VENDESI VILLETTA

Luigi Bisignani

In contrada Ombrece / San Donato di Ninea (CS)

Villetta (ca. 320 m2) con Adiacente Terreno c.a. 11000 m con uliveto vigneto, per Frutti vari.

 

un vero Luogo di Pace e serenità, con vista spettacolare (a 360°)

 

Non svendita

 Ma un vero affare, per ulteriori informazioni Telefonare al

004902676951156 / 0049017675044961.

                                                                                                                        Curiosi, passate e non vi fermate su questo annuncio.

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Mìnuccièddhu bbì cùntadi: Màlacàrni

Luigi Bisignani

Dopo un po di tempo rieccoci con una nuova PARMARIA inviatami dal nostro ormai conosciuto amico e paesano Minucciu e mi faccio un’immmenso piacere a farvela leggere .

 

 

Mìnuccièddhu bbì cùntadi:

Màlacàrni

Aru vìdi àccussì, pìnniènnu à nà scìddha ed’àrrùchjunùtu, ònnu càcàvasi dùi sòldi, sàlivu àru guàrdà ntà cèra e t’àccòrgì cà ‘nfà quìri dùi sfilagghj sutta i cìgghjulàri, ònn’àvìa guòcchj, ma dùi càrivùni à vrèshj àrdènti chi làmpàvanu.

Quìssu nnù dìcìa zìu Pascàli, quànnu s’àmmintàvadi ì Màlacàrni e nnì cùntàvadi ì patùti e ri malièstri chi s’era mìsu àra cùsciènzia.

L’ùrtima àvia cùmbinàta ntà sìttimàna prìmu i sìnni scìnni à Liètu, quànnu Màlacàrni s’èra jùnnàtu cùmu nà sèrpa e ccà pùnta dò bastùni, àvìa sfàcciàtu nù quàtraschuòlu, chi passànnu àvìa fàttu sìgnu dò pià ppì fìssa.

Quando ascoltavo ì patùti ì Màlacàrni ero poco più di un bambino e zìu Pascàli, all’epoca sulla sessantina, riferiva di faccende apprese quando lui era giovane e Màlacàrni già anziano, ma ancora vigoroso, temibile e capace di scatti improvvisi, quanto repentini, specie quando avvertiva una minaccia od un pericolo. Continua a leggere

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BUON NATALE e FELICE ANNO 2022

Luigi Bisignani

Auguri a tutti i Sandonatesi Residenti e Sparsi nel Mondo,di un felice NATALE e FELICISSIMO ANNO NUOVO.

Non giudico, non critico, secondo Anno da dimenticare.
In questo momento triste di Pandemia penso che ci vorrebbe  un po più d’umanità e rispetto.
Ognuno di noi da fuori ha sempre lo sguardo verso il proprio paese natale :
SAN DONATO DI NINEA .
Tanti,tantissimi sandonatesi siamo sparsi nel mondo,abbiamo avuto tutti qualcosa o qualcuno che ci fa pensare a questo stronzo di COVID,anche questo non sarà un NATALE come gli altri , tutti noi l’aspettiamo per passare un bel momento in famiglia.Purtroppo sarà un NATALE diverso e  triste,penso che sarebbe bello che ci sarebbe un PENSIERO ,un piccolo messaggio di speranza a tutti i paesani sparsi nel mondo,oggi tramite  internet si puo fare,un piccolo pensiero a tutti i paesani sparsi nel mondo in questo periodo cosi triste non sarà una cosa superflua,oggi ci sono tanti paesani fuori che hanno avuto problemi con il covid ,un AUGURIO NATALIZIO e per un’inizio di un anno nuovo differente di questo 2021sarebbe una bella cosa.
Da parte mia,da parte della mia piccola persona che sono E tramite questo mio piccolo giornaletto paesano
AUGURO A TUTTI I SANDONATESI un felice NATALE e soprattutto un Anno NUOVO molto differente di questo che é agli sgoccioli.
AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI I PAESANI RESIDENTI E SPARSI NEL MONDO.
Cordiali saluti e buona salute a tutti sperando che questo “mostro”ci lasci rivivere tranquillamente.
BUON Natale e felice 2022 à TUTTI voi amici paesani.

