Ago 25

La lenta agonia di un paese amato e mal’amato: San Donato di Ninea

Luigi Bisignani

Sulle tracce della mia infanzia,ritorno al mio paese natale (dopo 1460 giorni), pieno di speranza, ne sono ripartito triste e desolato. Cosa sarebbe per coloro che mancano da 50 anni e più?

 Come si puo vivere in un paese dove ci stanno due paesi ? un pezzo dello stesso paese  quasi abitato ed un’altro quasi vuoto !!

Nel paese dove le abitazioni sono abitate direi che il paese vive e le strade sono quasi pulite,

mentre nell’atra metà si trova di tutto ,vie sporche,erba che escono dapertutto,case abbandonate,tetti quasi scoperti,porte sfondate ed aperte…case chiuse da decenni dove si notano fissure ai muri e vegetazione selvaggia.

La parte principale del paese che va dal girone alla motta,passando per il giardino (che ne parleremo dopo)la sellata,piazza nova (Dr Lamenza,la scalinata che va  al comune (futuro ex comune ?) oppure dalla via Carmine,la chiesa  SS trinità e poi la salita che va alla motta fino allo spiazzale della chiesa : questo itinerario centrale  direi é un pezzo del paese pulito e vivente. Il resto appena c’infiltriamo ‘nde vaneddri’ la desolazione e la lenta agonia si notano dapertutto.

Paese di 5000 anime ridotto oggi a 1500 persone ,contrade comprese direi intorno ai 15000 nei mesi d’agosto dove tutti si davano una  mano per il bene del paese,con cantanti sulla piazza vari giochi popolari,corse d’atletica etc… e processione….oggi 7 agosto 2013 solo la processione con quasi  1000 persone (ottimista)   e senza fuochi pirotecnici(visto l’eperienza di l’anno scorso) !!! la lenta discesa verso l’inferno ? non voglio  crederci !!

Sceso il primo agosto a Lamezia mi trovai subito sulla mia terra LA CALABRIA. Vegetazione  e montagne bellissime con un cielo incredibilmente azzurro ed un sole che ci faceva chiudere gli occhi ed un caldo veramente estivale 35°,40°.

Itinerario  di 1h30 Lamezia – San Donato ,una meraviglia ,non si hanno abbastanza occhi per guardare le meraviglie CALABRESI.Si prende la direzione Salerno per uscire ad Altomonte-San Donato di Ninea. Solo a leggere il nome del paese sul cartello dell’autostrada mi fanno arrivare i brividi ,emozionante e non siamo ancora arrivati.

Eccoci arrivati al bivio di Altomonte…200 metri dopo si gira a destra ed ecco in alto,inerte e come al solito si vede la stessa immagine come scolpita nella montagna : il mio caro paese SAN DONATO DI NINEA,che dire, momenti di silenzio ed emozionanti,un grande respiro e si riparte per questi ultimi e pochissimi Kms. Per la strada di Fondo Valle,la la strada non  é  nel triste stato che l’avevo trovata nel 2009,qualche buca ,qualche lavoretto in corso…ed eccoci al bivio che va ad Acquaformosa !!! si passa questo bivio é la prima pausa per un grande sospiro ,eccoci quasi arrivati.Si arriva al pannello « Benvenuti a Licastro »l’auto scorre lentamente come volesse farmi degustare cm  per cm  l’asfalto che mi porta al paese. Vorrei andare più veloce ma  l’auto dice di no !! ha ragione tutto si deve vedere ,guardare ,immortalizzare,prendere il tempo di respirare ,anche se fa un caldo afoso,l’auto m’indica 45 gradi…

BENVENUTI A SAN DONATO DI NINEA,PAESE DELLE CASTAGNE,si legge sul pannelo al bivio e l’auto si blocca quasi per farmi capire che sono sulla mia terra,le curve iniziano,una dopo l’altra me li ricordo come se  le avessi percorse ieri…1460 giorni sono passati dall’ultima volta che ci son passato ed é come fosse ieri e  posso guidare ad occhi chiusi.

Curva dopo curva mi mangio i kms arrivo a PIZZICATINI,posto dove passeggiavamo da giovanotti,lontano dagli sguardi indiscreti…era e resta un posto pieno di ricordi, ancora qualche curva e mi faccio la croce  per rispetto,mia moglie mi dice « perché fai la croce ?rispondo qui é il cimitero !!ancora qualche curva e mi rifaccio la croce anzi due volte sul viale di Padre Pio e il CALVARIO …un’abitudine non persa .

Attacchiamo le ultime curve che mi fanno arrivare alla curva dell’ex caserma dei carabinieri,arau GIRUNI,certo deserto visto l’ora ,sono le 15h15,con il caldo che fa tutti stanno al fresco o ha fare la siesta.

