Nuova visita della Finanza nell’ospedale di Lungro…

Redazione & Diritto di Cronaca

Nuova visita della Finanza in ospedale. Il sindaco amareggiato invita a fare luce

Venerdì 15 Giugno 2012 23:45 – di Emanuele Armentano Letture: 131  –  
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Calabria news - Lungro, blitz guardia finanza badantiLUNGRO – La Guardia di Finanza è tornata nell’ospedale di Lungro. Ieri mattina, infatti, due uomini delle Fiamme Gialle hanno rifatto visita al nosocomio della cittadina arbëreshe per ulteriori accertamenti.
Al centro dell’operazione che la Finanza sta portando avanti da martedì scorso, ci sarebbe un presunto giro di badanti non autorizzate. Una pratica, da quello che si apprende da più indiscrezioni, ormai consolidata da diverso tempo. Alla luce di questo, quindi, i finanzieri starebbero facendo le dovute verifiche al fine di risalire ai movimenti e, soprattutto, accertare che la cosa sia stata fatta, qualora fosse legale, secondo i crismi della Legge.
Ieri mattina, da quelle poche e frammentarie notizie che arrivano in merito alla questione, i due militari sarebbero giunti nel nosocomio per sentire altre badanti. Sarebbero state due le persone poste a verifica ma nulla di più si sa in merito ai fatti. Sicuramente un’azione molto meno “rumorosa” rispetto a quella di martedì 12 giugno, quando a fare irruzione in ospedale furono una ventina di uomini che bloccarono tutti i presenti, ritirando i documenti, per poi passare ai controlli ed agli interrogatori in loco.
A non essere per nulla tenero sulla questione è il sindaco di Lungro, Giuseppino Santoianni, il quale non smette di ricordare come nella sua ultima campagna elettorale (è stato appena riconfermato sindaco nella tornata dello scorso 6-7 maggio, ndc) alcune cose inerenti l’ospedale le aveva già denunciate nei comizi in piazza.
Santoianni telefonicamente si dice “amareggiato” per questi fatti che “non fanno bene alla comunità lungrese”, ma punta subito il dito verso “qualcuno dei vertici della direzione dell’ospedale di Lungro”. «Sono a conoscenza -dice- del fatto che un signore di Acquaformosa ogni mattina si trovava in ospedale come se fosse un dipendente ma che in realtà non ha nessun ruolo presso la struttura. Sembra che -aggiunge- un’amica di questo signore, anch’ella di Acquaformosa, fosse colei che gestiva questo giro di badanti, favorito sicuramente dal fatto che molti ricoverati hanno bisogno di ulteriore assistenza». Però Santoianni non si sbottona molto, forse a causa delle indagini ancora in corso, ma non ha paura di dire che le sue denunce sono state fatte pubblicamente in campagna elettorale, soprattutto dopo essere venuto a conoscenza del fatto che sempre “qualcuno dei vertici della direzione ospedaliera, invece di fare il proprio dovere, si occupava di politica e prometteva posti di lavoro alla gente”. Continua a leggere

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Nuovi contorni dopo l’interrogatorio …

Redazione & Diritto di Cronaca

Mercoledì 13 Giugno 2012 13:56 – di Alessandro Amodio Letture: 53 – SAN DONATO DI NINEA – Assume contorni diversi la vicenda che vede Luciano Macrino, 60 anni, accusato di tentato omicidio, minaccia aggravata e violenza privata nei confronti di Francesco Consoli, 89 anni. Per l’imputato, che ha subito ieri mattina l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip Annamaria Grimaldi, il suo difensore Vincenzo Viceconte ha chiesto in prima istanza la revoca del provvedimento restrittivo della libertà personale ed in subordine gli arresti domiciliari. Ciò perché, durante l’interrogatorio, il Macrino – che ha avuto un comportamento molto collaborativo – ha spiegato di aver voluto solo intimorire, peraltro con il manico dell’ascia e non con la lama, il Consoli poiché quest’ultimo aveva posto in essere più volte, ed anche domenica 3 giugno, giorno dei fatti contestati dal Gip, un atteggiamento di sfida nei suoi confronti. «Nessuna volontà Continua a leggere

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Riemersi i ruderi della Chiesa bizantina di Sant’Elia

Redazione & Diritto di cronaca

Riemersi i ruderi della Chiesa bizantina di Sant’Elia

Lunedì 11 Giugno 2012 12:29 – di Alessandro Amodio Letture: 34  –  
i ruderi della Chiesa

