Cùmu ghèramu: ù Triàtu

Luigi Bisignani 

Minuccieddhu bbi cunta;  Cùmu ghèramu: ù Triàtu;

Cc’èju pìnzàtu à sùpa e m’èju rièsu cùntu cà fà triàtu ntò paìsi nuòstu ònn’èra còsa sèria e sùlu a ci fà n’azzìnnu ad’àcchjancùnu, fùssi pùru nù fràti, c’èra da sì fà pià ppì fìssa mm’ìta.

La recita, seria ed impegnata, in parole povere il mestiere d’attore, non era nelle corde dei sandonatesi, eredi di quelle popolazioni stanziali nei villaggi isolati dell’appennino calabrese.

Quali ultimi custodi di cultura, usi, costumi e tradizioni della gens bruzia (razze refrattarie ed impermeabili ad altre culture, che impararono la lingua greca per necessità legate al commercio e la lingua latina perché venne loro imposta a seguito della decimazione romana), i sandonatesi sono gente molto pratica e non baciata dalle muse dell’arte, quindi poco portata ad attività che non siano di avvenire e reddito sicuro.

Unica eccezione a questa regola erano le recite a carattere  religioso riservate ai bambini e tenute in occasioni di feste e ricorrenze. Continua a leggere

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STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte ottava)

Luigi Bisignani

STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte ottava)

Minùcciu bbì cùnta cà, i fèsti sù còs’àntìchj….

-Sànta Lucìa– Per il 13 dicembre, festa di Santa Lucia, la tradizione regionale calabrese prevedeva la preparazione della cuccìa, (in sandonato cùcciàta), pietanza a base di cereali e legumi, àssulùti ò mmìschàti con varianti diverse da paese a paese.

A Cassano veniva cotto solo granturco; a Corigliano, la vigila del 13 dicembre, si consumava la cuccìa più tredici altri frutti diversi (quelli secchi compresi); in altre zone del cosentino veniva preparata la cuccìa salàta, con dentro zampe e piedi di un capretto, sacrificato per l’occasione.

In altri paesi, dopo aver bollito il cereale, lo si faceva raffreddare per una notte intera e poi si condiva, talvolta con mosto cotto. In altre zone la padrona di casa, prima di condirli, guardava i chicchi di mais sperando di intravedere l’impronta del piede della santa che, durate la notte, poteva aver visitato e benedetto la casa.

In molti centri del cosentino, terre sandonatesi comprese, i ragazzini si recavano di casa in casa per chiedere à cùcciàta, ed anticamente, la notte della vigilia della festa del 13, era tradizione porre sul balcone o sul davanzale della finestra un piatto pieno di cuccìa affinché la santa ne assaggiasse il contenuto.

A Longobucco, veniva preparata una cuccìa dolce; in altri centri della provincia di Cosenza (cito Altomonte e Rossano), si distribuivano ai poveri fichi secchi, legumi e cereali, che a Pedace venivano consumati insieme alla cuccia; in Mormanno si distribuivano le castagne. Continua a leggere

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STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte settima):A Mmàculàta e Perciavùtti-

Luigi Bisignani

STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte settima)

Minùcciu bbì cùnta cà, i fèsti sù còs’àntìchj….

 -A Mmàculàta e Perciavùtti-

Questa ricorrenza è doppia in quanto, nella stessa giornata dell’8 dicembre, sovrappone la festa religiosa ad una cerimonia, le cui origini sono antiche e squisitamente pagane.

A Mmàculàta– (Immacolata Concezione). Il dogma della Concezione Immacolata della Vergine Maria, fu proclamato da Pio IX nel 1854, ma le radici della festa dell’8 dicembre sono molto più antiche e pagane. L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico e la Chiesa, prima di istituirne la festa l’8 dicembre, ha sempre mantenuto un atteggiamento prudente

Un primo passo concreto fu fatto solo nel XV secolo quando Papa Sisto IV introdusse la festa liturgica dell’Immacolata, pur non pronunciandosi sul piano dogmatico. Nel 1661, Papa Alessandro VII emanò la bolla chiamata “Sollicitudo”, dove si esprime a favore dell’istituzione della festa all’Immacolata. Nel 1708 fu Clemente XI che rese universale la festa dell’Immacolata, mentre per la scelta della data dell’8 dicembre dobbiamo attendere il 1854, quando Papa Pio IX proclamò la Concezione Immacolata con una bolla chiamata “Ineffabilis Deus”. Il dogma fu promulgato nella Cappella Sistina da Pio IX, per mantenere il voto, pronunciato in una cappella dedicata all’Immacolata, durante il suo esilio in Gaeta (1849-1851 in seguito alla rivoluzione mazziniana, del 1848-1849), nel quale prometteva che, qualora avesse ricevuto la grazia del ritorno a Roma ed il ripristino dell’ordine cristiano, avrebbe impegnato se stesso per proclamare il dogma mariano Continua a leggere

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STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte sesta)Madònna ì mènzagùstu-Ognissànti-I muòrti

Luigi Bisignani

STUÒZZI Ì STÒRIA. (parte sesta)

Minùcciu bbì cùnta cà, i fèsti sù còs’àntìchj….

