Un marinaio di Montagna

La Redazione

Un Marinaio di Montagna

Nacqui tra le Calabre montagne

terra di gente arguta e fiera,

con profonde radici contadine;

Là dove si producono le miglior castagne.

Amavo la mia terra e i miei monti,

andavo per boschi a cogliere castagne,

felice mi dissetavo a fresche fonti

immaginando un mondo senza lagne.

Ma. un giorno mi venne un’idea repentina

mi precettai per l’arruolamento volontario in Marina;

Proprio Io che non sapevo nuotare

dovevo andare a vivere sul Mare.

Salutai i miei monti e al mare andai.

Già la prima volta; lo vidi agitato assai,

mi apparve enorme, tetro, ma me ne innamorai:

da quel giorno divenni un Marinaio.

Decine di anni a “bordo” della Marina

sulle Navi e a Terra

L’Amicizia l’ha fatta sempre da regina.

Lì non ho rimpianto mai le mie montagne.

Or che sono pensionato,

 ai miei monti son tornato.

Con lo sguardo accarezzo i massicci della Sila e del Pollino,

ma guardo ad oriente e il Mare mi è vicino. “IL MARINAIO”  Tenente di Vascello (r.)

Giovanni Benincasa

 

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3 commenti

    • un sandonatese il 6 Novembre 2013 alle 16 h 32 min
    • Rispondi

    Complimenti Giovanni in ognuno di noi c’é un poeta.

      • giovanni il 6 Novembre 2013 alle 18 h 21 min
      • Rispondi

      Non esageriamo, credo di non averne alcuna capacità. Comunque grazie a Luigi per averla pubblicata sul nostro giornale.

  1. Di Niente Giovani, ho semplicemento seguito il mio istinto per la bella scrittura…

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