Da “Come eravamo”…Lingua 4

Da “Come Eravamo”…Minucciu

Nota  della redazione:se trovate qualche errore fatemelo sapere in modo d’arrichire questa ricerca di Minucciu

Linghua 4

Eccovi ulteriori parole sandonatesi con iniziale la lettera “a”. Al momento non ne ricordo altri e invito chiunque a segnalare al giornale che pubblica questa ricerca, inesattezze, inadempienze e dimenticanze. Le segnalazioni, dirette o tramite il post dei commenti, verranno esaminate e le inadeguatezze risolte.

Accittià: dal latino-medievale “accia”; italiano antico “azza”, scure; anche dal germanico “hapja” e dal francese “hache”, accetta; colpire con l’accetta;

Addinticata: dal greco “eso”, latino “exicco”, arido, secco; persona di magrezza assoluta, tanto che la dentatura è visibile attraverso la pelle del volto; vocabolo in disuso da decenni; medesima etimologia di Addissiccatu; Continua a leggere

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San Donato ospite d’onore in Francia …

La redazione…

San Donato ospite d’onore in Francia …

Per la prima volta nella storia di San Donato di Ninea,il nostro paese é uscito dalle frontiere italiane per far conoscere i prodotti, le montagne che ci circondano : Un sogno ,una realtà.

L’idea era nella mia  testa da molto tempo , ma quello che ha fatto accellerare la concretizzazione é senz’altro il film “L’asino e la luna”. Continua a leggere

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Come eravamo : Ziu Giuvanni

Luigi Bisignani

Ricevo,leggo e pubblico con molto piacere questo racconto delle famose  nevicate del 1952-1956.

Da “Come Eravamo”…Minucciu

 

 

A parmaria: Ziu Giuvanni

Nell’inverno 1952 San Donato fu gratificato da una copiosa nevicata, iniziata nel primo pomeriggio e continuata per tutta la notte. La neve cadeva fitta e con “lapàzze” grosse, come le cinque lire di quei tempi, ed in poche ore avvolse tutto il territorio in un manto d’ovatta bianca. Ogni rumore era attutito tanto che, pur abitando a pochi metri dalla chiesa arcipretale, non si udivano più né i rintocchi dell’orologio né quelli del campanile. La visibilità era ridotta a pochi metri ed era nulla per distanze maggiori. “I cùozzi, ù cummìentu e santupiètru”, che erano il panorama usuale dalle finestre di casa mia, erano spariti, invisibili dietro un muro bianco di “lapàzze”. Durante la serata e la notte, più volte ci toccò salire sul tetto e scaricarlo dalla neve perché “travi e chianteddhj” avevamo iniziato a scricchiolare, circostanza che non prometteva nulla di buono. Difatti, le persone che avevano sopravvalutato la robustezza del tetto ed i proprietari di qualche casa, in quei momenti non abitata, contarono i danni causati dal soprappeso sulle travature. Continua a leggere

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San Donato può farcela!

Giovanni Benincasa ci scrive…

San Donato può farcela!

 Dopo alcuni giorni dedicati alla raccolta delle olive (ne ho pochissime piante nel paese di residenza, nella sibaritide) accompagnati da altri che mi hanno visto sofferente a causa di raffreddore, cervicale e mal di denti, finalmente mi sono potuto dedicare alla lettura di un libro, alquanto interessante per noi meridionali. È un nuovo libro, edito di recente, e l’autore è un meridionale che vive altrove, ma ha dimostrato già abbondandemente di impegnarsi per il nostro sud. Ne ho letto solo alcune pagine e già il loro contenuto va a rafforzare la mia “quasi certezza” che, non solo il sud, ma anche San Donato può farcela. Di queste prime pagine ne  riporto quelle parti che vanno nello stesso senso della mia speranza – Continua a leggere

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