-Madònna ì mènzagùstu- (Maria Assunta in Cielo) – L’antica festa cattolica del 15 agosto, celebrava la verginità di Maria. L’assunzione di Maria in cielo, è una festa voluta da Pio XII, istituita nel 1950 e sovrapposta a quella che già celebrava la verginità. Fu lo stesso Pio XII a proclamare dogma di fede l’Assunzione di Maria, ricorrendo lo stesso giorno la festa della Dormizione della Vergine, celebrata dalle chiese ortodosse.Ottaviano imperatore, nel 18 a.C. fece del mese di agosto un periodo festivo tutto dedicato alle “feriae augusti”, celebrazioni solenni, la più importante delle quali cadeva nel giorno 13 ed era dedicata a Diana, patrona del legno, delle fasi lunari e della maternità. Le feriae si aggiungevano alle preesistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, quali i Vinalia rustica od i Consualia, che celebravano i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L’antico Ferragosto, oltre ad evidenti scopi di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane e fornire un adeguato periodo di riposo (gli augustali), dopo le fatiche del precedente periodo lavorativo. Continua a leggere

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Siamo alla XXXI edizione: FESTA DELLA MONTAGNA D’AUTUNNO.

Luigi Bisignani

Periodo Autunnale,periodo di CASTAGNE e prodotti CASARULI e da noi siamo arrivati alla XXXI edizione: 4-5-6 Novembre 2022.

Questa XXXI edizione  s’annunncia già con un programma ricco di sorprese.

Quest’anno San Donato per la sua XXXI  FESTA DELLA CASTAGNA SI VESTE D’AUTUNNO.

ECCO IL PROGRAMMA  DELLA XXXI “FESTA DELLA MONTAGNA D’AUTUNNO”

VENERDI’ 28 OTTOBRE 2022
ORE 11:00 – CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELL’EVENTO, PRESSO LA SALA DEGLI STEMMI DELLA PROVINCIA DI COSENZA.
VENERDI’ 4 NOVEMBRE 2022
CENTRO STORICO- LOCALITA’ GIARDINI, VIA VINCENZO MONACO
ORE 16:00 APERTURA STAND
ORE 16:30 PASSEGGIATA NEL PERCORSO ENOGASTRONOMICO CON IL COMPLESSO BANDISTICO “AMICI DELLA MUSICA” DI SAN DONATO DI NINEA
CENTRO STORICO – PIAZZA FEDERICO ARTUSO
DEGUSTAZIONE NEL BORGO DI PRODOTTI IDENTITARI DEL TERRITORIO.

ORE 20:30 – CONCERTO MUSICALE IN PIAZZA FEDERICO ARTUSO, CON IL GRUPPO: KARABALLANDO FOLK Continua a leggere

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Francesco Ponzo, detto (Franciscu i Pulicastriaddru),il noleggiatore

Luigi Bisignani

Francesco Ponzo, detto (Franciscu i Pulicastriaddru) nato a San Donato di Ninea il 11 Luglio 1943 e deceduto a San Donato di Ninea il 4 Gennaio 1996

Una persona che volevo ricordare da parecchio tempo,finalmente il figlio Giuseppe Ponzo ha trovato qualche foto e ve ne faccio parte.

Vi ricordate di Franciscu i puliscastrieddru ?

il noleggiatore.colui che per primo porto una macchina  ara Motta ?

Ebbene fu lui FRANCESCO PONZO che tutti ricordano come Franciscu i puliscastrieddru.

Mi ricordo la persona che era con un cuore immenso e soprattutto le grande sfide al bigliardo  con Ziu Giuvanni i caconi,partite che non finivano mai,delle volte si chiudeva il bar e loro continuavano a giocare ;ecco il messaggio di suo figlio  al quale avevo chiesto qualche foto e l’autirizzazione di ricordare suo papà. Continua a leggere

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Il mio ritorno dopo 60 anni nel mio paese : San Donato di Ninea

Luigi Bisignani

Il  ritorno dopo 60 anni...

