Luigi Bisignani & Minucciu
Premetto che quello che leggete é solo una prima parte,per questo leggerete CONTINUA alla fine, e ci sarà un seguito ben presto.
Una “pàrmaria” della mia infanzia riguardava fatti avvenuti in paese nella prima metà del 17° secolo, quando, nel corso di una rivolta, i nostri antenati uccisero il Duca ed un suo cugino, causando così l’estinzione della famiglia dei Duchi Sanseverino di San Donato (l’unica erede morì prima dei dieci anni). Molto si è scritto e discusso su circostanze e cause della rivolta e del successivo massacro di decine di sandonatesi, “vittime” della reazione di un “potere” che vacillava sotto l’urto di frequenti ribellioni. Uno dei moti, avvenuto nel nostro paese qualche tempo prima dell’agosto 1648, aveva procurato danni al palazzo baronale tanto da renderlo inabitabile, visto che il duca fu ucciso “àra chjàzza vècchia”presso la casa di un suo “familiare” tale Francesco Arnone (il termine all’epoca indicava un vassallo, un collaboratore ovvero un servitore). Continua a leggere