Arrivo ARU JARDINU,

prima grande tristezza   certo anche qui nemmeno un gatto ma l’edificio e la casa difronte  mi fanno venire alla triste realtà del paese ,e non sono ancora sceso dall’auto.

Mi parcheggio come posso per prendere le valige,difficile da trova un piccolo posto dove parcheggiarmi,per questo dettaglio posso affermare che é un problema che data fin dalla mia nascita,non é una novità.Parcheggio come  posso ,rifletto un po da dove posso passare per non fatigarmi troppo ,non ho più l’abitudine dei miei 20 anni a correre per il paese,

 

scelgo di passare a SUTTA I FINESTRI.

Decisione sbagliata,appena fatti i primi gradini,credevo che il mio cuore si fermava,non riconoscevo più la bella Villetta,con alberi di frutta e fiori,il resto degli scalini non si vedevano tanto l’erba era alta e senza dimenticare le soprese che nascondeva l’erba,segni che solo cani e gatti passavano di la.

Non potevo girarmi,volevo vedere fino in fondo in quale stato si trovava questo posto da me tanto frequentato.

Arrivai « Sutta i Finestri » guardai sotto il muro  e feci un grande  respiro che voleva dire tutto.Avevo già gli occhi pieni di lacrime e non ero ancora arrivato.

Mi sedetti per terra,non senza aver quardato se non c’era la firma di un cane, chiusi per attimo gli occhi e non volevo credere che ero li,mi dicevo non é possibile,volevo credere veramente che stavo sognando ,purtroppo la voce di mia moglie «  sbrigati non siamo ancora arrivati » mi fece capire che ero li ,ero nel mio San Donato , quasi vicino al mio  rione ed invece di essere felice ero già molto triste. Non é possibile !! e purtroppo si é la realtà,e non sapevo che altre sorprese mi aspettavano…

Piano piano, certo  senza fiato arrivammo vicino a « PUTIGA i Nunceziu Artuso »,dopo ripresa da mia sorella « Rosetta BISIGNANI sposa Ponzo »…anche  la panchina che serviva per riposarsi un po non c’é più e non vi dico  la SPORCIZIA  che ho trovato per terra !!!

Mi chiessi per un corto instante se non mi ero sbagliato di paese, ma la voce di mio nipote mi porta alla realtà…ero veramente a San Donato é nel mio rione…che decadenza,che degrado,ma com’é possibile che il mio rione sia ridotto in questo stato ?Mio nipote mi disse » Zio vedrai non é il peggiore !!  Francamente le sue parole mi hanno lasciato perplesso .

Finalmente dopo aver aperto la casa dove si dormiva,aperto finestre e balconi ,la solo vista dal balcone  mi ha fatto dimenticare  il triste percorso che avevo fatto.

Abbracciati famiglia e parenti la gioia di essere  al paese é ritornata.

Dopo un buon caffé avevo deciso di voler scendere subito in piazza per vedere qualche amico e cosi fu ,ne incontrai molti e tutti avevano lo stesso discorso « il paese sta morendo lentamente »

Ognuno dava la sua versione ed indossavano tutte le colpe alla politica.agl’interessi personali di tutti …volevo veramente rendermi conto con i miei occhi in quale stato si trovava veramente il  paese.Attrezzato di una Nikon incominciai il  pellegrinaggio nel mio paese.

Tutto ando veloce incontrai moltissimi amici e  giovanissimi sandonatesi con i quali ci siamo conosciuti su internet,abbiamo scambiato parecchio sulla situazione del paese,i problemi  del paese  e s’arrivava sempre al solito ritornello il paese é « all’agonia ».

Questi primi giorni furono veramente desolanti  per me che ho sempre il paese nel cuore,il paese che ho nella mentee cuore  non é questo che ho trovato.

Dopo il bellissimo sposalizio di mia nipote ,ho più tempo per le mie  lunghe passeggiate per le vie del paese.Vie ,vaneddre non so  se ne ho dimenticato qualcuna,dalla mattina presto ero in movimento  per scendere a prendere un caffé ed il giornale…e poi via per  riscoprire e vedere lo stato in cui si trova il paese.

