La Calabria in Lutto

Luigi Bisignani

La presidente  Jole Santelli sfortunatamente ci lascia a solo 51 anni.

Lasci un vuoto incolmabile e la tua amata Calabria piange la tua scomparsa,Ci mancherài tanto.

Aveva appena 51 anni ed una grande responsabilità a cui l’avevano chiamata i calabresi. Una responsabilità di non poco conto, rendere la nostra regione virtuosa, più moderna ed efficiente. La morte della Presidente Santelli, la prima donna a guidare la giunta regionale calabrese, è una notizia tristissima; ci lascia sgomenti e di fronte a questi fatti tutti dobbiamo inchinare il capo, mostrare rispetto, riflettere su quanto sfuggente sia, a volte, la vita. Ed omaggiare la memoria di una donna forte che non ha fatto passi indietro, resistendo e lottando fino alla fine contro una malattia aggressiva. Jole Santelli ha affrontato 8 mesi difficili con un’emergenza coronavirus che ha cambiato la vita di noi tutti, mettendoci di fronte a nuovi limiti, nuove responsabilità, nuovi problemi. Esprimo a nome mio personale, degli iscritti e dei sostenitori dell’Associazione “Il Sogno che Unisce” una profonda tristezza,insieme al gruppo “Amici di San Donato di Ninea nel Mondo” ed il gruppo “Sei di San Donato di Ninea se” esprimiano  le nostre sentitissime e sincere condoglianze a tutta la famiglia…RIP e che la terre ti sia LIEVE.

le prossime settimane ed i prossimi mesi non saranno facili ma tutti, in Calabria, abbiamo oggi l’obbligo di prestare cura alla nostra regione e rendere anche onore e merito ad una donna coraggiosa.

R.I.P

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San Donato ha il suo ATM o Bancomat o Postamat

Luigi Bisignani

San Donato ha il suo ATM o Bancomat o Postamat

Finalmente dopo tante battaglia anche a San Donato è possibile prelevare denaro contante .

Il primo sportello automatico a San Donato di Ninea, presso l’ufficio postale

Da notare sulla foto  che hanno sistemato l’ingresso per far accedere anche gli invalidi in carrozzina ..

E poi hanno messo ATM. È un servizio molto utile sia per i residenti che per i Turisti.

 

Lo sportello automatico, o cassa bancaria automatica e anche sportello automatico di banca, è il sistema per il prelievo automatico di denaro contante dal proprio conto corrente bancario o postale attraverso l’uso di una carta di debito nei distributori collegati in rete telematica, anche fuori dagli orari di lavoro degli istituti di credito e in località diverse dalla sede della banca presso cui si intrattiene il rapporto di conto corrente. Lo sportello automatico viene anche spesso indicato col termine di uso internazionale ATM (dall’inglese Automated Teller Machine).

In Italia vengono sistematicamente, ma impropriamente, chiamati bancomat per sineddoche dal nome del primo e più grande circuito di prelievo che usa gli sportelli automatici. Bancomat è infatti un marchio registrato di proprietà del Consorzio Bancomat ed è la denominazione commerciale che identifica uno dei circuiti di debito nazionale per il prelievo di denaro contante da sportello automatico nonché il più conosciuto; altro circuito domestico è il Postamat di Poste italiane, ma sono molto diffusi circuiti internazionali quali soprattutto Cirrus-Maestro e V-pay.

