<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giornale Interattivo di San Donato di Ninea (CS)</title>
	<atom:link href="http://www.sandonatodininea-cs.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sandonatodininea-cs.it</link>
	<description>La voce  del cittadino Sandonatese</description>
	<lastBuildDate>Thu, 31 May 2012 16:42:02 +0000</lastBuildDate>
	<language></language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Facciamo chiarezza sul Marsili&#8230;</title>
		<link>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/31/facciamo-chiarezza-sul-marsiliil-vulcano-sommerso-nel-tirreno-non-si-e-risvegliato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=facciamo-chiarezza-sul-marsiliil-vulcano-sommerso-nel-tirreno-non-si-e-risvegliato</link>
		<comments>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/31/facciamo-chiarezza-sul-marsiliil-vulcano-sommerso-nel-tirreno-non-si-e-risvegliato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 May 2012 16:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
				<category><![CDATA[dati nazionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sandonatodininea-cs.it/?p=81471</guid>
		<description><![CDATA[La redazione &#38; Meteoweb&#8230; Facciamo chiarezza sul Marsili, il vulcano sommerso nel Tirreno: non si è risvegliato, ma il rischio potenziale di tsunami resta invariato giovedì 31 maggio 2012, 16:58 di Peppe Caridi Siamo stati i primi, più di due &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/31/facciamo-chiarezza-sul-marsiliil-vulcano-sommerso-nel-tirreno-non-si-e-risvegliato/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color: #f7f2e0; line-height: 1.4; padding: 1.2em;">
<h4><span style="color: #c0c0c0;">La redazione &amp; Meteoweb&#8230; </span></h4>
<h3>Facciamo chiarezza sul Marsili, il vulcano sommerso nel Tirreno: <span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;">non si è risvegliato</span>, ma il rischio potenziale di tsunami resta invariato</h3>
<div id="autore_data">
<div>giovedì 31 maggio 2012, 16:58 di <a title="Articoli scritti da: Peppe Caridi" href="http://www.meteoweb.eu/author/peppe-caridi/" rel="author">Peppe Caridi</a></div>
</div>
<p><a href="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/05/marsili1.jpg" rel="lightbox[137098]"><img class="alignleft" title="marsili1" src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/05/marsili1-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Siamo stati i primi, più di due anni fa, a sottolineare i rischi provenienti dalla presenza nel mar Tirreno del <strong>vulcano Marsili</strong> che, come spiega <strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/03/il-marsili-una-delle-principali-e-costanti-fonti-%E2%80%9C-tsunamigenetiche%E2%80%9D-dell%E2%80%99intero-mar-tirreno/69303/">questo bellissimo articolo di Daniele Ingemi</a></strong>, è una delle principali e costanti fonti di rischio-tsunami del mar Tirreno e di tutto il Mediterraneo.<br />
Poi, grazie al lavoro del prof. <strong>Franco Ortolani</strong>, nostro collaboratore nonchè ordinario di geologia e Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, Università di Napoli Federico II, abbiamo pubblicato un editoriale intitolato <strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/03/le-coste-italiane-a-rischio-tsunami-e-la-legge-che-verra%E2%80%A6-il-giorno-dopo/69313/">Le coste italiane a rischio tsunami e la legge che verrà… il giorno dopo</a></strong> che ha suscitato estremo interesse, con centinaia di migliaia di letture, e ha posto l’argomento-<strong>Marsili</strong> all’attenzione della società civile.</p>
<p><a href="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/05/marsili6.jpg" rel="lightbox[137098]"><img class="alignleft" title="marsili6" src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/05/marsili6-300x278.jpg" alt="" width="300" height="278" /></a>In questi giorni che seguono la tragedia dell’Emilia Romagna, su gran parte d’Italia si sta diffondendo sempre di più una sorta di psicosi-sismica, come dimostra quanto accaduto <strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2012/05/misterioso-boato-avvertito-in-sardegna-psicosi-terremoto-nel-nuorese-ma-non-e-stata-una-scossa/137097/">ieri in Sardegna</a></strong> o <strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2012/05/falso-allarme-terremoto-a-firenze-scuola-evacuata/137056/">stamattina a Firenze</a></strong>. Su molti giornali, e di conseguenza sui social network che tendono sempre ad amplificare le notizie, ingigantendole e dando così vita a bufale colossali, si parla di un “<em>risveglio</em>” proprio del <strong>Marsili</strong> che, secondo questi articoli, si sarebbe risvegliato e starebbe per provocare un’imminente maremoto lungo le coste del sud.<span id="more-81471"></span><br />