Prima tappa di questa mia visita  il girone e salendo verso  u Jardinu fermata obligatoria guardando lo stato in cui si trova questo grande e storico edificio sulle foto si nota il degrado e sopratutto l’insicurezza dei cittadini.dalle notizie che ho avuto si era quasi raggiunti ad un accordo di cessione al comune ed il comune si avrebbe trasferito in questo storico posto. Ma il destino ha voluto che al comune si sono tutti dimessi , e con l’arrivo di un commisario al posto del sindaco ancora una volta tutto si é bloccato !!! fino a quando ?marzo aprile 2014 certamente con le nuove elezioni.Dalle notizie che ho avuto   il comune sarebbe spostato non più aru Jardinu ma ara cuturu all’edificio scolastico,cosa che certamente condannerà la parte superiore del paese ed i pochi commerci che ci sono ancora…Bella politica costruttiva per il paese.E non é tutto aru jardinu,difronte a questo edificio c’é un’altra immensa casa che sta cadendo ,si avete letto bene guardate la foto . Ma una cosa mi viene subito in testa ,ma i propietari sono al corrente che sono loro i resposanbili se arriva qualcosa ? francamente non vorrei essere al loro posto.Desolante e pietoso stato che si trova questa piazza che era una delle più popolate ed ora va verso un’agonia lenta ma sicura.Salgo suttu i finestre e da sutta u suppuortu vedo la mia ex scuola elementare,vedendo lo stato di quest’altro edificio il mio cuore si restringe,non é possibile continuare una simile visita per il paese,risalendo verso la via 24 maggio sorpresa anche dei balconi non ci sono più e solo le ringhiere sono ancora la come per dire siamo i soli vivente.

Continuo sutta i finestri ,miracolo hanno tagliato l’erba !!!

E vero che non c’é più “amministrazione” al comune ,ma gl’impiegati tecnici sono ancora la !!! ma cosa fanno , ed il commissario non potrebbe fare un giretto per il paese e constatare quest’agonia ?

Rientro, troppo duro per continuare  nelle vie dove ho vissuto anni felici !!!

Il 4 Agosto é il giorno della processione del Santo protettore  che va verso la sua chiesetta al Pantano…pochissima gente …(sulla foto Don Pino si chede  “ma dove sono i Sandonatesi!!”)so che c’é  ne sarà molto di più il 7 giorno del rientro.

Miracolo da dove passa la processione c’é stato pulito,meno male !!

Il giorno dopo scendo per visitare la chiesetta con la speranza di vedere la famiglia Artuso ,peccato sono partiti al mare ,sarà per una prossima volta .

 

 

 

 

 

Si risale al paese con l’intenzione di visitare la grotta di San Vito ,sono nato non  lontano (via 24 maggio).

Anche  qui che qualche anno fa si avevano fatto dei lavoretti

é un quasi abbandono la porta bloccata ,non c’é più luce ,peccato un vero peccato.

 

 

 

 

 

Andiamo a vedere un po in che stato é la grotta di Sant’Angelo…si va in auto fino alla scalinata.

 

Non c’é niente da dire bellissima via rupestre e  scalinata che mi porta fino all’entrata della grotta,

 

c’é gente ma si lamentano che non c’é luce…e vedo che certe persone hanno una lampadina in mano…hanno già l’abitudine

Il 5 sera grande serata  aru giruni con i taranta nova, come  sapete  quest’anno solo la festa religiosa si é fatta ,ogni commenrciante cerca in un modo o l’altro  di   fare qualcosa visto la gente che si trova al paese.Infatti questa sera fu un grande successo e per la Band dei Taranta Nova e per il bar che ha organizzato il concerto…c’era moltissima gente,  non c’era quasi posto per assistere al concerto…li incontrai moltissimi amici ,dei veri amici e purtroppo non ho potuuto discutere con tutti come avrei voluto ,causa tempo,la serata  é passata molto veloce. Da ricordare che pure dalla Baita Malieni ci fu un a serata discoteca.Quello che penso e dico che tutti i commercianti avrebbero potutto fare un solo manifesto ed unirsi per una sola festa anche se in diverse serate davanti ai propri locali,ma putroppo anche qui mi sono sbagliato ed ognuno pensa a ses tesso ,si vedo che non abito più al paese e debbo ammettere che molte cose son cambiate dall’epoca in cui io ci vivevo (fino al 1975) e si più di trenta anni son passati.il tempo cambia e molte cose sono cambiate durante questi anni d’assenza.Il passato e passato ormai é un’altro paese ,solo le case sono rimaste lo stesso o quasi(visto il degradodi tante case chiuse)

 

 

 

 

Il 7 Agosto s’avvicina ,giorno importantissimo di questo periodo festivo,il santo Protettore rientra in paese ed in processione gira per le vie del paese.

La mattina del 7 Agosto andai a fare un giretto ,come al solti a piazza sellata e dopo andai al mercato appena arrivai all’inizio del mercato ho avuto subito voglia di vomire, una puzza incredibile, ma da quando tempo non si tolgono le spazzature ?

