Ricordiamo Tommasina Muzzalupo

Giovanni Benincasa ci scrive…

Domani ricorre il 24 anniversario della morte di mia madre, Tommasina Muzzalupo. Lo voglio ricordare perchè avvenne in un momento, per me, importante e lei che ci teneva tanto non venne a saperne mai l’epilogo, non ci fu il tempo di comunicarglielo.

 

 

In questo momento di riflessione ho postato la foto che la ritrae insieme a mio padre, Donato, per ricordare anche Lui che se n’è andato in un giorno un po particolare per un Marinaio.

 

 

Era il 10 di giugno di venti due anni fa e la Marina Militare il 10 giugno di ogni anno celebra l’impresa più bella della storia della Marina dell’Italia unita.

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Come eravamo:Ccià ffàttu amùri

La Redazione & Minucciu

Ccià ffàttu amùri….

In quella freddissima notte di gennaio, il vento trasportava il suono di una chitarra battente “nù catarrinu” e di un organetto che di concerto “jènu tirantèddha”. La musica si udiva a tratti, secondo il capriccio “dà sirintìna”, il vento che trasportava il sonoro modificandone l’intensità, ma così permetteva che il segnale si spargesse per tutto il paese. Nel silenzio che avvolgeva l’abitato immerso nella profonda oscurità della notte (la pubblica illuminazione era di la da venire) le note penetrarono in tutte le case scotendo dal torpore del sonno parecchia gente. Inizialmente irritati dal disturbo e poi stupiti dalla maestria dei suonatori, quasi tutti pensarono che “à sirinàta” sicuramente era opera di qualcuna di quelle due-tre persone che in paese erano “patrùni e màstri” dei due strumenti.

Avvicinatosi la dove era necessario andare, il suono si fece più lento ed il ritmo calò fino a produrre un suono “a lamièntu” al quale si sovrappose una voce tenorile che attaccò “à dispinsàta” alla sandonatese cantando: “Zùccaru pò mangià…. ma nò cciràsi….. ciàsi fàttu àmùri e nùnn’è stata còsa…..nùnn’è stata còsaaaa…”.Dopo il verso, la suonata riprese “à tiranteddha” allontanandosi dal vicinato fino a divenire sempre più flebile e lontana e poi cessare del tutto.

La “càntàta” semplice in unica strofa era utilizzata generalmente per inviare saluti o messaggi. Col richiamo dell’ultima strofa, come in questo caso, assumeva significato di sfida o di dileggio o di sfottò, circostanza che, salvo ognuno, meritava una sola risposta d’obbligo: la coltellata.

Chi aveva sentito, ed in questo caso il vento aveva favorito tutto il paese, individuò sia il cantante (di quella voce fra i paesani erano capaci solo due persone ed una era in galera) che i suonatori e di conseguenza anche la “càsa” destinataria delle strofe, la cui famiglia, aveva capito benissimo significato, ed individuato sia il mandante, sia gli autori materiali dello sgarbo.

Il retroscena ha come riferimento un fidanzamento di qualche tempo prima, “chiàcchiariàtu” per via del “rango” e della “eccessiva libertà”, che per quei tempi i genitori avevano concesso alla “zìta”, lasciata libera di recarsi “ntè mènsanìli” assieme al promesso sposo, che so a prelevare olio o vino. Non era successo nulla, i quei pochi istanti i due giovani non erano andati al di la di qualche innocente bacio sulle gote ma la circostanza che erano potuti rimanere qualche attimo da soli aveva compromesso l’immagine della ragazza la quale, “ònsiammài spàttavadi” veniva relegata a “rròbba ì sicùnna mànu” e condannata a restare zitella od a fare un matrimonio di comodo. Continua a leggere

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10 motivi per bere al mattino acqua tiepida e limone

Tratto da Ambbiente Bio

Al mattino appena svegli e a digiuno proviamo a iniziare bevendo una tazza di acqua tiepida e limone, elementi semplici ma benefici.

Il succo così acido del limone ha la sua principale proprietà proprio nell’avere nel nostro organismo, un’azione contraria, cioè alcalinizzante. Gli acidi che lo caratterizzano una volta introdotti nell’organismo danno infatti reazione basica, questo perché durante la metabolizzazione l’acido citrico si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che contribuiscono all’alcalinità del sangue.