Noi di MeteoWeb che del <strong>Marsili</strong> ci siamo sempre occupati anche in tempi non sospetti, e che monitoriamo la situazione giorno dopo giorno ormai da molti anni, possiamo fare chiarezza sull’argomento innanzitutto garantendo che <strong>il Marsili non si è assolutamente risvegliato</strong>, è laggiù fermo e inabissato, sempre silente così come l’abbiamo conosciuto grazie al lavoro e alle ricerche degli studiosi che ci rivelerebbero subito un suo eventuale stato di risveglio.<br />
Detto questo, e quindi tranquillizzando un pò tutti sulla situazione dell’immediato, dobbiamo anche confermare ogni rischio potenziale provocato da questo vulcano, e in primis quello degli tsunami.</p>
<p><a href="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/05/marsili5.jpg" rel="lightbox[137098]"><img class="alignleft" title="marsili5" src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/05/marsili5-300x278.jpg" alt="" width="300" height="278" /></a>Nella nostra <strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/06/martini-il-vesuvio-eruttera-ma-lo-sapremo-con-netto-anticipo/63915/">intervista esclusiva al dott. Marcello Martini, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano, realizzata il 30 giugno scorso, nel 2011</a></strong> abbiamo chiesto all’esperto che ne pensa dei vulcani sommersi presenti nel Tirreno, se secondo lui determinano un fattore di rischio. La risposta di <strong>Martini</strong> è stata chiarissima, ed è assolutamente valida ancora oggi:</p>
<p>“<em>Sì, se n’è parlato di recente: il Marsili è una possibile fonte di tsunami. Anche il Vavilov: sappiamo che “ne manca un pezzo”, cioè in passato su una sua dorsale c’è stata una grande frana. Il rischio tsunami c’è come per le Eolie, basti pensare allo Stromboli e a quanto accaduto il 31 dicembre 2002 quando una frana lungo la sciara del fuoco determinò un maremoto in tutto il tirreno: per fortuna era dicembre e non agosto, altrimenti chissà cosa sarebbe potuto succedere. Comunque siamo molto più preoccupati del Vesuvio, anche come possibilità, rispetto ai vulcani sottomarini del Tirreno, in quanto i problemi immediati sono molto più elevati. Per quanto riguarda il Marsili, il Vavilov e gli altri vulcani sommersi nel Tirreno, pensiamo da anni allo sfruttamento dell’energia geotermica. Pensate che il Marsimi il più grosso vulcano d’Europa con una base di oltre 170 chilometri: si potrebbe sfruttare proprio l’energia geotermica. Però forse ci sono molte zone più accessibili sulla terra ferma. Anche sui Campi Flegrei stiamo facendo uno studio simile: sarà scavato un piccolo “pozzo” per studi fino a quasi 4 mila metri di profondità, non sarà verticale perchè dopo mille metri devierà verso il centro della principale caldera flegrea, partendo dai bordi. Vedremo cosa ne verrà fuori</em>“.</p>
<p><a href="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/05/marsili3.jpg" rel="lightbox[137098]"><img class="alignleft" title="marsili3" src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/05/marsili3-276x300.jpg" alt="" width="276" height="300" /></a>Secondo le ultime novità, <strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2012/03/marsili-project-entro-il-2015-il-vulcano-sottomarino-del-tirreno-sara-un-produttore-denergia-pulita/125856/">entro il 2015 il Marsili sarà un produttore straordinario di energia pulita</a></strong>, ma a prescindere da questo, non possiamo che confermare tutti i potenziali rischi di tsunami come ha spiegato proprio il prof. <strong>Ortolani <a href="http://www.meteoweb.eu/2011/03/le-coste-italiane-a-rischio-tsunami-e-la-legge-che-verra%E2%80%A6-il-giorno-dopo/69313/">nel suo editoriale sul Marsili</a></strong> e anche lo scorso anno il 16 agosto, esattamente un anno dopo il terremoto di Lipari, con un articolo altrettanto pregevole dal titolo <strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/08/tsunami-anche-litalia-e-a-rischio-tanti-campanelli-dallarme-ma-poca-prevenzione/73785/">Tsunami: anche l’Italia è a rischio. Tanti campanelli d’allarme, ma poca prevenzione</a></strong>. Anche in occasione del nostro <strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2012/04/allarme-nello-stretto-sta-eruttando-un-vulcano-sottomarino-rischio-tsunami-e-sta-nascendo-una-nuova-isola/126801/">pesce d’aprile di quest’anno</a></strong>, il prof. Ortolani ha voluto sottolineare, con <strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2012/04/pesce-daprile-di-meteoweb-il-prof-ortolani-uno-scherzo-che-pone-lattenzione-su-un-problema-reale/126866/">queste dichiarazioni</a></strong>, che il problema è reale. Pochi mesi prima anche noi su MeteoWeb, come sa bene chi ci segue da sempre, abbiamo realizzato lo <strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/11/meteoweb-lancia-lo-speciale-tsunami-italiani-per-sensibilizzare-sui-rischi-dei-maremoti-di-casa-nostra/97722/">‘Speciale Tsunami</a></strong>‘, un lavoro editoriale esclusivo e approfondito realizzato con l’intento di sensibilizzare sui rischi dei maremoti di casa nostra.<br />
In pochi lo sanno, ma gli tsunami hanno sempre caratterizzato la storia dell’Italia, anche quella più recente (in coda all’articolo tutti gli articoli del nostro ‘Speciale’). E sicuramente ce ne saranno altri in futuro. Ma non è possibile sapere come e quando. E, di sicuro, il <strong>Marsili</strong> non si è ancora risvegliato…<br />