Ho  assistito ad una scena da film,sentii gridare  come si stessero ammazzando,una signora commerciante gridava a squarcia gola che non voleva pagare il posto(ogni commernciante paga una piccola tassa per vendere i suoi prodotti al comune).La Gurdia comunale insisteva per farla pagare e la signora sempre più forte non voleva.Ritornando indietro capiii il perché la signora gridava ed a giusta ragione non voleva pagare,nessuno si fermava al suo stand perché era vicino le immondizie e con l’odore nausebondo la gente passava quasi correndo,che desolazione di vedere le spazzature che restavano cosi ed in più il giorno del 7 agosto e di mercato,che degrado,povero paese moi come sei ridotto !!!

Sono le 18h00  il Santo Protettore arriva aru jardinu…

Come previsto Don Pino fa la preghiera dal balcone ,ma non dal solito ,quell’edificio abituale  ,come sapete  non é in grado di poter offrire il grande balcone come si faceva da tantissimi anni allora da qualche anno si fa difronte.

Don Pino inizia la predica ed a un momento preciso del suo discorso fa un accenno all’edificio che va sgretolandosi come la comunità sandonatese(illusione a tutti i disaccordi politici al comune) Poi da la parola al Commissario ,il quale si presenta a tutto il popolo presente dicendo che la casa comunale é aperta a tutto il popolo e gli piacerebbe conoscere uno ad uno tutti i sandonatesi…etc..ma dico io, bene che il commisario vuole conoscere i sandonatesi ma non sarebbe meglio che lui stesso giri un po per  il paese e veda in quale condizioni si trova il paese che in questo momento amministra ?

La predica finita,la banda musicale in testa della processione s’inizia il giro del paese…si passa dalla sellata.. ;nd vanedrri.. ;s’arriva alla sellata e si prende il corso pricipale.

Una sorpresa mi aspetta,vicino all’ex bar Perrone, ci sta tutta la famiglia Perrone,amici miei di lunga data eli trova la Sra Todaro Carmela Perrone(16-10-1917) insieme  allla sua amica di sempre la Sra Rosignuolo Carmela Benincasa(28-03-1918) che a dire di qualche amico presente,mi trovo d’innanzi le due persone più anziane del paese 97 anni per la Sra Perrone e 96 per la Sra Benincasa.

Sono due Signore  che conosco fin da quando ero bambino,due persone rispettatissime e mi ricordo che avevano sempre un sorriso  facendo sempre un segno per salutare ed erano sempre sedute sul muretto guardando la gente passare.il più bello e sorprendente di questo incontro e che mi hanno riconosciuto subito senza esitare…che memoria e forse l’aria del paese che mantiene sempre in buona salute le due sre citate.Auguro loro ancora tantissimi anni  di vita serena con le loro famiglie.

Appena il tempo di girarmi e vedo  un gruppetto di amici che mi chiamano ,sorpresa rivedo il grande « portiere volante » dei bei anni passati al paese,Franco Ferraro(Franchicieddru i marcu)…ci siamo messi a raccontare le famose partite ai tornei di malvito ,san sosti,ancora una memoria di ferro si ricordava tutti i dettagli delle  partite,un piacere immenso di ritrovare praticamente ogni passo un Amico.Altro che vacanze al mare qui si ritrova tutto il mio passato ,che ricordi !!

La sera dello stesso giorno verso le 23h00 ho voluto fare un giro fino alla nostra chiesa della motta,ma questa volta passando da santo Antonio…che spettacolo ,che deserto fino al piazzale della Motta dove ho trovato solo 3 persone che stavano al fresco,infatti nella giornata il termometro dava 45 gradi.

Questi dieci giorni passati nel mio paese mi sono stati di una grande  importanza  nel trovarmi nelle strade e vaneddri della mia infanzia.

I ricordi sono rimasti sempri li senza cambiamento ,ma  i posti sono cambiati, la gente é cambiata ,i giovani sono diversi della nostra epoca ,Noi giocavamo per la strade, i nostri campi sportivi erano “nde vaneddri”i giochi erano differenti : ara cavicchiula,ari stecci,latri e carabineri,pumalé, ara carrozza etc…..i giovani pur essendo innamorati del paese ,hanno altri svaghi con le nuove tecnologie vivono con il tempo.

Solo gli anziani che ti fanno ritornare indietro con il tempo sono rimasti gli stessi. Sono la storia vivente della tua persona e del tuo paese.

Che dire in   due parole senza fare un discorso,solamente la desolazione mi travolge  e mi fa sentire triste e piccolissimo come Davide contro Goliath davanti a questi immensi problemi  che ha il nostro paese.