SAN DONATO DI NINEA – I ruderi di una chiesa bizantina rinvenuti durante una delle tante escursioni in montagna. Sarà un “luogo comune”, ma è vero che le più importanti scoperte archeologiche avvengono quasi sempre in modo del tutto casuale ed inaspettato. Ed è ciò che è avvenuto ad Angelo Martucci, Giovanni Martucci ed Antonio Cozzitorto di San Sosti che sono gli autori dell’importantissima scoperta. La chiesa bizantina si trova nel territorio comunale di San Donato di Ninea ed «il rinvenimento – come racconta l’archeologo Angelo Martucci – è avvenuto durante una delle tante escursioni in montagna: dalla fitta vegetazione abbiamo notato i resti di murature. Abbiamo subito intuito che si trattava di strutture murarie molto antiche». Così i tre scopritori decisero di lasciare il sentiero che stavano percorrendo per vedere da vicino quelle strane strutture. Giunti sul posto, la curiosità scientifica lasciò subito il posto all’emozione. «Ci rendemmo subito conto – Continua a leggere

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Domani l’interrogatorio di garanzia di Luciano Macrino

Redazione & Diritto di Cronaca

Domani l’interrogatorio di garanzia di Luciano Macrino

Lunedì 11 Giugno 2012 10:09 – di Alessandro Amodio Letture: 62  –  
SAN DONATO DI NINEA – Ha trascorso alcune notti in carcere Luciano Macrino, 60 anni, accusato di tentato omicidio, minaccia aggravata e violenza privata nei confronti di Francesco Consoli, 89 anni. La vicenda, però, merita approfondimenti anche alla luce di alcune reazioni, che giungono anche dal borgo sandonatese. Intanto, l’autore dell’aggressione, che secondo i fatti vagliati dal Sostituto Procuratore della Procura di Castrovillari Silvia Fontebasso hanno fatto scaturire l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Annamaria Grimaldi, ha scelto quale difensore di fiducia l’avvocato Vincenzo Viceconte. Lo stesso legale, pur avendo massimo rispetto per il provvedimento giudiziario e per l’Ufficio del Gip di Castrovillari che ritiene molto professionale, non nasconde la possibilità di far valere le ragioni del suo assistito. «Pur non avendo una conoscenza approfondita del Macrino – ha dichiarato il legale – credo che il tentativo di omicidio esposto nell’ordinanza non sia credibile. Non esiste – ha proseguito – un’azione reiterata con l’ascia e forse lo stesso atto aggressivo del Macrino è stato fortemente collegato ad una volontà vendicativa dello stesso autore rispetto ai fatti del 1978. In quell’occasione lo stesso Macrino, pur dichiarandosi innocente, venne condannato a dieci anni di reclusione e, quindi, scontò il suo debito con la giustizia. Alla luce di ciò, proprio per i molti anni trascorsi rispetto a quell’episodio delittuoso credo che la vicenda sia ancora tutta da chiarire. Spero di farlo a breve ed anche con prove a discolpa da attuare in loco perché la dinamica dell’accaduto non convince del tutto». Una linea Continua a leggere

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Arrestato per tentato omicidio

Readazion &Diritto Di Cronaca

Venerdì 08 Giugno 2012 21:42 – di RedazioneLetture: 470 –
SAN DONATO DI NINEA – (Comunicato stampa) Questo pomeriggio i militari della Stazione di San Donato di Ninea hanno tratto in arresto per misura cautelare in carcere MACRINO LUCIANO classe 1952; il quale lo scorso 3 giugno, inizialmente senza alcun apparente motivo, avrebbe colpito con un’ascia C.F. 89 enne del posto che, grazie alla prontezza di riflessi avrebbe parato il colpo con il proprio braccio subendone comunque la rottura del polso. Nel medesimo contesto l’anziano riportava anche ulteriori traumi facciali e contusioni varie venendo giudicato guaribile in 60 giorni. Da ulteriori accertamenti condotti dalla Stazione sulla dinamica dell’aggressione è emerso che il colpo poteva essere mortale per la vittima e che la fortuna solo ha salvato grazie ai riflessi dell’anziano da un sicuro colpo alla testa. Il reato contestato che in un primo momento era solo di lesioni aggravate, a seguito degli ulteriori accertamenti è stato poi tramutato in tentato omicidio, minaccia aggravata e violenza privata che sottoposti al vaglio del sostituto procuratore dott.ssa Fonte-Basso Silvia hanno portato alla richiesta dell’odierna misura in carcere emessa dal GIP Dott.ssa Annamaria Grimaldi. Gli approfonditi accertamenti hanno consentito anche di trovare un presunto movente a questo grave reato, infatti rispolverando la storia criminale del Macrino è venuto fuori che questi nel lontano 1978 aveva ucciso il figlio dell’odierna vittima, fatto per il quale il Macrino ha scontato la pena di 10 in carcere. Nel contesto dell’aggressione, come riferito dal C. F., il Macrino avrebbe minacciato questi di morte attribuendo a lui la colpa dei suoi dieci anni di carcere. Nel corso della perquisizione veniva rinvenuta e sequestrata un’ascia con lama di 12 cm unitamente a un coltello con lama di 34 cm e l’arrestato si trova ora ristretto presso la casa circondariale di Castrovillari.