In giorni così concitati dal punto di vista mediatico su questi argomenti, non fidatevi delle notizie fornite da blog con indirizzi strani e da sitarelli realizzati dal “primo che capita” (con tutto il rispetto…). Le bufale sono dietro l’angolo. Come il Marsili “risvegliato”.<br />
Per adesso, in realtà, sta ancora dormendo.<br />
Ed è meglio così…</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/11/gli-tsunami-italiani-antichi-dal-neolitico-al-500/97701/">Gli Tsunami Italiani antichi, dal neolitico al ’500</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/11/gli-tsunami-italiani-del-600-gargano-e-sicilia-valle-padusa-e-bolsena-ma-non-solo/98123/">Gli Tsunami Italiani del ’600: Gargano e Sicilia, Valle Padusa e Bolsena ma non solo…</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/11/lo-tsunami-di-scilla-quel-6-febbraio-1783-di-terrore-e-distruzione-nel-reggino-tirrenico/98228/">Lo Tsunami di Scilla: quel 6 febbraio 1783 di terrore e distruzione nel Reggino Tirrenico</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/11/gli-tsunami-italiani-di-%e2%80%98700-e-%e2%80%98800-tutt%e2%80%99italia-protagonista-calabria-palermo-catania-gargano-diano-marina-livorno-romagna-e-altri-minori/98422/">Gli Tsunami Italiani di ‘700 e ‘800, tutt’Italia protagonista: Calabria, Palermo, Catania, Gargano, Diano Marina, Livorno, Romagna e altri minori</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/11/28-dicembre-1908-terrore-nello-stretto-lo-tsunami-di-scirocco-e-le-sue-possibili-cause/100234/">28 dicembre 1908 – Terrore nello Stretto: lo “tsunami di scirocco” e le sue possibili cause</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/12/gli-tsunami-italiani-del-900-eventi-in-tutti-i-mari-e-il-mistero-di-vela-luka/100735/">Gli tsunami Italiani del ’900: eventi in tutti i mari e il “mistero di Vela Luka”</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/12/i-meteo-tsunami-le-poco-conosciute-ma-sempre-piu-frequenti-onde-anomale-di-ultima-generazione/101824/">I Meteo-Tsunami: le poco conosciute, ma sempre più frequenti, onde anomale di “ultima generazione”</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/12/glossario-tsunami-per-saperne-di-piu/100972/">Glossario Tsunami: per saperne di più</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.meteoweb.eu/2011/11/cos%e2%80%99e-uno-tsunami-come-nasce-quali-sono-le-caratteristiche-come-viene-misurato-andiamolo-a-scoprire/97768/">Speciale Tsunami: cos’è, come nasce e come si misura. Scopriamo tutti i segreti dei maremoti</a></strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/05/marsili4.jpg" rel="lightbox[137098]"><img class="alignleft" title="marsili4" src="http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/05/marsili4.jpg" alt="" width="509" height="482" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/31/facciamo-chiarezza-sul-marsiliil-vulcano-sommerso-nel-tirreno-non-si-e-risvegliato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il SOGNO&#8230;prossimamente in libreria.</title>
		<link>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/30/il-sogno-prossimamente-in-libreria/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-sogno-prossimamente-in-libreria</link>
		<comments>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/30/il-sogno-prossimamente-in-libreria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 16:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura locale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sandonatodininea-cs.it/?p=81468</guid>
		<description><![CDATA[ Luigi Bisignani Di origine Calabrese,precisamente di Policastrello-San Donato di Ninea Vive ed esercita nel Tarantino. Poeta ,fin dalla più giovane età,ha deciso ,invogliato da amici e cultori,di tirare fuori dal cassetto questa raccolta di poesie. In anteprima la copertina  della &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/30/il-sogno-prossimamente-in-libreria/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #c0c0c0;"> Luigi Bisignani</span></p>
<p>Di origine Calabrese,precisamente di Policastrello-San Donato di Ninea</p>
<p>Vive ed esercita nel Tarantino.</p>
<p>Poeta ,fin dalla più giovane età,ha deciso ,invogliato da amici e cultori,di tirare fuori dal cassetto questa raccolta di poesie.</p>
<p>In anteprima la copertina  della raccolta &#8220;IL SOGNO&#8221;</p>
<p><a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/fel2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-81470" title="fel2" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/fel2-300x210.jpg" alt="" width="374" height="261" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Che presto troverete in libreria…</h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/30/il-sogno-prossimamente-in-libreria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Terremoto nella notte, più scosse hanno interessato il Pollino</title>