Le case deserte,chiuse da anni,con la scritta VENDESI,la vegetazione fa capire gli anni ed anni di chiusura,i tetti scoperti,le porte  mezze rotte ,segno del tempo …, gli edifici pericolanti,a proposito vorrei ricordare ai propietari che sono responsabili se sfortunatamente ci sarebbe un’incidente e non é il comune a gestire questi problemi.

Le vie pricipale sono tenute correttamente ma appena si devia per « i vanedddri » la desolazione e disperazione prevale sporcizia e vegetazione invadono queste vie secondarie.La cosa che mi fa molto paura é la problematica che si creerebbe spostando il comune aru jadinu o la cutura.Mi sembra come se si volessere chiudere  il paese in due la parti superiore che sarebbe abbandonata e la parte inferiore dove ci resterebbe un po di vita. Se si fa ,si puo dire addio ai piccoli commerci resistenti del paese di sopra ed i rioni sarebbero un vero deserto,un vero cimitero. E questo che si desidera ? non penso che sia il desiderio di dividere un paese cosi ridotto é condannarlo alla sicura Morte.

Come in un film si potrebbe paragonare alla chiusura di un’immenso castello che mammano che la gente muore si chiudono le stanze  superiori e con il tempo tutte sarebbero chiuse e destinato alla demolizione.Un’agonia ,lenta ma sicura che va verso la morte del paese. Qualche tempo fa avevo letto un libro di un paesano che annuciava la lenta agonia del paese…non volevo crederci …ma ho visto la realtà!!

In un paese pieno di problemi come il nostro  non si puo andare avanti facendo evidenziare gli interessi personali di qualche persona.La politica distrugge tutto  e dai noi come non c’é nessuna ricchezza che potrebbe soddisfare i progetti personali,direi che si dovrebbe fare e parlare dell’interesse del paese,lasciando fuori anche il culto della persona che molti urilizzano senza nemmeno accorgersi che é un morbo dittatoriale !!

Penso che ci vorrebbe un programma  con una sole voce che parli ed aiuti il paese non la persone che prende le redini per dirigire il paese,che magari dopo il titolo se ne frega del paese. In Politica si va avanti con la maggioranza ed un opposizione positiva e costruttiva  dove tutti parlano la stessa lingua per un solo insteresse : SAN DONATO DI NINEA.

Certo questa perla rara non esiste a mia conoscenza e nemmeno si deve sperare di trovarla in un sandondatese che vive fuori,ci vuole una persona del paese ,giovane e che veramente ama San Donato di Ninea.Io voglio crederci (forse sono una persona utopica)  e spero che nelle prossime elezioni uscirà questa persona SANDONATESE  che ama veramante il PAESE.

Auguro di tutto cuore che nelle liste  che si stanno già preparando per  la primavera 2014 che ci siano delle persone   che  veramente s’impegnano per far andare e rimettere sulla buona strada il nostro paese ed anche l’opposizione  deve lavorare per il bene del paese.

Prima di chiudere questo mio pensiero sul tracce della mia infanzia vorrei dire un’ultima cosa ai residenti e proprietari di casa al paese : non dobbiamo rifugiarci sempre sulla colpa di quello o di questo o  del comune,  se il paese va male,ma se ogni residente s’occuperebbe meglio davanti la proria proprietà,la proria casa e le prorie terre il paese andrebbe un po meglio,e il comune potrebbe occuparsi del resto,non é vero ? Se il paese é ridotto cosi é  colpa di tutti, non solo di una persona… o di una equipe che ha deciso di andare coraggiosamente  al comune… Uniamoci se vogliamo salvare il paese, da soli e con tanta discordia non si farà niente di buono…a buon inteditore poche parole!!

Spero che quest’ultimo messagio sia capito positivamente da tutti gli amici residenti al paese !!!

Luigi Bisignani

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17 comments

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    • caterina on 25 Agosto 2013 at 9 h 42 min
    • Reply

