Nov 06

Scoperta la targa della discordia: a San Donato parte la XXI Festa d’Autunno

Estratto da Diritto Di Cronaca
Sabato 05 Novembre 2011 09:28 – di Emanuele Armentano Letture: 83  –  

SAN DONATO DI NINEA – Si è aperta ufficialmente, ieri pomeriggio nell’antico borgo di San Donato di Ninea, la XXI edizione della “Festa d’Autunno”, un appuntamento che ormai si ripete dal 1991. E’ stata fatta una cerimonia di avvio in pompa magna, con un tantissime autorità presenti, che è iniziata proprio dalla scopertura della targa “Qui la ‘ndrangheta non entra – I comuni calabresi ripudiano la mafia in ogni sua forma” affissa all’ingresso del Municipio. Come da programma, intorno alle 15.30 davanti alla sede municipale, dove aver percorso le strette vie del paese con la banda musica in testa, il corteo delle autorità si è ritrovato di fronte alla targa per la celebrazione della giornata. Così, sotto le note dell’inno di Mameli, il sindaco Francesco De Rose ha dato via alla manifestazione, alla quale aderito con forza per dire “no” alla ‘ndrangheta. Un segnale forte e deciso, considerato anche i tanti sindaci della Valle dell’Esaro presenti, le autorità religiose, era presente il Vescovo della Diocesi di San Marco-Scalea, mons. Leonardo Bonanno, il Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, il Questore Anzalone, il comandante provinciale dei Carabinieri, Col. Ferace, che è arrivato proprio da questo comune. Ed è stato il sindaco De Rose a sottolineare come, nonostante qualcuno avesse “votato contro all’affissione della targa”, la comunità locale avesse “i giusti anticorpi per reagire a questo stato di cose”. «E’ nostro dovere -ha specificato il primo cittadino- far sapere che anche a San Donato di Ninea la ‘ndrangheta non entra».
Dal canto suo il Presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Salvatore Magarò, promotore di questa lodevole iniziativa in tutta la Calabria, ha ricordato come la malavita “non esita ad infiltrarsi nel tessuto economico e sociale del territorio”, depredando le nostre risorse e frenando ogni processo di sviluppo.
«In questa drammatica realtà -ha detto Magarò- non possiamo però dimenticare che la stragrande maggioranza dei cittadini vive quotidianamente con rigore morale, onestà, laboriosità, voglia di riscatto, rappresentando un esempio per i rappresentanti delle istituzioni il cui compito deve essere quello di mettere in campo strumenti di contrasto alle cosche e di sostegno alla parte sana della società civile». Dal canto suo il Prefetto ha affermato che “queste piccole comunità sane debbono essere preservate”, plaudendo fortemente all’iniziativa. «Non ho mai creduto alle isole felici -ha detto Cannizzaro- ma su questo vasto territorio ho trovato un valore aggiunto ossia quello di conservare comunità che hanno antiche e sane tradizioni. Questo surplus lo si vede non solo con il rispetto delle regole ma anche con l’attenzione che i cittadini pongono nel rispetto delle istituzioni».
Così, dopo la benedizione del vescovo, si è dato il via anche alla festa d’Autunno con il taglio del nastro e l’esibizione in piazza del gruppo folk “piccoli sandonatesi”. Degustazioni di crespelle e dolci di vario tipo anno animato le viuzze del borgo mentre la festa è proseguita fino a tarda sera. Le attività della manifestazione, sempre colorate dalle sfilate ed esibizioni di vari gruppi folk oltre alle degustazioni enogastronomiche, continueranno oggi con vari appuntamenti e si chiuderanno domani sera con il festival dell’organetto.

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