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S.DONATO DI NINEA : RIUSCITO EVENTO IN PIAZZA

Luigi Bisignani

 BORGHI STORICI E ENTROTERRA NUOVA FRONTIERA TURISMO
• S.DONATO N./RIUSCITO EVENTO IN PIAZZA

SAN DONATO DI NINEA (Cs), martedì 18 agosto 2020

Basta con il mito assoluto ed indiscutibile del solo gap infrastrutturale da colmare: vi sono borghi e territori di questa regione che hanno bisogno soltanto di investimenti in risorse immateriali ed umane per mettere in moto ciò che già c’è, senza aggiungere altro. Che senso ha, infatti, ristrutturare e riqualificare, utilizzando diversi milioni di euro di finanziamenti e poi ritrovarsi strutture vuote, completamente sganciate da ogni circuito (turistico, culturale, commerciale, etc) e da ogni logica di mercato, di fruibilità e funzionalità? – Non tutti i comuni calabresi sono borghi e non tutti possono e devono essere trattati come aree dell’entroterra. Ma soprattutto non basta presentare una domanda di partecipazione ad un bando per considerarsi automaticamente ammessi, senza alcuna valutazione meritocratica delle diverse progettualità concorrenti. Va quindi interrotta la logica asfissiante e deprimente del solo consenso elettorale che ha scandito da ultimo anche la pessima evoluzione del cosiddetto Bando Borghi promosso dalla Giunta Regionale (che ha ammesso tutti i comuni partecipanti!) e di cui non si sa più nulla. La Regione abbia il coraggio di fare scelte precise. – La Calabria non può continuare ad essere ridotta ad uno spot balneare né ad essere orfana di un brand unico, coerente ed efficace di promozione di tutti i differenti turismi praticabili 365 giorni l’anno dallo Stretto al Pollino. E tra questi, i borghi ed i comuni dell’entroterra, che sono la stragrande maggioranza nella regione, rappresentano il vero valore aggiunto nella prospettiva dello sviluppo eco-sostenibile e del rilancio e riposizionamento della capacità attrattiva di questa terra e del suo patrimonio identitario distintivo nell’Euromediterraneo. Continua a leggere

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Primo Centro Estivo Sandonatese

Luigi Bisignani

Dopo un po di RIPOSO rieccoci sempre con lo stesso obbiettivo,promuovere e far conoscere il nostro PAESE

San Donato di Ninea Agosto 2020

Il primo Centro Estivo organizzato dal Comune di San Donato di Ninea è giunto alla conclusione.
Ringraziamo l’Associazione “Kairos”, che presso l’Ostello della Gioventù da loro gestito e con il grande aiuto dei loro animatori hanno accompagnato i ragazzi in questo percorso regalando loro una settimana all’insegna dell’allegria, della scoperta e della voglia di stare insieme soprattutto dopo il periodo di chiusura obbligata.

 

Grazie ai genitori e non per ultimo ai bambini che hanno dimostrato un forte senso di responsabilità e di autonomia.

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Tradizioni,vecchi mestieri ,passione di una vita.

Luigi Bisignani 

Tradizioni,vecchi mestieri ,passione di una vita.

Si ritrova ancora qualche vecchio mestiere nel nostro territorio,al Vallo Marino troviamo questa grande e rispettabile Signora  con una grande passione per un mestiere in via di disparizione.

Carmela Consoli, nata il 24/05/1937, il giorno della madonna a San Donato.

Sandonatese vive nella frazione del Vallo Marino

83 anni, ha condotta una vita fatta di lavoro e umiltà.

Sin dalla tenera età si è dedicata alla cura degli animali e alla coltivazione dei terreni.

Vedova Scarpino, vive in Contrada Vallo Marino insieme all’unica figlia, il genero ed i tre nipoti.

Oggi con le nuove tecnologie tutti questi mestieri manuali sono quasi spariti,ma girando nel nostro territorio troviamo ancora qualche bel personaggio  come la signora Carmela che tramanda ancora una sua bella passione : la produzione di oggetti di paglia.

Nonostante l’età, le vecchie abitudini restano: si occupa ancora della cura degli animali e si dedica alla produzione di ceste e vari oggetti in paglia per “ingannare il tempo”.

Niente tablet ,pc o telefonini,solo le MANI. Auguri Signora Carmela di una lunga vita per continuare questo bel mestiere..

 

Le mani di chi ha lavorato una vita intera (e continua a farlo), gli occhi di chi si è guadagnata ogni singolo pezzo di pane, le spalle di chi ha sorretto una famiglia intera, l’anima della persona più buona che io conosca. Nonna! (Peppino CIlento)

 

 

 

 

 

Qualche oggetto di paglia:produzione della signora Carmela.

 

Foto di Peppino CIlento,che ringrazio vivamente .