		<link>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/28/terremoto-nella-notte-piu-scosse-hanno-interessato-il-pollino/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=terremoto-nella-notte-piu-scosse-hanno-interessato-il-pollino</link>
		<comments>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/28/terremoto-nella-notte-piu-scosse-hanno-interessato-il-pollino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 11:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati locali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sandonatodininea-cs.it/?p=81462</guid>
		<description><![CDATA[La redazione &#38; Diritto di cronaca POLLINO – Sono due le scosse di terremoto che questa notte hanno preoccupato la zona del Pollino compresa fra Calabria e Basilicata. La prima,  di magnitudo 4.3, è stata registrata alle 03.06 ed ha &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/28/terremoto-nella-notte-piu-scosse-hanno-interessato-il-pollino/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La redazione &amp; Diritto di cronaca</p>
<p>POLLINO – Sono due le scosse di terremoto che questa notte hanno preoccupato la zona del Pollino compresa fra Calabria e Basilicata. La prima,</p>
<p><a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/terremoto_28mag12.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81463" title="terremoto_28mag12" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/terremoto_28mag12.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a> di magnitudo 4.3, è stata registrata alle 03.06 ed ha avuto ipocentro a 3 km di profondità ed epicentro fra i comuni di Castrovillari, Morano Calabro, San Basile e Saracena. La seconda, di magnitudo 3.2, si è registrata alle 03.32 con ipocentro a 8 km ed epicentro vicino ai comuni potentini di Rotonda e Viggianello e quello cosentino di Morano. Anche una terza scossa è stata registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell&#8217;INGV alle 3.29 con magnitudo 2.1, ipocentro a 6,8 km di profondità ed epicentro vicino Viggianello, Morano e San Basile. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile non risultano al momento danni a persone o cose.</p>
<p>Nelle ore successive sono proseguite le scosse sempre nel distretto sismico del Pollino, in Calabria, ma non di intensità assai rilevante.</p>
<p>Ci sono stati alcuni danni, ma non feriti. Il sisma ha danneggiato il campanile della chiesa della Maddalena, a Morano, dove sono crollati alcuni cornicioni. Molta gente, naturalmente allarmata, si è subito riversata per strada.</p>
<p>Questi i comuni entro i<strong> 20 km</strong> dell&#8217;epicentro:<br />
<strong>ROTONDA (PZ)</strong><br />
<strong>VIGGIANELLO (PZ)</strong><br />
<strong>MORANO CALABRO (CS)</strong><br />
CASTELLUCCIO INFERIORE (PZ)<br />
CASTELLUCCIO SUPERIORE (PZ)<br />
EPISCOPIA (PZ)<br />
LATRONICO (PZ)<br />
SAN SEVERINO LUCANO (PZ)<br />
ACQUAFORMOSA (CS)<br />
CASTROVILLARI (CS)<br />
FRASCINETO (CS)<br />
LAINO BORGO (CS)<br />
LAINO CASTELLO (CS)<br />
LUNGRO (CS)<br />
MORMANNO (CS)<br />
PAPASIDERO (CS)<br />
SAN BASILE (CS)<br />
<strong><span style="color: #ff0000;">SAN DONATO DI NINEA (CS)</span></strong><br />
SARACENA (CS)<br />
(In grassetto i comuni nel raggio dei 10 km)</p>
<p>Non mancheremo di aggiornarvi, se sarà necessario, sul Terremoto in Calabria, e su eventuali altri sismi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/28/terremoto-nella-notte-piu-scosse-hanno-interessato-il-pollino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>San Donato, bilancio positivo (primo anno) per il sindaco De Rose</title>
		<link>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/28/san-donato-bilancio-positivo-primo-anno-per-il-sindaco-de-rose/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=san-donato-bilancio-positivo-primo-anno-per-il-sindaco-de-rose</link>
		<comments>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/28/san-donato-bilancio-positivo-primo-anno-per-il-sindaco-de-rose/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 04:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati locali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sandonatodininea-cs.it/?p=81460</guid>
		<description><![CDATA[La redazione &#38; Diritto di Cronaca San Donato, bilancio positivo (primo anno) per il sindaco De Rose Sabato 26 Maggio 2012 16:38 - di Alessandro Amodio Letture: 76  &#8211;   SAN DONATO DI NINEA. Un anno fa di questi tempi &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/28/san-donato-bilancio-positivo-primo-anno-per-il-sindaco-de-rose/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La redazione &amp; Diritto di Cronaca</p>
<h2>San Donato, bilancio positivo (primo anno) per il sindaco De Rose</h2>
<div>
<div>Sabato 26 Maggio 2012 16:38 <span style="color: #8f8f8f;">- di Alessandro Amodio</span> <span style="color: #8f8f8f;">Letture: 76  &#8211;  </span></div>
</div>
