Luigi Bisignani
Bellissimo programma per la SANTA CECILIA offerto
dall’ASSOCIAZIONE CULTURALE “AMICI DELLA MUSICA”
BUONA SANTA CECILIA A TUTTI
Nov 16
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Nov 08
Luigi Bisignani
Certo avete capito che non si tratta del nido del rapace ma del nuovissimo B&B sito in San Donato di Ninea « al Girone »
B&B “Nido dell’Aquila” di Vincenzo Panebianco
Via Giardini, 110 – Cell. 329 1535035
87010 SAN DONATO DI NINEA (CS)
Il propietario Vincenzo Panebianco si era lanciato una sfida di aprire un locale per far dormire gli ospiti in un posto strategico del paese, specialmente per tutti coloro che amano la montagna e la natura. Dopo tanti giorni e giorni ,direi mesi e mesi di lavoro finalmente il sogno di Vincenzo si é concretizzato ed ha aperto il suo B&B in via Giardini (zona Girone) ,posto strategico del paese conosciuto da tutti e si trova veramente in un posto incantevole del paese.
Il « B&B NIDO DELL’AQUILA » é intimità,cordialità,sicurezza,massima discrezione e tanta disponibilità e gentilezza del propietario VINCENZO PANEBIANCO e di tutto il personale scelto veramente per garantire una massima qualità di servizio.
Offre tutto il relax di una struttura di nuova costruzione,composta da ampie camere,tutte dotate di servizi privati.
Il B&B é posizionato nel centro storico,a pochi metri del monumento dei caduti e la sua posizione davvero incantevole da la possibilità d’osservare l’intera valle dell’Esaro,il tratto di mare tra Sibari e Corigliano Calabro,Golfo di Schiavonea e la pendice Nord della Sila.
Non perdete l’occasione di vistare « il Nido dell’Aquila ,sarete coccolati a tariffe veramente convenienti e tutto il personale é pronto ad accogliervi.
Pernottamento e prima colazione dopo aver passato una notte tranquilla.
Dormite tranquilli « la qualità prima di tutto »
Nel Parco del Pollino a contatto con un paesaggio incontaminato e di rara bellezza.
E poi… Passeggiate straordinarie in un territorio che vanta la presenza di specie animali e vegetali di elevatissimo interesse naturalistico.Il B&B garantisce ai suoi Ospiti un’accoglienza serena e familiare,che renderà più piacevole la vostra permanenza .A disposizione degli ospiti,camere singole o matrimoniali,con possibilità di letti aggiuntivi,tutte con bagno privato ,TV LEd,e climatizzate e con ampi balconi privati.
Troverete la giusta sitemazione esclusiva e confortevole, per una favolosa vacanza in mezzo alla natura ,piena di emozioni ed escursioni uniche.
Da consigliare alle famiglie ed agli sportivi che sono alla ricerca di ospitalità e relax.
Offre i migliori servizi che rendono piacevole il soggiorno invernale e quello estivo .
Vincenzo ed il personale sono pronti,VI ASPETTANO !!!
Via Giardini, 110 – Cell. 329 1535035
87010 SAN DONATO DI NINEA CS
vincenzopanebianco@libero.it bbnidodeaquila@gmail.com www.nidodeaquila.it
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Nov 07 2013
Luigi Bisignani
Sàntudunàtu nà pìcchi ì stòria
Fra i racconti degli anziani, quelli riguardanti le vicende di personaggi protagonisti delle rivolte contro le prepotenze di nobili, notabili, galantuomini verso il popolo minuto, avevano maggiore presa sulla fantasia di noi ragazzini, affascinati da questi eroi romantici. Eravamo attratti dal personaggio animoso che non si rassegnava alla sopraffazione e reagiva contro il potere sapendo di rischiare bando, miseria e costrizioni alla fame, tutti presupposti del divenire malfattore.
Si pendeva dalle labbra del narratore quando questi raccontava le vicende dell’unico sandonatese ad aver imboccato la strada del brigantaggio e che ci veniva rappresentato come un poveraccio perseguitato dalla malasorte e come un brigante galantuomo, poi ingannato da amici avidi e traditori che lo uccisero per impossessarsi dei suoi averi.
Stiamo parlando di Priscenti, soprannome di Saverio IANNUZZI, nato in San Donato il 7/5/1817 da Antonio e da Cherubina Iannuzzi. (2)
Come d’uso all’epoca, Saverio trascorse l’infanzia appresso il padre bracciante ma all’età dodici anni perse entrambi i genitori. In quei tempi, per un orfano, l’unica risorsa per non morire di fame era legarsi ad un possidente od un massaro come “furìsi”, il che equivaleva alla condizione di servo-schiavo, vestito male e nutrito peggio, esposto alle intemperie ed ai rigori delle stagioni, tutte situazioni-condizioni che andavano a sostituire il calore e l’affetto dei genitori, con prevedibili ricadute negative sul carattere e sull’indole personale di chi aveva la sfortuna di sperimentarle.
All’età di venti anni, Saverio si procurò il soprannome che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita perché, nel rispondere ad una guardia urbana, sbagliò a pronunciare la parola presente e disse “priscenti”.
Sposò Maria Maradei, descritta di belle fattezze, e divenne bracciante, laborioso e tranquillo. Come buona parte dei sandonatesi dell’epoca, dopo una settimana di duro lavoro “ccù zàppùni”, in compagnia di altri pari condizione trovava passatempo e ristoro presso una delle tante cantine del paese, magari giocandosi il mezzo litro “àra mùrra” o improvvisando rime “ara pàssatèddha”. Continua a leggere
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Nov 05
La Redazione
“Un Marinaio di Montagna”
Nacqui tra le Calabre montagne
terra di gente arguta e fiera,
con profonde radici contadine;
Là dove si producono le miglior castagne.
Amavo la mia terra e i miei monti,
andavo per boschi a cogliere castagne,
felice mi dissetavo a fresche fonti
immaginando un mondo senza lagne.
Ma. un giorno mi venne un’idea repentina
mi precettai per l’arruolamento volontario in Marina;
Proprio Io che non sapevo nuotare Continua a leggere
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