Come eravamo :Tannu…gusàvadi accussì (cinque)

La Redazione & Minucciu

La crescita

Il neonato sandonatese, come abbiamo visto, trascorreva i suoi primi giorni con le palpebre gonfie ed occhi rigorosamente chiusi, causa congiuntivite post parto. Se gli occhi pativano, il restante della corporatura non e che godesse perché, la tradizione ed una certa forma di “pediatria popolare” dell’epoca, consigliava una fasciatura collo-piedi che trasformava il neonato in una piccola mummia di cui restava visibile la sola testolina. Sebbene fosse abbastanza “làsca” la fasciatura dava l’idea di un bambino immobilizzato nella posizione di “attenti” con gambette unite e ben distese, braccia lungo i fianchi, in una posizione che sicuramente limitava ed impediva i movimenti degli arti e quel dinamismo, necessario nei primi giorni di vita, per permettere al neonato di assumere una certa padronanza nella gestualità e contemporaneamente acquisire un’iniziale tonicità muscolare. La fasciatura, era praticata allo scopo di proteggere la schiena da traumi e raddrizzare gli arti del neonato e non veniva considerata l’ipotesi che ne potesse risultare compromesso il tono muscolare, la limitazione del movimento ed essere di nocumento nei primi rudimenti di governo della motilità articolare. Osservando foto di ragazzini degli anni cinquanta si noterà l’esiguità della muscolatura negli arti. Non era dovuta del tutto a carenze alimentari. Da profano presumo che la scarsa consistenza muscolare era dovuta ai “guasti” dei primi tre mesi di vita, trascorsi in fasce e vissuti come delle piccole mummie, immobili ed impossibilitate a qualsiasi movimento articolare. Nelle intenzioni, il bimbo doveva necessariamente essere protetto e cautelato; l’unica soluzione pare fosse quella che lo vedeva costretto ed immobile in una posizione per me innaturale. Secondo la mia convinzione non era la sola “pediatria spicciola” a richiedere la fasciatura: “A tannu”, ossia nel tempo in cui l’economia era fondata prevalentemente su attività manuali e tutte le braccia dovevano “produrre” utile, anche la puerpera, più o meno dopo una/due settimane dal parto, doveva ritornare al lavoro. Un bambino fasciato era trasportabile e più facilmente gestibile sul luogo di lavoro e soprattutto, immobile com’era, non poteva essere soggetto ad incidenti. Almeno nel ceto popolare, poteva anche essere la miseria e non la scienza a determinare il sistema di allevamento e custodia dei figli, Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/12/14/come-eravamo-tannu%e2%80%a6gusavadi-accussi-cinque/

“Ricomincio da Doppio Zero”…Pietro Viggiani

La redazione

Questa sera, ore 19 alla Fiera del Libro  presentazione del romanzo

“Ricomincio da Doppio Zero”

del Sandonatese Pietro Viggiani spazio Bibliolibreria al Palazzo dei congressi di Roma EUR.

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/12/08/ricomincio-da-doppio-zero-pietro-viggiani/

Vita sandonatese, fra pàrmarij, e storij…in preparazione

Redazione & Minucciu

Lettera alla Redazione

Illustre Direttore.

In forma privata ti avevo avvertito che per il tempo che mi sarebbe stato necessario, la collaborazione al Giornale interattivo sarebbe stata meno frequente per miei impegni in studi e ricerche sull’antico tessuto sociale sandonatese, con particolare riferimento a lingua, cultura, storia, tradizioni, ambiente ed economia.

Sono giunto, come sul dirsi, a metà del guado ma ho inteso lo stesso trarre le prime conclusioni e dare corpo alle ricerche fin qui condotte.

Hai sicuramente presente le ricerche sul dialetto sandonatese, delle quali ti ho fatto partecipe, inviandoti alcuni risultati sulla prima lettera dell’alfabeto e che hai gentilmente pubblicato sul giornale. Ti partecipo che è in fase di stampa il relativo opuscolo di circa 400 pagine nel quale, oltre ai termini dialettali che hanno come iniziale tutte le ventuno lettere dell’alfabeto, ho riportato quelli relativi alla divisione del tempo ( mesi, giorni, ore della giornata e ricorrenze), alcuni dei soprannomi correnti in San Donato. Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/12/01/vita-sandonatese-fra-parmarij-e-storij-in-preparazione/

Come eravamo: Santu Dunatu,nà pìcchi ì stòria.

La redazione & Minucciu

Santu Dunatu; nà pìcchi ì stòria.

Da alcuni documenti contenenti cenni sull’origine e storia del nostro paese, si rileva che agli inizi del XIV secolo delle “terre di San Donato” era signore certo Filippo Tordo, la cui famiglia viene data per originaria di Pistoia. La circostanza emerge anche in relazione e quale collegamento alla concessione di una licenza di sfruttamento minerario per il territorio sandonatese, a due cittadini lucchesi appartenenti alla famiglia Passavante, tali Giovannuccio e Guiduccio, e dei loro accordi con Tordo, indicato come signore di San Donato e che, nel 1336, “passò il feudo al figlio Jacopo”.

