione). Il dogma della Concezione Immacolata della Vergine Maria, fu proclamato da Pio IX nel 1854, ma le radici della festa dell’8 dicembre sono molto più antiche e pagane. L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico e la Chiesa, prima di istituirne la festa l’8 dicembre, ha sempre mantenuto un atteggiamento prudente

Un primo passo concreto fu fatto solo nel XV secolo quando Papa Sisto IV introdusse la festa liturgica dell’Immacolata, pur non pronunciandosi sul piano dogmatico. Nel 1661, Papa Alessandro VII emanò la bolla chiamata “Sollicitudo”, dove si esprime a favore dell’istituzione della festa all’Immacolata. Nel 1708 fu Clemente XI che rese universale la festa dell’Immacolata, mentre per la scelta della data dell’8 dicembre dobbiamo attendere il 1854, quando Papa Pio IX proclamò la Concezione Immacolata con una bolla chiamata “Ineffabilis Deus”. Il dogma fu promulgato nella Cappella Sistina da Pio IX, per mantenere il voto, pronunciato in una cappella dedicata all’Immacolata, durante il suo esilio in Gaeta (1849-1851 in seguito alla rivoluzione mazziniana, del 1848-1849), nel quale prometteva che, qualora avesse ricevuto la grazia del ritorno a Roma ed il ripristino dell’ordine cristiano, avrebbe impegnato se stesso per proclamare il dogma mariano Continua a leggere

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STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte sesta)Madònna ì mènzagùstu-Ognissànti-I muòrti

Luigi Bisignani

STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte sesta)

Minùcciu bbì cùnta cà, i fèsti sù còs’àntìchj….

-Madònna ì mènzagùstu- (Maria Assunta in Cielo) – L’antica festa cattolica del 15 agosto, celebrava la verginità di Maria. L’assunzione di Maria in cielo, è una festa voluta da Pio XII, istituita nel 1950 e sovrapposta a quella che già celebrava la verginità. Fu lo stesso Pio XII a proclamare dogma di fede l’Assunzione di Maria, ricorrendo lo stesso giorno la festa della Dormizione della Vergine, celebrata dalle chiese ortodosse.Ottaviano imperatore, nel 18 a.C. fece del mese di agosto un periodo festivo tutto dedicato alle “feriae augusti”, celebrazioni solenni, la più importante delle quali cadeva nel giorno 13 ed era dedicata a Diana, patrona del legno, delle fasi lunari e della maternità. Le feriae si aggiungevano alle preesistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, quali i Vinalia rustica od i Consualia, che celebravano i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L’antico Ferragosto, oltre ad evidenti scopi di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane e fornire un adeguato periodo di riposo (gli augustali), dopo le fatiche del precedente periodo lavorativo. Continua a leggere

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