 

 

 

 

 

 

 

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L’amministrazione comunale di San Donato dal 1813 ad oggi

Luigi Bisignani

Tantissimi anni fa ,ho frequentato la scuola media a San Donato,ma oggi mi chiedo che  cavolo mi hanno insegnato nel programma di storia,mi hanno parlato tanto dei Romani,Greci Cavour,Mazzini,Garibaldi,Masaniello, l’unificazione d’italia  e le guerre mondiali … ma mai un po di storia locale del mio paese,se l’avrebbero fatto oggi non sarei alla ricerca della storia del mio paese,e anche nel programma di oggi hanno dimenticato  qualche pagina di storia locale del Tuo paese nativo.Oggi sono avido di sapere e  cerco e ricerco un po di storia del mio pese.

Oggi vorrei sapere se sapete come si chiamava il primo sindaco Sandonatese e in quale anno avvenne la prima nomina?….pochissime persone sanno rispondere,normalissimo,

oggi vi faccio scoprire tutti i sindaci dal 1813 ad oggi…e come si poteva votare tempi fa…

Lista completa dei SINDACI e commisari di San Donato di Ninea dal 1813 ad oggi

che cambiamenti!!!

                                             L’amministrazione Sandonatese dal 1813 ad oggi

nel 1813 fu nominato il primo sindaco sandonatese: CAPANO GIOVANNI…ne seguirono 57 fra sindaci e commisari.

Dopo la restaurazione dei Borboni nel regno di Napoli (1815) e fino al 1989 I sindaci furono  di nomina di Regia.

Dal 1889 nei comuni di più di 10.000 abitanti il sindaco divenne elettivo nei capoluoghi  di provincia.

Per tutti gli altri comuni rimase la nomina di regia.Nel 1860 per aver diritto di votare bisognava : essere cittadini italiani, ;godere dei diritti civili,avere 25 anni ,saper leggere e scrivere  e pagare un censo annuo per imposte dirette di 20 a 40 Lire. Continua a leggere

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SANTO CRISTOFARO ….CIAFFANTE…LICASTRO-VOTRACI

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Il nostro PAESE é veramente sfortunato,penso che dopo aver letto ,mi darete ragione.Mi piace condividere tutto quello che conosco e leggo sul nostro Paese,a cosa servirebbe se non si tramanda?

 

 

Seconda parte :SANTO CRISTOFARO ….CIAFFANTE…Licastro-Votraci

Periodo durante il quale l’abitato doveva spostarsi nella zona denominata SANTO CRISTOFARO

A quei tempi questa zona di Santo Cristofaro era pianeggiante,non esisteva il profondo burrone che ora si vede.Allora si poteva raggiungere in pochi minuti la località « COMMENTO  » e « PIANO DI GALLO »,camminando in pianura.L’avvalamento oggi esistente ha origine da PINO PULEDRU e con il nome VALLONE DI SAN DONATO,si estende nel territorio ;le acque che vi scorrono,lambendo il lato est del centro abitato,vanno  nel fiume Occido.Data la estesa zona di displuvio,le acque durante le pioggge raggiungevano piene considerevoli,che hanno determinato una vasta frana che minacciato e minaccia i fabbricati sovrastanti.Tale frana divenne una vera minaccia intorno al 1840. Continua a leggere

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La prima e la seconda sede dell’abitato sandonatese

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Certo che oggi leggere un libro di 200 o 300 pagine é molto difficile e non molti lo fanno,é pur vero che la nostra storia paesana é bella ,ma oggi per dare voglia di leggere si debbono  scrivere  pochissime pagine,mi ricordo il consiglio del mio mentore Dommicienzu i Caluprisi, ” Vuoi  dar voglia alla gente di leggere? scrivi corto e preciso” ed fu grazie a questo consiglio che vinsi la mia prima borsa di studio a Roma negli anni 70.Allora oggi vi faro conoscere un po di storia paesana con solo qualche pagina…il seguito verrà con il tempo, ma solo con qualche pagina.Buona lettura.

