Luigi Gigiotto Bisignani Carta identità 📢 IMPORTANTE PER I SANDONATESI ALL’ESTERO 🇮🇹🌍 Da oggi c’è una novità molto importante per tutti noi fuori paese o residenti all’estero! 👉 Dal 1° giugno 2026, se sei iscritto …
Luigi Gigiotto Bisignani –San Donato di Ninea 01-07-2026 Miniere e ricchezza nel territorio di San Donato di Ninea nel Cinquecento Nel Cinquecento eravamo ricchi… non è solo un’espressione suggestiva, ma una realtà storica ben documentata …
Luigi Gigiotto Bisignani Restare o partire: una sfida che diventa proposta San Donato di Ninea tra spopolamento e speranza: il futuro può nascere dal ritorno dei suoi figli SAN DONATO DI NINEA – Un tempo …
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Luigi Gigiotto Bisignani Natalità in calo, il ruolo nascosto degli smartphone Tra cambiamenti sociali e rivoluzione digitale, sempre meno coppie scelgono di avere figli Negli ultimi decenni, il calo della natalità è diventato una delle …
Luigi Gigiotto Bisignani San Sosti, bambino torna a camminare dopo la visita al Santuario del Pettoruto: si parla di possibile miracolo Nel territorio del Parco del Pollino, a più di 500 metri sul livello del …
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Luigi Gigiotto Bisignani San Donato di Ninea: la ferita che diventa carezza. San Donato di Ninea non è soltanto un paese. È una ferita che col tempo diventa carezza. È uno di quei luoghi che …
Con i suoi 1987 m di altezza, Cozzo del Pellegrino
è la 6a vetta più alta della Calabria. Il percorso per arrivare in cima è a dir poco spettacolare, tanto da mettere decisamente in secondo piano la fatica accumulata.
Prenota il tuo posto in questa escursione ,entro venerdì 16 Giugno !!
Facendo un giretto negli archivi del 2012 trovo questo bellissimo racconto di “Minucciu” e vene faccio parte.
Strippùni
“E fricàmu gatta…..fricà”……mormorava, zia Rosa affacciata alla mezzaporta, in attesa del rientro della figlia mandata “ari Cuozzi”, assieme alla sorella più piccola per fare legna. Il mormorio, neanche tanto sottovoce ed udibile dall’interessato, era rivolto “àru scumunicàtu”, che zia Rosa aveva notato poco distante, “arripatu” alla cantonata dell’abitazione “do cantinieri”e luogo di passaggio obbligato per le figlie al rientro a casa.
Con Ntoniu, che la donna aveva qualificato “scumunicatu”, non correva buon sangue perché, a parere di zia Rosa, aveva gia compromesso una ragazza che ora era “chiacchiàriata” e destinata probabilmente ad un matrimonio di ripiego. Era quindi uno scomunicato, fuori della grazia di Dio ed un indegno, da seppellire in terra sconsacrata; questo per zia Rosa era la giusta punizione per un comportamento di tale fatta. Non voleva che sua figlia finisse sulla bocca di tutti, perciò non aveva esitato ad affrontare il giovane e gli aveva chiaramente detto di non gradire le sue attenzioni verso Marieddha che pertanto doveva essere lasciata in pace.E’ bene chiarire che nell’epoca in cui questi fatti accadevano, per compromettere una ragazza bastava nulla; uno sguardo di troppo, il lasciarsi volutamente sfiorare durante il ballo “a tiranteddha”, l’innocente scambio di due parole od un incontro fortuito in luogo isolato e senza compagnia. Ho gia avuto modo di spiegare che in San Donato il segreto non esiste, perché tutto viene risaputo. Un niente bastava a scatenare le lingue malevole sempre pronte a tagliare i panni addosso al prossimo e seppellirlo nel fango, dimenticando spesso la quantità di sporcizia che si annidava in casa propria. Continua a leggere
Oppure siete alla ricerca di una vacanza alternativa per l’estate e volete stare lontani dalla riviera, dal solleone e dalle mandrie di turisti?
Allora abbiamo quello che fa per voi: una vacanza rilassante e detox, all’insegna dell’aria pura, dei profumi della natura e della degustazione dei prodotti tipici della montagna!
