Mar 26

La sorgente Capo d’Acqua di San Donato di Ninea

La Redazione & Diritto di Cronaca

Salta la conduttura dell’Abatemarco nel comune di Mottafollone. Disagi alla popolazione della provincia

MOTTAFOLLONE – E’ di nuovo emergenza per quanto riguarda le condutture dell’Abatemarco che, nella notte fra lunedì e martedì, sono saltate mandando in tilt diversi comuni della provincia di Cosenza. Questa volta a dare forfait sono state le tubature in località Gadurso, nel comune di Mottafollone, con possibili conseguenze anche nelle zone di Cosenza e Rende, oltre che il circondario del capoluogo cosentino, della Valle dell’Esaro e della media Valle del Crati. Una vera e propria disgrazia che, purtroppo, da diverso tempo pende sulle teste di tantissimi cittadini. Ma ad essere maggiormente preoccupati sono gli abitanti della zona in cui è avvenuta la rottura. Sono questi, infatti, a lamentare il disagio vissuto oltre ai danni subiti da simili incidenti. «È una situazione divenuta insostenibile -raccontano-, si pensi che in undici anni questo episodio si è già verificato dieci volte. Nonostante tutto, vista la portata del flusso dell’acqua, siamo sempre con il fiato sospeso perché non si sa mai come può evolversi. L’acqua scorre ad una velocità incredibile, visto che ha una pressione di 30 atmosfere e circa 1.000 litri al secondo, e fa paura solo a sentirne il rumore. Il rumore dello scoppio – concludono- ci manda sempre nel panico e siamo stanchi di questa situazione che ogni volta rappresenta quasi una inondazione del nostro terreno».
Così il “gigante malato dai piedi d’argilla”, che parte dalla sorgente Capo d’Acqua di San Donato di Ninea e si snoda per una gran parte del territorio provinciale, mette paura nella popolazione che vive nei pressi del suo tragitto. E a fronte dei danni subiti le famiglie hanno chiesto il risarcimento per i danni del passato, visto che anche il terreno colpito dalla furia dell’acqua risulta essere ormai incolto. Nonostante tutto, però, ancora nessun rimborso è stato ricevuto tanto che gli abitanti del posto non sanno più come agire.
Nel frattempo la Sorical, società che gestisce gli acquedotti regionali, nella mattinata di ieri si è attivata per bloccare l’erogazione dell’acqua informando i comuni serviti dall’Abatemarco del disservizio.
Difficoltà nell’avviare i lavori nel pomeriggio poiché i proprietari dei terreni hanno preteso “rassicurazioni” in merito alla questione. La situazione si è sbloccata intorno alle 15, dopo la notifica dell’ordinanza firmata dal sindaco di Mottafollone, Francesco Antonio Bruno, su input del Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, e dopo l’intervento del comandante della locale stazione dei Carabinieri.
Non si sa quanto tempo occorrerà per ripristinare il tutto, ma la cosa chiesta con fermezza dai cittadini è che i lavori vengano eseguiti “a regola d’arte” visto l’ultima rottura si era verificata nel giugno 2012 nello stesso punto. I tempi, per adesso, restano sconosciuti mentre in tanti si aspettano che si metta la parola fine a questo atavico problema.

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