La Festa dell’ Assunta ,24 Maggio a San Donato di Ninea (Cs)

Luigi Bisignani

Viene celebrata in devozione della Madonna dell’ Assunta.

La festa ha questo svolgimento: ogni anno, nella prima quindicina di Maggio, si trasporta il quadro della Madonnna dalla sua sede normale, chiesa della Terra , alla chiesa matrice della SS. Trinità. Un apparatore para la chiesa a festa ed il quadro viene esposto, su un ricco trono, all’ adorazione dei fedeli. Il giorno 23, alla vigilia della festa, si forma un corteo che gira per le vie del paese al grido di “viva Maria” e recanti in mano torce accese e lampioncini; quando il corteo giunge al piazzale della Motta si sparano i fuochi artificiali.

Giorno 24, dopo la messa solenne, processione per quasi tutte le vie del paese, preceduta da un suonatore di zampogna e da quello di tamburo. Finita la processione, il quadro della madonna viene riposto nella sua sede normale, ma, prima di entrare in chiesa, viene affacciato dall’ estremità est del piazzale della Motta, perchè possa rivolgere lo sguardo al sottostante territorio e benedire le messi;

contemporaneamente avviene il caratteristico “Volo del Pallone”.

 

 

 

 

 

Petali di fiori e Coperte del 24 Maggio.

 

 

 

Per quanto riguarda la domanda sui petali di fiori e le coperte al balcone,

 

il significato è puramente devozionale e cultuale. In tutto il meridione d’Italia e in alcune zone del nord i petali di rose hanno il significato della purezza e del rispetto. Gettare petali di rosa è considerato un gesto di ossequio e riconoscimento della santità della persona. Santa Caterina da siena riceveva questi onori anche in vita. In particolare i petali di rosa, perchè al profumo delle rose è collegata la santità, da cui deriva il modo di di dire “quella persona è in odore di santità”. Questo particolare segno contraddisingue anche la figura di Padre Pio; molte persone dicono di sentire il profumo delle rose quando vanno in pellegrinaggio.

Le coperte dai balconi hanno il significato dell’accoglienza e dell’omaggio. Si omaggia e si accoglie una “persona” importante che viene a farci visita.

 

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Lezioni di mare nelle scuole di Cassano all’Ionio.

La Redazione
Giovanni Benincasa, invia e pubblichiamo

comunicato stampa del 20 maggio 2014

GUARDIA COSTIERA: Lezioni di mare nelle scuole di Cassano all’Ionio.

Continuano anche durante l’anno scolastico 2013/2014 gli appuntamenti della Guardia Costiera con gli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado della provincia di Cosenza per lezioni di educazione civica del mare.

La sicurezza in mare e la tutela dell’ambiente marino costituiscono, infatti, due obiettivi che da sempre il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera persegue con grande impegno ed efficacia.

Anche quest’anno gli uomini e le donne agli ordini del Capitano di Fregata (CP) Antonio D’AMORE, Capo del Compartimento marittimo, sono impegnati nei 44 comuni dello jonio cosentino ricadenti nella competenza della Capitaneria di porto di Corigliano Calabro in un’attività di comunicazione che ha come destinatarie le giovani generazioni.

Gli incontri si svolgono in collaborazione con l’ Associazione Nazionale Marinai d’Italia, secondo un’intesa già collaudata negli scorsi anni con l’Ufficio Scolastico Provinciale, coordinata dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria.

Nella giornata di ieri un nuovo incontro si è tenuto presso la scuola primaria di Lattughelle dell’Istituto comprensivo statale “Umberto Zanotti Bianco” di Sibari, diretto dal Prof. Pietro Antonio MARADEI.

Gli alunni hanno potuto meglio conoscere le attività della Guardia Costiera e l’impegno a tutela della sicurezza della vita umana in mare e del suo corretto utilizzo ma anche le attività in favore della tutela dell’ambiente marino e costiero.

Con l’ausilio di materiale audiovisivo predisposto dal Comando Generale del Corpo, sono state spiegate le piccole utilissime regole quotidiane per vivere un mare più sicuro e per contribuire tutti, da bagnanti e diportisti, alla tutela dell’ambiente litoraneo e del mare.

L’occasione è stata propizia anche per far conoscere, come richiesto dagli studenti, la Forza armata Marina Militare, attraverso la visione di materiale audiovisivo divulgativo, secondo le direttive impartite dal Comando Marittimo Sud di Taranto.

I bambini hanno poi sottoposto i militari della Capitaneria di porto e quelli in congedo dell’ANMI ad un vero e proprio fuoco di fila di domande e curiosità sulla Guardia Costiera e sulla Marina Militare, facendosi spiegare quale sia il prezioso contributo che gli uomini e le donne di questa forza armata danno in generale ed in particolare nella fascia costiera della piana di Sibari.

