Luigi Bisignani & Pasquale Giannino

Viaggio nel Tempo
Stamattina sono stato con mio padre a fare un giro fra le contrade rurali di San Donato di Ninea. Voleva mostrarmi la casetta che ospitava i locali della scuola elementare, che lui frequentò poco dopo la fine della seconda guerra mondiale. La contrada si trova ad alcuni chilometri dal paese. La raggiungeva a piedi, dal casolare dei suoi genitori, camminando attraverso i campi assieme ad altri scolari. Oggi è possibile imboccare la strada di fondovalle, così abbiamo fatto stamane, nonostante lui mi avesse proposto di ripercorrere il sentiero che seguiva da bambino. La strada è relativamente nuova. Il piccolo centro montano ha atteso per anni la conclusione dei lavori, che sembravano senza fine. Del resto, in una terra come la Calabria la realizzazione di qualsiasi opera pubblica richiede tempi che vanno oltre ogni ragionevole stima. Non importa se si tratti di una piccola strada che dovrà liberare un paesino incastonato fra i monti dal suo atavico isolamento, o di ammodernare la Salerno-Reggio. Ogni cantiere aperto in Calabria è un frutto appetitoso da spremere fino all’ultima goccia. Secondo la teoria della relatività il tempo non è assoluto, ma dipende dall’osservatore che lo misura. In Calabria il tempo non passa mai, a volte sembra essersi fermato. Così, per realizzare un’opera che in Emilia Romagna, Piemonte o Lombardia richiederebbe qualche mese, quaggiù occorrono anni. Se il tempo stimato altrove è di qualche anno, qui passano decenni.
one “Sfilata Casual”






