Ciccilluzzu i Mastuciallu

Luigi Bisignani

Oggi per essere ricordato quando non ci sei più,devi aver  fatto dal tuo vivente,studi,avvocato,dottore,artista  o altre cose  che fanno parlare di Te,soprattutto quando non ci sei più,Io voglio rendere OMAGGIO ad un personaggio,tutto il contrario di quelli citati,ai quali diamo tanta importanza quando sono partiti.

Omaggio a Ciccilluzzu i Mastusciallu …Uno dei tanti personaggi che restano in tutte le memorie.

Uomo sfortunato ma tanto simpatico che portava un pizzico di gioia nel paese,con il tipico bastone,con la sua armonica e la sua tipica camminnata zoppicante ci faceva ricordare un certo “Charlot”.

Temp fà Minucciu ci aveva inviato una sua ricerca sul nostro personaggio e ve la ripropongo  per soddisfare la vostra curiosità.

CICCILLUZZU I MASTUSCIALLU:

“Attìa lupu” gli gridavamo quando appariva nelle vie e nei vicoli sandonatesi; e lui immancabilmente rispondeva “attia grupu”. Era la sua battuta spiritosa ed il suo modo di esorcizzare una natura che, nei suoi confronti, non era stata benigna.26-03-2017

Procedeva sbilenco per via di una gamba che, non abbiamo mai saputo se per nascita o trauma, era restata notevolmente più corta dell’altra. Il fisico portava i segni di questa disarmonia perché, anche da fermo, pendeva tutto da una parte. Quando gli accadeva di fare una sosta, immancabilmente la gamba più corta la poggiava e quasi la avvolgeva al bastone che aveva sempre con se e lo aiutava a camminare per le tortuose ed affatto agevoli strade del paese.

Non era molto alto, di corporatura esile, coppola o cappelluccio perennemente sul capo, colorito olivastro e la pelle del volto “gnutticata” tanto da sembrare “arripicchiàtu”. Per dare l’idea, a parte la zoppia, fisicamente poteva interpetrare benissimo la parte della figlia nei film di Fantozzi, tanto era la somiglianza con l’attore. Continuer la lecture de Ciccilluzzu i Mastuciallu

Stuòzzi ì stòria: U’ ddòn.

Luigi Bisignani

Il nostro amico Minucciu ha voluto regalarci una sua ricerca sul “Don ” a San Donato di Ninea  e ve ne faccio parte.

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Molti dei titoli, che nel nostro paese un tempo usavano distinguere appartenenze, classi sociali o persone dotate di qualità od abilità personali, risultano dismessi. Tra essi rammento màstru (indicava il maestro in un’arte od un mestiere); gnùri (appellativo rispettoso verso gli anziani e di cortesia verso i forestieri); dònnu, che spettava alla nobiltà ed agli ecclesiastici ed è sopravvissuto nella forma abbreviata di “don”.

Appartengo a quella generazione di sandonatesi che ha vissuto l’uso del termine “don” ed ha conosciuto i discendenti “dà ràzza mituòica”, quei “sandonatesi a metà”, quelle ultime persone alle quali ci si rivolgeva anteponendo il pomposo appellativo al nome di battesimo e dei quali saranno citati nomi e casate.

Di “gnùri e màstru”, da subito mi furono chiare origini e presupposti d’uso. Era rimasta la curiosità circa l’uso del termine “don” nel parlato sandonatese, argomento che ho ritenuto d’approfondire, andando ad appurare, origini ed introduzione in ambito paesano. Continuer la lecture de Stuòzzi ì stòria: U’ ddòn.

Nove Comuni debitori per i rifiuti

Luigi Bisignanii & Alessandro Amodio-tratto da Diritto di Cronanca

In Calabria ci sono ben 103 Comuni morosi per i debiti

4aaa21b5f5ccd2860072de9caf445cd1_XLconcernenti le tasse sui rifiuti. La Regione Calabria vanta un credito totale di circa 23 milioni di euro. Prendendo a campione il territorio della Valle dell’Esaro (dieci Comuni) si scopre – secondo il prospetto diramato proprio dalla Regione – che l’unico ad essere in regola nei pagamenti aggiornati al 31 dicembre 2016 è quello di San Marco Argentano. In totale gli altri nove Comuni “devono” al Settore 8 che si occupa di rifiuti regionali poco più di 460 mila euro.

