Corso di Musica gratuito.

La Redazione & L’associazione Culturale « Amici della Musica »

Corso di Musica “COMPLETAMENTE GRATUITO” a San Donato di Ninea

L’associazione Culturale « Amici della Musica »,ha  l’immenso piacere  di presentare il  Secondo  corso Musicale COMPLETAMENTE GRATUITO ,per strumenti a fiato e percussioni che si atttiverà per l’anno l’accademico  2013/2014

L’obbiettivo fondamentale é quello di infondere  la passione per la musica in modo coinvolgente,semplice e divertente.Tutto attraverso  un’attività di musica  d’insieme che trova la sua massima espressione nell’orchestra di fiati dell’associazione.

I corsi dalla durata annuale(ottobre-luglio)sono tenuti da insegnati qualificati e prevedono lezioni teoriche e pratico-strumentali ,individuali e d’insieme con una lezione a settimana.

Gli strumenti musicali saranno forniti in comodato d’uso gratuito per un anno.

Saranno accettati  tutte le domande d’iscrizione in base ai posti disponibili per ogni strumento,in ordine d’arrivo e con preferenza per i più piccoli con SCADENZA il 29.09 2013.

Il corso é volto ad avvicinare alla musica ed all’uso di uno strumento musicale, bambini, ragazzi ed adulti di ogni età,da 9 a 99 anni e più…

E previsto solo il pagamento di una quota associativa annuale che comprende la copertura assicurativa.

Gli interessati potranno ritirare il modulo d’iscrizione  e prendere visione del programma direttamente nella sede dell’associazione sita in loc. »CUTURA »San Donato di Ninea,presso il villaggio scolastico,richiedendolo tramite posta elettronica all’indirizzo : banditidellamusica@libero.it o sui gruppi di facebook  “Amici della musica” San Donato di Ninea o sul gruppo “Amici di San Donato di Ninea nel Mondo“  o sul sito del giornale sandonatese  www.sandonatodininea-cs.it .

Scarica la “Scheda  d’Iscrizione” schiacciando su questo link  : Scheda_Richiesta_Iscrizione

Scarica il “Regolamento” scaricalo cliccando qui  : regolamento

Sarà possibile iscriversi anche il giorno della presentazione dei corsi

IMPORTANTE

Visto il grande successo dell’anno scorso 15 posti previsti …20 iscritti, abbiamo dovuto rifiutare qualche posto con molto dispiacere,quest’anno si farà eccezzione fino a 25 posti!!  una sala più grande  in modo da ricevere 25 persone é stata messa a disposizione.

Non perdere tempo i posti sono pochissimi!!

NON PERDERE L’OCCASIONE !!

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Buon Compleanno alla Banda di San Donato di Ninea

Maria Ferraro

Anche se con qualche mese di ritardo  auguriamo alla banda musicale di San Doanto di Ninea “Amici della Musica” un Buon Compleanno !!!

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XXIII Festa d’Autunno 2013….?

La Redazione

Si fa…? non si fa…?

Ogni anno dopo il mese d’agosto, s’inizia a parlare di questa famosissima « SAGRA della CASTAGNA ».Eravamo alla XXII…si rimane qui o si continua?Fin dal 1991 ogni anno ,il primo wkd di Novembre si festeggia per tre o 4 giorni  questo frutto Sandonatese. la storia della Sagra (cicca qui)

Fin dal lontano 1991 si prevedeva un’immenso successo  e qualche hanno fa si passa dalla « Sagra della Castagna a Festa d’Autunno ».Sempre con lo stesso successo.

Da tutte le parti d’Italia e d’Europa la gente veniva per assistere alla festa della castagna Sandonatese  a tale punto che la gente differiva la festa d’agosto al mese di novembre.

Molto importante per gli emigrati sandonates,residenti  ed innamorati delle belle specialità.

Tutto si trovava in questo evento :i colori ,i profumi dell’autunno mescolati ai vari folclori,una vera festa piena di sapori e colori.

Cosa ne resta dopo la XXII edizione ?Inutile di fare la storia di questi ultimi due anni  sapete come si trova il paese in questo momento senza amministrazione.

Se si fa un po la cronologia  delle feste che si facevano al paese cosa ne resta ?  da Gennaio  a fine d’anno c’era sempre un evento : la festa del 6 gennaio,carnevale,24 maggio,agosto, festa della castagna ed ultimamente festa del cinghiale…fate il giro resta o non resta solo la festa della castagna.