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CASE A 1 EURO

Luigi Bisignani
“case a 1 euro”
Giustamente da un po di tempo mi chiedevo a che punto eravamo con il progetto “case a 1 euro” nel nostro paese e questa sera ho trovato la risposta sulla pagina facebook del paese

(Tratto dalla pagina Facebook del comune)

Ci è voluto un pò di tempo, ma l’iniziativa “case a 1 euro” comincia a mostrare i suoi frutti anche nel nostro borgo. Venuta in vacanza a San Donato quasi per caso la scorsa estate, soggiornando presso l’Ostello della gioventù individuato grazie ad un sito Internet, una famiglia originaria di Ercolano, provincia di Napoli, si è letteralmente innamorata del nostro borgo. Un innamoramento tale che ha spinto Maurizio, insieme a sua moglie e ai 4 figli, venuti a conoscenza dell’esistenza del progetto di rivitalizzazione del borgo “Una casa nel Parco”, a rivolgersi al Comune di San Donato di Ninea alla ricerca di una casa da acquisire. In funzione delle esigenze evidenziate dalla famiglia, il macthing domanda-offerta è ricaduto su una casa sita in Via XXIV Maggio, in buone condizioni strutturali, che i vecchi proprietari hanno deciso di mettere a disposizione del progetto. Ed è così, che dopo soltanto qualche mese, Maurizio è diventato proprietario della casa, sfruttando sin da subito la possibilità di godersi qualche rilassante week end autunnale nel nostro borgo!

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A CUCCIATA I SANTA LUCIA

Luigi Bisignani
Buona festa a tutte le LUCIE.

“hoi zi hoi zi a cucciata i Santa LUCIA”
Queste erano le parole che si usavano al paese dai giovani che facevano il giro del paese,presto la mattina,in cerca della famosa CUCCIATA.
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Domani  mattina (13 dicembre)  prestissimo  la stessa voce ,lo stesso ritornello,”ara porta da casa mia ” e so che mi depositeranno nu piattu  I CUCCIATA ARA PORTA…come tutti gli anni.
La tradizione:
il tradizionale piatto a base di grano di mais – preparato in onore di Santa Lucia.

La tradizione vuole infatti che, dopo lunghe preghiere a favore della risoluzione della grande carestia che colpì il meridione d’Italia nel 1763,  Continua a leggere

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Scorza e fasuoli

Luigi Bisignani

Scorza i puorcu e fasuoli

Non è un piatto leggero ma in inverno ci sta benissimo.

Mettere in ammollo i FASUOLI per circa 8/12 ore in acqua fredda.

Far cuocere finché non sono ben cotti.Far cuocere A SCORZA  a fuoco medio per circa 30 minuti.

Saranno pronte non appena risulteranno morbide.

In una pentola versare l’olio evo, carote, cipolla, sedano e far rosolare.

Unire la passata di pomodoro, quando bolle aggiungere al sugo i fasuoli con qualche mestolo della loro acqua di cottura, a scorza, regolare di sale e continuare la cottura per circa 20 minuti per meglio insaporire il tutto.

Servire  ben caldi accompagnati da un bicchiere di vino casarulu e nu piezzu i pani casarulu…bonappititu paisà! 

 

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Qualche leggenda di Natale

Luigi Bisignani

Il Presepe.

   Il primo vero presepe della storia fu creato nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Roma. Questa usanza divenne così popolare che presto tante altre chiese vi aderirono.

Ognuna creava un presepio particolare ed unico. Le scene della natività erano spesso ornate con oro, argento, gioielli e piete preziose.
Anche se molto popolare tra le classi più ricche, questa opulenza era quanto di più distante dal signigificato della nascita di Gesù.
Dobbiamo il “nostro” presepe attuale a San Francesco d’Assisi, che nel 1224 decise di creare la prima Natività come era veramente descritta nella Bibbia. Il presepe che San Francesco creò nel paese di Greccio, era fatto di figure intagliate, paglia e animali veri.
Il messaggio era diretto, e poteva essere capito e recepito da tutti, ricchi e poveri.
La popolarità del presepe di San Francesco crebbe fino ad espandersi in tutto il mondo.
In Francia si chiama Crèche, in Germania Krippe, in Spagna e America Latina si chiama Nacimiento, nella Repubblica Ceca si dice Jeslicky, in Brasile si dice Pesebre, e in Costa Rica si dice Portal. Continua a leggere

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Comme eravamo : Àra Màdunnèddha nosta

Luigi Bisignani

 

 

I “poeti” sandonatesi hanno lasciato scritti su vari argomenti ma non rammento alcun componimento sul “sacro”.  Ritrovare una vecchia poesia dedicata alla Madonna mi ha stupito avendo coscienza che, verso la “Madre celeste”, la maggioranza dei  sandonatesi, nei lampi di rabbia, hanno avuto  espressioni sempre blasfeme, salvo pentimenti e richieste di perdono, nei momenti del bisogno, ma non mi risultava avessero scritto per devozione.

