San Donato di Ninea:non basta ricordare

Luigi Gigiotto Bisignani 

Poesia di Luigi Gigiotto Bisignani

Non basta ricordare

“Ricordare non salva un paese,

se resta solo memoria,

la nostalgia spesso illude e offende

quando non cambia la storia.

Serve pensarlo nel presente,

con servizi, lavoro e visione,

non come luogo morente

ma come scelta e direzione.

Un paese vive se viene immaginato,

ogni giorno, come futuro,

non quando resta imbalsamato

nel ricordo più sicuro.”

Di fronte a questa poesia, Non basta ricordare, si ha subito la sensazione che il suo cuore non sia la memoria, ma il tempo presente. Luigi Gigiotto Bisignani ci regala questi versi e li invia alla redazione dal suo luogo di vacanza, quasi a suggerire che la riflessione sul destino dei paesi e delle comunità non conosce pause né confini: può nascere ovunque, anche lontano da casa, quando il pensiero resta legato a ciò che conta davvero.

I versi non negano il valore del ricordo, ma lo mettono sotto processo: ricordare, da solo, non è sufficiente a salvare un paese, una comunità, un luogo. La poesia si muove come un atto di accusa gentile ma fermo contro una delle tentazioni più diffuse del nostro tempo: trasformare il passato in rifugio, invece che in radice. In questo senso, il testo assume un tono civile, quasi collettivo, pur mantenendo una voce intima e personale.

Il primo nucleo tematico è proprio la memoria, smascherata nella sua ambiguità. “Ricordare non salva un paese” se il ricordo resta sterile, se non si traduce in azione. La nostalgia “illude e offende” perché crea un’immagine rassicurante di ciò che è stato e, allo stesso tempo, condanna il presente come irrimediabilmente inferiore. Qui la poesia di Bisignani non attacca il passato, ma l’uso difensivo che se ne fa: un uso che consola, ma immobilizza.

Il passaggio centrale del testo segna uno spostamento netto verso il presente. “Serve pensarlo nel presente” è un verso che suona come una dichiarazione di responsabilità. Un paese, nella visione dell’autore, non è solo un luogo della memoria, ma una realtà viva fatta di servizi, lavoro e visione. Non a caso, il linguaggio si fa concreto, quasi programmatico. La poesia scende dalla celebrazione e entra nella vita quotidiana, indicando ciò che rende possibile l’abitare oggi.

Centrale è anche il rifiuto dell’idea del paese come “luogo morente”. Questa espressione richiama una narrazione diffusa, spesso accettata con rassegnazione: quella del declino inevitabile. Bisignani ribalta questa prospettiva e propone un’immagine diversa e più esigente: il paese come “scelta e direzione”. Non qualcosa che si subisce, ma qualcosa che si decide, ogni giorno. Abitare diventa così un atto consapevole, una presa di posizione verso il futuro.

L’ultima strofa concentra il messaggio più forte: “Un paese vive se viene immaginato”. L’immaginazione non è evasione, ma progetto. È un gesto quotidiano che implica responsabilità, rischio, cambiamento. Il verbo “imbalsamato” chiude il testo con un’immagine potente: ciò che viene conservato solo per essere guardato non è più vivo. Un paese ridotto a ricordo sicuro è come un corpo preservato, intatto all’apparenza, ma privo di respiro.

In questa poesia, inviata dall’autore dal suo luogo di vacanza alla redazione , il tempo si fa conflitto e possibilità. Il passato non viene cancellato, ma deve smettere di occupare tutto lo spazio. Il presente è il terreno dell’azione, mentre il futuro è ciò che dà senso a entrambi. Senza futuro, la memoria diventa peso; senza presente, il futuro resta promessa vuota.

Non basta ricordare è dunque un testo che parla di paesi, ma anche di persone. Parla di comunità, ma anche di scelte individuali. È un invito a non accontentarsi della fedeltà nostalgica, ma a praticare una fedeltà più difficile e più vera: quella che costruisce. Perché, come suggerisce Bisignani, la vera cura di un luogo non sta nel celebrarne il passato, ma nel continuare a immaginarlo vivo.

 

Permalink link a questo articolo: https://www.sandonatodininea-cs.it/2026/02/24/san-donato-di-nineanon-basta-ricordare/

1 commento

  1. Di fronte alla poesia Non basta ricordare si avverte subito che il suo centro non è la memoria, ma il presente. Luigi Gigiotto Bisignani costruisce versi che non si limitano a evocare ciò che è stato, ma interrogano ciò che è, chiamando in causa la responsabilità di chi oggi abita i luoghi e le comunità.

    Il testo non rifiuta il ricordo, ma ne smaschera l’insufficienza quando resta fine a se stesso. La memoria, se non si trasforma in azione, rischia di diventare una nostalgia ingannevole: consola, ma non salva. In questo senso, la poesia si fa discorso civile, una riflessione che riguarda molti paesi e molte realtà sospese tra celebrazione del passato e difficoltà del presente.

    Il passaggio decisivo avviene quando l’autore sposta lo sguardo sull’oggi. “Serve pensarlo nel presente” è un verso che suona come un’assunzione di responsabilità collettiva. Il paese non è un museo della memoria, ma un organismo vivo, fatto di lavoro, servizi, visione. Qui il linguaggio si fa concreto, quasi programmatico, e la poesia rinuncia a ogni idealizzazione per entrare nella vita reale.

    Particolarmente significativa è l’idea del paese come “scelta e direzione”. Contro la narrazione rassegnata del declino inevitabile, Bisignani propone un’immagine attiva e impegnativa: abitare non è subire, ma decidere. È un atto quotidiano che implica progetto, immaginazione e coraggio.

    Il verso finale, con l’immagine dell’“imbalsamato”, chiude il testo con forza: ciò che viene solo conservato non vive più. Un luogo ridotto a ricordo sicuro può apparire intatto, ma è privo di futuro. Per questo l’immaginazione, nella poesia, non è evasione ma costruzione: è il gesto che tiene vivo un paese giorno dopo giorno.

    Non basta ricordare parla di luoghi, ma anche di persone. Parla di comunità, ma anche di scelte individuali. È un invito a superare la fedeltà nostalgica per abbracciarne una più esigente e autentica: quella che costruisce nel presente ciò che merita di durare nel futuro.
    Luigi Gigiotto Bisignani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.