La Bellezza e il Silenzio: Una Lettera Aperta al Mio Paese

San Donato di Ninea Luigi Gigiotto Bisignani 

San Donato di Ninea 20 Agosto 2026

La Bellezza e il Silenzio: Una Lettera Aperta al Mio Paese

“Mi è stato scritto, in forma anonima: “Ti ho visto in paese. Non puoi continuare a portarlo alle stelle senza parlare del clima politico e del resto del paese dimenticato. Grazie se apri le tue pubblicazioni anche a tutto quello che si nasconde.”

Ho letto queste parole più volte. Le ho lasciate sedimentare. E ora rispondo, non per difendermi, ma per aprire un dialogo.

Chi racconta un luogo, lo fa sempre da una prospettiva. Io ho scelto la luce. Ho scelto di fotografare il silenzio delle pietre, il sorriso degli anziani, il profumo del pane caldo che ancora resiste nelle vie strette. Non perché ignoro il resto, ma perché credo che la bellezza sia una forma di resistenza.

Ma è vero: ogni paese ha le sue ombre. Ha ferite che non si vedono nei tramonti, ha storie che non entrano nei post su Instagram. Ha giovani che partono, anziani che non votano più, piazze che si svuotano non solo fisicamente, ma anche politicamente.

E allora sì, apro le mie pubblicazioni anche a ciò che si nasconde. Non per denunciare, ma per comprendere. Non per dividere, ma per unire. Perché il mio paese non è solo quello che si vede: è anche quello che si tace.

Parlare del clima politico non significa fare propaganda. Significa chiedersi: chi ci rappresenta davvero? Chi ascolta le voci che non gridano? Chi si prende cura dei luoghi che non fanno notizia?

Il “resto del paese dimenticato” non è un altrove. È qui. È nei volti che non fotografiamo, nei bar che chiudono, nei giovani che non tornano. È nella fatica di chi resta, e nel sogno di chi parte.

E allora, caro lettore anonimo, grazie. Perché le tue parole mi hanno ricordato che raccontare un paese è un atto di amore, ma anche di responsabilità. Continuerò a cercare la bellezza, ma con occhi più aperti. Continuerò a scrivere, ma con orecchie più attente.

Perché il mio paese merita di essere raccontato tutto. Anche quando fa male.

 

📚 SOSTIENI IL GIORNALE INTERATTIVO SANDONATESE

Se apprezzi il lavoro che svolgo per raccontare, conservare e tramandare la storia e la memoria di San Donato di Ninea, puoi sostenermi anche attraverso i miei libri digitali.

Il contributo è libero e il libro scelto sarà il mio ringraziamento per il tuo sostegno.

👉 SCOPRI I LIBRI E GLI EBOOK

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2026/08/20/la-bellezza-e-il-silenzio-una-lettera-aperta-al-mio-paese-2/

2 commenti

  1. Questo articolo nasce da una critica, ma soprattutto da una riflessione sincera.

    Raccontare San Donato di Ninea attraverso la sua bellezza non significa ignorarne le difficoltà, le ferite, lo spopolamento o ciò che spesso rimane nell’ombra.

    Significa scegliere una prospettiva, senza dimenticare che un paese è fatto di luce e ombre, memoria e presente, bellezza e problemi.

    Le parole di un lettore anonimo mi hanno spinto a guardare ancora più attentamente il mio paese e a ricordare che raccontarlo è anche una responsabilità.

    Continuerò quindi a raccontare la bellezza, ma con occhi più aperti e con la volontà di dare spazio anche alle voci, alle domande e alle realtà che meritano di essere ascoltate.

    Perché amare un paese significa anche avere il coraggio di raccontarlo tutto, anche quando fa male.

    — Luigi Gigiotto Bisignani

    • Minucciu il 20 Agosto 2026 alle 10 h 22 min
    • Rispondi

    ANONIMO SANDONATESE

    ….fàmi capìsci…
    Luvìggi, chi sù g’ànni ed’ànni chi manca dò paìsi, nn’avèraddha mìnti à pàrti i quiru chi ntò paìsi tutti sànu e nùdhhu vo ddì;
    ..ghè jùstu??
    M’addhummànnu, ppicchì ssà o ssì pirsùni, chi vònu spubbricà fàtti paisàni c’a genti obbò fa sàpi, òn piànu càrta e pinna e si mintinu a cuntà?
    Piènzi ca, àra sàntunatìsi, vònu mannà nnànti ù fissa (scusa Luvì, fèrasi tù), c’àddha spubbricà ppì nni pàga u prièzzu pùa.
    Anonimo “patriota” òn fà quìro dò garmamunmi e jàti; sbìati tù ppi primo, àcchjancùnu chi ti venidi apprièssu ù tròvasi
    Minucciu
    P.S: ..si tenisi tièmpu vati a leggi quiru chi ntò giurnali nta l’ànni è stàtu scrittu sùpa ù paisi e ri paisani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.