<p><strong><a href="http://www.dirittodicronaca.it/images/stories/san_donato_ninea/politici/francesco_de_rose_r.jpg" target="_blank"><img src="http://www.dirittodicronaca.it/plugins/content/imagesresizecache/c2e13e7289966dca9c903da75819028d.jpeg" alt="" width="280" height="214" align="left" border="0" /></a>SAN DONATO DI NINEA. </strong>Un anno fa di questi tempi aveva appena giurato, per la prima volta, quale sindaco  del centro sandonatese. Oggi, Francesco De Rose, fa un primo bilancio: «Sono soddisfatto – afferma – del ritrovato clima di fiducia e soprattutto del rasserenamento degli animi che c’è stato». Il suo motto, ad inizio mandato, era stato quello di «rimboccarsi le maniche tutti insieme per andare avanti». Ed i fatti oggi sono tangibili. «Intanto – prosegue De Rose – San Donato ha riacquistato una migliore considerazione all’esterno del proprio territorio. Poi il ritrovato clima di serenità ha fatto sì che crescessero anche alcune iniziative collaterali. Tra queste, ad esempio, un segnale di fiducia, in un momento di crisi, arriva anche dall’apertura di piccoli locali commerciali che sentono evidentemente anche la nostra vicinanza. Poi, sono state affrontate tante questioni per la scuola, l’ambiente, il centro storico e via dicendo. In questa ottica debbo ringraziare il Consorzio di Bonifica e l’Afor per l’opera meritoria, ma soprattutto il consigliere Pino Bisignani che ha dato un esempio di grande volontà. Infatti, insieme ad una squadra di “ultrasettantenni” ha ripulito il fosso d’irrigazione intasato di località Policastrello, dando un esempio massimo di volontariato». L’Amministrazione, quindi, si sta preparando a ripristinare la vecchia maratona in memoria del Barone Campolongo, prevista per l’otto agosto, che avrà un risvolto nazionale ed internazionale soprattutto a livello tecnico sotto l’egida della Fidal. Quindi, tra gli obiettivi prossimi c’è il completamento del campo sportivo, già finanziato con la precedente Amministrazione, per far iscrivere una squadra al campionato di 3. categoria ed avviare una scuola calcio con l’ausilio di Gigi Marulla, ex bandiera del Cosenza Calcio. Infine, c’è un sogno nel cassetto rappresentato dal “Conservatorio musicale”. «Qui gli investimenti sono improbi – conclude De Rose – ma vorremmo attuare il progetto soprattutto per la cultura musicale presente in paese». Non a caso si è costituito da poco, grazie alla maestra Antonella Consoli, un coro parrocchiale che vede uniti tutti coloro che amano la musica e questo è un buon auspicio per il futuro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/28/san-donato-bilancio-positivo-primo-anno-per-il-sindaco-de-rose/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parmaria : Marfùsu</title>
		<link>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/27/parmaria-marfusu/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=parmaria-marfusu</link>
		<comments>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/27/parmaria-marfusu/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 May 2012 17:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Minucciu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sandonatodininea-cs.it/?p=81457</guid>
		<description><![CDATA[La redazione &#38; Minucciu &#8230;  Maggio 2012 Marfùsu. ‘U pédi i castàgna cùrcia, ntà partìta all’Acquicèdda” era l’orgoglio i zù Rafèli ed anche oggetto dell’invidia dei confinanti che le avevano provate tutte per riprodurlo, sia trafugando castagne poi seminate per &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/27/parmaria-marfusu/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color: #f7f2e0; line-height: 1.4; padding: 1.2em;">
<h4><span style="color: #c0c0c0;">La redazione &amp; Minucciu &#8230;  Maggio 2012</span><em></em></h4>
<p><a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/COme-eravamo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81458" title="COme eravamo" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/COme-eravamo.jpg" alt="" width="629" height="47" /></a></p>
<p>Marfùsu.</p>
<p>‘U pédi i castàgna cùrcia, ntà partìta all’Acquicèdda” era l’orgoglio i zù Rafèli ed anche oggetto dell’invidia dei confinanti che le avevano provate tutte per riprodurlo, sia trafugando castagne poi seminate per ottenerne il ceppo, sia ponendo in essere <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/stemma-paese4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81459" title="stemma-paese" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/stemma-paese4.jpg" alt="" width="154" height="201" /></a>tentativi di innesto con rametti sottratti, tentativi tutti falliti. L’albero, maestoso e rigoglioso, dava frutti di dimensioni maggiori, rispetto alla gia consistente “curcia” normale, con prezzo di vendita adeguato alla tipologia di castagna di per se pregiata. L’eccelsa qualità e la dimensione dei frutti oltre che la bellezza del tipo di pianta, unica sopravvissuta di un esperimento tentato decenni prima, erano il risultato delle attenzioni e delle cure poste in essere dalla proprietà che faceva “jazziare”  il terreno e potare le piante con frequenza. Sulle piante non allignavano né rami secchi nè si notavano “curizzi” o rami ancora verdi ma con le galle, che denunciavano la presenza di parassiti. Anche il prelievo della “frasca”, allo scopo di nutrire pecore e capre ed alleggerire le piante, da parte dei pastori era effettuata a primavera inoltrata e demandata a due soli allevatori di fiducia che non provocavano danni.</p>