La nostra Italia ha da offrire non soltanto un mare spettacolare e delle città d’arte invidiate da tutto il mondo, ma anche delle splendide montagne ricche di tesori tutti da scoprire. San Donato di Ninea ,con tutto il territorio del POLLINO ne è l’esempio perfetto: ottimo cibo a chilometro zero, sport e benessere fanno da contorno a paesaggi mozzafiato e luoghi incantevoli sconosciuti al turismo di massa.
Calendario estivo escursionistico 2018:sarà un’estate indimenticabile !!!
(Clicca sulla locandina per vedere in grande).Una vasta offerta di attività a contatto con la natura! chiama ai numeri visibili nella locandina sottostante per personalizzare la tua esperienza indimenticabile! Con Angelo ed Ernesto sorprese assicurate!!
Nu pocu i storia non fa male, nda stu periedu…buona lettura.
Tratto dallo studio di Roberto Campolongo-Tipografia di R. Riccio1913
AVVERTENZA ——-******——-
Da più tempo avevo in mente di scrivere uno studio storico sopra San Donato Ninea, che si perde nell’oscurità dei secoli, per poterlo tramandare ai nostri futuri nipoti. Ma messomi a scrivere, non poche furono le difficoltà che incontrai, e per non lasciare il lavoro a metà, ho dovuto riscontrare parecchi lavori di autori diversi che hanno scritto sopra la Calabria, ma notizie ne trovai poche, con tutto ciò mi sono state utili, perché unite alla tradizione orale, mi hanno fatto determinare la loro classificazione etnografica. Le reliquie poi delle loro abitazioni e delle loro suppellettili, mi hanno dato un’idea chiara del modo come vivevano e quali erano i costumi dei Sandonatesi.
Vi sono riuscito? Giudicheranno gli altri.
S. Donato Ninea (Cosenza) Roberto Campolongo
CAP. I
Topografia – Clima – Flora e Fauna
San Donato Ninea sorge sul ridosso di una collina alle falde della montagna denominata Serra di Santa Croce, ad una altezza di ottocento metri sopra il livello del mare. La sua posizione, quantunque scomoda, a forma di scala, distante un’ora dalla via provinciale sottostante, pure gode di un incantevole panorama, l’occhio si spazia lungamente e si diletta a guardare le montagne della Sila con tutti i paeselli circonvicini di Santa Sofia, Corigliano, Spezzano Grande, la pianura di Sibari, il vicino Altomonte e Policastrello.I suoi confini sono: dalla parte destra Policastrello e le montagne di Serra Santa Croce; dalla sinistra Acquaformosa con le montagne della Madonna del Monte; dalla parte di basso, con le pianure della Ficaia e Macellaio. I fiumi che bagnano le due parti laterali del paese sono: il Rosa e il Grondi. Il fiume Rosa nasce dalle montagne di Piani Puledro e scarica le sue acque nel fiume Occida sotto Mottafollone, ed è rinomato per la pesca del reale, della trota, della lampreda e dell’anguillone. Continua a leggere
Ormai sapete che questo giornaletto ha più di 10 anni,vuol dire che abbiamo un bellissimo archivio di 10 anni…e la collaborazione i Minucciu risale già a tanti anni fa,sfogliando questo archivio,voglio riportare alla luce una ricerca i Minucciu su un prete che ha lasciato la sua impronta e soprattutto la sua frase “Quannu cci vo cci vo” Don MICHELE.
Dommichèli
“Vox populi”, della cui origine non si seppe mai, fece sapere in paese dell’arrivo di un nuovo prete. In paese di parroci in attività ve ne erano gia due, l’arciprete “Dommiciènzu” originario della marina e “Donfrancìscu”, che era sandonatese ed insegnante elementare. Un terzo sacerdote, per di più “stràinu”, veniva considerato “abbunnanziùsu” tenuto conto del ridotto numero di abitanti del paese; prese quindi corpo l’ipotesi che, se veniva trasferito a San Donato, il nuovo sacerdote, qualcosa, là dove era, doveva per forza averla combinata. Poi di un terzo prete non se ne sentiva così bisogno perché, da anni e annorum, la cura del gregge era affidata un solo parroco, Dommiciènzu l’arciprete; l’altro, “Donfranciscu”, era a mezzo servizio fra scuola e parrocchia di “Maciddhàru” e per il da fare nella cura delle anime sandonatesi, due preti erano considerati più che sufficienti, anzi, anche troppi. Continua a leggere
Viene celebrata in devozione della Madonna Maria Ausiliatrice.
foto e canzone della madonna del 24 Maggio.
