I castagni…nu tummulu.. stuppieddhu…nu quartu…ntavulate… scuogghjtina

Luigi Bisignani 

Come Eravamo:Minucciu

I castagni…nu tummulu.. stuppieddhu…nu quartu…ntavulate… scuogghjtina

“Arrumìnu falu ppù sàngiuvanni, amìlu ammitièri”. Questa supplica comare Rosa la rivolgeva a “Vrogna”, grosso proprietario terriero ed anche padrino di battesimo di suo unico figlio, con lo scopo di ottenere in concessione “na partita i castagni” da curare, ripulire e raccogliere in autunno. Il compare era irremovibile perchè la donna, sola, non offriva sufficienti garanzie sul pagamento e sulla la completa gestione del ciclo di pulitura, raccolta e trasporto del frutto. Eppoi, ziu Vrogna, preferiva i contratti a danaro e non la sua spettanza sul raccolto. Aveva pertanto respinto la richiesta e non s’era lasciato smuovere più di tanto da suppliche e lagrime della donna. Occorre precisare che la vicenda, da me appresa durante le veglie, “u spustà” che ho citato in altri racconti, si svolge negli anni 40/50. Da tempo immemore, “i scavuzi”, intesi come povera gente senza beni di proprietà, nel mese di giugno- luglio, si recavano presso i proprietari per provare ad ottenere in concessione temporanea “nà partita i castagni”, i cui frutti, una volta raccolti ed adeguatamente trattati per la conservazione, integravano la dieta, gia povera, ed i magri guadagni derivanti dalla “jurnata”, migliorando così, di poco, l’economia familiare. Continua a leggere

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COME ERAVAMO “I guzzicieddhj i vùrpa” “

Luigi Bisignani

“Don Pippì, pinzatici vùi a ssa sciddhjceddha ì galera”. Ziu Rafeli, dopo averlo raccattato, scalzo, scarmigliato, pieno di graffi, “cchi càvuzi curti scigati” ridotti ai minimi termini e gli arti inferiori più simili ad un macinato di carne che a gambe, accompagnò “u quatraru” presso il medico condotto facendone una presentazione adeguata alla situazione contingente. “U guagliùni, trùmmuliavadi” non tanto dal dolore, quanto per la paura. Temeva gli interventi del medico ma era terrorizzato dalla “tragedia” che sua madre avrebbe potuto mettere in scena. La donna poteva usare in modo “pesante” le mani ed aggiungere del suo al danno gia in essere. Non successe nulla perché zia Maria si limitò a chiedere cosa aveva fatto per essere “arridùttu cùmu l’arcidòmu”. Conoscendo l’inclinazione del ragazzo “a ssì fà dannu” si limitò ad attendere che don Pippinu terminasse i medicamenti. Continua a leggere

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CHE BONTA’ LE CASTAGNE…

CHE BONTA’ LE CASTAGNE…che tesoro!!8 ricette di Castagne….

Stefania Todaro ci scrive…

CHE BONTA’ LE CASTAGNE

Il castagno nell’antichità veniva chiamato anche “albero del pane” poiché dalla farina di castagne si otteneva un pane dalle elevate caratteristiche nutritive.Grazie anche agli altri innumerevoli impieghi di questi frutti in cucina, le popolazioni dei paesi montani hanno sempre tratto una consistente ricchezza.
San Donato di Ninea con i suoi 850 m di altitudine presenta il clima ideale per lo sviluppo di questo meraviglioso frutto.
Le operazioni di raccolta avvengono successivamente alla pulizia del sottobosco da sterpaglie ed eventuali ricci caduti. Le castagne sono cosi ben visibili. Attualmente si raccolgono anche con l’uso di macchinari moderni, ma in passato si raccoglievano solo a mani nude o, al massimo, utilizzando dei guanti.
Vorrei illustravi ora gli innumerevoli impieghi in cucina di questo frutto meraviglioso che è la castagna, passando da quelli più semplici a quelli più elaborati. Continua a leggere

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LA RACCOLTA DELLE CASTAGNE !!

