San Donato di Ninea terra di cultura ed artisti…FELICE ARAGONA

La redazione…

Felice Aragona poeta Sandonatese : ” IL SOGNO ”

Felice Aragona  é un mio  carissimo amico nato a Policastrello- San Donato di Ninea,  ha sempre avuto delle facilità nel  trascrivere su un foglio quello che risentiva nel cuore,per l’arte ,la cultura,e la poesia in generale .Poco tempo fa avevo fatto una raccolta delle sue bellissme poesie  pubblicata nel mio sito www.bisignani.com e poi ne avevo fatto una pubblicazione sul giornale  interattivo  sandonatese  www.sandonatodininea-cs.it

Felice é nato a Policastrello ,ha frequentato le scuole a San Donato nel mio stesso periodo ,fin d’allora aveva questo dono di scrivere poesie.In occasione di una manifestazione che si terrà  il 27 Aprile 2012 a Taranto (città dove vive il nostro amico e paesano) sarà annunciato l’uscita del suo primo libro con tutte le sue bellissime poesie,libro normalmente programmato per  la prima quindicina di maggio.

Un piccolo regalo, in anteprima, la copertina e la  prefazione del libro”IL SOGNO”

La scrittura è, in superficie e in profondità, messaggio. La poesia è urgenza di comunicazione, con se stessi e col mondo: è epifania di consapevolezza e metodo di conoscenza nel primo caso e nel secondo equivale al famoso messaggio affidato ai marosi al sicuro dentro una bottiglia. Forse qualcuno leggerà e forse, non necessariamente, scoprendo il cuore, capirà.

  • Così è anche per Felice Aragona, che nel tempo, con ritrosia, ma ineluttabilmente, si è avvicinato alla poesia come necessità per guardare e comunicare sentimenti e pensieri che solo estrinsecati non diventano peso e dannazione, che solo offerti sono grazia di rapporto con l’altro, senza obblighi e vincoli di sorta.
    I grandi poeti hanno scritto, lasciando traccia di sé nel ricordo di molti, ma la poesia è solennemente democratica: accetta nel suo alveo chi voglia comunicare il cuore, perché è anche eminentemente libera. Scrivi, se vuoi, leggi, se vuoi. E, se questo avviene, un legame accade, ma solo se davvero due persone mettono per un attimo in contatto quel fortissimo muscolo che insuffla in noi la vita e che è reputato l’origine del sentimento e, a volte, della coscienza di sé.
    Così, leggendo le poesie di Felice Aragona si può camminare insieme a lui per un breve tratto e vedere i paesaggi della sua infanzia, trasfigurati dall’amore con cui li contemplava e li contempla ancora oggi. La sua poesia ispira la trasfigurazione della memoria, attribuisce colori più suggestivi di quelli reali, perché comunica le sensazioni e i palpiti dell’anima che in quei paesaggi si libra.
    Si può compiere insieme a lui il percorso di consapevolezza e rimpianto dei momenti della sua vita, ma anche la percezione estatica della bellezza, da cui sempre si lascia stregare.
    La semplicità della sua poesia è un merito e l’attributo migliore per questa richiesta condivisione della vita che in fondo la scrittura davvero è.
    Felice Aragona e la poesia si sono incontrati come in una storia d’amore ineluttabile e per riparare a un’ingiustizia: che i sentimenti possano ristagnare nascosti ai più, sepolti sotto la coltre pesante della quotidianità, obnubilati dalla burocrazia, schiacciati dalla necessità degli obblighi di un’apparenza da parata, che nasconde il nostro io bambino. Invece il fanciullino di pascoliana memoria nell’animo sensibile di Felice chiede attenzione e indica realtà nascoste che non sono solo della sua storia personale, ma della verità di ciascuno di noi. E non è questo che si può e si deve chiedere alla poesia?
  • Antonella Albano

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4 commenti

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    • cortese gregorio il 21 Aprile 2012 alle 20 h 32 min
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    Sei un grande, ti dedico questa di Stephen Littleword
    ………………….
    Mi piacciono le persone che lasciano il segno. Non cicatrici. Sono quelle persone che entrano in punta di piedi nella tua vita e la attraversano in silenzio. Parlano i gesti non la voce alta, gridano le emozioni non la rabbia.
    Mi piacciono le persone che lasciano il segno, lì in quel piccolo posto chiamato cuore… sono quelle che mai se ne andranno perchè quel posto se lo sono conquistato con le piccole attenzioni di ogni giorno.

    • Felice il 21 Aprile 2012 alle 22 h 06 min
    • Rispondi

    grazie Gregorio… questo commento mi onora

  1. Aggiugere qualcosa dopo aver letto la più grande parte delle tue poesie é per me una cosa superflua e molto difficile ,dovrei risponderti in forma poetica,scrivere una letteraa diretta ad un amico di sempre,ma non potendo esprimermi con la facilità di un poeta della tua qualità ti dico solo “in bocca al lupo”,e come ho creduto in te fin dalle tue prima riga che ho letto ,non sarà una sorpresa per me di trovarti tra i grandi di questa magica arte “la Poesia”
    I lettori confermeranno quello che penso di te…Auguri di un’immenso successo.

    Luigi Bisignani

    • Giovanni Benincasa il 22 Aprile 2012 alle 20 h 53 min
    • Rispondi

    Di Felice Aragona ho letto solo le poesie pubblicate sulle pagine di questo giornale, credo sia una banalità dire che si rimane colpiti sia dal contenuto che dalla semplicità con cui lo stesso viene trasformato in poesia ed espressione dell’anima. Non conosco affatto il nostro poeta, ma rimane semplice poterlo capire, dopo averne letto le poesie e dopo aver apprezzato il commento così profondo che gli ha dedicato una persona come Gregorio.
    Dispiace aver saputo solo da quest’articolo che Aragona vive a Taranto e che l’evento avrà luogo nella stessa città e di non poter parteciparvi, soprattutto perché in quella città ho vissuto per oltre tre decenni e tuttora continuo a vivervi part time per motivi di famiglia.
    Sicuramente al poeta vanno i miei complimenti più sinceri ed un grande in bocca al lupo per il successo del suo pensiero dell’anima. Giovanni

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