Il Killer che uccide le castagne.

La Redazione

Sarebbe lo stesso KILLER che uccide le nostre castagne?

Il CINIPEDE SAREBBE LA CAUSA DELLA MORTE DELLE NOSTRE CASTAGNE!!!

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Escursione al Cozzo del Pellegrino, 1987 m slm

La redazione & Francesco Spingola

L’escursione di oggi ci porterà sul Cozzo del Pellegrino, 1987 m slm, nel comune di San Donato di Ninea.

Arriviamo con la nostra Panda 4×4 al Piano di Campiglione, 1330 m slm, nel comune di Verbicaro, e da qui parte la nostra escursione. Il tempo è molto incerto, il cielo è “a pecorelle” il vento è fortissimo, ma decidiamo comunque di partire. Percorriamo un canalino che ci porta dopo pochi minuti a quello che (se non erro) dovrebbe essere il Piano di Cacciagrande, poi da qui pieghiamo sulla sinistra e impegniamo  un erta salita che toglie quasi il fiato, complice anche il fortissimo vento che soffia sforzo viene ripagato, infatti possiamo ammirare splendidi esemplari di Piano Loricato, radicati nella roccia e tutti  a strapiombo nella Valle dell’Abatemarco, che è sotto di noi. Proseguiamo quindi il trekking e dopo circa tre quarti d’ora dalla partenza, sbuchiamo sulla vetta di Cozzo dell’Orso, 1561 m slm. Qui siamo già nel comune di San Donato di Ninea, e il panorama già da qui è molto suggestivo, possiamo infatti ammirare l’intera Valle dell’Abatemarco con il Monte Trincello che fa capolino, e sullo sfondo il Mar Tirreno, che fa da cornice a tutto questo splendore. Se invece guardiamo alla nostra sinistra vediamo il Cozzo del Pellegrino, la nostra meta, che sembra  davvero molto vicino, ma in realtà non è così, infatti ci separano due ore dalla meta. Il tempo ora è cristallino, in cielo non c’è ombra di nuvole, ma il vento continua ad essere molto forte.

Dopo aver consumato qualche frutto e reintegrato i liquidi, possiamo ripartire, quindi ritorniamo nel bosco e seguiamo il crinale come abbiamo fatto sin dall’inizio. Dopo un po’ di cammino troviamo la neve! Dapprima cerchiamo di evitarla, ma poi siamo costretti a camminarci sopra perché siamo in quota e oramai tutto il paesaggio è innevato. Continuiamo il nostro trekking piegando leggermente sulla destra, e qui inizia un erta salita che mette a dura prova il nostro fisico, inoltre la neve è aumentata e ha anche coperto i segnali per il riconoscimento del sentiero, quindi siamo costretti ad avanzare seguendo un po’ la logica. Continua a leggere

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Ricordiamo “ZIU GIACUMINU”

La redazione …

La vita è un alternarsi di gioie e di dolori. La perdita di una persona cara lascia in noi un ricordo che ci dà la forza di continuare nella vita
In una simile circostanza le parole sono inutili.Ci uniamo al vostro dolore…

  Riposa in pace adesso papa mio,sei sato un marito esemplare pieno d’amore e di patienza e di combenzione e lo abbiamo visto nel modo che hai sembre trattato a mamma,come una regina poi a noi ,le tue figlie ,le tue vere principesse,ci hai imparati ad essere rispettose verso tutti,ci hai mostrati il vero senso della vita,ci hai dato un amore senza condizzioni,sei stato sempre fiero della tua famigli…a,e noi siamo quelle che siamo oggi grazie a te e mamma,hai lavorato per piu di 20 anni al buio ,mille metri sotto terra e non ti sei mai lamentato,hai proveduto fino al tuo ultimo respiro,le tue belle parole papa”baciamini i guagliuni tutti tutti,accorti assi ninni e a Sivirinu,accorti a tia bella i papa” come mi mancha gia la tua voce,come volevo vederti ma…non hai potuto aspettarmi ti voglio tanto ma tanto bene papa mio bello ,tu sarai sempre nel mio cuore e ti porto sempre con me,adesso papa,riposati.

Angelica

 

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La festa dell’albero colora di verde San Donato di Ninea

La Redazione & Diritto di Cronaca

S.DONATO DI NINEA – (Comunicato stampa) Si è ripetuta con successo la Festa dell’Albero di San Donato di Ninea, ripresa lo scorso anno dal sindaco Francesco De Rose, dopo molti decenni di assenza. Nutrita la partecipazione della comunità sandonatese e dei tantissimi bambini del locale plesso scolastico che, accompagnati dal corpo docente e dalla dirigente Rosina Gallicchio, si sono espressi nella piazza principale del centro storico in una lunga serie di colorate coreografie e apprezzate rappresentazioni recitate e cantate, tutte sul tema dell’ambiente e della sua tutela. Per l’occasione, oltre al primo cittadino e agli assessori Benedetto Vuono e Franco Iannitelli, erano presenti alcuni operai specializzati del Consorzio di Bonifica “Bacini Settentrionali del Cosentino”, nonché Emanuele Ungari, in rappresentanza del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di San Donato di Ninea e il brigadiere Giuseppe Dicolandrea, in rappresentanza della locale Stazione dei Carabinieri. Ai bordi di Piazza Campolongo, come simbolo della festa, sono stati interrati due alberi di alloro, benedetti da don Pino Esposito, parroco della comunità. Otto, invece, sono stati otto gli alberi piantumati dall’amministrazione comunale lo scorso anno per onorare i nuovi nati del piccolo paese del Parco del Pollino. Anche nel corso di questa manifestazione si è voluto lanciare ai piccoli cittadini sandonatesi l’appello a sorvegliare con maggiore attenzione il proprio patrimonio ambientale, oltre a farsi carico di essere i principali promotori della cultura del rispetto. Il sindaco De Rose ha ringraziato tutto il corpo docente e la dirigenza dell’istituto scolastico “per lo sforzo profuso in questo ultimo anno scolastico, ma anche per l’ottimo lavoro svolto e per saper accompagnare questi bambini nei loro bisogni esplorativi e nelle loro possibilità conoscitive”. Ai bambini, il sindaco De Rose ha ripetuto il messaggio già utilizzato nella precedente edizione: “avviatevi con entusiasmo alla scoperta del mondo circostante; manifestate sempre i vostri sentimenti di stupore per le bellezze della natura; scoprite quanta meraviglia c’è nella scoperta del dono della vita nelle piante, negli animali e nelle persone; e, infine, riconoscete e dite a tutti che la natura è un dono da amare e rispettare, proprio come fece San Francesco d’Assisi, che riconobbe la natura come un dono di Dio”.

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