<p>Zù Rafèli era proprietario terriero, di famiglia numerosa e ricca e, per sovrapposizioni e successioni di matrimoni, imparentato con quasi tutte le famiglie maggiorenti del paese. Questo stato sociale, al pari di molti che si fregiavano del “don” non lo aveva insuperbito, anzi, si mostrava disponibile e gentile con tutti ed era generoso. Dalle sue terre, periodicamente, i bisognosi, paesani o di passaggio, asportavano il necessario per sopravvivere e placare la fame e quando venivano presi sul fatto dai fattori o dai sorveglianti, Zù Rafèli aveva preteso di esserne avvertito ed aveva imposto che nessuno facesse ricorso alla legge; la questione la risolveva lui, tanto i danni agli affittuari o mezzadri li avrebbe rifusi personalmente.<span id="more-81457"></span></p>
<p>Unica eccezione era per piccola partita di castagne dell’Acquiceddha; li era meno tollerante perché era  frutto e vanto di un esperimento botanico operato dal nonno e non tollerava intrusioni, tanto che il servizio di guardiania delle proprietà aveva disposizione di passarvi almeno una volta al giorno, specie durante il periodo vegetativo.</p>
<p>La presenza dei guardiani sulle proprietà di Zù Rafèli aveva urtato la suscettibilità di Marfùsu, giovinastro così soprannominato dai sandonatesi, che in quell’agnome avevano concentrato tutte le qualità che lo contraddistinguevano:  furìsi scombinato; ladro all’occasione; vagabondo sboccato e bestemmiatore; discreto e riservato quanto può esserlo un banditore nell’esercizio delle funzioni;  ubriacone, prepotente e di pessimo carattere; perennemente armato di accetta ed aggressivo con chiunque, specie le donne con le quali si comportava da porco; poco o nulla curato nell’aspetto ed altrettanto poco amante dell’acqua e del sapone. Marfùsu viveva in perenne conflitto con il genere umano e le precauzioni adottate da Zù Rafeli, a tutela dell’Acquicèddha, più che un limite alla sua libertà di movimento, erano sfida e provocazione alla sua visione del mondo ed al suo stile di vita. Si sentiva defraudato dalla guardiania, perché, secondo la sua filosofia, tutto ciò che vedeva o lo circondava gli apparteneva; non riconosceva la proprietà privata perché,  asseriva, “ù mùnnu ghè di tutti”.</p>
<p>Un giorno di settembre, il turno di guardiania, “àri castàgni ntàvulàti all’Acquiceddha”, era toccato a zù Nicola, brav’uomo sulla cinquantina, il quale rifiutava di circolare armato, convinto che nessuna bestia è più cattiva dell’uomo per attaccarlo senza ragione e nessun uomo, per quanto cattivo, e così stupido da procurar male senza valido motivo. Il poveretto non aveva tenuto conto della natura di Marfùsu, il quale, lo prese di spalle e quasi lo accoppò colpendolo alla testa “ccù cuòzzù dà ccètta”; tutto per raccogliere e portarsi via un sacco da mezzo tomolo di castagne. E questo fu il primo errore di Marfùsu, il quale confidava in don Ciccìnu, altro grosso proprietario, che sapeva roso dall’invidia “ppì quìru pèdi i castàgna”. Il nobile, a suo tempo, aveva anche interessato alcune conoscenze nel beneventano, da dove circa un secolo prima le piantine della “cùrcia” erano state importate, con lo scopo di ottenere piante almeno simili, ma senza esito. Ritenendo di poter sfruttare a suo favore dette circostanze, Marfusu andò dal nobiluomo ed offrì in vendita i frutti. E questo fu il suo secondo errore, perchè Don Ciccinu, non solo lo fece cacciare in malo modo dai servi, ma si premurò di far avvertire riservatamente ziu Rafèli dell’accaduto.</p>
<p>Dopo qualche giorno di letto, zù Nicola si ristabilì e con i figli tenne consiglio sul da farsi; i due maschi gli dissero di non impicciarsi che la questione l’avrebbero risolta loro. Difatti, di li a qualche giorno, Marfùsu, all’uscita da una cantina, mentre imboccava una “vanedda” per vuotare la vescica, venne semistordito con un cazzotto, coperto con un grosso sacco e velocemente portato verso i costi da Spilùngura e li, “paliàtu e purripàto ntà còsta dà jumàra”.</p>
<p>Come l’erba cattiva che non muore mai, Marfùsu se la cavò con la frattura di una tibia e contusioni ad arti e costole, causa gli urti contro alcune grosse pietre; più dolore che danno. Durante il riposo forzato divenne più cattivo ed iniziò a meditare vendetta. Non poteva contro i figli di zù Nicola, che aveva individuato come suoi aggressori e che, alla bisogna, per decisione e cattiveria non gli stavano secondi. Il risentimento era contro zù Rafèli, che riteneva, a torto, mandante del pestaggio ai suoi danni e quindi responsabile dei guai fisici che stava soffrendo..</p>
<p>Colpire fisicamente e nella persona zù Rafèli, brava persona si, ma abbastanza potente da annientarlo, non era nemmeno ipotizzabile perché, anche “nù salivàticu” come Marfusu, sapeva bene che per un sandonatese, “tuòstu” fin che ti pare, c’erano dei limiti invalicabili che era bene non tentare di oltrepassare. Pensò pertanto di dare corpo alla sua vendetta “ncànnaccànnu” la partita di castagne all’Acquicèdda e quindi anche l’albero al quale zù Rafèli teneva tanto.</p>