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Come eravamo : Strippùni

La redazione & Minucciu … Giugno  2012


Strippùni

“E fricàmu gatta…..fricà”……mormorava, zia Rosa affacciata alla mezzaporta, in attesa del rientro della figlia mandata “ari Cuozzi”, assieme alla sorella più piccola per fare legna. Il mormorio, neanche tanto sottovoce ed udibile dall’interessato, era rivolto “àru scumunicàtu”, che zia Rosa aveva notato poco distante, “arripatu” alla cantonata dell’abitazione “do cantinieri”e luogo di passaggio obbligato per le figlie al rientro a casa.

Con Ntoniu, che la donna aveva qualificato “scumunicatu”, non correva buon sangue perché, a parere di zia Rosa, aveva gia compromesso una ragazza che ora era “chiacchiàriata” e destinata probabilmente ad un matrimonio di ripiego. Era quindi uno scomunicato, fuori della grazia di Dio ed un indegno, da seppellire in terra sconsacrata; questo per zia Rosa era la giusta punizione per un comportamento di tale fatta. Non voleva che sua figlia finisse sulla bocca di tutti, perciò non aveva esitato ad affrontare il giovane e gli aveva chiaramente detto di non gradire le sue attenzioni verso Marieddha che pertanto doveva essere lasciata in pace.E’ bene chiarire che nell’epoca in cui questi fatti accadevano, per compromettere una ragazza bastava nulla; uno sguardo di troppo, il lasciarsi volutamente sfiorare durante il ballo “a tiranteddha”, l’innocente scambio di due parole od un incontro fortuito in luogo isolato e senza compagnia. Ho gia avuto modo di spiegare che in San Donato il segreto non esiste, perché tutto viene risaputo. Un niente bastava a scatenare le lingue malevole sempre pronte a tagliare i panni addosso al prossimo e seppellirlo nel fango, dimenticando spesso la quantità di sporcizia che si annidava in casa propria. Continua a leggere

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Il SOGNO di FELICE ARAGONA IN LIBRERIA…

Luigi Bisignani …

COME PROMESSO :  ANNUNCIO CHE POTETE TROVARLO IN LIBRERIA

si puo acquistare anche on line su IBS.IT

Di origine Calabrese,precisamente di Policastrello-San Donato di Ninea

Vive ed esercita nel Tarantino.

Poeta ,fin dalla più giovane età,ha deciso ,invogliato da amici e cultori,di tirare fuori dal cassetto questa raccolta di poesie.

 “IL SOGNO”

Racolta di Poesie tra SOGNO e REALTA

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La nuova Grande Impresa “ Due Mari 35 Vette”

Luigi Bisignani …

 Nicola Zaccato  ci riprova .

La nuova Grande Impresa “ Due Mari 35 Vette”

( Dal 15 giugno al 30 giugno 2012 )

 Dopo la conquista delle 10 vette del Pollino e le 10 vette dell’Orsomarso in una sola giornata e dopo la fantastica esperienza del “Trekking dei due mari” dell’anno scorso, Nicola si cimenterà in un’impresa unica, entusiasmante e con  un grado di difficoltà molto alto.

Dai contorni avventurosi che attraversa la Calabria, che và dal Mar Tirreno al mare Jonio, attraverso i monti dell’Orsomarso e del Pollino, snodandosi attraverso alcuni paesaggi naturalistici tra i più incantevoli, variegati ed incontaminati del Parco Nazionale del Pollino; per fare tappa a Santuari, spiagge, Paesi.