Stefania Todaro ci scrive…

Voglio raccontarvi una storia……una di quelle storie che rappresentavano la vita quotidiana di tanti sandonatesi di altri tempi:
LA RACCOLTA DELLE CASTAGNE !!
Premetto che sono nata nel 1972, ma la mia infanzia è trascorsa come una persona di altri tempi. 
Sono cresciuta in una casetta immersa nel verde delle campagne sandonatesi. La mattina mi svegliavo al canto del gallo.
Fin dall’età di sei anni, dopo la scuola, avevo degli hobbies diversi da quelli degli altri bambini; infatti Continua a leggere

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La Regione sull’aeroporto di Sibari

Agorà Altojonio news-segnalato da G.Benincasa …

La Regione sull’aeroporto di Sibari

Giovedì 06 Ottobre 2011 09:33

Scritto da Comunicato Stampa

Domani, nel corso del “question time” sarà affrontata e discussa in Consiglio regionale l’interrogazione di cui è primo firmatario l’on. Carlo Guccione sulla realizzazione dell’aeroporto di Sibari. “Finalmente – ha affermato il Consigliere regionale del Pd – anticipando il dibattito di domani capiremo chi vuole e chi non vuole la realizzazione di questa importante infrastruttura aeroportuale molto attesa nella Sibaritide e in tutta la provincia di Cosenza. Nelle settimane e nei mesi scorsi sindaci, amministratori locali, parti sociali, imprenditori ed operatori turistici hanno fatto sentire forte la loro voce a favore della realizzazione di questa importante opera che, per la più grande provincia della Calabria, rappresenta una scelta strategica irrinunciabile per esprimere pienamente le proprie potenzialità turistiche, agroalimentari, culturali e archeologiche”. “L’esigenza di provvedere alla progettazione e alla realizzazione di uno scalo aeroportuale al servizio del comprensorio dell’Alto Ionio cosentino e dell’intera provincia di Cosenza nel comune di Cassano allo Ionio, tra l’altro –conclude Guccione- viene da lontano ed è nata dalla Continua a leggere

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La storia della Sagra…

Rosetta Capolupo ci racconta

un po di Storia della “Sagra della Castagna a Festa d’Autunno”
Nel lontano 1991, l’allora sindaco di San Donato di Ninea, geom. Pasqualino Esposito, ha la felice intuizione di istituire la Sagra della Castagna, lo scopo iniziale è quello di indire dei convegni, al villaggio scolastico, per conoscere il mal dell’inchiostro, una malattia che colpisce gli alberi ed in particolare il castagno. La Sagra, partita quasi in sordina, solo dopo qualche anno, e precisamente nel 1997, acquisisce le caratteristiche attuali perché si pensò non solo di pubblicizzare la castagna, ma anche il nostro centro storico. Infatti, già da allora, nei magazzini, nelle legnaie, nei vecchi locali sono adibiti degli stand per vendere castagne, dolci fatti con le castagne e altri prodotti tipici locali. Con il passare degli anni, questa manifestazione cresce sempre più fino alla decima edizione, quando dietro consiglio di un giornalista RAI, cambia nome da Sagra della Castagna in Festa d’Autunno, per non confondere la nostra sagra con le innumerevoli altre presenti sul mercato. Attira sempre  più gente, prima dai paesi limitrofi, poi man mano da luoghi sempre più lontani fin dal Piemonte e dall’Emilia Romagna con i rappresentanti di Venaria Reale e di Fiorano Modenese, che puntualmente sono presenti ogni anno.  Il 2010 ricorre la ventesima edizione e l’attuale sindaco, dott. Luigi Salvo, vuole festeggiarla degnamente, anche per testimoniare la continuità e Continua a leggere