Da ultimo, visto che siamo in prossimità della stagione estiva, i conferenzieri hanno augurato a tutti gli studenti di trascorrere nella massima tranquillità le vacanze al mare e ricordato che eventuali situazioni di pericolo o di minaccia per la vita umana che richiedono un tempestivo intervento possono essere segnalate chiamando la Guardia costiera al numero blu 1530, attivo 24 ore su 24.

Responsabile Comunicazione
Capitano di Fregata (CP) Antonio D’AMORE
Tel. 0983.858211
Fax 0983.858216
email cpcorigliano@mit.gov.it

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Don Vincenzo i Caluprisi

Luigi Bisignani

L’amico Giuseppe ci scrivee con piacere pubblichiamo.

Gentile luigi,

vengo a informarti che io in qualità’ di consigliere dell’associazione d’arma “marinai d’Italia” della provincia di cosenza,in concerto con Don Pino Esposito al termine della ss messa del 24 maggio il pomeriggio alle 16h00 nella chiesa SS Trinità’ verra’ ricordato il tenente cappellano militare DON VINCENZO CAROPRESE e’ verra’ consegnata una targa dell’associazione d’arma agli eredi dello stesso.dopo faticoso lavoro sono riuscito ad avere una corposa partecipazione di marinai,avieri,carabinieri,che seguiranno la processione per tutto il paese. pregoti divulgare nel limite del possibile tale comunicazione ti ringrazio anticipatamente

Campolongo Giuseppe

 

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Marcovaldo a Parigi ovvero Francesco Artuso a…

La Redazione & di

Brunori, Dente, Lo Stato Sociale a Parigi: la musica indie italiana al festival Maggio

Dal 16 al 18 sotto la torre Eiffel (sul palco del Gibus) vanno in scena Dente, Brunori Sas, Dimartino, gli Zen Circus, Lo Stato Sociale e L’orso. L’idea è di quattro ragazzi italiani, fuggiti in Francia per reinventarsi un futuro possibile

Festival Maggio

Più informazioni su: , , .

Chiamare “Maggio” un festival musicale che si svolge a maggio può apparire una scelta semplice, a meno che non ci si trovi a Parigi, dove il gentile mese suscita echi di esplosioni e rivoluzioni, poco importa se illusorie. Tutta concreta e ben solida è invece la storia dei quattro ragazzi italiani che si sono inventati “Maggio”, il festival di musica indipendente che dal 16 al 18 maggio prossimi vedrà alternarsi sul palco del Gibus, storica sala da concerti nel cuore della Ville Lumière, alcuni protagonisti della scena indie italiana: Brunori Sas, Dente, Colapesce, Dimartino, Lo Stato Sociale, L’orso e gli Zen Circus.

Una delle tante storie di fortunata fuga dall’Italia per reinventarsi un futuro possibile all’estero, che ci ha raccontato uno dei protagonisti, Francesco Artuso, calabrese emigrato in Francia nel 2008. Assieme a tre soci nel 2012 si inventa Marcovaldo (“Calvino in Francia è molto amato, ci è sembrato il nome più adatto” dice Francesco), una libreria caffè nel delizioso quartiere del Marais, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per gli italiani a Parigi ma anche di svecchiare un’immagine stereotipa e stantìa dell’Italia, con una proposta culturale innovativa e varia: scrittori, musicisti, registi, attori, un’accurata selezione della creatività nostrana. Dopo due anni e alla vigilia di questa nuova avventura del Festival i quattro possono dire di essere riusciti a vincere la scommessa.

Come è nato Marcovaldo?
Arrivai a Parigi nel 2008, senza un lavoro ma con la convinzione che trovarne uno non sarebbe stato così difficile, e così fu. Già allora l’aria che tirava in Italia non era buona, e io ero innamorato della città. Assieme alla mia coinquilina eravamo venuti a conoscenza di Piola Libri, la libreria italiana a Bruxelles, una realtà culturale molto attiva, e pensammo che un’idea del genere avrebbe potuto funzionare anche a Parigi. I ragazzi di Piola che andammo ad incontrare ci diedero ottimi consigli, e decidemmo di partire. Concretizzare il tutto è stato difficile all’inizio perché volevamo essere sicuri di trovare il luogo che avesse tutte le caratteristiche per funzionare. Una volta trovato il posto poi in un mese e mezzo abbiamo aperto. Abbiamo ingranato da subito e nel giro di poco tempo siamo diventati un punto di riferimento per la comunità italiana, conquistando a poco a poco anche i francesi. Il concerto di apertura lo facemmo con Dente, poi sono arrivati gli scrittori, dai Wu Ming a Carlotto, attori come Luigi Lo Cascio e Maya Sansa, e tutti gli artisti che abbiamo radunato per “Maggio”. Continua a leggere

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Dieci giorni ,ancora dieci giorni…

La redazione

A solo dieci giorni da queste votazioni tante attese,Si prende un po la temperatura nel paese,Cosa si  dice ?

finalmente si puo dire che la campagna elettorale  si sta facendo in un modo molto pulita é rispettosa   nei due campi.

