Gen 05 2019

la chiesa do pantanu

inviato gentilmente da Domenico Belcastro

Aru pantanu…

San Donato: un paese, una chiesa, un vescovo santo, una formazione geologica: un nome che rievoca tante situazioni, storia, devozione, arte, nascita di montagne !!!

Imbattersi per caso in una chiesetta di 1000 anni fa, arricchita di affreschi bizantini, da poco scoperti, su più strati sovrapposti, il più recente dei quali ha 800 anni, è cosa difficile !
Puoi farlo solo se hai amici competenti, come Silvana Franco , che ti indicano il luogo, e persone sensibili come la sig.ra Rosina Cianni che ti accolgono e ti guidano all’interno di questa meraviglia dell’arte bizantina in Calabria ! Siamo a San Donato di Ninea, ai piedi di uno dei versanti del Cozzo del Pellegrino, Parco del Pollino !
Geologicamente è forse il settore più antico delle unità appenniniche: l’Unita’ di San Donato !

Un piccolo bacino, i cui sedimenti si arricchivano di fanghi e sedimenti silicei, gusci calcarei e nuvole torbiditiche di frane provenienti dal non lontano margine costiero, segno dell’inizio del primo, grande blocco di crosta, ancora sommersa, che iniziava a sollevarsi per formare la catena appenninica meridionale, circa 25 milioni di anni fa, accavallandosi successivamente alle grandi piattaforme carbonatiche poste più ad est ed andando ad impilarsi, come una immensa pila di libri sovrapposti, per formare quello che oggi è una delle catene più caratteristiche del mediterraneo, nate dallo scontro della placca africana (con il suo promontorio, Adria), e della placca europea, con il suo blocco sardo-corso che ruotava spingendo i sedimenti dell’oceano ligure-piemontese che andarono così ad accartocciarsi come tante carte da gioco !
E la Calabria ? Ancora non c’era, non era li, era parte di un piccolo continente adagiato tra Sardegna e coste algerine ! Osservava da lontano il sollevamento del fondo oceanico, ma poi volle entrare prepotentemente a partecipare, poco più tardi…..
Tornando alla chiesetta di San Donato, la varietà di affreschi, tra cui una meravigliosa Madonna Odigitria (“che indica il cammino, Gesu’ “) e l’immagine sacra ed elevata di San Donato vescovo, posto tra Maria ed il Figlio, dipinti in epoche tea l’XI ed il XIII secolo, rappresentano un esempio di misticismo la cui epoca si respira ancora dalle polveri e dal contesto naturalistico in cui questa semplice costruzione è calata, tra le pietre della facciata, l’amenita’ del luogo, la semplicità della gente, la natura che ancora sembra dominare, imponente, sul genere umano, qui ancora incredibilmente rispettoso e riguardoso nei sui confronti !

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