Questo sarà forse l’ultimo articolo che sarà pubblicato su questo Giornale Interattivo Sandonatese,la crisi ,il covid ma sopratutto le spese che aumentano tantissimo,mi fanno riflettere sul continuare un bellissimo giornale  che avevo creato 14 anni fa…Ogni cosa ha una fine,rifletto su una soluzione ,ma difficilmente si sopravvive ad una crisi del genere,dove molti amici hanno chiuso i loro giornali interattivi.

carissimi saluti -chi vivrà vedrà!!!

L.B.

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Ecco il racconto che ci ha inviato il nostro paesano Pasqualino Benincasa ,rientrato al paese dopo 60 anni…Buona lettura.

Dicono che il primo amore non si scorda mai. Ma le farfalle nello stomaco che ho sentito nel vedere il mio paese di nascita per la seconda volta dop 60 anni di assenza, mi e’ sembrata uguale a le sensazioni che sentivo ogni volta che rivedevo la mia ragazza.

Insieme alla mia famiglia ho lasciato il mio paese all’eta’ di 14 anni nel 1962. Dopo 42 anni lontano, nel 2004, ho rivisto il mio paese insieme a mia moglie che, nata in Inghilterra, non parlava una parola di Italiano. Il soggiorno al paese con lei e’ stato troppo breve. Solo 4 giorni in Settembre. Dopo aver passato del tempo con i miei parenti, zio Giuseppe, zia Carmela e zia Caterina, insieme alle loro famiglie, ho avuto solo tempo di andare dalla sellata alla chiesa della terra. Ho visto e parlato con pochissima gente. Quel tempo nel paese non ha soddisfatto la mia curiosita’ avevo  quel sentimento nel cuore che voleva rivivere la mia infanzia nel paese di nascita. Continua a leggere

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Il covid ha sospeso ma non ucciso il nostro Festival « Notte di Note »

Luigi Bisignani

Il covid ha sospeso ma non ucciso il nostro Festival « Notte di Note »

 

Arriva la quindicesima edizione Notte di Note festival. Un festival molto noto in Calabria,oltre. per le le belle voce , per il vero talento di tanti giovani che amano cantare. Piccoli, grandi artisti seguite le nostre pagine di Facebook.Graziella Verta .Ass.Musicale Notte di Note festival. Notte di Note Altomonte. Inviateci il i vostroi video provino.

 Evento canoro 1/ 2 Giugno 2023. 1 Giugno si esibiscono la categoria 6/13 anni .Con la finale. 2 Giugno 2023 Si esibiscono le categorie 14/17 – 18/35 anni.Con la finale. Buona musica.

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“Franco Leo” di origine Sandonatese è stato ordinato Vescovo a Montreal (Canada)

Luigi Bisignani
Sono lieto di informarvi che ieri 12 settembre nella Cattedrale Marie-Reine-du-Monde di Montréal” Franco Leo” di origine sandonatese è stato ordinato vescovo.
La nonna di mons. Frank Leo, Carmela Straticò, sorella di mio padre, è emigrata in Canada negli anni 60 dove Franco è nato nel 1971
E’ un altro figlio di San Donato che si è fatto onore.
A 19 anni è entrato nel Grand Séminaire de Montréal e nel 1996 è stato ordinato sacerdote
Nel 2006, è entrato a far parte della Pontificia Accademia Ecclesiastica di Roma. e nel 2012 è stato nominato Cappellano di Sua Santità, Papa Benedetto XVI,che gli conferito il titolo di Monsignore.
Nel 2015 è stato nominato Segretario Generale della Conferenza Episcopale Canadese il cui mandato si è concluso nel 2021.

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“Sàntu Dùnàtu”,il nostro Santo protettore

Luigi Bisignani

Tratto dalla quinta parte di “STUÒZZI Ì STÒRIA i Minucciu”

 

 

Sàntu Dùnàtu– La festa del nostro patrono cadeva al 7 di agosto ma, nella pratica, iniziava circa una settimana prima, quando la statua del santo veniva càlàta àru pàntànu presso la chiesa dedicata, dove permaneva per la novena. Il giorno 6 si teneva à fèsta àru Pàntànu ed era consuetudine per le famiglie recarvisi per devozione e specie ppì nnùi quàtràri, à màngià ù milùni.

I mìlùni d’àcqua (cocomeri) ed i mìlùni ì pàni (meloni) venivano posti in vendita da pochi agricoltori delle terre basse (Sàntulàzzaru, Mànchì, Macìddhàru, Arcùmànu, Fìcàra) e da negozianti sandonatesi (Sèmìnu, Lìmmìnu, Càràccu, Cùcci, Cèntàrma) in concorrenza con agguerriti commercianti provenienti dalla piana di Sibari (in specie da Spezzano e Cassano). Continua a leggere

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