Come eravamo:Quìru chì sùccidìadi ntò ‘48

Luigi Bisignani

In questo “PERIODO NERO” un po di storia PAISANA non fa male ,allora vi auguro un buon pomeriggio ritornando indietro nel 1948….

 

 

Mìnuccièddhu bbì cùnta Stuòzzi ì stòria:

Quìru chì sùccidìadi ntò ‘48

Nel 1848 (e negli anni precedenti e successivi), le popolazioni del regno delle due sicilie furono protagoniste di vari episodi di “ribellione”.

Una di queste rivolte, nelle nostre terre, vedeva protagonista la classe dei contadini e dei braccianti, ridotta in miseria perché impoverita dai “furti” della classe dè gàlantuòmini, i quali, nel tempo si erano impadroniti, sia delle terre demaniali usurpandole, sia delle proprietà ecclesiastiche, messe sul mercato e da loro acquisite in blocco ed a prezzi che la povera gente non poteva pagare.

A quei pochi del “popolo basso” che erano riusciti ad opzionare qualche piccola proprietà, venne negato ogni aiuto ed in beve parecchi si trovarono sommersi dai debiti e costretti a cedere proprietà faticosamente acquisite. Continua a leggere

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Le sacre fritture del Natale in Calabria

Luigi Bisignani

Le sacre fritture del Natale in Calabria

Cuddrurieddri, zeppole, zippuli o grispelle,
Grispeddri… chiamatele come volete ma le frittelle di pasta lievitata sono il vero simbolo del Natale in Calabria.

E’ tradizione prepararle con gran solennità per tutto il periodo festivo, si inizia dalla Vigilia dell’Immacolata e si continua fino all’Epifania. Le donne preparano l’impasto con mille attenzioni, lo lasciano lievitare al calduccio sotto una coperta di lana e, una volta pronto, si procede a farne delle ciambelle e a friggerle in abbondante olio bollente.

Una volta si usava anche che il capofamiglia, o chi ne faceva le veci, gettasse nella padella la prima striscia di pasta a forma di croce.

 

I fritti natalizi in Calabria sono il vero segno della festa, per celebrare e augurare la fortuna e l’abbondanza. Perciò se ne preparano in quantità per farne dono a parenti e vicini di casa e, come recita il proverbio Amara chira casa ch’un si fria, da tradizione non si frigge nella casa colpita da lutti recenti. Continua a leggere

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Tradizioni di Natale

Luigi Bisignani

Tradizioni di Natale

In questi giorni di festa, spesso dimentichiamo che il Natale non è fatto solo di regali, ma ci sono tradizioni di Natale che sono simbolo di valori veri e sinceri.
Vi  racconto  alcune delle più belle tradizioni in modo che possiate raccontarle anche ai vostri bambini.

Il Presepe

281012_488506481181433_364778998_oNella rappresentazione della natività, che ogni anno rappresentiamo tramite il presepe, tutto è simbologia: la stalla rappresenta la povertà e la miseria.
Giuseppe è l’intelletto: anziché essere geloso e ripudiare Maria si inchina a Dio accettandone la volontà.
Il Bue rappresenta il principio generativo (è simbolo della fertilità e fecondità in Egitto), la forza sessuale; l’asino invece raffigura la personalità, la natura inferiore dell’uomo.
Il significato della presenza nella stalla del bue e dell’asinello è in realtà molto profondo:soffiando sul Bambino Gesù lo scaldavano con il loro fiato.
Il soffio è vita, dunque il soffio dell’asino e del bue è una reminiscenza del soffio mediante il quale Dio ha dato l’anima al primo uomo. Continua a leggere

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Tradizioni di NATALE

Luigi Bisignani

Tradizioni di Natale

In questi giorni di festa, spesso dimentichiamo che il Natale non è fatto solo di regali, ma ci sono tradizioni di Natale che sono simbolo di valori veri e sinceri.
Vi  racconto  alcune delle più belle tradizioni in modo che possiate raccontarle anche ai vostri bambini.

Il Presepe

281012_488506481181433_364778998_oNella rappresentazione della natività, che ogni anno rappresentiamo tramite il presepe, tutto è simbologia: la stalla rappresenta la povertà e la miseria.
Giuseppe è l’intelletto: anziché essere geloso e ripudiare Maria si inchina a Dio accettandone la volontà.
Il Bue rappresenta il principio generativo (è simbolo della fertilità e fecondità in Egitto), la forza sessuale; l’asino invece raffigura la personalità, la natura inferiore dell’uomo.
Il significato della presenza nella stalla del bue e dell’asinello è in realtà molto profondo:soffiando sul Bambino Gesù lo scaldavano con il loro fiato.
Il soffio è vita, dunque il soffio dell’asino e del bue è una reminiscenza del soffio mediante il quale Dio ha dato l’anima al primo uomo. Continua a leggere

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