Or che vi parlo, non se ne parla nemmeno,non si fa nemmeno una piccola illusione a questa  XXIII edizione…colmo della storia delle feste se questa non si farà il paese sarà uno dei pochi paese nel mondo dove si faranno solo qualche processione,meno male che almeno queste si fanno ancora.

Se la XXXIII non si farà ,anche se sono di natura  molto ottimista ,non ci credo proprio,ma lo auguro per il bene del paese che si faccia. Se non si  farà,sarà una vera catastrofe per il paese e sopratutto per la minuscola economia dei commercianti e del paese intero.Mi auguro che tutto i commercianti prendono atto da questo istante che senza questo evento sarà una catastrofe principalmente per loro,dico loro “UNITEVI” adesso prima che sia troppo tardi !!

Chiedere all’amministrazione, conoscete la risposta.

Spero che il Commisario che sarà in posto fino alla prossima primavera   faccia qualcosa per  non far dimenticare e cadere questa famosa festa conosciuta dapertutto.

“Sr Commisario faccia una buona azione, per il bene della comunità Sandonatese,della Calabria e Italia compresa ,faccia in modo che la XXIII avrà luogo.”

A nome di tutta la comunità sandonatese la ringrazio in anticipo.

Luigi Bisignani

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Risposta ” alla lenta agonia del paese…”

La redazione & Minucciu

Direttore egregio.

Ritengo che il tuo articolo per mezzo del quale, sul Giornale interattivo, hai reso preciso e puntuale resoconto sulle condizioni “fisiche” dell’abitato, più che una constatazione amara della dura realtà, sia un “grido di dolore” (perdona il richiamo di savoiarda memoria) che dovrebbe essere raccolto da tutti i nativi sandonatesi.

La tua descrizione delle attuali disastrose condizioni dell’abitato, fa riemergere brutti ricordi, paragonabili agli acidi rutti di un pasto mal digerito, similitudine un po’ dura o fuori luogo, della quale chiedo scusa. Richiama dalla memoria quelle brutte sensazioni che l’emigrato ha provato al rientro in paese, quando ha guardato il luogo natio con gli occhi ormai abituati ad altre visioni e la mente assuefatta ad altri panorami .L’abitato di San Donato nel suo insieme è bello e caratteristico ma mal tenuto, da sempre. Oggi diamo la colpa allo spopolamento ed all’abbandono delle proprietà, se il suo impianto urbano, la sua orografia ed il paesaggio nel suo insieme, col concorso ed a causa di trascuratezza e scelte dissennate, ha subito insulti e guasti ormai irreparabili. Di chi la colpa? Di noi tutti. Dei nativi sandonatesi, siano essi ancora residenti od emigrati. Ciò che è successo è responsabilità collettiva, cioè di tutti, perché di tutti è la cura e la tutela del bene comune, compreso ed inteso, con questo, anche la oculata scelta delle persone alle quali delegare la cura e la custodia del patrimonio pubblico e talvolta anche di quello privato. Nei commenti al tuo articolo ho notato anche argomenti autoassolutori ed accuse neanche tanto velate agli amministratori. Ribadendo il concetto precedente, mi viene da chiedere, chi li ha scelti? Chi li ha votati? Chi ha conferito loro delega e poi di fronte a decisioni non condivise ha mormorato invece di protestare ed inchiodare alle proprie responsabilità quella gente che si è dimostrata inetta od incapace di amministrare? E le dette domande valgono per tutte le passate amministrazioni, da quella di ieri a quella degli anni e dei decenni passati, fino a risalire ai decurionati di borbonica memoria.

Conosco un po’ della storia sandonatese e ciò che hai descritto non mi ha meravigliato, sebbene manchi dal paese da oltre mezzo secolo, salvo rare visite e mai negli ultimi quindi anni. So che per taluni compaesani la prolungata assenza sarebbe un buon motivo per tacere. Chi va via, chi abbandona il paese è assimilato agli esiliati, perde tutti i diritti. E’ lodevole però se mantiene il dovere della rimessa in danaro, circostanza che per tanti anni ha retto l’economia sandonatese e fonte economica dalla quale hanno avuto origine quei tributi che amministratori capaci ed oculati dovevano trasformare in servizi collettivi, in bene comune. Continua a leggere

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