La festa ha questo svolgimento: ogni anno, nella prima quindicina di Maggio, si trasporta il quadro della Madonnna dalla sua sede normale, chiesa della Terra , alla chiesa matrice della SS. Trinità. Un apparatore para la chiesa a festa ed il quadro viene esposto, su un ricco trono, all’ adorazione dei fedeli. Il giorno 23, alla vigilia della festa, si forma un corteo che gira per le vie del paese al grido di “viva Maria” e recanti in mano torce accese e lampioncini; quando il corteo giunge al piazzale della Motta si sparano i fuochi artificiali.
Giorno 24, dopo la messa solenne, processione per quasi tutte le vie del paese, preceduta da un suonatore di zampogna e da quello di tamburo. Finita la processione, il quadro della madonna viene riposto nella sua sede normale, ma, prima di entrare in chiesa, viene affacciato dall’ estremità est del piazzale della Motta, perchè possa rivolgere lo sgurdo al sottostante territorio e benedire le messi;
contemporaneamente avviene il caratteristico “Volo del Pallone”. Continua a leggere
Oppure siete alla ricerca di una vacanza alternativa per l’estate e volete stare lontani dalla riviera, dal solleone e dalle mandrie di turisti?
Allora abbiamo quello che fa per voi: una vacanza rilassante e detox, all’insegna dell’aria pura, dei profumi della natura e della degustazione dei prodotti tipici della montagna!
La nostra Italia ha da offrire non soltanto un mare spettacolare e delle città d’arte invidiate da tutto il mondo, ma anche delle splendide montagne ricche di tesori tutti da scoprire. San Donato di Ninea ,con tutto il territorio del POLLINO ne è l’esempio perfetto: ottimo cibo a chilometro zero, sport e benessere fanno da contorno a paesaggi mozzafiato e luoghi incantevoli sconosciuti al turismo di massa.
Anche le famiglie sono benvenute a SAN DONATO DI NINEA ! Esistono infatti tantissime attività che potete condividere con la vostra famiglia , dalle camminate su percorsi facilitati per tutti (anche insieme agli animali di montagna!), alla scoperta di panorami mozzafiato.
Una vasta offerta di attività a contatto con la natura! chiama ai numeri visibili nella locandina sottostante per personalizzare la tua esperienza indimenticabile! Con Angelo ed Ernesto sorprese assicurate!!
Si sono svolti al San Vito di Cosenza i Campionati regionali su pista.
Continua la scalata verso i « Podi »piu alti, la nostra altleta paesana Namy Cortese convince sempre di più..
San Donato sempre a l’onore con la giovane Cortese.
Ai Campionati regionali in pista allo stadio San Vito di Cosenza Namy si conferma e sale piano piano verso i podi (eravamo già abituati con i suoi genitori)
ancora due volte « vice campionessa regionale » nel salto in lungo e degli 80 m.
I genitori e tutti noi paesani possiamo essere fieri di questa futura campionessa che sta facendo la sua strada verso i podi più alti.Gli auguriamo che i prossimi podi siano all’altezza dei podi dei genitori,certo c’é ancora tanta strada da fare,ma Namy promette d’arrivarci prestissimo
Nel raccontare la sua storia Rachele sua figlia e Maria Giovanna la nipote ci ricordano che Ziu Micuzzi con i suoi cori e le sue trovate ingegnose (preparava i lampiuni per la fiaccolata ed il famoso pallone) ci faceva passare la settimana Santa in tutta Armonia.
I suoi cori in onore della Settimana Santa, che lui curava e conduceva con tanto impegno (Ai tuoi piedi bella madre, Caro mio crocifisso, Pace oh madre), così come quelli in onore della Madonna dell’ Assunta (per esempio “Torna il mese fiorito di maggio”) in cui cantavano anche la figlia Rachele, Raffelina Moranelli e Raffelina Consoli. Questo canto, grazie ad un giovane Michele Cordasco (grande amico di ziu Micuzzu) fu all’ epoca perfino inciso su un 45 giri.
V’invito a cliccare sulla foto per ascoltare “Torna il mese fiorito di maggio”
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