Si nota già una certa rispettosità che non si  vedeva da molto tempo.

Vuol dire che finalmente il solo ed unico vincitore sarà SAN DONATO DI NINEA ?

Auguriamolo ed aspettiamo ancora qualche giorno.

Si va verso un avvenire che ormai non si sperava più ?

L’auguriamo  e speriamo che in questo giornale avremo   la lista vincitrice  con la lista perdente e che si augureranno a vicenda buon lavoro.

Ricordiamo che la salvezza del paese e nelle mani del popolo sandonatese e nelle  due liste, tutti i componenti delle due liste , hanno avuto il coraggio di presentarsi ma ora speriamo che andranno fino in fondo del loro impegno  e per la durata del  mandato amministrativo. lavorando  in armonia e  per un solo  ed unico obbietivo : il risveglio ed il futuro di San Donato di Ninea.

Buon coraggio ed AUGURI SAN DONATO DI NINEA

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Buona festa Mamma

Luigi Bisignani

Honoré de Balzac:
Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono.

Gianni Rodari:
Di parole ho la testa piena, con dentro la “luna” e la “balena”. C’è qualche parole un po’ bisbetica: “peronosopra”, “aritmetica”. Ma le più belle le ho nel cuore, le sento battere: “mamma”, “amore”.

Infine, ecco le parole di una celebre canzone, sempre perfette per la Festa della mamma:

Mamma son tanto felice perchè ritorno da te

la mia canzone ti dice che è il più bel giorno per me

mamma son tanto felice viver lontano perchè

mamma solo per te la mia canzone vola mamma sarai con me tu non sarai più sola

quanto ti volgio bene queste parole d’amore che ti sospirano il mio cuore forse non s’usano più

mamma ma la canzone mia più bella sei tu, sei tu la vita

e per la vita non ti lascio mai più

sento la mano tua stanca cerca i miei riccioli d’or sento e la voce ti manca la ninna nanna d’allor oggi la testa tua bianca io voglio stringer al cuor

quanto ti volgio bene queste parole d’amore che ti sospirano il mio cuore forse non s’usano più

mamma ma la canzone mia più bella sei tu,sei tu la vita e per la vita non ti lascio mai più
MAMMA..MAMMAAA!!

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Dottore PIZZO

Luigi Bisignani

Oggi il paese é in lutto ,abbiamo perso una grande ed  immensa PERSONA

IL DOTTORE PIZZO

“Oggi è andato via l’uomo più eccezionale che abbia mai conosciuto.È andata via tutta la mia vita.”
Adele Pizzo

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Come eravamo: Tannu 09

Luigi Bisignani & Minucciu

Sulla “educazione sessuale” delle femminucce non ho molti elementi a disposizione, sia per la riluttanza delle interessate a sfiorare l’argomento o confidarsi, sia perché l’argomento, gia tabù per i maschietti, per le femminucce era fra i temi proibiti ed il solo accennarlo di sfuggita aveva conseguenze personali a dir poco catastrofiche. Immaginate cosa poteva essere e voleva dire per le femminucce il solo sfiorare l’argomento od instaurare una discussione sul genere, specie con elementi dell’altro sesso. All’epoca sulla questione vigeva un regime assimilabile a quello degli integralismi estremi. Da quel che rammento le confidenze avvenivano fra quasi coetanee e vertevano sulle parole sentite e sul loro significato e sulle prime curiosità che ciò aveva suscitato. Come i maschietti anche le femminucce controllavano e facevano paragoni fra chi era di più e chi meno sviluppata fisicamente. Loro erano però molto più riservate; “certi controlli”, generalmente limitati al volume dei seni ed allo spuntare e crescere della prima peluria nell’incavo delle ascelle (i più “intimi” avvenivano in solitudine ed al chiuso) avevano luogo nelle stanze di casa e senza l’esibizionismo e la sguaiatezza dei maschietti, i quali, invece, approfittavano delle uscite primaverili nei dintorni del paese (luoghi preferiti erano “ù cummièntu” “santuvardinu”, “u croccanu”, “i còsti ì sàntuvìtu”) dove si riunivano in gruppo e dopo le “verifiche pelose” facevano la gara a “pìscià cchjù luntànu” oppure “ccùnnù scuòrpu” si misuravano vicendevolmente “ù mìcciu” e dalla sommatoria fra “àbbunnànzia ì pilu e lunghìzzi dò mìcciu”, si stabiliva chi nel gruppo aveva il fisico più sviluppato.

