Nov 06

La festa è appena finita…

La Redazione & Felice Aragona

Buona sera amici, la festa è appena finita, l’eco dei festeggiamenti è ancora nelle nostre orecchie… i colori della ricorrenza sono nei nostri occhi, i commenti e le foto sono alla portata di tutti sui siti internet.
Quest’anno sono stato per tutto il periodo dell’evento nel nostro comune ed ho avuto modo di essere lì e godere della festa, degli amici e dei buoni prodotti della nostra terra. Ho avuto modo di assistere ai convegni che si sono tenuti giorni due e tre novembre ed in particolare, visto che mi interessava, ho partecipato con interesse all’evento di giorno due a sera dal titolo “”Cultura innovazione e sviluppo”” nell’ambito del quale è stato assegnato il premio “La Castagna d’oro”. Il clou della Festa d’Autunno è stato certamente il convengo su “Castanicoltura calabrese, attualità e prospettive. Il cinipide galligeno del castagno: biologia, diffusione e prospettive di controllo”, a cura dei professori Donatella Battaglia, Paolo Fanti e Renato Spicciarelli.
Ma mi vorrei soffermare sul primo evento , quello culturale, dal quale non sono riuscito a comprendere come sia stato strutturato, articolato e pubblicizzato il concorso “La castagna d’oro”. La cosa più strana è stata che durante il convegno sono state chiamate solo le due vincitrici, o forse meglio dire le due partecipanti, dato che non c’erano altri vincitori e/o partecipanti. In genere nei concorsi del genere vengono premiati dai sette ai dieci partecipanti per sezione. Ho avuto modo di capire che l’evento culturale non è stato pubblicizzato su organi di stampa o internet, come è uso fare per i concorsi che si possano chiamare con questo nome, ma solo in alcuni comuni limitrofi. Lo stesso evento era riservato agli under 28, cioè riservato alle persone sotto i 28 anni di età, mai visto un concorso riservato ad una sola fascia di età. E poi altra cosa strana… le opere o i testi sono state recapitate al Comune senza che le stesse fossero stampate in più esemplari e anonime in alcune copie, quindi, in questo caso, leggibili da chiunque.
Tornando alle partecipanti e/o vincitrici, erano solo due ragazze, arrivate prime a pari merito su due argomenti totalmente differenti tra loro. Una partecipava su uno studio fatto per il recupero dei “Casini rurali” e l’altra partecipava con una poesia. Ecco mi chiedo come si può far partecipare allo stesso tema/concorso due argomenti che non hanno nulla in comune?
Ma torniamo alla premiazione, dato che le concorrenti erano prime a pari merito hanno pensato bene, in questo caso il sindaco, di far votare con voto palese i partecipanti al convegno, che se pur professionisti autorevoli, non avevano letto né la poesia né tanto meno avevano potuto leggere la ricerca e lo studio fatto sul recupero dei “casini rurali”. Quindi, come mai la giuria e solo la giuria non ha determinato prima quale fosse il vincitore del concorso? E perché scavalcare la giuria da un voto palese dato al momento dai partecipanti al convegno?. Mi chiedo… la giuria da chi era composta? In genere nei concorsi la giuria viene resa pubblica dopo la pubblicazione dei vincitori al concorso… ma la giuria, in questo caso, esiste ?
Poi mi chiedo, perché indire un concorso per il recupero dei “casini rurali” quando nel territorio del Comune di San Donato non ci sono tale strutture? Ma sono presenti nel territorio di Roggiano Gravina, guarda caso il premio l’ha vinto una ragazza di Roggiano.
Ma tornando ai “casini rurali” l’unico che mi viene in mente è quello che si trova nel territorio della frazione di Policastrello denominato “in loco” come “” casinu i pipazzu”” che attualmente è in ristrutturazione.
Probabilmente nel territorio ce ne sono altri ma questo non lo posso confermare o smentire.
Un’altra cosa che ho notato, in quei giorni, sono stati i volontari della protezione civile. Ho letto sulle loro “pettorine” o tute i comuni di provenienza, chi veniva da Roggiano chi da Altomonte ma non ho visto i volontari dell’Associazione volontariato sandonatese come mai !!!! Mi chiedo come mai si è preferito far venire volontari dai comuni limitrofi e non utilizzare quelli sul territorio che conoscono le problematiche del luogo e, penso, le potevano risolvere nel migliore dei modi.
Queste e altre domande credo che rimarranno senza risposta. Voglio solo far presente, a chi non ci fosse stato o a quelle persone che amano il paese e che sono fuori, come sono andate le cose o alcune cose.

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