Terremoto nella notte, più scosse hanno interessato il Pollino

La redazione & Diritto di cronaca

POLLINO – Sono due le scosse di terremoto che questa notte hanno preoccupato la zona del Pollino compresa fra Calabria e Basilicata. La prima,

 di magnitudo 4.3, è stata registrata alle 03.06 ed ha avuto ipocentro a 3 km di profondità ed epicentro fra i comuni di Castrovillari, Morano Calabro, San Basile e Saracena. La seconda, di magnitudo 3.2, si è registrata alle 03.32 con ipocentro a 8 km ed epicentro vicino ai comuni potentini di Rotonda e Viggianello e quello cosentino di Morano. Anche una terza scossa è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV alle 3.29 con magnitudo 2.1, ipocentro a 6,8 km di profondità ed epicentro vicino Viggianello, Morano e San Basile. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile non risultano al momento danni a persone o cose.

Nelle ore successive sono proseguite le scosse sempre nel distretto sismico del Pollino, in Calabria, ma non di intensità assai rilevante.

Ci sono stati alcuni danni, ma non feriti. Il sisma ha danneggiato il campanile della chiesa della Maddalena, a Morano, dove sono crollati alcuni cornicioni. Molta gente, naturalmente allarmata, si è subito riversata per strada.

Questi i comuni entro i 20 km dell’epicentro:
ROTONDA (PZ)
VIGGIANELLO (PZ)
MORANO CALABRO (CS)
CASTELLUCCIO INFERIORE (PZ)
CASTELLUCCIO SUPERIORE (PZ)
EPISCOPIA (PZ)
LATRONICO (PZ)
SAN SEVERINO LUCANO (PZ)
ACQUAFORMOSA (CS)
CASTROVILLARI (CS)
FRASCINETO (CS)
LAINO BORGO (CS)
LAINO CASTELLO (CS)
LUNGRO (CS)
MORMANNO (CS)
PAPASIDERO (CS)
SAN BASILE (CS)
SAN DONATO DI NINEA (CS)
SARACENA (CS)
(In grassetto i comuni nel raggio dei 10 km)

Non mancheremo di aggiornarvi, se sarà necessario, sul Terremoto in Calabria, e su eventuali altri sismi.

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San Donato, bilancio positivo (primo anno) per il sindaco De Rose

La redazione & Diritto di Cronaca

San Donato, bilancio positivo (primo anno) per il sindaco De Rose

Sabato 26 Maggio 2012 16:38 – di Alessandro Amodio Letture: 76  –  

SAN DONATO DI NINEA. Un anno fa di questi tempi aveva appena giurato, per la prima volta, quale sindaco  del centro sandonatese. Oggi, Francesco De Rose, fa un primo bilancio: «Sono soddisfatto – afferma – del ritrovato clima di fiducia e soprattutto del rasserenamento degli animi che c’è stato». Il suo motto, ad inizio mandato, era stato quello di «rimboccarsi le maniche tutti insieme per andare avanti». Ed i fatti oggi sono tangibili. «Intanto – prosegue De Rose – San Donato ha riacquistato una migliore considerazione all’esterno del proprio territorio. Poi il ritrovato clima di serenità ha fatto sì che crescessero anche alcune iniziative collaterali. Tra queste, ad esempio, un segnale di fiducia, in un momento di crisi, arriva anche dall’apertura di piccoli locali commerciali che sentono evidentemente anche la nostra vicinanza. Poi, sono state affrontate tante questioni per la scuola, l’ambiente, il centro storico e via dicendo. In questa ottica debbo ringraziare il Consorzio di Bonifica e l’Afor per l’opera meritoria, ma soprattutto il consigliere Pino Bisignani che ha dato un esempio di grande volontà. Infatti, insieme ad una squadra di “ultrasettantenni” ha ripulito il fosso d’irrigazione intasato di località Policastrello, dando un esempio massimo di volontariato». L’Amministrazione, quindi, si sta preparando a ripristinare la vecchia maratona in memoria del Barone Campolongo, prevista per l’otto agosto, che avrà un risvolto nazionale ed internazionale soprattutto a livello tecnico sotto l’egida della Fidal. Quindi, tra gli obiettivi prossimi c’è il completamento del campo sportivo, già finanziato con la precedente Amministrazione, per far iscrivere una squadra al campionato di 3. categoria ed avviare una scuola calcio con l’ausilio di Gigi Marulla, ex bandiera del Cosenza Calcio. Infine, c’è un sogno nel cassetto rappresentato dal “Conservatorio musicale”. «Qui gli investimenti sono improbi – conclude De Rose – ma vorremmo attuare il progetto soprattutto per la cultura musicale presente in paese». Non a caso si è costituito da poco, grazie alla maestra Antonella Consoli, un coro parrocchiale che vede uniti tutti coloro che amano la musica e questo è un buon auspicio per il futuro.