E’ bene chiarire che specie nei pomeriggi d’estate era usanza ritrovarsi all’ombra negli slarghi del vicinato. Era un momento di relativa pausa alle attività domestiche e specie le donne, ne approfittavano per scambiarsi fatti e notizie, parlare del più e del meno e portare a termine piccoli lavori domestici (cùsi, arripizzà, gùncinèttu, fà màgli o cavuziètti). C’era chi approfittava per preparare provviste (si sgranavano i legumi da seccare) o semplicemente concedersi qualche attimo di distrazione. Era in questi frangenti che il sandonatese, (maschietto o femminuccia) giocando, ascoltava, apprendeva ed archiviava a futura memoria.

Attorno ai sei anni, il sandonatese smetteva di essere bambino ed in ambito familiare, doveva assumersi la sua piccola porzione di responsabilità. Inizialmente era comandato a sorvegliare e “civà” i fratelli più piccoli, provvedeva, con “bùcali” o “langèddhj” a riempire “ù vàrlìri” dell’acqua, prelevandola dalla vicina fonte pubblica (non in tutte le case c’era l’acqua corrente). Era guardiano della casa durante le brevi assenze “dè grànni” e gli era affidato il governo degli animali da cortile. Non gli era impedito il gioco ma, non essendo attività “produttiva”, gliene veniva limitato l’esercizio all’essenziale.

Al compimento dei sei anni c’era l’iscrizione alla scuola elementare la cui frequenza non dipendeva tanto dal ramo o settore di attività del nucleo familiare o dalla consistenza del patrimonio, quanto dalla valutazione “dè grànni”, intesi come nonni e genitori circa l’utilità dell’istruzione e la sua futura resa economica per la famiglia. Continua a leggere

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ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 25 MAGGIO 2014

Luigi Bisignani

ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 25 MAGGIO 2014

ecco i programmi delle due liste clicca sui titoli per leggere.

Programma_elettorale_-_tutti_per_San_Donato

Programma_elettorale_-_Insieme_per_il_cambiamento_

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Viaggio in Calabria

LA Redazione & MARTA  AMBROSINI

LE BELLEZZE DELL’ ENTROTERRA CALABRESE

SANT’ AGATA di ESARO a SAN SOSTI e proseguendo a SANDONATO di NINEA.

Non aggiungo niente di nuovo se  vi dico che “la Calabria è una regione  meravigliosa che mi ha veramente sorpresa!”.  Una regione come  ho letto da qualche parte “ dalle mille facce”. Non solo se si  costeggia il mare, ma anche salendo per le vie di montagna. Le innumerevoli bellezze naturali , ambientali e storiche colpiscono i visitatori.

Ma vorrei soprattutto descrivere le mie impressioni quando  da Marina di Belvedere abbiamo preso la strada che conduce a SANT’ AGATA di ESARO a SAN SOSTI e proseguendo a SANDONATO di NINEA.

Gira e rigira , salite e curve, e piano piano ci si trova in mezzo ai boschi. Canti di uccelli, ( era appena iniziata la primavera) una natura esuberante che fa impressione. Subito la mia mente mi trasporta al passato e comincio a domandarmi –“come sara’ stato difficile anni addietro quando da queste zone partivano gli immigranti?” “E durante l’ inverno con la neve?”…

Ma la belleza naturale che troviamo è davvero sorprendente!. Le distanze non sono tante ma in mezzo alle montagne sembrano più lunghe, molto più lontane,. Finalmente cominciano a spuntare  alcune case… ed ecco che  siamo arrivati in paese:  SANT’ AGATA di ESARO. Lo credevamo piccolo ma avvicinandoci capiamo che non lo è. Dopo averlo attraversato, guardando a destra ed a manca con attenzione,all’ uscita , scopriamo una sorgente d’ acqua che veniva  giù dalla montagna, fresca e  pulita. Ne avevamo proprio bisogno e ci fermiamo. Davvero molto  buona! Approfittiamo per chiedere delle informazioni  ad una gentile vicina che passava e con cui ci intratteniamo a chiacchierare sui cognomi del paese e gli emigrati e dopo un po’ proseguiamo  la strada di montagna noi in macchina, la gentile signora a piedi ,perche’, ci ha detto, “ le piace camminare in mezzo al verde”.

Capiamo subito che da queste parti,  la gente è cordiale ed accogliente.In più la giornata è bella e luminosa ed il paesaggio davvero stupendo!. E si va avanti .Di nuovo gira e rigira e dopo il bivio indicatoci si comincia ad arrivare. Prima, alla Frazione che appartiene al Comune e finalmente al paese di  SAN SOSTI.  Non me lo Continua a leggere

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