VALIGIA MIA…..

La Redazione & Ottato Alfonso

VALIGIA MIA…..

Valigia mia,tracolma di ogni cosa
assai lunga è la strada ancor non ti
riposi,
tu che vai sempre in cerca di qualcosa,
piena di speranza e orgogliosa, se pur
legata e rotta, sul treno del destino
sei la compagna stretta degli affetti a
me vicino.
Trasmetti a tuo piacere tristezza e
gioia immensa, questo è il mio destino
con te sempre vicina.
Veloce il tuo partire per una nuova meta
insegui il tuo destino con questa vecchia
amica.
Per colpa di pochi purtroppo, grava un brutto destino sulle
spalle di tutti noi Sandonatesi.

Ciao Ottato Alfonso

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8 commenti

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    • Elisa il 7 Maggio 2012 alle 18 h 31 min
    • Rispondi

    Complimenti a Catrino, mi ha toccato veramente il cuore, grazie
    per queste stupende rime poesie sei un grande.Ma perchè non ci dici chi sei? Ciao da Elisa

    • Giovanni Benincasa il 7 Maggio 2012 alle 21 h 53 min
    • Rispondi

    Verità inconfutabile! Saluti. Giovanni

    • PETER PAN il 8 Maggio 2012 alle 10 h 33 min
    • Rispondi

    La colpa non credo sia di pochi ma un pò di tutti. Politica a parte Il sandonatese in generale ha sempre preferito fuggire dal suo paese verso altre mete. Lasciamo stare oggi che ormai il paese è finito e per i nostri giovani non vi è futuro alcuno ma negli sessanta-settanta-ottanta-novanta se invece di partire in massa qualcuno fosse rimasto e magari avesse aperto anche qualche attività il destino del paese sarebbe potuto essere diverso.E non venite a dirmi che non è cosi perchè basta dare un occhiata a Ficara dove i residenti negli ultimi anni hanno dato vita a delle belle reltà (panifici,ristoranti,bar,gelaterie,pasticcerie) e anche se non proprio a Ficara si sono spostati in zone limitrofe tipo altomonte,san sosti, castrovillari ma la sera tornano a casa loro, e i loro figli vanno a scuola a San Donato. Io penso che in primis la responsabilità è da ricercarsi nelLA mancanza di spirito di iniziativa di collaborazione dei sandonatesi i quali non riescono e non riusciamo a metterci daccordo per alcunchè sempre pronti a spararci l’uno con l’altro.Non si può attribuire tutte le colpe alla politica è da vigliacchi anche perchè stiamo avendo l’esempio che tutta la politica italiana è marcia. La politica deve fungere da volano all economia di un posto ma da sola non va da nessuna parte e lasciamo da parte i vari De Rose e Salvo del momento a cui si possono attribuire decine di responsabilità su diverse tematiche ma da che mondo è mondo senza investimenti privati non si va da nessuna parte.Facendo alcuni esempi
    – se ad esempio una ditta paesana delle dimensioni di La Valle avesse assunto come dipendenti solo Sandonatese noi avremmo potuto avere decine e decine forse cinquanta persone paesane tra giovani e padri di famiglia che avrebbero lavorato nel loro paese,stando nel loro paese,sposandosi e facendo figli nel loro paese.
    -se il rifugio piano di lanzo non fosse stato abbandonato ed all’epoca ci campavano diverse famiglie ci sarebbero stati altri posti di lavoro forse dieci forse più;
    -Se invece di andare in germania o nord italia ecc ad aprire locali i nostri paesani avessero investito nel loro territorio creando diverse strutture ricettive( ed anni fa la regione calabria dava soldi a pacchi a fondo perduto per avviare attività quindi si sarebbe rischiato poco o nulla) ora avremmo posti di lavoro e anche turismo;
    – se la pompa di benzina aperta qualche hanno fa l avesse aperta un paesano ed avesse utilizzato dipendenti paesani sarebbero altri posti di lavoro;

    E chissà quante altre cose ancora che non dipendono dalla politica sarebbero potuto o magari potranno essere.
    Il comune non può creare posti di lavoro ha già la bellezza di 30 o forse più dipendenti deve solo creare le condizioni a agevolare il più possibile affinchè ciò avvenga.

    Tutti i paesani che sono sparsi per l’italia e guadagno 1000 euro o 1200 o forse meno e non riescono ad arrivare a fine mese e dal paese chi ha la fortuna di avere nonni o genitori che possono farlo mandano pacchi con cibo e anche soldi probabilmente con il senno di poi AVRANNO RIMPIANTO IL PASSO FATTO.
    Io esorto gli ultimi rimasti a tenere duro a magari finalmente unirsi con i propri amici e compagni di sventura o ventura che dir si voglia e cercate insieme di creare qualcosa guardarvi attorno cercare e trovare finanziamenti per impresa giovanile e riuscire finalmente ad invertire tendenza creare un indotto e dare vita ad un contro-esodo.
    Create e creiamo associazioni tipo socio-culturali comitati ecc quello che ci vuole è ATTIVISMO NON ASPETTATE ED ASPETTIAMO INERMI INDiFFERENTI CHE GLI ULTIMI VECCHI MUOIANO E GLI ULTIMI GIOVANI PARTANO SOFFERMANDOCI A ODIARE E DARE COLPE A CHI SI SUSSEGUA ALLA GUIDA DEL PAESE;

    LOTTIAMO TUTTI INSIEME PER IL NOSTRO PAESE.

