Luigi Gigiotto Bisignani
Una sola ambulanza per quattro comuni: l’allarme di Borrelli
ALTOMONTE – Una sola ambulanza a servizio dei comuni di Altomonte, Firmo, San Donato di Ninea e Acquaformosa. È la denuncia del consigliere comunale e coordinatore di Italia del Meridione per la Valle dell’Esaro, Vincenzo Borrelli, che segnala le criticità della Postazione di Emergenza Territoriale (PET) 118 di Lungro.
Secondo Borrelli, l’attuale assetto operativo espone il territorio a gravi rischi. «Quando l’unico mezzo è impegnato in un trasferimento verso l’ospedale di Castrovillari, l’area resta scoperta anche per due ore», afferma.
Una condizione che, in caso di emergenze contemporanee, potrebbe rivelarsi decisiva. «Per un codice rosso, l’arrivo di un’ambulanza da altri centri come Trebisacce o Castrovillari non garantirebbe tempi compatibili con i 30 minuti cruciali per la sopravvivenza», aggiunge.
Da qui la richiesta di un potenziamento immediato del servizio. La proposta, già trasmessa alla Centrale operativa del 118 e al direttore Riccardo Borselli, prevede l’affiancamento di un secondo mezzo all’ambulanza medicalizzata.
Tra le soluzioni indicate, l’impiego di un’ambulanza di tipo “Victor”, con autista e soccorritori, da collocare ad Altomonte, dove la Guardia medica è attiva sette giorni su sette. Il mezzo potrebbe gestire gli interventi meno gravi, lasciando libera l’ambulanza principale per le emergenze più critiche.
«Non è una richiesta straordinaria, ma una necessità – conclude Borrelli –. Serve un intervento urgente per garantire il diritto alla salute e un soccorso tempestivo».


2 commenti
Autore
Maria Francesca Pandolfo ci segnala:
Ciao Luigi scusami il disturbo ti scrivo in merito all articolo di borrelli sulle ambulanze devo precisare una cosa da un mese e presente sul territorio un altra ambulanza con a bordo autista e soccorritore è la victor di San sosti che copre san donato e anche altomonte
Autore
L’articolo evidenzia un problema serio: una sola ambulanza per più comuni può lasciare il territorio scoperto per ore, con rischi gravi nelle emergenze.
È efficace perché non si limita alla denuncia ma propone anche una soluzione concreta (un secondo mezzo). Tuttavia, è sbilanciato: manca il punto di vista delle autorità sanitarie e qualche dato oggettivo a supporto.
In sintesi, buona denuncia, ma poco approfondimento.