Ritorno al SUD tra i best-sellers dell’edizione “e-book” !!

Pasquale Giannino
Nemo propheta in patria, ma non è sempre vero. Vi segnalo questa recensione del mio romanzo Ritorno al sud – Armando Curcio Editore apparsa sul principale quotidiano calabrese: la Gazzetta del sud. L’articolo, firmato da Alessandro Amodio, riassume la mia storia e trasmette in poche righe l’anima del romanzo. Il riferimento ai tratti alvariani senz’altro mi lusinga, ma al tempo stesso mi imbarazza. Vi ringrazio dell’attenzione, e vi auguro una Pasqua serena.

 

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7 commenti

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  1. Onoratissimo per il successo del nostro paesano.

    • Giovanni Benincasa il 14 Aprile 2012 alle 20 h 08 min
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    A Pasquale i miei più sinceri complimenti! Giovanni

  2. Grazie a Giovanni e a Luigi. Ho saputo che l’articolo è stato esposto al bar di mio zio ed è stato letto da molti sandonatesi. Molti compaesani hanno letto anche il libro e i riscontri che ho avuto sono più che incoraggianti. Cos’altro dire? Grazie dell’accoglienza e prima o poi anch’io tornerò al sud…

  3. ciao Pasquale una persona come te non é mai partita dal SUD;ovunque tu ti trovi sarai sempre un SANDONATESE…un figlio del SUD…ciao e buona continuazione

    Luigi

    • Giovanni Benincasa il 15 Aprile 2012 alle 19 h 41 min
    • Rispondi

    Ciao Pasquale! Essendo il protagonista un Benincasa Francesco, l’ha scaricato anche mio figlio che si trova in Spagna e si chiama Francesco. Giovanni

    • Giovanni Benincasa il 15 Aprile 2012 alle 19 h 46 min
    • Rispondi

    Molti di noi pur avendo per decenni “navigato” non sono mai partiti ne dal Sud ne da San Donato (almeno con il cuore), solo che Pasquale per sua e nostra fortuna ha il pregio e il privilegio di saperlo e poterlo doviziosamente raccontare. Giovanni

  4. Luigi sì, io sono orgoglioso di essere sandonatese. Credo che abbiamo avuto la fortuna di nascere in un luogo fra i più belli al mondo. Lo dico senza retorica, ma con cognizione di causa. Non a caso gran parte della mia produzione letteraria trae ispirazione dai miei ricordi di infanzia o dagli aneddoti che mi raccontava mio nonno Pasquale, molti dei quali ambientati al tempo della sua giovinezza in paese (anni Trenta, Quaranta…). Direi che hai colto nel segno: io non sono mai partito da San Donato. E forse, leggendo i miei testi molti altri sandonatesi che non hanno mai lasciato il paese nonostante si trovino a migliaia di chilometri da esso, avranno la possibilità di ritrovarsi e riconoscersi nei luoghi e nelle atmosfere che tento di far rivivere. Con questa motivazione profonda io vado avanti per la strada che ho scelto – che è piuttosto lontana dalle mode e dalle tendenze letterarie del momento – perché, al di là del successo e delle gratificazioni materiali che potrebbero anche non esserci, sono convinto che sia la strada giusta da seguire.

    Giovanni, evidentemente la scelta del cognome del protagonista non è casuale, ma è un omaggio alla famiglia della mia nonna paterna che tu dovresti conoscere: i Benincasa di Arcomano. Non sapevo che avessi un figlio di nome Francesco. Salutamelo caramente.

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