una rosa con tante spine

la Redazione

In in piccolo bosco , tutto selvaggio
è nato un fiore di rara bellezza,
passan tutti per poterlo ammirare
è una rosa spendente, di un raro colore
anche gli animaletti che passano la vogliono sfiorare
la guardano e dicono sei bella si
ma sei piena di spine.
si è vero lei dice, ne ho proprio tante
però son conficcate piu che altro nel mio cuore
se poi pungo non lo faccio per male
e nemmeno con intenzione.
Passa di li ,un uomo con un bastone
la colpisce e le da un grande dolore
Un signore anziano passa e le dice
”come sei bella” ma io sono un vecchio
Intanto lei aspetta un po di calore,
aspetta il giorno e il sole gli regalo un pò di calore
il vento , che è troppo forte,
le da un soffio per non farla seccare
anche la pioggia arriva con tanto amore
le dona le gocce per farla rifiorire
ormai però non c’è niente da fare
ci pensa il ghiaccio a farla gelare
era solo un fiore di rara bellezza
era stupenda,ma non era nata per fare del male.

Angelo Sereno (C.F.)

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Parco archeologico allagato, Papasso chiede aiuto al Governo

La redazione & Diritto di Cronaca

CASSANO – (Comunicato stampa) Il Parco Archeologico di Sibari ancora sommerso dalle acque del Crati, esondato lo scorso venerdì. Il Sindaco di Cassano All’Ionio, al fine di salvare l’importante sito archeologico, vero patrimonio dell’umanità, con una formale missiva, ha chiesto “aiuto” ed interventi urgenti, ai Ministri per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi ed al Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca, invitandoli nel contempo a venire in visita a Sibari oltre che per rendersi conto della difficile situazione, anche per dare alla collettività un segnale tangibile della presenza dello Stato, in un momento tanto difficile: «Con grande umiltà ho avvertito il dovere di rivolgermi alle S.V. per lanciare un accorato appello e chiedere aiuto, dopo il disastro che ha colpito uno dei siti più importanti e significativi del territorio che ho l’onore di amministrare: gli Scavi Archeologici di Sibari, nel Comune di Cassano Allo Ionio, in Provincia di Cosenza – così il primo cittadino di Cassano All’Ionio Giovanni Papasso esordisce nella sua accorata missiva, rivolgendosi direttamente ai Ministri Ornaghi e Barca – La mia è una delle città più antiche e vaste della Calabria e, per questo, ricca di risorse e potenzialità. Per la sua antica storia ed il suo patrimonio culturale, artistico, archeologico e il suo suggestivo paesaggio, racchiuso tra monti e mare, è particolare luogo della memoria storica e, nei secoli, ha affascinato studiosi e viaggiatori di ogni epoca e di ogni luogo. Il suo territorio, abitato dall’uomo fin dalla preistoria, ha conosciuto l’epopea magnogreca con la fondazione, ad opera degli Achei nel 720 a.C., di Sybaris, la più famosa, opulenta ed importante Polis del mondo antico, che estendeva il proprio imperium dallo Ionio al Tirreno e che, prima fra tutte, giunse a coniare una moneta, statere d’argento incuso raffigurante il toro, simbolo di potenza e prosperità. La vicenda storica, lunga e complessa, di Sibari è oggi in parte raccontata dagli scavi archeologici e dal Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide che, fra le ricchezze storico-artistiche e paesaggistiche di cui è dotato il mio Comune, rappresentano l’eccellenza ed una grande attrattiva per i turisti – ha ricordato il Sindaco -L’area archeologica di Sibari è da molti considerata, secondo il mio modesto parere a pieno titolo, patrimonio dell’umanità intera, per il nome leggendario e la storia importante che rievoca. Oggi, a distanza di millenni, stiamo assistendo al ripetersi di una storia tragica a causa di un fiume, il Crati che, esondando per le forti e torrenziali piogge, Venerdì 18 gennaio, ha quasi del tutto cancellato le testimonianze di una storia antica, che ancora è tutta da portare alla luce per dare risposte all’ansia di conoscere un passato sul quale poter costruire il futuro – ha spiegato altresì il primo cittadino Giovanni Papasso -Dopo l’esondazione del fiume, con l’acqua che ha raggiunto in alcuni tratti il livello di cinque metri di altezza, lo scenario che appare davanti agli occhi è molto sconfortante: il sito che, fino a poco tempo fa, era la meta preferita di studiosi, appassionati di storia e turisti, è divenuto un immenso lago di fango, che ha quasi del tutto cancellato anni di scavi e di ricerche per riportare alla luce una parte del luogo ove fu Sibari!» Continua a leggere

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Avviso…Importante !!