Questi benefici dell’iniziare la giornata con il limone:

1. Rafforza il sistema immunitario: I limoni sono ricchi di vitamina C e di potassio, che stimola le funzioni cerebrali e nervose. Il potassio aiuta anche il controllo della pressione arteriosa.

2. Bilancia il PH: Bere acqua di limone ogni giorno riduce l’acidità totale del vostro corpo. Il limone è uno degli alimenti più alcalini. Sì, il limone ha acido citrico, ma non crea acidità nel corpo una volta metabolizzato.

3. Aiuta la perdita di peso: I limoni sono ricchi di fibre di pectina, che aiutano a combattere la fame. È stato anche dimostrato che le persone che hanno una dieta più alcalina perdono peso più velocemente.

4. Aiuta la digestione: Incoraggia il fegato a produrre la bile, che è un acido che è richiesto per la digestione. La digestione risulta efficiente e si riducono il bruciore di stomaco e la costipazione. Continua a leggere

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Il “Papa Treno” ci salverà.

La Redazione & Euristeo Ceraolo

Il “Papa Treno” ci salverà.

A cura di Euristeo il magno greco.

Un appello a Sua Santità in visita nella zona della Costa jonica Calabrese.

 Con l’imminente arrivo del Sommo Pontefice, ecco che la politica locale e la Ex – Trenitalia (…se ancora esiste fatecelo sapere) hanno deciso di accogliere la visita dei fedeli e pellegrini, tagliando gli ultimi treni rimasti. Un disagio oramai cronico che solo un miracolo può sanare. Da qui l’appello al Papa:  per spostarsi i Calabresi della fascia Jonica INVOCANO un “Papa-Treno”; in alternativa, poiché anche il trasporto su gomma (sulla tratta che collega i paesi della Sibaritide) va in ferie per i mesi estivi si potrebbe invocare anche un Papa-Bus, ma… questo “sarebbe chiedere troppo”!

 Ennesima denuncia e provocazione del pendolare Euristeo la sua battaglia è la battaglia di “tutti” e ha raggiunto l’attenzione di riviste e testate giornalistiche nazionali e internazionali, dalla Germania al Brasile. Continua a leggere

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Dal focatico, o fuocatico all’Irpef

La Redazione & Minucciu

Da “Ninaia”, capitolo balzelli, tributi e tasse, eccovi notizie della prima gabella imposta dai dominatori angioini ai territori del neonato regno di Napoli, terre sandonatesi comprese. La tassa in questione e la più longeva fra i balzelli tanto che ancora oggi è in vigore, ha nuovo nome ed è chiamata Irpef.

Focatico

Il focatico, o fuocatico, era un’imposta applicata su ciascun fuoco, o focolare, inteso come abitazione destinata ad un gruppo familiare o su ciascun “fumante” se l’abitazione includeva più famiglie. Ebbe vasta applicazione in epoca medievale e nel regno di Napoli venne istituita nel 1263 da Carlo I d’Angiò, rimanendo in vigore per lungo tempo, ed ultimamente sotto il nome di imposta di famiglia.

Nell’ottocento il focatico era associato alla “tassa sui bestiami” dato che ad ogni primavera i comuni inviavano alle singole Magistrature Comunitarie le stampe occorrenti per la compilazione dei ruoli per le operazioni di focatico e di bestiami che entro il 30 giugno dovevano essere restituite per l’inoltro, entro la fine di agosto, alla Rappresentanza Comunitaria, con l’approvazione dei fogli di riparto per detta tassa, mentre i ruoli venivano passati all’Esattore Comunale il quale doveva  riscuotere il dovuto entro date prefissate.

Il ruolo era risultante di tre categorie di contribuenti: la prima faceva riferimento al solo fuoco; la seconda considerava la terra coltivata e la terza la classe di reddito nella quale era catalogata la famiglia, secondo le proprie caratteristiche. Continua a leggere

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I danni taciuti della caffeina

 La Redazione & tratto da “Eticamente”

Stephen Cherniske è uno scienziato che ha trascorso 10 anni della sua vita studiando approfonditamente gli effetti della caffeina sull’organismo umano. Da questa sua analisi è nato un documento importantissimo: il libro “Caffeine Blues” (“Depressione da caffeina”).