<p>Occorre precisare che “ncannaccà” significa intagliare la corteccia e interrompere il flusso della linfa e così provocare la morte della pianta interessata. Era un modo particolare di attuare una vendetta, colpendo il nemico nei beni. Con l’accetta si praticava un taglio alla corteccia nella base di una pianta, rasente il terreno e la si ricopriva con terra ed erba, il tanto da non far individuare immediatamente il danno. Generalmente “à cannàcca” veniva praticata all’inizio del fermo vegetativo, in modo che il proprietario poteva costatare il danno solo in primavera, troppo tardi per verificare eventuali sospetti.</p>
<p>L’anno successivo, fra la fine di marzo e gli inizi d’aprile, pochi assistettero alla corsa trafelata della cavalla di zù Rafèli verso l’Acquicèdda. Davanti alla pianta priva di germogli ed al solco alla base del tronco, segno evidente di ciò che era accaduto, zù Rafèli non disse una sola parola. Dispose che tutte le piante interessate venissero abbattute e vendute per farne tavole e legna da ardere, meno che il tronco della “cùrcia”; quello no, doveva rimanere li dov’era, monumento all’ignominia ed alla stupidità umana. Zù Rafèli, pur dissimulando, accusò il colpo; non pensava di meritare danno ed oltraggio dei quali era stato oggetto. In breve tempo si incupì, perse la verve e divenne “lièntu e addissicàtu”; pareva disinteressarsi di tutto, pian piano si estraniò e perse ogni interesse per ciò che lo circondava.</p>
<p>Dopo la scoperta del danno, Marfùsu ritenne prudente non farsi vedere e sparì; nessuno si preoccupò, quando l’assenza si protrasse, anche perché in paese non aveva praticamente amici ed i lontani parenti, seppur emigrati da anni, l’avevano cancellato dall’elenco dei familiari.</p>
<p>Agli inizi di maggio, in paese si sparse la voce che a zù Rafèli avevano scoperto una brutta malattia e correva voce che avesse i giorni contati. A fine mese, “u prèviti” venne visto recarsi frettolosamente presso l’abitazione di zù Rafèli per l’estrema unzione; due giorni dopo si tennero le esequie.</p>
<p>L’anno dopo, di maggio, venne celebrata la messa per l’anniversario della morte di zù Rafèli. Il prete arrivò a chiesa gia piena e notò che, alla base dei gradini per l’altare, mano ignota aveva depositato un’accetta che parecchi dei presenti riconobbero come quella appartenente a Marfùsu. Il senso profondo del gesto e cosa volesse significare, molti non lo capirono; il messaggio implicito nel gesto comunque giunse a destinazione.</p>
<p>La notte stessa il prete, svegliato di soprassalto, sacramentò perché qualcuno bussava alla sua porta.  Era uno dei figli di zù Rafèli, accompagnato da due coloni del defunto padre. Col vincolo del segreto della confessione,  i due riferirono che, alcuni “amici”, dei quali non potevano nè volevano rivelare i nomi, ai primi segni della malattia, avevano scovato Marfùsu, nascosto nelle campagne di Altomonte, lo avevano catturato, punito adeguatamente e poi portato all’Acquicèddha e finito “mpedi ara curcia” ove poi era stato seppellito. Il figlio di zù Rafèli, che della faccenda era stato messo a parte un’ora prima, pregò il prete di far recuperare ciò che restava “ì quìru armàniu” e dargli cristiana sepoltura.</p>
<p>Verso l’alba si scatenò una bufera di vento accompagnata da tuoni e fulmini, quali non se ne erano mai visti e sentiti prima. Durante la tempesta un fulmine colpì verso “i Cuòzzi incendiando la vegetazione. A giorno fatto si scoprì che era stato colpito e disintegrato il tronco secco della “curcia”, la cui ceppaia continuava a bruciare. Il povero prete attribuì alle dette circostanze i segni della collera divina, forse contraria al recupero dei resti di tanta umana cattiveria. Ora sapeva come meglio regolarsi. Si recò all’Acquicèdda  e, dopo aver impartito la benedizione, fece soffocare il fuoco e seppellire la ceppaia con palate di terra.</p>
<p>Il prete, benedicendo le ceneri della “curcia” aveva benedetto anche i resti del corpo seppellito sotto. Poi, ricordandosi i “segni” ricevuti dagli eventi atmosferici e di essere  “don” due volte, quale prete ed quale appartenente alla nobiltà,  ritenne che in fondo il luogo del riposo eterno non aveva molta  importanza. Marfùsu stava bene dov’era; aveva voluto vivere da animale e tale poteva rimanere anche da morto e sepolto. E poi c’erano altre e più gravi faccende di cui preoccuparsi; proprio in quei giorni, da parte dell’Italia, era stata annunciata la dichiarazione di guerra all’Austria-Ungheria. Ed il prete aveva parenti in età da essere chiamati alle armi.</p>
<p>Maggio 2012</p>
<p>Minucciu</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/27/parmaria-marfusu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Proposta di Dibattito sullo sviluppo del &#8220;TURISMO&#8221;</title>