    ogni anno che ritorno al mio paesello beh il cuore mi si stringe quest’anno vedendo il cartello San Donato mi sono illuminata ma poi vedendo la situazione evidente del paese ho capito che ci vuole un miracolo !!!!!!
    Ricordo da bambina la festa nella sellata dove si attendeva l’arrivo del cantante famoso adesso non viene nemmeno uno di casa nostra con l’organetto o la fisarmonica
    il paese è in condizioni critiche non bisogna solo farsi vedere con pale secchi o scope nelle varie foto per far vedere pulizia o lavoro le persone anziane soffrono vedendo una gioventù allontanata non per la crisi ma per l’abbandono e l’indifferenza totale verso un paese ricco di valori e frutti ormai sepolti
    le castagne il simbolo del paese, quando ne ho raccolte con mamma e mia sorella ,eravamo una forza non lavoravamo durante l’anno ma quel mese valeva un anno intero, mi alzavo presto alle 5 e ci trovavamo li in montagna alle 7 ,con quel freddo che se non ti muovevi morivi e chi stava ferma li, tutto il giorno con la schiena piegata, quanti l’hanno fatto del paese possono capire il sacrificio , adesso ci vanno a raccogliere le castagne pochi anche perche gli alberi sono stati colpiti da una malattia curabile che se volessimo si potrebbero curare con una cera da mettere anticipatamente sulla corteccia dell’albero ma chi lo fa nessuno ….scusatemi se sono stata retorica accennando questo mio aneddoto comunque continuo .Io personalmente ho stima del paese e della gente che ci vive a San Donato purtroppo la situazione viene attribuita a una politica in declino ,ma chi c’e adesso non va in giro? non vede non ha pietà, ci sono giovani che aiuterebbero volentieri anche a pulire ho visto ad es. un cimitero inguardabile sporco senza pietà sarebbe ”carino” per i nostri morti se qualcuno ci buttasse un occhio mah …..adesso dicono che ci saranno nuove elezioni ma chi si presenta ci vorrebbe uno che il cuore non gli serve ricco di soldi ma di sangue vivo rosso ricco d’amore sembra che l’abbandono lo vedono anche gli animali abbandonati come le case che sono li , se vai verso pomeriggio in paese trovi appena loro sembra di vivere in un deserto non ci sono ritrovi a parte nel bar di ”Elvira” il girone beh li trovi un po di vita che ne fa da padrona di casa una donna di cuore sempre allegra la nostra cara amica Elvira ,poi che dire il bivio beh li ci sono case nuove ma anche esse ferme li senza un miglioramento con i cinghiali che girano liberamente di notte hai paura di incontrarli poi strade viadotti lasciati a se stessi con erba secca che se si incendia brucia un intero paese mi dispiace ma è cosi ,non bendiamoci gli occhi vedendo la situazione migliore di quello che è ah dimenticavo i giovani che restano candidatevi sarà difficile ricucire quello che gli altri hanno lasciato, buchi elevati senza rimedi ,ma ricordatevi se non lottiamo per dei valori non otterremmo mai nulla ,la vita è una lotta continua e chi riesce a salvare un paese come il nostro sarà una persona di inestimabile valore….. auguri Kate

    • giovanni on 25 Agosto 2013 at 15 h 55 min
    • Reply

    Ciao Luigi, difficile commentare un articolo come il tuo pieno di commovente amore per il paese, ma a me basta ciò che mi hai confermato qualche giorno fà: ciò che dicevo della condizione del paese è la sacrosanta verità e tu ora con questo scritto me ne dai pienamente atto. Ti sei soffermato solo al centro capoluogo, ma se fossi andato in giro per le campagne ti saresti accorto che la situazione non è da meno. E le strade che portano nelle nostre montagne? Un tempo non molto lontano nei pressi di Piano di Lanzo si poteva anche fare campeggio, ma a memoria mia da una diecina d’anni a questa parte pare sia tutto precipitato. E poi leggi su internet che solo i residenti sanno le vicissitudini di San Donato, oppure ti senti sbattere sulla faccia, sempre dai residenti, che San Donato è morto.

    • giovanni on 25 Agosto 2013 at 15 h 59 min
    • Reply

    Portare gli uffici comunali all’edificio scolastico in contrada cutura sarà l’ultimo scempio e il presagio che mai più alcuna di quelle porte, ove anni addietro c’era vita e commercio, si riaprirà

    • Gianfranco Artuso on 25 Agosto 2013 at 17 h 20 min
    • Reply

    Municipio o non municipio…………il “paesello” è F-I-N-I-T-O.
    Io faccio orgogliosamente parte dei residenti, quei residenti che come me nel loro piccolo hanno provato a creare un economia a San Donato (ognuno per quel che riguarda la propria professionalità e la propria competenza), credendoci e rimanendo attaccati alle origini……..il tempo mi ha fatto capire che ho fatto la più grande ca—ta della mia vita. Non biasimo coloro che sono andati via (potessi tornare indietro lo farei anch’io….e non è detto che non lo faccia), ma non possono sapere come funzionano qui le cose solo per sentito dire o per partito preso.
    La situazione non è difficile……è drammatica! A tal punto che nemmeno un miracolo può risollevare le sorti di questa comunità destinata ad estinguersi nel giro (penso io) di 15/20 anni.
    Possiamo discuterne quanto si vuole, stare ore e ore a scrivere e/o parlare, la mia certezza è che il tempo mi sta dando ragione, vedo che giorno dopo giorno si realizza ciò che io in un certo senso già sapevo, come diceva un noto paesano (che non ricordo il nome): i chiacchiari stannu a zeru!!!
    Sò che questo mio primo e unico intervento non interesserà a nessuno……bhe cosa volete che vi dica: non è un problema mio!
    Buon prosieguo di “CHIACCHIERE”.