 

 

Prime e Seconde case

 Le prime case del nuovo paesetto sorsero nella contrada denominata Pantano, proprio sopra la collinetta detta Santo Vilaso o Biagio (Campolongo 1913) mentre dallo scritto del sindaco Monaco 1979 Ninea nasce in contrada  VOTRACI,in conclusione il paese nacque all’inizio del paese di oggi cioé tra LICASTRO ED IL PANTANO.

E certo che Ninea sorse nella valle tra Pantano e Licastro, anche se popolo   pacifico gli abitanti sono costretti a trasferirsi in località meno esposta alle offese nemiche,probabilmente questo passaggio avvenne a causa  delle  invasioni dei SARACENi tra l’850 e 1000 d.C.

Dopo il 1000,quando il cristianesimo trionfo sul paganesimo,sicuramente l’antica Ninea ,divenne San Donato.Il Fiore (scrittore Calabrese)a tale proposito scrive come poi cambiata si fosse nell’oggidi di S.Donato ;non é che lo scriva,questo ,quello é più certo fosse nei secoli della grazia per devozione o altro spettante .Il Fiore  scrivendo di Artemensio ,mutata in S.Agata,di Tyelle mutata in S.Gineto,di Argentano Mutata in S.Marco.Non si hanno dati certi circa l’epoca in cui Ninea divenne cristiana e quindi venne nominata  SAN DONATO. Continua a leggere

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Cùmu ghèramu: Quìri chì faciènu à mìtièri

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Cùmu ghèramu: Quìri chì faciènu à mìtièri

Jì à mìtièri ghèradi à shjòrta dè sàntunatìsi chì nàscìanu pòviru e ghèradi pùru à cùnnànna ì chìnì ‘mpòvirièdi, ppì fìssàggini, ppì màlasalùti o ppì sfìrtùna.

C’è stato un lungo periodo storico in cui il benessere di una famiglia dipendeva dalla forza fisica e dallo stato di salute dei maschi di casa (marito, figli), quindi dalla loro capacità lavorativa che era interdipendente con la resistenza alla fatica.

In assenza di beni propri, l’essere forti diveniva l’unica “ricchezza” che un maschio impossidente portava in dote ad una ragazza con la quale intendeva creare una famiglia.

Altro elemento di non secondaria importanza ghèradi à bòna shiòrta, quella buona dose di fortuna che ti doveva arridere, accompagnarti sempre ed aiutarti a schivare i guai ì n’àffàscinu, dò màluòcchju, i nà fàttura, accadimenti che la superstizione popolare vedeva in agguato in ogni sguardo, in ogni parola, in qualsiasi gesto, dietro il quale si celavano sentimenti di ‘mmìdia, ràggia, gìlusìa e simili. Continua a leggere

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Lo stemma di San Donato di Ninea

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Lo Stemma di San Donato di Ninea

Tante ,sono state le definizioni sul nostro Stemma Sandonatese.

Son sicuro che pochissime sono le persone che ne sono a conoscenza

D.Martire scriveva nel suo  libro « Calabria sacra e  profana », parlando di San Donato cosi si esprime per quando riguarda il suo stemma “Le insigne di detta terra sono un MONTE CON SOPRA UNA STELLA”

Sullo stesso argomento il Cerbelli ,noto scrittore,scrive che le armi di una città si traggono ordinariamente dalla località o da qualche pregio del paese.Lo stemma si San Donato ,costituito da un monte con sopra una stella pare che si adatti benissimo alle condizioni topografiche.Circa il monte,lo stemma ricorda le cime superbe(Mula,cozzo del Pellegrino,ecc…)delle montagne che circondano l’abitato.E la stella si riferisce allo splendore del suo orizzonte e de suoi panorami incantevoli.

 

 

Il conosciutissimo paesano  Raffaele Bisignani,in un’articolo pubblicato sulla rivista « Calabria sconosciuta » del 1 semestre del 1984 ,scrive, « d’azzurro alla montagna naturale,leggermente innevata sulla cima,accompagnata in capo dalla stella di sei raggi d’oro »Lo scudo di forma sannita é sommontato dalla corona regolamentare del comune.

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