		<link>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/25/proposta-di-dibattito-sullo-sviluppo-del-turismo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=proposta-di-dibattito-sullo-sviluppo-del-turismo</link>
		<comments>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/25/proposta-di-dibattito-sullo-sviluppo-del-turismo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 May 2012 15:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati locali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sandonatodininea-cs.it/?p=81453</guid>
		<description><![CDATA[La redazione Proposta di Dibattito sullo sviluppo del TURISMO Per i primi di agosto a data esatta da decidere,voglio organizzare un’incontro dibattito a San Donato, con la partecipazione di tutta la cittadinanza. Fin da adesso, attraverso il nostro giornale interattivo, &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/25/proposta-di-dibattito-sullo-sviluppo-del-turismo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color: #f7f2e0; line-height: 1.4; padding: 1.2em;">
<h4><span style="color: #c0c0c0;">La redazione </span><em></em></h4>
<p>Proposta di Dibattito sullo sviluppo del TURISMO</p>
<p>Per i primi di agosto a data esatta da decidere,voglio organizzare un’incontro dibattito a San Donato,<a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/stemma-paese3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81456" title="stemma-paese" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/stemma-paese3.jpg" alt="" width="154" height="201" /></a> con la partecipazione di tutta la cittadinanza.<br />
Fin da adesso, attraverso il nostro giornale interattivo, si raccolgono tutte le richieste della partecipazione di ogni singolo cittadino. Chiaramente ho bisogno di altre persone per portare a buon fine questa iniziativa importante. Adesso o mai più!! Riunione dibattito, “FUORI LA POLITICA” Uno scatto di reni di forza e di orgoglio per salvare San Donato e per dire a voce alta adesso basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! discutere con le istituzioni locali e cittadini, il &#8220;PIANO TURISTICO SOSTENIBILE&#8221; e lo sviluppo delle aree interne di montagna,siccome oggi si potrebbe ottenere davvero tanto! Perchè non provare?</p>
<p>TUTTE PROSPOSTE E IDEE INVIARLE QUI AL GIORNALE CHE TASMETTERA AL Sr OTTATO.</p>
<p>Facciamo in modo che riesca! Un caro saluto a voi tutti<br />
Alfonso OTTATO</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/25/proposta-di-dibattito-sullo-sviluppo-del-turismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>48</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Due Cosentini alla corte di Francia:tra cui un SANDONATESE .</title>
		<link>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/25/due-cosentini-alla-corte-di-franciatra-cui-un-sandonatese/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=due-cosentini-alla-corte-di-franciatra-cui-un-sandonatese</link>
		<comments>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/25/due-cosentini-alla-corte-di-franciatra-cui-un-sandonatese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 May 2012 14:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
				<category><![CDATA[cultura locale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sandonatodininea-cs.it/?p=81451</guid>
		<description><![CDATA[La redazione Gli artisti calabresi  Orazio Sparano e  Giuseppe Siciliano Espongono le loro opere a Versailles. Prima della più famosa delle rivoluzioni erano tanti gli artisti italiani che frequentavano la corte di Francia. A distanza di quasi due secoli e &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/25/due-cosentini-alla-corte-di-franciatra-cui-un-sandonatese/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color: #f7f2e0; line-height: 1.4; padding: 1.2em;">
<h4><span style="color: #c0c0c0;">La redazione </span><em></em></h4>
<p style="text-align: left;">Gli artisti calabresi  Orazio Sparano e  Giuseppe Siciliano<br />
Espongono le loro opere a Versailles.<br />
Prima della più famosa delle rivoluzioni erano tanti gli artisti italiani che frequentavano la corte di Francia.<br />
A distanza di quasi due secoli e mezzo dalla presa della Bastiglia,la monarchia é soltanto un ricordo del passato,ma la tradizione di questi scambi culturali non é andata perduta.<br />
Lo dimostrano Orazio Sparano e Giuseppe Siciliano,nativo di San Donato di Ninea il primo ed il secondo  Belvedere Marittimo il secondo…</p>
<p style="text-align: left;">
<span style="color: #888888;">PREMERE SULLA FOTO PER LEGGERE tutto l&#8217;articolo&#8230;</span><br />
<a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/45312_3929193478707_1545816198_33323835_1534216812_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-81452" title="45312_3929193478707_1545816198_33323835_1534216812_n" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/05/45312_3929193478707_1545816198_33323835_1534216812_n.jpg" alt="" width="538" height="446" /></a></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/05/25/due-cosentini-alla-corte-di-franciatra-cui-un-sandonatese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

