Luigi Bisignani
STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte quinta)
Minùcciu bbì cùnta cà, i fèsti sù còs’àntìchj….
–Madònna dò Càrmìnu– Era una importante festa mariana e ricorreva al 16 luglio, lo stesso giorno in cui, nel 1251, la Vergine apparve a Simone Stock, priore generale dell’ordine carmelitano e gli consegnò uno scapolare di tela, (àbitìnu) rivelandogli i privilegi connessi al suo culto. La Vergine assicurò che chiunque fosse morto indossando lo scapolare, sarebbe stato libero dalle pene del Purgatorio.
Lo scapolare constava di due pezzi di stoffa di saio, uniti da una cordicella, sui quali era trapuntata l’immagine della madonna e veniva indossato poggiandolo sulle scapole.
Sulla vita di padre Stock (Aylesford, 1165-Bordeaux 1265) abbiamo scarse notizie. Pare che, rientrato da un pellegrinaggio in Terra Santa, decise di entrare nell’ordine carmelitano e nel 1247, ad 82 anni, ne venne nominato sesto priore generale. In tale veste, si adoperò per riformare la regola, facendo dei carmelitani un ordine mendicante, proposta recepita da papa Innocenzo IV che, nel 1251, approvò la nuova regola e garantì all’Ordine protezione da parte della Santa Sede. Continua a leggere









