La Sagra…Festa d’Autunno…Festival D’Autunno.

Luigi Bisignani

Periodo Autunnale,periodo di CASTAGNE e prodotti CASARULI e da noi siamo arrivati alla XXX edizione,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Malgrado la pausa forzata  dello scorso anno dovuta alla pandemia da Covid, ritorna finalmente l’evento più atteso da tutti e con tantissime e piacevoli novità,la XXIX  in bianco si riparte alla grande.

30 anni che si festeggia questo frutto  delizioso,30 anni che si porta avanti questa festa sempre con molto successo ,ma é001 vero come si dice da noi “u santu ghe passatu a festa ghe finita”.

Dopo tanti anni ,29,se si esclude l’anno covid, mi chiedo ancora a cosa sono serviti questi convegni,certo a portare qualche personaggio al paese e passare qualche ora a discutere,ma dopo? NIENTE…
SI DEVE CAMBIARE FORMULA,QUEST’ANNO FORSE E QUELLA BUONA ?

SECONDO ME SI DEVE AVVICINARE IL PRIVATO A QUESTO EVENTO E FARNE UNO DEGLI ATTORI PRINCIPALI E NON SPETTATORE E COMMERCIANTE  PER TRE GIORNI.(So che guadagnero tante critico ma lameno moi esprimo).
Il privato deve promuovere i propri prodotti con i suoi derivati e farli conoscere durante la festa  ma continuare a farli vivere anche dopo la festa e LAVORARLI SUL POSTO.
L’AMMINISTRAZIONE CON I SUOI CONSIGLI,LA REGIONE E L’EUROPA CON I CONTRIBUTI POSSONO AIUTARE.
Oggi abbiamo un’amministrazione giovane e competente,cari privati e produttori ,fatevi aiutare hanno tantissime idee e competenze che potrebbe essere la soluzione di un vero rilancio economico per il paese.

Molti si  chiedono, perché aver combiato ancora il nome dell’evento?
Non saprei spiegarvi la ragione del nuovo battesimo da SAGRA a festa D’AUTUNNO a  FESTIVAL D’AUTUNNO.non conosco la vera ragione,ma spero e mi auguro che sia la volta buona.

Secondo il mio umile parere direi che oggi promuovere un solo prodotto non basta,certo la castagna é una ricchezza e si deve continuare a promuovere, ma si debbono promuovere tutti i prodotti « CASARULI PAESANI CON SUOI DERIVATI »,che sono tanti  e meritano di farsi conoscere,ed in più penso che ormai non si debbono solo vendere direttamente 3 giorni l’anno, ma si debbono LAVORARE SUL LUOGO ED ESPORTARLI,NE SIAMO CAPACI DOBBIAMO FARLO.

Il privato dovrebbe vendere i prodotri ed i suoi derivati …Prodotti locali più TURISMO, per me ,sono l’unica chiave  per aprire la porta del successo  e rinascita sandonatese
Certo é più facile dirlo che farlo ma proviamoci ne vale la pena.

i viene in mente il mio caro zio Saminu Bisignani ,chi lo ricorda sa che comprava camion di castagne ai paesani e li vendeva in Campania ,dove si trasformavano in tanti derivati:farina,dolci,marmellate etc…
Siamo più fessi di loro? Non penso.

Tutto  questo dovremmo LAVORARE sul posto,la trasformazione completa della castagna ed altri prodotti CASERECCI..
NE SIAMO CAPACI ,cari AMICI PAESANI, FACCIAMOLO.

La Sagra della Castagna a Festa d’Autunno…Festival D’autunno.
Nel lontano 1991, l’allora sindaco di San Donato di Ninea, GeomPasqualino Esposito, ha la felice intuizione di istituire la Sagra della Castagna, lo scopo iniziale è quello di indire dei convegni, al villaggio scolastico, per conoscere il mal dell’inchiostro, una malattia che colpisce gli alberi ed in particolare il castagno.

La Sagra, partita quasi in sordina, solo dopo qualche anno, e precisamente nel 1997, acquisisce le caratteristiche attuali perché si pensò non solo di pubblicizzare la castagna, ma anche il nostro centro storico. Infatti, già da allora, nei magazzini, nelle legnaie, nei vecchi locali sono adibiti degli stand per vendere castagne, dolci fatti con le castagne e altri prodotti tipici locali. Con il passare degli anni, questa manifestazione cresce sempre più fino alla decima edizione, quando dietro consiglio di un giornalista RAI, cambia nome da Sagra della Castagna in Festa d’Autunno ed oggi in Festival D’AUTUNNO.

Per non confondere la nostra sagra con le innumerevoli altre presenti sul mercato in questo periodo.

Attira sempre  più gente, prima dai paesi limitrofi, poi man mano da luoghi sempre più lontani fin dal Piemonte e dall’Emilia Romagna con i rappresentanti di Venaria Reale e di Fiorano Modenese, che puntualmente sono presenti ogni anno.

 

5-6-7 novembre  2021  ricorre la XXX edizione e l’attuale Amministrazione  , vuole festeggiarla degnamente, anche per testimoniare la continuità e l’impegno profuso, in questo lasso di tempo, dai sindaci che l’hanno preceduto, dagli amministratori  e da tutte le persone che si impegnano annualmente per la buona riuscita di questa FESTA che s’annunncia già con un programma ricco di sorprese.

 

 

Questi giorni rappresentano un momento di aggregazione dove la gastronomia ha un ruolo di primo piano e la protagonista è la castagna ,chataigne5 un alimento umile e antico che nei periodi di carestia ha sfamato intere generazioni e che ora è diventata un alimento prelibato,ed i tanti prodotti CASARULI sandonatesi.

La castagna può essere mangiata cruda, arrostita, bollita, può essere essiccata per fare i “pistiddri” e la farina di castagne, in cucina può essere usata dall’antipasto al dolce perché è molto versatile e si adatta a preparazioni sia salate sia dolci. L’unico mio rammarico è  che  un agente patogeno  attacca la corteccia delle piante e distrugge intere piantagioni del prelibato frutto e, continuando di questo passo, fra qualche anno, la montagna sandonatese rimarrà senza alberi di castagne se non si troverà la cura adeguata, per poter porre rimedio a questa terribile catastrofe.L’anno scorso  fu notato una rivincita della castagna sfoggiando il suo più bel sapore ,AUGURIAMOCI che quet’anno ,la malattia sia solo un brutto ricordo.

5-6-7  Novembre 2021  tutti a SAN DONATO di NINEA per la XXX EDIZIONE.

 

 

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