E’ un percorso storico, culturale, naturalistico, folcloristico e enogastronomico che lo porterà a scalare 35 vette,  le più importanti del Parco Nazionale del Pollino, il Parco più grande d’Italia.

Per  dormire a contatto della natura, sotto il cielo stellato e nei rifugi. Continua a leggere

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Fare turismo …

La redazione & Ottato Alfonso …

Il turismo, modernamente inteso, non può essere considerato un fatto eccezionale e saltuario dominato dalla imprevedibilità e dalla casualità, ma va inteso come una precisa attività economica, facende parte del complesso quadro delle economie di circolazione, legato al fattore della mobilità che costituisce uno degli aspetti distensivi della vita dei nostri tempi.
Va pertanto sviluppato analizzando tutta la serie delle condizioni che lo determinano e dei comportamenti che ne derivano.
Questo tipo di considerazione assume una validità ed una rilevanza ancora maggiore per il fatto che ci si trova in una delle aree interne del meridione economicamente poco sviluppata ed in continuo spopolamento, in cui esiste l’opportunità di operare sia nel quadro di un suo generale potenziamento,che in un settore relativamente nuovo, in fase di decollo, con la possibilità di sviluppare una organizzazione secondo schemi di razionalità ed efficienza, che non urtano contro le strutture preesistenti e possono divenire un settore di attività determinante e gratificante.
Su questo aspetto insistono le Istituzioni locali e Regionale,
gli enti preposti al rispetto ambientale (Parco Nazionale del Pollino) che delegano allo sviluppo turistico una funzione importante,intravedendo nello sfruttamento dei beni naturali(climatici-paesistici)e di quelli storico-culturali,un modo di sfruttare un cospicuo patrimonio di risorse esistenti che altrimenti non troverebbero alcuna forma di utilizzazione economica e potrebbero, anzi, finire con l’essere compromessi, se non perduti in conseguenza dei processi di SPOPOLAMENTO ed
abbandono cui la povertà delle risorse tradizionali e la mancanza di investimenti condannano inesorabilmente queste zone. Continua a leggere

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La prevenzione contro il rischio sismico .

redazione & diritto di cronaca

Venerdì 01 Giugno 2012 12:45 – di Paola Rizzuto e Elio LappanoLetture: 159 –

“Dopo il gravissimo sisma che ha interessato l’Emilia Romagna, una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 della scala Richter, seguita da altre scosse di minore intensità è stata registrata in Calabria,

in provincia di Cosenza, nel distretto sismico Pollino. Insomma, la Calabria torna a muoversi, l’Italia si muove e diventa psicosi collettiva nelle mani di disinformati, impazzano previsioni astruse e scientificamente inconsistenti che generano pericolosi allarmismi. Ma la sismicità del territorio italiano è una tra le più elevate a livello europeo e la Calabria è uno dei territori più esposti ai rischi naturali, così piena di quelle enormi fratture che chiamano faglie, la cagione frequente dei terremoti. I terremoti non sono prevedibili, dinanzi a tali eventi, l’unica prevedibilità auspicabile è la realizzazione di obiettivi realistici prioritari in termini di verifica degli interventi antropici, di formazione dei cittadini alla gestione di tali calamità naturali, di pianificazione e programmazione di interventi mirati in presenza di terremoti. Se è vero che è impossibile prevedere i terremoti, però, è possibile, anzi necessario, individuare le aree a forte rischio sismico con una mappatura dettagliata anche delle caratteristiche geologiche e geo-morfologiche che l’accesso ai fondi previsti nell’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3907/10 oggi consente, perché disciplina proprio i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico e gli studi “di micro zonazione sismica” a scala comunale per la definizione di zone a diversa pericolosità per le quali devono essere stabilite norme vincolanti per le costruzioni di severità proporzionata al terremoto possibile. Notazione storica significativa è che le prime leggi di costruzione antisismica predatano l’Unità d’Italia, varate dal Regno di Napoli a seguito del terremoto del 1783 in Calabria, mentre la prima classificazione sismica, intesa come elenco dei comuni esposti a rischio con relativa normativa tecnica, fu adottata dopo il catastrofico terremoto del 28 dicembre 1908 che distrusse Messina e Reggio Calabria, facendo più di 80.000 vittime. Continua a leggere

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