    ESORTO ANCHE QUESTO GIORNALE E TUTTI COLORO CHE AMANO IL NOSTRO PAESE A CREARE UNA SORTA DI FORUM O SITO PER INIZIARE PER POI PASSARE AD UN VERO E PROPRIO IMPEGNO REALE FATTO DI INCONTRI DIBATTITI CON MAGARI UNA VERA E PROPRIA SEDE A SAN DONATO E SI SMETTE DI LITIGARE E FINALMENTE SI COMINCI A PARLARE DI COSE CONCRETE CI SI COMINCIA AD ORGANIZZARE A DARE SUGGERIMENTI OGNUNO CON LE SUE COMPETENZE LE SUE IDEE LE SUE AMICIZIE E CANALI.
    NON CADIAMO NELL’ERRORE DI PENSARE CHE CIO’ SIA IMPOSSIBILE ED IRREALIZZABILE QUANDO UNA COSA SI INIZIA SI E’ GIA’ A META’ DELL’OPERA.

    • Giovanni Benincasa il 9 Maggio 2012 alle 14 h 35 min
    • Rispondi

    Peter Pan, chiunque tu sia posso finalmente dire di aver sentito una voce che mi piace tanto. Un parlare propositivo, che invita a rimboccarsi le maniche e crearsi le occasioni di lavoro. Un plauso agli abitanti di contrada Ficara e perchè no anche a quelli di Vallo marino. Non dimentichiamo che due originari di Vallo Marino hanno messo su due bei risotranti e li hanno realizzati in loco. So che in altre parti della Calabria, non persone tipo quelli che non riescono ad arrivare a fine mese, ma liberi professionisti di buon livello hanno chiuso lo studio con grossa clientela e per loro libera scelta sono tornati al loro paesello d’origine a riavviare attività che in altri tempi erano fiorenti e loro ci vogliono riscommettere di nuovo innescando in loco la filiera della trasformazione. A San Donato io penso che si possa fare, ma bisogna acquisire quelle competenze necessarie a far ripartire un’agricoltura di qualità senza basarsi sulla improvvisazione e soprattutto senza aspettare la manna dal cielo. Hai detto giusto la politica serve a tenere le fila di una comunità, cioè a porre le basi per attirare investimenti sul territorio dando garanzie di aprire e rendere efficienti quei servici di cui una qualsiasi attività legale ha bisogno senza doverla strozzare di tasse, ma gestendo oculatamente quella strettamente necessarie. Ci sarebbe ancora tanto da dire ma mi fermo qui condividendo in pieno l’appello finale del tuo intervento.
    Saluti! Giovanni

    • Alfonso OTTATO il 25 Maggio 2012 alle 12 h 49 min
    • Rispondi

    INCONTRO DIBATTITO

    Per i primi di agosto a data esatta da decidere,voglio organizzare un’incontro dibattito a San Donato, con la partecipazione di tutta la cittadinanza.
    Fin da adesso, attraverso il nostro giornale interattivo, si raccolgono tutte le richieste della partecipazione di ogni singolo cittadino. Chiaramente ho bisogno di altre persone per portare a buon fine questa iniziativa importante. Adesso o mai più!! Riunione dibattito, “FUORI LA POLITICA” Uno scatto di reni di forza e di orgoglio per salvare San Donato e per dire a voce alta adesso basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Facciamo in modo che riesca! Un caro saluto a voi tutti
    Alfonso OTTATO

    • Alfonso OTTATO il 25 Maggio 2012 alle 13 h 01 min
    • Rispondi

    Vorrei sensibilizzare la redazione di questo giornale, affinchè la mia richiesta venga esposta in apertura.
    Saluti e buon lavoro Alfonso OTTATO

  1. ciao Alfonso
    mandami il tuo programma completo che ne faccio
    un articolo in modo da passare in prima pagina
    saluti

    Luigi(Gigiotto) Bisignani

    • Alfonso OTTATO il 25 Maggio 2012 alle 15 h 01 min
    • Rispondi

    Detto in due parole, si tratta di discutere con le istituzioni locali e cittadini, il “PIANO TURISTICO SOSTENIBILE” e lo sviluppo delle aree interne di montagna,siccome oggi si potrebbe ottenere davvero tanto! Perchè non provare? Detto ciò, adesso vedi tu come lo puoi impostare e in attesa sentiamo pure qualche altro parere. Saluti e buon lavoro.
    Alfonso OTTATO

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