Da altra documentazione si ha la conferma della signoria su San Donatola parte della famiglia Tordo, il cui casato è dichiarato dubbio, con la probabile alternativa di Tordi o Tardi o Tonti, così come è priva di certezza la città di origine, indicata parimenti in Salerno o Pistoia.

Per questioni di logistica e distanze, su Salerno non ho potuto fare ricerche. Per Pistoia ho avuto vita facile, ci abito.

Ho potuto consultare, fra altri, il volume di Dario C. BARNI “Le grandi famiglie pistoiesi, mercanti e banchieri” edito dalla Banca di Credito Cooperativo di Chiazzano (PT) nel 1992 e dal quale si rileva che quella dei TONTI era una nobile ed antica famiglia sulla quale si anno notizie in tempi sicuramente anteriori al 1300. Ai primi del secolo suddetto un Lapo Tonti, considerato fondatore della dinastia mercantile, ricopre una importante carica nell’Opera di San Jacopo mentre uno dei figli, Filippo, nell’anno 1356 è Gonfaloniere. Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/11/28/come-eravamo-santu-dunatuna-picchi-i-storia/

Visita alla grotta della Madonna di Sant’ Angelo

La Redazione & Giovanni Benincasa

Visita alla grotta della Madonna di Sant’ Angelo

“IN SAN DONATO DI NINEA (CS)”

Quando mi reco al mio amato paese d’origine, ahimè, il tempo è sempre tiranno e si sa che quando si va di fretta non tutte le ciambelle riescono con il buco. Ciò per evidenziare che magari le foto riportate non sono qualitativamente eccezionali, ma anche se non perfette assolvono a una funzione per me importante: mi danno la possibilità di porre in risalto una chicca del territorio in cui ha avuto origine la mia esistenza.
Non salivo alla grotta, uno dei tanti pezzi di storia della nostra comunità, da un po’ di tempo, tanto da non essere al corrente del restauro, ne tanto meno, dopo averlo saputo, ho potuto partecipare all’apertura post restauro tenuta, come saprete, veramente in pompa magna. Quindi, le novità e le sorprese per me sono state tante.
All’inizio dell’erto sentiero che ci conduce all’ antico antro è posta questa nuova scultura che per come realizzata a me  pare essere  stata messa lì quasi a protezione e per tenerne Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/11/23/81728/

Il Sogno… Presentazione a Crispiano

La redazione

COMUNE DI CRISPIANO

Provincia di Taranto

Biblioteca Civica “C. Natale” 

COMUNICATO STAMPA

Il sogno. Raccolta di poesie tra sogno e realtà” di Felice Aragona, è una delle pubblicazioni che il presidente delle Edizioni Nuove Proposte di Martina Franca, avv. Elio Greco, ha proposto nella Sala Consiliare del Comune di Crispiano, anticipando che copia del libro  sarà donata alle maggiori cariche istituzionali, tra cui il ministro Severino, e presentata nel Carcere di Regina Coeli a Roma.

L’autore, con questa opera, è al suo esordio poetico, anche se scrive fin da giovanissimo; più noto, invece, è per il suo impegno lavorativo –

Un suo collega, durante il dibattito, ha sottolineato che, pur nell’apparente antitesi degli impegni, Felice Aragona riesce a conciliare lodevolmente il lavorativo, più pragmatico e razionale, con quello poetico, più intimista e fantasioso.

Il sindaco, dottor Giuseppe Laddomada, ha sottolineato l’importanza di questo incontro  culturale, in piena sintonia con l’appello del Presidente della Repubblica, che vorrebbe fossero evitati, in questo difficile momento storico, i tagli alla cultura e alla ricerca, risorse preziose del popolo italiano e nelle quali alta è la sua capacità di competizione. Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/11/21/81725/

Il SOGNO di Felice Aragona

La redazione

COMUNICATO STAMPA

“Il Sogno” Raccolta di poesie tra sogno e realtà di Felice Aragona è il libro che verrà presentato sabato 17 novembre alle ore 10.00, nella Sala Consiliare del Comune di Crispiano.
Relatrice sarà Antonella Albano che interverrà dopo i saluti del sindaco di Crispiano Giuseppe Laddomada e del Presidente della Fondazione Nuove Proposte Elio Michele Greco.
L’incontro sarà moderato da Roberta Mormando.

Nell’occasione verrà assegnato il “Premio Ciaia – un premio in libri” all’Istituto Comprensivo “Francesco Severi”, che sarà rappresentato da docenti e studenti .

Nelle sue righe poetiche Felice Aragona scrive: “Il cuore del bambino era lì fermo a quell’angolo di casa dai muri bianchi, su quel misero e piccolo marciapiedi fissava con occhi innocenti la strada. Il rumore del motore era sempre più forte sempre più vicino e il cuore tremava… dai finestrini il viso del papà era chiaro, il pacco volò libero come una libellula”.

