Luigi Bisignani
BORGHI STORICI E ENTROTERRA NUOVA FRONTIERA TURISMO
• S.DONATO N./RIUSCITO EVENTO IN PIAZZA
SAN DONATO DI NINEA (Cs), martedì 18 agosto 2020
Basta con il mito assoluto ed indiscutibile del solo gap infrastrutturale da colmare: vi sono borghi e territori di questa regione che hanno bisogno soltanto di investimenti in risorse immateriali ed umane per mettere in moto ciò che già c’è, senza aggiungere altro. Che senso ha, infatti, ristrutturare e riqualificare, utilizzando diversi milioni di euro di finanziamenti e poi ritrovarsi strutture vuote, completamente sganciate da ogni circuito (turistico, culturale, commerciale, etc) e da ogni logica di mercato, di fruibilità e funzionalità? – Non tutti i comuni calabresi sono borghi e non tutti possono e devono essere trattati come aree dell’entroterra. Ma soprattutto non basta presentare una domanda di partecipazione ad un bando per considerarsi automaticamente ammessi, senza alcuna valutazione meritocratica delle diverse progettualità concorrenti. Va quindi interrotta la logica asfissiante e deprimente del solo consenso elettorale che ha scandito da ultimo anche la pessima evoluzione del cosiddetto Bando Borghi promosso dalla Giunta Regionale (che ha ammesso tutti i comuni partecipanti!) e di cui non si sa più nulla. La Regione abbia il coraggio di fare scelte precise. – La Calabria non può continuare ad essere ridotta ad uno spot balneare né ad essere orfana di un brand unico, coerente ed efficace di promozione di tutti i differenti turismi praticabili 365 giorni l’anno dallo Stretto al Pollino. E tra questi, i borghi ed i comuni dell’entroterra, che sono la stragrande maggioranza nella regione, rappresentano il vero valore aggiunto nella prospettiva dello sviluppo eco-sostenibile e del rilancio e riposizionamento della capacità attrattiva di questa terra e del suo patrimonio identitario distintivo nell’Euromediterraneo. Continua a leggere