Il vecchio quaderno dove l’ho trovata è deteriorato e la parte dove era probabilmente annotata la madonna oggetto della dedica, risulta distrutta. Continua a leggere

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RICORDO DI UN EROE DIMENTICATO

Luigi Bisignani

 

 

Ho ricevuto e vi faccio parte di questo bellissimo racconto scritto  dal nostro Amico e Paesano GIACOMO TRINCHI,ne profitto per ringraziarlo per farci parte dei suoi bellissimi ricordi che secondo me ne ha ancora tanti…ed arricchiranno il nostro archivio storico.

RICORDO DI UN EROE DIMENTICATO

Oggi è il quattro novembre, il giorno in cui in tutta Italia si celebra l’Unita’ d’Italia e la giornata delle Forze Armate, quest’anno coincide anche con il centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria. Oltre a tutto questo, L’Italia intende commemorare anche i numerosi giovani , chiamati alle armi, le cui vite sono state spezzate dagli orrori della guerra.
Oggi è anche un buon giorno per ricordare la breve storia , come breve fu la sua vita, di un giovane eroe, di origine Sandonatese, che si è offerto alla patria fino al sacrificio estremo.
Voglio ricordare il Capitano Antonio Monaco, Medaglia  d’Oro al Valore Militare nato  Cosenza nel 1910
A suo tempo noi Sandonatesi gli abbiamo  dedicata una piazza: PIAZZA  CAPITANO ANTONIO MONACO MEDAGLIA D’ORO  È la piazza che noi chiamavamo “u jardinu” . Era la piazza dove terminava la strada carrabile. una strada ancora sterrata come, a quell’epoca, lo erano quasi tutte le strade d’Italia. Su un lato di questa Piazza c’è, anche se in pessime  condizioni, il palazzo Monaco, il palazzo degli antenati del Capitano Antonio Monaco. Al primo piano, Il muro di facciata, per tutta la sua lunghezza, è abbellito da un terrazzo. La lapide della dedica è posta sotto il cornicione di questo terrazzo. Sulla stessa facciata, ma all’interno del terrazzo, vi sono le lapidi di due antenati del Capitano Monaco, di cui una ricorda il padre Colonnello Orazio Monaco.  Cosenza  ha intitolato al Capitano la nuova sede dell’Istituto Tecnico Industriale, considerato  uno  dei maggiori complessi scolastici del meridione.  L’Istituto lo ricorda annualmente in occasione della premiazione degli studenti più bravi e bisognosi grazie a un lascito voluto a questo scopo della famiglia Monaco. Continua a leggere

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Minuccièddhu bbì cùnta Stuòzzi ì stòria: Noi che nel medioevo

Luigi Bisignani
Noi, che nel medioevo…Parte seconda

 

 

Noi, che nel medioevo…Parte seconda (Minucciu)

…La famiglia Tonti, da mercanti avveduti, se hanno ottenuto ed accettato il “feudo” sandonatese, dovevano essere in possesso di buone informazioni sulla redditività dei “negozi” che si accingevano ad intraprendere.

Si presume che dalle attività su terre e casali che costituivano il “feudo” ricavassero abbastanza da poter almeno parzialmente “rientrare” dall’ammontare dei prestiti alla famiglia regnante, ciò desunto anche dal subentro nel “titolo feudale” da parte del figlio di Filippo, Jacopo, che ne continuò lo sfruttamento su popoli e territori.

Altri ricavi si ottenevano ricorrendo all’impiego dei reclusi, in quei tempi obbligati al lavoro, quindi manodopera a costo zero destinata a lavori pesanti, fra i quali l’attività estrattiva e lo sfruttamento del bosco.

Per le attività manifatturiere certamente è stata coinvolta la popolazione locale, almeno nella coltivazione di canapa, lino e ginestra e nell’allevamento del baco da seta, tutte attività regolarmente sottoposte ad esazione.

È probabile che i Turdo-Tonti nel territorio sandonatese abbiano messo piede raramente perché, al pari degli altri “baroni”, erano obbligati a risiedere nella capitale del regno. Continua a leggere

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