La Redazione

AVVISO CULTURALE

Egregio Direttore.

Ti importuno nuovamente per, come dire, “interessi privati” collegabili alla mia attività di scribacchino i cui concioni vengono da te cortesemente ospitati nel giornale interattivo.

Avevo anticipato la notizia circa la pubblicazione a stampa, in due volumi, di quanto da me prodotto su argomenti riferibili a storia, costume, tradizioni e, diciamo così, cultura sandonatese

I due libretti, dei quali ti invio foto delle copertine, sono stati stampati dalla tipografia-legatoria “Il Papyrus miniedizioni” in tiratura ridotta e subito esauriti.

Vari compaesani hanno espresso desiderio di acquistare copia dei volumi perciò ho sollecitato il tipografo per una nuova edizione che, ha promesso, dovrebbe perfezionarsi entro metà febbraio di quest’anno.

Chiedo alla tua cortesia di rendere pubblica la circostanza perché, taluni sandonatesi hanno manifestato l’intenzione di avere copia dei libri, in forma generica e senza lasciare un recapito dove spedire il libro richiesto.

Preciso nuovamente che la tipografia, per politica aziendale effettua spedizioni multiple solo ad aziende (librerie, cartolerie, edicole) per le quali gode delle tariffe stampa. Non spedisce a privati per questioni di logistica e per i costi di spedizione più elevati. Ciò a significare che le spedizioni singole dovrei effettuarle personalmente ed agli indirizzi che mi saranno forniti (moltissimi degli interessati non lo hanno fatto).

Per facilitare la comunicazione degli indirizzi ai quali spedire il libro, postero una comunicazione anche su facebook dove chi è interessato potrà inviarmi un messaggio sulla casella personale.

MINUCCIU SU FACEBBOK (clicca sopra)

 

 

Ti ringrazio per la cortesia e ti invio fraterni saluti.

Gennaio 2013-01-21

Domenico “Minùcciu” BUONO

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Come eravamo Tànnu …gùsavadi accussì (sei)

La Redazione & Minucciu

La crescita.

Solo così muniti e cautelati i neonati potevano essere sottoposti agli sguardi altrui. Per la prima uscita dalla casa ove era nato, (avveniva generalmente per il battesimo) i parenti presenti nel corteo diretto alla chiesa, oltrepassavano la porta della casa del battezzando, in uscita, solo dopo aver sputato oltre la soglia, in faccia alla sfortuna ed al diavolo, che la tradizione voleva sempre appostati ed in agguato, nei pressi delle case ove erano presenti bambini da battezzare.

Durante il tragitto per la chiesa, i parenti, a turno, avevano costantemente la mano sinistra con le dita ad accennare il simbolo delle corna, contro “àffascinu” e “maluòcchiu”. Se durante il percorso incontravano qualcuno “cùntràriu”, “nimìcu” oppure “n’fràma ì mmìdiùsu”, uno dei parenti, oltre lo scongiuro “faciènnu ì còrni”, si copriva la bocca con una mano e non mancava di accennare il gesto di sputare (talvolta lo faceva per davvero), volgendo la testa, “à pàrti mànca, quìra dò diàvulu” in segno di scongiuro e disprezzo.

Al pargolo si evitava di fargli guardare uno specchio perché era credenza radicata che la visione della propria immagine poteva causargli, “mancànzi”, fra le quali, il mutismo; oppure ostacolare la pronuncia della prima parola o farlo parlare con molto ritardo, rispetto ai coetanei; o farlo divenire “nù scìlinghuàtu”, o “nù ncàcagghjùni”; o farlo restare “ncantàtu” (a quei tempi l’autismo era ancora da scoprire). Continua a leggere

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