  1. ciao Giovanni hai ragione ,purtroppo avevo poco tempo ed a mio grande rammarico non ho poututo fare un giretto nei nostri incantevoli posti delle contrade…ma spero avere qualche foto e commento da poter raggiungere alla mia testimonianza,che potrebbe arricchirsi con altri commenti…come pure per il cimitero…grazie per il tuo commento…

    luigi

  2. Ciao Gianfranco….
    come sai ammiro la gente come te che é riuscita a restare al paese e creare il proprio lavoro,ma devi sapere che se io ,ti parlo di me ,avrei avuto l’occasione di poter fare come te l’avrei fatto con grande piacere ,non ho avuto questa occasione e fortuna di farlo,purtroppo la vita ,il destino mi hanno dettato altro.Capisco le tue parole e posso dirti buon coraggio….
    ciao Luigi

    • Gianfranco Artuso on 26 Agosto 2013 at 8 h 10 min
    • Reply

    Luigi….
    io capisco chi è dovuto andar via per vari motivi, dico solamente che non si può conoscere la realtà di una zona quando non la vivi a pieno 365 gg all’anno.
    Buona giornata………

  3. Gianfrà hai ragione ,
    ma anche noi ,credimi, abbiamo la nostra desolazione e tristezza di vedere il nostro paese ridotto e mal ridotto come l’ho trovato.
    buona giornata

    • franca on 26 Agosto 2013 at 12 h 28 min
    • Reply

    Penso che il tuo racconto Luigi racchiude tutta la situazione che si vive quotidianamente in paese, penso anche che nn ci si deve limitare a chiacchierare come dice il Sig Gianfranco ma bensì a creare qualcosa e visto che (forse l’elezioni sono imminenti)di mettersi in gioco x il futuro del paese. I giovani se amano il paese in cui vivono si devono muovere. Anche io sono rimasta molto delusa e amareggiata trovando un paese senza regole di vita abbandonato a se stesso. Non condannate le persone che sono dovute andare via per motivi di lavoro nessuno vorrebbe lasciare le sue origini..si è costretti!! Anche una volta il paese aveva i suoi problemi ma mai ridotto in questo stato …e senza le sue piccole feste nn cè rimasto nulla solo il vuoto ma penso che i giovani che vivono li trovano il modo di evadere ma noi che veniamo per stare con la famiglia e svagarci un po’ nn cè nulla neanche il cantante che si aspettava con ansia(ma questa è roba vecchia) Buon Pomeriggio

    • Andrea Toscano on 26 Agosto 2013 at 15 h 47 min
    • Reply

    La situazione sandonatese non è certo il solo problema della politica ma come vado ripetendo da sempre è una questione di cosa si vuole fare e di cosa si può fare senza chiedersi “ma io cosa ci guadagno” ma sarebbe meglio cominciare a chiedersi cosa sono disposto a perdere. Certo che le persone che vivono la realtà “reale” sandonatese (che non è quella che si vive (perdonatemi) con gli occhi della nostalgia) sanno che la situazione è difficile e non è facilmente risolvibile poichè il nostro paese fa parte di una lunghissima schiera di paesini montani che stanno scomparendo insieme con la Calabria tutta e nel suo complesso. Certo che sandonato di suo ci aggiunge parecchio per accelerare la fine.
    Dal punto di vista politico viene da chiedersi ma qualcuno si è mai letto i programmi elettorali e ha verificato poi se sono stati realizzati? Certo che se fosse stato realizzato almeno l’1% delle promesse il paese starebbe certamente meglio.
    Concludo dicendo che se si pensa di risolvere il problema del nostro paese basandoci su piccoli bisogni quotidiani che i nostri paesani utilizzano per decidere chi votare be allora cari compaesani sparsi per il mondo non meravigliatevi del degrado ma ricordate che quando muore qualcuno a sandonato muore anche la sua abitazione.
    Una parola la voglio spendere per i nostri concittadini che vivono fuori quando bisogna pagare le tasse sulla casa tutti la vogliono regalare al comune ma se il comune decide di accettare tutti ci ripensano e chiedono denaro perchè non è che la si può veramente regalare ecco noi siamo tutti uguali e anche se residenti all’estero noi non cambiamo non faremo mai niente per niente.