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Omaggio a mio padre

La redazione & Pasquale Giannino …

Omaggio a mio padre di Pasquale Giannino

Donato Tommaso Giannino – I Canti del Busento – Editrice Mit Cosenza 1967

Donato Tommaso Giannino nasce a San Donato di Ninea (Cs) il 7 agosto del 1940. Di famiglia contadina, compie studi irregolari. Trascorre l’infanzia in una contrada rurale dove, fin da piccolo, segue il padre nel lavoro dei campi. Frequenta il ginnasio a Paola, nel collegio dei Minimi. Inizia a comporre le prime poesie. Dopo quattro anni lascia il convento. Si trasferisce a Cosenza per frequentare l’istituto tecnico. Si diploma da perito meccanico, poi consegue da privatista il diploma di maestro elementare, attività che svolge per quasi quarant’anni. Ora vive con sua moglie a San Sosti, un piccolo centro poco distante da San Donato, in una villetta circondata dal verde e lambita dalla brezza dei monti. Si dedica alla cura dell’orto e alla buona lettura. Continua a scrivere poesie.

Silente per l’aere turbina
Sussurra il vento
alla collina un sogno d’uliveti
tutta argentata
sotto un cielo fosco.
Silente per l’aere turbina
il travaglio delle foglie
alle cime più alte,
disordinate chiome
d’alberi verdi e scheletri
d’altre piante.
Rabbiosamente rode
i sassi la cascata
e parla con la sabbia.
Eterno linguaggio
di questa terra che rotola
nell’universo e non ha pace. Continua a leggere

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Tre giganti e un poeta…Pasquale Giannino

La redazione & Pasquale Giannino …

Tre giganti e un poeta – Racconto apparso su Calabria Sconosciuta ed il giornale interattivo di San Donato.

di  Pasquale Giannino

Il mese di giugno è il mio preferito. Il destino ha voluto che nascessi il primo. Quando partii per Torino avevo diciannove anni. Mio padre era un cinquantenne dall’aspetto giovanile, i capelli folti e neri, la falcata da montanaro. Mia madre era poco più che una ragazza. Mi accompagnarono alla stazione di Paola e mi aiutarono a portare due pesanti valigie sui binari. All’arrivo del treno, mio padre mi diede una mano a trascinarle su, poi mi abbracciò forte dicendomi queste poche parole: “Buona fortuna, figlio mio!”. Io ero emozionato, Continua a leggere

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COME ERAVAMO “Quannu si faciànu i carcirati”.Parte terza

Luigi Bisignani
Minucciu c’invia e pubblichiamo ,la terza parte di questo grande racconto  ‘I carcirati a  San Donato di Ninea”.

maschere-di-carnevale-fai-da-te-30r1qwov1qu4zlty0l2616Naturalmente, oltre la satira e l’umorismo dei canti di carnevale, esistevano anche componimenti seri con risvolti sentimentali, ispirati dall’amore carnale.Di questi componimenti non esiste traccia scritta ma solo ricostruzioni parziali fatte a voce da persone più anziane di me.

Nella descrizione delle tradizioni carnevalesche, ho anticipato la ricerca effettuata su testi che illustrano la società calabrese dal 1700 in poi. In particolare ho focalizzato la poetica della Calabria citra, quella porzione di territorio, con lingua, tradizioni e costumi omologhi, comprendente anche San Donato di Ninea.

Leggendo, ho costatato che c’erano forti corrispondenze fra testi scritti e le versioni orali fornitemi dagli anziani di San Donato. Nonostante le leggere differenze di pronuncia e varianti nel dialetto fra paese e paese, i testi, la metrica, i contenuti e gli scopi delle canzoni erano uguali a quelle che avevo sentito cantare da ragazzo. Queste circostanze mi hanno fatto sospettare che, a suo tempo, l’autore fosse stato unico. Continua a leggere

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La Risposta…ai 100 giorni !!

Gergorio Cortese scrive e pubblichiamo..

VERGOGNA
Attuale amministrazione continua a propinarci fesserie

Visto che ormai questi amministratori dell’odio e del rancore continuano a sputare veleno (non sapendo fare altro)  è d’obbligo fare alcuni chiarimenti Dopo 100 giorni, ci saremo aspettati un elenco di progetti e cose fatte,invece ci troviamo come al solito con illazioni o tentativi di prendere in giro la gente dando informazioni che dovrebbero far pensare a possibili imbrogli o peggio, Continua a leggere

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