Cherniske scrive: “La caffeina non fornisce energia-solo stimolazione chimica. L’energia che si percepisce viene dallo sforzo del corpo di adattarsi all’aumentato livello nel sangue di ormoni dello stress… L’uso del caffe’ per migliorare l’umore e’ una benedizione di breve durata ed una maledizione di lunga durata. Mentre l’iniziale stimolo dell’adrenalina puo’ procurare un provvisorio sollievo anti-fatica, l’effetto finale della caffeina e’ di una depressione, leggera o profonda. I pubblicitari e le “istituzioni” del caffe’ hanno nascosto all’opinione pubblica questo aspetto della caffeina…”.

Le persone che bevono caffè non ricevono energia da esso ma al contrario vi è un dispendio di forze vitali messe in moto dall’organismo per adattarsi allo scombussolamento fisico generato dal caffè stesso. L’unico modo per avere sana e autentica energia è il riposarsi. Ma forse nella nostra società il riposo è considerato una perdita di tempo e non rappresenta un guadagno da parte di nessuno.

Chi non ha mai sentito dire che la caffeina e’ dannosa solo se consumata in modo eccessivo? Cherniske risponde che un veleno rimane un veleno, anche se assunto in minime quantità. Continua a leggere

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FEDERALISMO NEGATIVO SE RESTA GENERICO

Inviato da Vittorio  Toscano…date il vostro parere.

di WILLIAM TOSCANO

Occorre preliminarmente porsi a fondamento del federalismo,l’esigenza primaria di attuarlo nel momento giusto,cioè non prima di averne creato le basi – come ad esempio caso Italia – attraverso una opportuna confederazione di Stati (al caso Europa), retta da leggi internazionali che ne costituiscano la sua Costituente. A tale processo di sperimentale formazione,farà seguito lo stato federale vero e proprio.
Così,le vare esigenze degli stati,prima,e delle realtà regionali dopo,avranno scopi “irredentistici” *   nel caso del recupero dell’unione.
Il confederalismo americano,dopo laguerra di secessione,ebbe un compito importantissimo: quello di unire lo stato americano attraverso federazione di stati autonomi di carattere pratico generale rappresentato da un governo centrale.
Per la nostra Europa,quindi,occorrerà gradualmente studiare la conversione delle diverse realtà monetarie a quella di moneta unica,ben sapendo che ogni stato,porta seco,naturalmente,quelle scaturigini che sono proprio connaturate con la vita e la storia di ogni paese.
Ma arrivare ad una moneta unica dovrà significare uguale potere di acquisto,eliminandosi,per il principio ricardiano,essendosi instaurato un regime di libera concorrenza,in costanza di ordinarietà,quel tornaconto proprio di un impulso di configurazione patologicamente più capitalistico ;  ne consegue che la rendita,il reddito e il salario,saranno gli elementi di integrazione economica delle varie appartenenze europee,riconducendosi moralmente al principio del baratto in forza del quale il prodotto degli scambi,sarà tanto più salutare,quanto più si avvicinerà al concetto di bene d’uso e non di valore di scambio.secondo la classica distinzione fattane da Adamo Smith.
Ma perchè poi,un tentativo di federalismo sia da porsi in essere,rispetto ad altro tipo di rappresentazione,occorrerà rispettare alcune condizioni.
In un primo luogo,vedere come si presentano gli stati a regime federale,cominciando,quindi,dalgli Stati Uniti d’America che,per l’attuazione intervenuta,offrono l’immagine di uno stato con forte salute socio-economico-culturale.
Ora,il piano di federalismo previsto dal nostro intento,nel suo assunto,costituisce la chiave di volta del vero concetto di integrazione socio-economico.
Così,il Piemonte,per le realtà proprie,troverà,ad esempio,nella Calabria,la sua naturale propaggine,per quanto di suscettiva ricchezza di integrazione possa deficitare nel primo o nella seconda e,ritenendo nelle due entità di poter reperire,come per le altre otto aggregazioni,le linfe necessarie e così rispondere all’eterna questione,irrisolta,delle varie sperequazioni locali. Continua a leggere

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statua di San Gioacchino…

Luigi Bisignani

AVVISO
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Dopo aver inaugurato la statua di sant’Anna in memoria di mio fratello Enzo,