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Cùmu putèra ghèssi: Si pàrlàva ‘nnà vòta

Luigi Bisignani

Continuando la nostra piccola passeggiata con il nostro dialetto”Sandonatese”Minucciu mi ha inviato una ricerca che vale veramente la pena di leggerla …buona lettura.

CULTURA

 

 

Gòi mì vuòghhju caccià nù spìnnu, fàzzu à fìnta ì jì arriètu ‘ntè tièmpi e mì vuògghju àmmintà cùmu ghèradi ù parlàtu sàntunatìsi ì nà vota.

69436_1413910067798_1233932281_30926776_6928814_n2In questo “volo di fantasia” avrò come modello e riferimento il lessico altomedievale, che nella nostra zona aveva radici nella parlata osco-greco-latina.

Dopo le calate dei barbari nella Calabria del VI secolo e le invasioni delle razze franco-germaniche del IX-X secolo, il vocabolario delle nostre popolazioni ha subito rilevanti modifiche e s’è arricchito di termini delle lingue del nord che sono entrati nel parlare comune. Continuer la lecture de Cùmu putèra ghèssi: Si pàrlàva ‘nnà vòta

Forte boato nell’alto Tirreno

Luigi Bisignani tratto da : miocomune

Forte boato nell’alto Tirreno, un caccia supera la barriera del suono

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San Donato di Ninea  – 10 mar. – E’ stato probabilmente un caccia ad infrangere il muro del suono. Questo confermano fonti ufficiali in merito ad una serie di segnalzioni giunte dall’alto Tirreno, ma anche dall’entroterra. Probabilmente si è trattato del passaggio di un aereo. Il forte boato, che qualcuno ha anche definito “pauroso”, è stato distintamente avvertito nella tarda mattinata di oggi. In ogni caso, le forze dell’ordine segnalano “Nessun danno”.

 

 

8 Marzo Festa della Donna

Luigi Bisignani

Buona Festa a tutte le Donne.

L’iniziativa di celebrare la giornata internazionale della donna fu presa per la prima volta nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti su iniziativa del Partito socialista americano. L’anno seguente, nel 1910, l’iniziativa venne raccolta da Clara Zetkin a Copenaghen durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste.

Dai documenti del congresso non risultano chiare le motivazioni che spinsero alla scelta proprio di quella data. In realtà fino al 1921 i singoli Paesi scelsero giorni diversi per la celebrazione.

Durante la Seconda conferenza delle donne comuniste a Mosca (1921), viene confermata come unica data per le celebrazioni l’8 marzo in ricordo della manifestazione contro lo zarismo delle donne di San Pietroburgo nel 1917. Continuer la lecture de 8 Marzo Festa della Donna

Un ballo d’altri tempi… a San Donato.

Luigi Bisignani …

Un ballo d’altri tempi…Luglio 1937
Estratto dal Numero 52 “Cronaca della Calabria” Del 2 settembre 1937 – XV

Un ballo d’altri tempi, che si ballava a San Donato di Ninea (Cosenza) :  è il ballo cantato.

Non era di tutte le ore, di tutti i ritrovi; teneva il posto della quadriglia nelle serate di animate aristocratiche tarantelle, ed era tutto un inno alla bellezza, alla grazia della donna, all’affetto e alla pace serena.41593_165861589072_7266564_n

Quel ballo e quel canto, del quale può dirsi scomparsa la tradizione, ha avuto quale ultimo maestro di sala un falegname suonatore di violino, M. Nicola Ceraso, ed io l’ho raccolto parecchi anni fa dall’allora non giovine

parente di costui, M. Ciccillo Ceraso, falegname anch’egli e suonatore di chitarra battente e di chitarrino.

La musica per il ballo era intonata da violino, chitarra o chitarrino e tamburello: era semplice armoniosa e niente rumorosa, per il modo che il canto del maestro risaltava chiaro, preciso. Continuer la lecture de Un ballo d’altri tempi… a San Donato.

Libero di parlare… di scrivere ciò che penso,ciò che vedo.