Crispiano, 14 novembre ’12

L’Addetto Stampa

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/11/16/il-sogno-di-felice-aragona/

COME ERAVAMO : Tànnu… gusàvadi accussì. (Quarta)

La redazione & Minucciu

 La nascita

Dopo il parto la casa veniva riordinata e la puerpera riceveva le visite dei parenti e degli amici stretti ed in successione, conoscenti, gente del vicinato e cosi via.

Durante dette visite il nascituro era esaminato e valutato, meglio ed in modo più approfondito di quel che avrebbe fatto una squadra della Scientifica. Se ne stimava l’apparente stato di salute, la floridezza e robustezza, si apprezzava e pronosticava se il o la nuova sandonatese, crescendo, potevano divenire il maschietto, future robuste braccia da fatica e vigorosa e prolifica donna di casa, la femminuccia. C’era, immediata e non sappiamo ancora quanto supponente ed avventata, la valutazione sulle potenzialità del neonato, che in quei tempi, raggiunta l’età dei sette anni circa, doveva iniziare a guadagnarsi il pane e contribuire all’economia familiare e proseguire poi, da sposato, a faticare “pro domo sua” e per i suoi vecchi. Il timore, il problema principale, rimaneva sempre lo stesso; solo la buona salute consentiva una vita decente.

L’essere di cattiva salute era considerata disgrazia; il maschietto “piscàtu” e quindi incapace o inabile alla fatica, era condannato alla miseria ed all’indigenza; la donna, se non prolificava perché “stirpa”, era disprezzata e condannata alla solitudine ed in vecchiaia, specie se impossidente, a ristrettezze economiche, miseria ed alla mercè di estranei, perché all’epoca si poteva far conto sulla famiglia così come costituita. Da sposato ognuno doveva pensare per se perché, “ ù nnuòdu do sanghu”, restava solo per i genitori, verso i quali vi era un obbligo morale e materiale; in quel tempo, l’unica forma di assistenza, previdenza e sostentamento per le persone anziane, od inabili al lavoro erano i figli. La situazione economica contingente era quella che era con l’abbondanza riservata ai pochi che avevano costituito od ereditato latifondi. L’insufficienza economica ed alimentare era ciò che generalmente toccava alla maggioranza dei sandonatesi. Anche volendo, poco o nulla poteva essere sottratto all’economia familiare per fornire aiuti ed assistenza a terzi ed ai parenti sfortunati, di conseguenza non era granché quel che si poteva offrire come aiuto. Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/11/11/come-eravamo-tannu%e2%80%a6-gusavadi-accussi-tre-2/

Sant’Agata d’Esaro organizza la 38° Sagra della castagna

La redazione& Maurizio Arcuri

Continua la festa della Castagna :

Il 9 -10-11 Novembre  2012  avrà luogo a Sant’Agata d’Esaro la

38° Sagra della castagna

Ed il 10 Novembre avrà luogo anche il concorso dell’ORGANETTO

se siete amanti di questo strumento potete partecipare anche voi…

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/11/07/santagata-desaro-organizza-la-38%c2%b0-sagra-della-castagna/

La festa è appena finita…

La Redazione & Felice Aragona

Buona sera amici, la festa è appena finita, l’eco dei festeggiamenti è ancora nelle nostre orecchie… i colori della ricorrenza sono nei nostri occhi, i commenti e le foto sono alla portata di tutti sui siti internet.
Quest’anno sono stato per tutto il periodo dell’evento nel nostro comune ed ho avuto modo di essere lì e godere della festa, degli amici e dei buoni prodotti della nostra terra. Ho avuto modo di assistere ai convegni che si sono tenuti giorni due e tre novembre ed in particolare, visto che mi interessava, ho partecipato con interesse all’evento di giorno due a sera dal titolo “”Cultura innovazione e sviluppo”” nell’ambito del quale è stato assegnato il premio “La Castagna d’oro”. Il clou della Festa d’Autunno è stato certamente il convengo su “Castanicoltura calabrese, attualità e prospettive. Il cinipide galligeno del castagno: biologia, diffusione e prospettive di controllo”, a cura dei professori Donatella Battaglia, Paolo Fanti e Renato Spicciarelli.
Ma mi vorrei soffermare sul primo evento , quello culturale, dal quale non sono riuscito a comprendere come sia stato strutturato, articolato e pubblicizzato il concorso “La castagna d’oro”. La cosa più strana è stata che durante il convegno sono state chiamate solo le due vincitrici, o forse meglio dire le due partecipanti, dato che non c’erano altri vincitori e/o partecipanti. In genere nei concorsi del genere vengono premiati dai sette ai dieci partecipanti per sezione. Ho avuto modo di capire che l’evento culturale non è stato pubblicizzato su organi di stampa o internet, come è uso fare per i concorsi che si possano chiamare con questo nome, ma solo in alcuni comuni limitrofi. Lo stesso evento era riservato agli under 28, cioè riservato alle persone sotto i 28 anni di età, mai visto un concorso riservato ad una sola fascia di età. E poi altra cosa strana… le opere o i testi sono state recapitate al Comune senza che le stesse fossero stampate in più esemplari e anonime in alcune copie, quindi, in questo caso, leggibili da chiunque. Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/11/06/la-festa-e-appena-finita/