Don Pino mi ha chiesto di cercare qualcuno/i che vorrebbe mettere la statua di San Gioachino,papà della Madonna Assunta nella nicchia destra,

se sei interessato ,contattami…Vuoi ricordare qualcuno,conosci chi vorrebe farlo ? fammi sapere.

bisignani@free.fr  oppure  sandonatodininea@hotmail.it

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Conclusa la 7 edizione del festival canoro “Nottedinotealtomonte “

Luigi Bisignani

Nello splendido scenario del teatro “Costantino Belluscio “ di Altomonte gremito di un favoloso pubblico entusiasta della musica ,si è conclusa la serata sia del 2 – 8 Giugno 2014 la 7 edizione del festival canoro “Nottedinotealtomonte ” organizzato dall’amonima associazione musicale di Altomonte sotto la direzione artistica di Graziella Verta .una persona molto stimabile ad’Altomonte e oltre ,per il festival molto noto sia in Calabria ,Puglia ,Basilicata e oltre provengono artisti da ogni regione dai 6/ 35 anni per far conoscere il loro talento ,tanti ospiti nelle due serate, sul palcoscenico si sono messi in mostra numerosi giovani talenti provenienti da ogni regione La manifestazione ricadendo nel giorno della festa della repubblica Italiana non poteva che aprirsi sulle note dell’inno nazionale interpretato da tutti gli artisti ,pubblico presente creando non poca commozione ,
al festival canoro sono state ammesse tre categorie
giovanissime di età tra i 6/ 12 anni , junior di età tra 13/17 anni
e la categoria senjor di età 18/35 anni
la serata del 2 giugno si sono esibiti sul palcoscenico la categoria 13/17 – 18/35
nella categoria 13/17 si è classificata al primo posto Ilaria Longobardi (Corigliano ) secondo posto Rebecca Perri (Acri )
terzo posto Noemi Bruno (cosenza )
premio della critica in memoria di “Storino Concetta”madre del presidente e promotrice del festival e stato assegnato Federica Celestino (Corigliano )
la grande battaglia tra la categoria 18/35 anni
categoria composta da professionisti con il trionfo del giovane artista Francesco Misitano (Reggio Calabria ) secondo posto Mario Sprovieri( Corigliano )
terzo posto Giovanni Jhonny Palmisano (Castrovillari )
premio della critica in memoria di “Storino Concetta ” e stato assegnato Roberta D’Elia( Cosenza ) Continua a leggere

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Cerimonia in Onore di Enzo Bisignani

Luigi Bisignani

Il 31 Maggio 2014,in presenza di :
Luigi Bisignani (Gigiotto),Ponzo Francesco,Mons. Leonardo Bonanno (Vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, vicario generale dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano);
Gerardo Mario Oliverio (Presidente della Provincia di Cosenza);
Mario Caligiuri (Segretario regionale di Italia dei Valori);
Don Pino Esposito (Sacerdote della comunità sandonatese);
Jim Di Giorno (Sindaco di San Donato di Ninea) e tutta la nuova amministrazione comunale.

In memoria di ENZO BISIGNANI é stata inaugurata ,sul frontale della chiesa della Assunta « ara Motta » la nuova statua di Sant’Anna e Maria fanciulla.Dunque mamma della Madonna Assunta e nonna di gesù.

Enzo Bisignani nato a San donato di ninea  il 15 novembre 1948-deceduto in Francia lontano dal suo paese natale  il 20 ottobre 2013 all’alba dei suoi  65 anni. Troppo giovane per lasciarci,ma abbastanza per lasciare il suo ricordo,il suo passaggio su questa terra fu breve ma il suo ricordo resterà per sempre.
Ho aiutato mio fratello fino al suo ultimo saluto,coraggiosamente  uno dei sui ultimi giorni mi disse  « fraté per i miei funerali,niente fiori e targhe,fai solo qualcosa per il paese… »
Allora mi son detto e promesso «esaudiro  il tuo desiderio ». Fin da quel giorno mi posi la domanda ma cosa fare,dove ?con chi ?
Chiamai mio nipote  Francesco Ponzo  e gli parlai dell’ultimo desiderio di mio fratello e suo zio Enzo.
Come Enzo era un grande cattolico praticante,logicamente l’idea si porto subito sulle chiese del paese. Continua a leggere

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