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Parmaria : Marfùsu

Luigi Bisignani

 

 

“Marfùsu,ziu Rafeli  e u pedi i castagna curcia.” 

‘U pédi i castàgna cùrcia, ntà partìta all’Acquicèdda” era l’orgoglio i zù Rafèli ed anche oggetto dell’invidia dei confinanti che le avevano provate tutte per riprodurlo, sia trafugando castagne poi seminate per ottenerne il ceppo, sia ponendo in essere tentativi di innesto con rametti sottratti, tentativi tutti falliti. L’albero, maestoso e rigoglioso, dava frutti di dimensioni maggiori, rispetto alla gia consistente “curcia” normale, con prezzo di vendita adeguato alla tipologia di castagna di per se pregiata. L’eccelsa qualità e la dimensione dei frutti oltre che la bellezza del tipo di pianta, unica sopravvissuta di un esperimento tentato decenni prima, erano il risultato delle attenzioni e delle cure poste in essere dalla proprietà che faceva “jazziare”  il terreno e potare le piante con frequenza. Sulle piante non allignavano né rami secchi nè si notavano “curizzi” o rami ancora verdi ma con le galle, che denunciavano la presenza di parassiti. Anche il prelievo della “frasca”, allo scopo di nutrire pecore e capre ed alleggerire le piante, da parte dei pastori era effettuata a primavera inoltrata e demandata a due soli allevatori di fiducia che non provocavano danni.

Zù Rafèli era proprietario terriero, di famiglia numerosa e ricca e, per sovrapposizioni e successioni di matrimoni, imparentato con quasi tutte le famiglie maggiorenti del paese. Questo stato sociale, al pari di molti che si fregiavano del “don” non lo aveva insuperbito, anzi, si mostrava disponibile e gentile con tutti ed era generoso. Dalle sue terre, periodicamente, i bisognosi, paesani o di passaggio, asportavano il necessario per sopravvivere e placare la fame e quando venivano presi sul fatto dai fattori o dai sorveglianti, Zù Rafèli aveva preteso di esserne avvertito ed aveva imposto che nessuno facesse ricorso alla legge; la questione la risolveva lui, tanto i danni agli affittuari o mezzadri li avrebbe rifusi personalmente. Continua a leggere

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Proposta di Dibattito sullo sviluppo del “TURISMO”

La redazione

Proposta di Dibattito sullo sviluppo del TURISMO

Per i primi di agosto a data esatta da decidere,voglio organizzare un’incontro dibattito a San Donato, con la partecipazione di tutta la cittadinanza.
Fin da adesso, attraverso il nostro giornale interattivo, si raccolgono tutte le richieste della partecipazione di ogni singolo cittadino. Chiaramente ho bisogno di altre persone per portare a buon fine questa iniziativa importante. Adesso o mai più!! Riunione dibattito, “FUORI LA POLITICA” Uno scatto di reni di forza e di orgoglio per salvare San Donato e per dire a voce alta adesso basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! discutere con le istituzioni locali e cittadini, il “PIANO TURISTICO SOSTENIBILE” e lo sviluppo delle aree interne di montagna,siccome oggi si potrebbe ottenere davvero tanto! Perchè non provare?

TUTTE PROSPOSTE E IDEE INVIARLE QUI AL GIORNALE CHE TASMETTERA AL Sr OTTATO.

Facciamo in modo che riesca! Un caro saluto a voi tutti
Alfonso OTTATO

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