Lettere fra i monti: il paese come destino narrativo

Luigi Gigiotto Bisignani 

San Donato di Ninea Febbraio 2026

Lettere fra i monti: il paese come destino narrativo

Con Lettere fra i monti (V.1 e V.02), Luigi Gigiotto Bisignani costruisce un’opera poetica che si colloca a metà strada tra autobiografia lirica e memoria collettiva.

Il centro gravitazionale del progetto è San Donato di Ninea, paese natale dell’autore, che da semplice luogo geografico si trasforma in spazio simbolico, archivio emotivo e punto di partenza di una narrazione esistenziale che attraversa tempo e distanza.

La scelta del titolo è già una dichiarazione di poetica. La “lettera” diventa forma di comunicazione intima, ma anche ponte tra chi parte e chi resta, tra passato e presente. Il sottotitolo, A chi parte e a chi resta, chiarisce l’orizzonte tematico dell’opera: l’appartenenza come tensione irrisolta, la distanza come condizione permanente dell’identità contemporanea.

Nei due volumi Bisignani rievoca la giovinezza trascorsa a San Donato di Ninea, le strade, le piazze, i silenzi e le presenze che hanno segnato la sua formazione. È una memoria che non indulge nella nostalgia fine a se stessa, ma si configura come esercizio di consapevolezza. Il paese è osservato con lo sguardo di chi ha desiderato partire, senza mai recidere il legame con le proprie radici. Centrale è il ruolo degli amici di gioventù, figure che emergono come tracce di un tempo condiviso, ancora vivo nella parola poetica.

Il percorso narrativo si allarga includendo altri luoghi significativi come Lungro e Castrovillari, tappe della formazione scolastica e primi segnali di apertura verso l’altrove. A questi si aggiunge l’esperienza del servizio militare come bersagliere a Caserta, vissuta come un vero rito di passaggio, in cui la disciplina e la distanza contribuiscono a ridefinire il rapporto con la terra d’origine.

Uno degli elementi più riusciti dell’opera è il modo in cui il ritorno al paese viene tematizzato. San Donato di Ninea non è mai idealizzato: è lo stesso luogo di sempre, ma caricato di uno sguardo nuovo, più maturo, capace di accettare il cambiamento senza rinnegarlo. In questo contesto si inserisce anche la figura dell’amore di gioventù, evocato attraverso l’iniziale “R.”, presenza discreta e mai risolta, simbolo di ciò che resta sospeso nella memoria e continua a interrogare il presente.

La partenza per la Francia rappresenta una svolta decisiva. Qui l’autore prosegue gli studi, si specializza in informatica e sviluppa una forte passione per la comunicazione, diventando giornalista-conduttore radiofonico. La parola poetica si nutre così di una doppia tensione: da un lato la concretezza dell’esperienza lavorativa e sociale, dall’altro il bisogno di tornare, almeno simbolicamente, al luogo dell’origine. Il lavoro, la famiglia e l’impegno nel sociale non cancellano il passato, ma lo integrano in una visione più ampia e matura.

Dal punto di vista stilistico, il primo volume di Lettere fra i monti si distingue per un linguaggio semplice e diretto, fortemente ancorato al ricordo della giovinezza e delle prime partenze. Il secondo volume mostra invece una scrittura più meditativa e consapevole: le luci di San Donato di Ninea che brillano tra i monti diventano metafora di un legame che resiste al tempo e alla distanza, aprendo alla dimensione della nostalgia e del ritorno possibile, reale o immaginato.

Accanto alla produzione poetica, Bisignani ha sviluppato anche una serie di romanzi thriller, Le inchieste del commissario Gigiotto, ambientate nello stesso contesto territoriale.
Anche qui San Donato di Ninea non è semplice sfondo, ma vero e proprio dispositivo narrativo. Titoli come
Mistero al Rifugio Piano di Lanzo e La madre del silenzio mostrano come l’autore sappia declinare il legame con il territorio anche in chiave investigativa, esplorandone le zone d’ombra e i silenzi, in una continuità tematica che unisce poesia e narrativa.

Nel complesso, Lettere fra i monti si presenta come un progetto coerente e autentico, capace di trasformare l’esperienza individuale in racconto condivisibile. La forza dell’opera non risiede tanto nella ricerca formale quanto nella sincerità dello sguardo e nella capacità di restituire, attraverso la parola, il senso profondo dell’appartenenza. Un percorso di vita in versi che dialoga con il lettore, invitandolo a riconoscere nei monti di San Donato di Ninea un riflesso delle proprie partenze e dei propri ritorni.

I libri sono disponibili esclusivamente in formato digitale (PDF, EPUB, ecc.).

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  1. Lettere fra i monti: il paese come destino narrativo

    Con Lettere fra i monti (V.1 e V.02), Luigi Gigiotto Bisignani firma un progetto poetico che unisce autobiografia lirica e memoria collettiva. Al centro dell’opera si colloca San Donato di Ninea, paese natale dell’autore, che da luogo reale diventa spazio simbolico, archivio emotivo e origine di un percorso esistenziale segnato dalla partenza e dal ritorno.

    La forma della “lettera” assume un valore intimo e universale: è dialogo tra chi parte e chi resta, tra passato e presente. Bisignani rievoca la giovinezza, gli amici, i luoghi della formazione e le prime esperienze lontano dal paese, senza indulgere nella nostalgia. Il ricordo diventa piuttosto uno strumento di consapevolezza, uno sguardo maturo capace di accettare il cambiamento senza recidere le radici.

    La partenza per la Francia rappresenta una svolta decisiva: studi, lavoro, comunicazione e impegno sociale arricchiscono la voce poetica di una nuova profondità. Nei due volumi si avverte una chiara evoluzione stilistica: il primo più diretto e legato alla memoria della giovinezza, il secondo più meditativo, in cui il paese emerge come luce lontana ma persistente, simbolo di un legame che resiste al tempo.

    Nel complesso, Lettere fra i monti è un’opera sincera e coerente, capace di trasformare un’esperienza individuale in racconto condivisibile. Un libro che parla di appartenenza, distanza e identità, invitando il lettore a riconoscere, nei monti di San Donato di Ninea, le proprie partenze e i propri ritorni.

    Disponibile esclusivamente in formato digitale (PDF, EPUB) tramite donazione al giornale.

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