Ringraziamenti…

La redazione

Si Ringraziano  tutti coloro che hanno fatto o faranno un dono al giornale

“il prezzo di un semplice caffé puoi aiutare il giornale”

Grazie a voi tutti

 

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/03/31/ringraziamenti/

Due Mari, 35 vette: La Nuova Grande Impresa di Nicola Zaccato

Dopo il grande successo del Trekking dei Due Mari svoltosi a Giugno 2011, per Giugno 2012 Nicola Zaccato ne ha pensata un altra delle sue. Secondo Nicola sarebbe stato monotono ripetere lo stesso trekking dell’anno scorso, seppur sia stata un esperienza fantastica ed indimenticabile, e quindi ha pensato di realizzare un trekking di 16 giorni (anzichè 12) con la scalata a 35 Vette del Parco Nazionale del Pollino.
La partenza è prevista per Venerdì 15 Giugno 2012 dalla Spiaggia di Belvedere Marittimo,

Due Mari, 35 vette: La Nuova Grande Impresa di Nicola Zaccato

Parco Nazionale del Pollino – tra sport e avventura.
Due Mari – 35 Vette in 16 giorni – dal 15 giugno al 30 giugno 2012

Dove osano le aquile………………Idea- Progetto – Studio dei percorsi- Logistica e Guida – a cura di Nicola Zaccato. Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/03/29/due-mari-35-vette-la-nuova-grande-impresa-di-nicola-zaccato/

San Donato di Ninea e lo sport

Di Alcide Lamenza  Gennaio-Febbraio2005

Basta cliccare sulla foto per leggere meglio ,grazie !!

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/03/28/san-donato-di-ninea-e-lo-sport/

Come eravamo : caubboj e jndiani

Da “Come Eravamo” Cauboj e indiani …

Cauboj e indiani

Al tempo corrente, da ciò che gli esperti asseriscono, pare che i giochi infantili siano ormai un residuo del passato, soppiantati come sono da videogiochi, programmi televisivi studiati apposta per l’infanzia ed impegni in attività sportive e ludiche, specchio e prospezione di genitori insoddisfatti che pretendono dai figli quelle attività probabilmente loro negate o precluse. Nella mia infanzia, il gioco era l’elemento più importante della crescita. Anche partecipare alle attività reddituali, nelle società agro-pastorali come era la nostra, poteva essere una forma di gioco. Era consentito l’impiego dei “quatrari” nella custodia temporanea di piccoli animali domestici per uso familiare. I ragazzini, specie nei pomeriggi della primavera/estate, consideravano un passatempo la richiesta “ì purtà ntè castagni”, la capra o la pecora oppure dei loro cuccioli per farli pascolare. In genere “u cummannatu” non ci andava da solo ma si portava appresso anche i suoi amichetti coi quali condivideva guardiania e giochi. In primavera, il passatempo più gettonato “aru cummientu”, era la ricerca delle castagne sfuggite alla raccolta, perché nascoste dai ricci e dalle foglie. I frutti iniziavano a fermentare per poi germogliare ed erano dolcissimi. A parte questi divertenti impegni, che non toccavano tutti, i bambini, soddisfatti i giornalieri obblighi scolastici, erano liberi di dedicarsi alle attività ludiche che ritenevano più congeniali. L’apparecchio televisivo era posseduto da poche famiglie ed i programmi, inizialmente erano diffusi nelle ore serali e solo qualche tempo dopo nel tardo pomeriggio, con la tv dei ragazzi, limitata a circa un’ora pomeridiana e con inizio alle 17.

Quindi tempo libero in abbondanza ed impiegato per praticare vari giochi fra i quali: “latri e carbunièri”; “libera e presa”; “ammicciùni”; “àra cavicchjula”; “àri tappi”, “campana” riservata e praticata dalle femminucce; una specie di tirassegno con arco e frecce ricavate da stecche in ferro da ombrelli e, dopo averne visto le avventure, al cinema od in tv, anche “caubboj e jndiani”. Continua a leggere

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2012/03/27/come-eravamo-caubboj-e-jndiani/