    • un sandonatese on 26 Agosto 2013 at 17 h 47 min
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    caro luigi o letto con molta attenzione il tuo racconto e mentre legevomiveniva la pelle d,oca ,io ero uno che tornavo a san donato due tre volte al anno,questanno o fatto una visita al cimitero per i miei defunti ,dopo sono arrivato alla motta o incontrato alla terra tre persone .purtroppo la crisi si sente anche per chi deve ritornare ,ma che miracoli ci aspettiamo se si sanno gia i nomi per le prossime elezioni dei soliti noti i morti resuscitano ma chiediamoci chi a ridotto il paese in queste condizioni. e ora che qualcuno denunci gli scenpii dei finanziamenti publici .1 o2 milioni di euro buttati per il restauro ex asilo delle suore e gia in abbandono avrebero potuto darlo in gestione a una caperativa di giovani san donatesi a costo zero senza chiedere un canone d, affitto. ma quanti restauri avrebbe fatto un privato con questa marea di soldi publici ,certo come dice toscano se 1xcento fosse andato a buon fine qualcosa di buono sarebbe rimasto ,ero ottimista ma vedo solo nuvole nere per san donato ,tanto faranno due liste piu 1 civetta e dopo si spartiranno il potere i soliti noti . …..in bocca al lupo san donato…..

    • Marta Rosa Martinez Ambrosini on 26 Agosto 2013 at 17 h 47 min
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    Bellissima descrizione Luigi. Purtroppo,preoccupante la situazione di lenta agonia.Mi dispiace tanto!… Piccoli pezzi dell’ Italia di un tempo …che piano piano sono destinati a scomparire… eppure non dovrebbe essere così.mD’ altra parte, come e cosa si potrebbe fare affinche’ cio’ non accada???…Bella domanda, vero???

    Ti mando un Saluto dall’ Uruguay, sud del mondo dove sono arrivati tanti immigranti in cerca di un futuro migliore.

    • Gianfranco Artuso on 26 Agosto 2013 at 20 h 44 min
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    Ciao Andrea, come sempre hai colpito nel segno!!!!
    Saluti a Te e famiglia.

    • Danilo Di Lernia on 3 Settembre 2013 at 4 h 09 min
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    Buona sera a tutti.. Leggendo questi post mi è venuta una grande tristezza.. Per me.. Che sono venuto da tanto lontano.. Sono arrivato in Italia senza conoscere nessuno tranne che i miei nonni donato e domenica di lernia, mi avete accolto come se fossi nato li.. Mi avete insegnato a parlare italiano, mi avete accolto dentro casa vostra e quando avevo nostalgia di casa, mi avete portato in giro per non pensarci.. Dopo un può mi sono sentito come si fosse di li.. Mi sono sentito San donatese, e ancora lo sento.. Sicuramente per chi ci sta è molto difficile.. A volte. L’unica alternativa è andarsene.. Ma veramente un posto così bello e accogliente deve scomparire? Spero di no.. Ringrazio dio è la mia famiglia per l’opportunità di sentirmi orgogliosamente San donatese, non nella carta d’identità ma nel cuore.. Spero di tornare presto e rivedere i posti dove sono stato più felice.. Un saluto dal Brasile
    Danilo Di Lernia

    • un sandonatese on 3 Settembre 2013 at 10 h 43 min
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    bravo danilo e giusto che qualuno ci dia una frustata per ricordarci di quanto e bello il nostro paese ,e che solo noi non riusciamo a vederlo ma solo chi viene da fuori l,ammira ed ammira le sue bellezze,io non mi sbagli quanto lo paragono a san marino,, republica,, grazie danilo…..

    • franca on 20 Settembre 2013 at 12 h 03 min
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    Mai nessuno ha detto che San donato è brutto ma che si lascia all’ abbandono non si cura l’ambiente. Come tutte le cose l’occhio vuole la sua parte e basta farsi un giro x il paese e si può constatare il suo degrado.

    • un sandonatese on 20 Settembre 2013 at 13 h 06 min
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    quando dico che san donato e bello,io parlo del centro storico dei sui vicoli della sue struttura architettoniche di cio che vedi dal fondo valle quando arrivi quella struttura e panorama da presepe ,il suo territorio le montagne e i sui castagneti. per il resto un po la colpa e anche nostra di chi lascia le cose natie dei nostri avi in degrado ,per la sporcizia e il degrado delle strade dobbiamo dire grazie a chi amministra la cosa publica e a chi ogni fine mese va a prendersi lo stipendio senza aver fatto il proprio dovere,a noi puntualmente il bolletino delle tasse sia che ci andiamo o no arriva .e non mi venite a dire che dipententi comunali non ve ne siano ?…..

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