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	<title>Giornale Interattivo di San Donato di Ninea (CS)</title>
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	<description>Tutto su SAN DONATO DI NINEA(CS)</description>
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		<title>Discarica abusiva, sequestro e denuncia</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:17:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dati locali]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 21 Gennaio 2012 14:54 - di Alessandro AmodioLetture: 38  &#8211;  Diritto di Cronaca - SAN DONATO DI NINEA - Denuncia per presunta discarica abusiva. È questo il motivo per il quale I.V., titolare di un’impresa di movimento terra, è &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/01/24/discarica-abusiva-sequestro-e-denuncia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 21 Gennaio 2012 14:54 <span style="color: #8f8f8f;">- di Alessandro Amodio</span><span style="color: #8f8f8f;">Letture: 38  &#8211;  </span>Diritto di Cronaca</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #888888;">- SAN DONATO DI NINEA -</span></p>
<p><a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/69436_1413910067798_1233932281_30926776_6928814_n3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81297" title="69436_1413910067798_1233932281_30926776_6928814_n3" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/69436_1413910067798_1233932281_30926776_6928814_n3.jpg" alt="" width="85" height="111" /></a>Denuncia per presunta discarica abusiva. È questo il motivo per il quale I.V., titolare di un’impresa di movimento terra, è stato denunciato a piede libero presso la Procura della Repubblica di Castrovillari. Sono stati i carabinieri del locale Comando stazione, guidati dal maresciallo Alessandro Italiano, unitamente a personale del Corpo Forestale dello Stato di Altomonte ad effettuare ieri mattina un sopralluogo in località Vallo Marino del comune sandonatese. I militari dell’Arma e gli agenti del Cfs hanno, quindi, contestato all’uomo la presenza di una “discarica non autorizzata” con presenza di circa mille metri cubi di materiale di risulta (per lo più detriti murari, sterro, calcinacci e via dicendo) che erano stati scaricati su un terreno posto nei pressi di un piazzale di una cava d’inerti ubicato su terreno comunale ma comunque nella disponibilità del denunciato. A seguito del sopralluogo e della scoperta della discarica in oggetto, la zona è stata completamente sequestrata come prova del presunto reato contestato al responsabile dei fatti. L’informativa, oltre che alla Procura della Repubblica della città del Pollino, è stata trasmessa come prassi alla Compagnia dei Carabinieri diretta dal capitano Sabato Santorelli.</p>
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		<title>Da &#8220;Come Eravamo&#8221; Barraccùni !!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Minucciu]]></category>

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		<description><![CDATA[Da &#8220;Come Eravamo&#8221; Barraccùni &#8230; Barraccùni : il nome era Francesco, ignoro la casata, ed in paese era aveva soprannome “Barraccuni” ma non ho mai saputo come e da quale circostanza gli era derivato. Lo ricordi sui 5° anni, di &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/01/17/da-come-eravamo-barraccuni/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color: #f7f2e0; line-height: 1.4; padding: 1.2em;">
<h4>Da &#8220;Come Eravamo&#8221; Barraccùni &#8230;<em></em></h4>
<p><a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/69436_1413910067798_1233932281_30926776_6928814_n2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81294" title="69436_1413910067798_1233932281_30926776_6928814_n" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/69436_1413910067798_1233932281_30926776_6928814_n2.jpg" alt="" width="85" height="111" /></a>Barraccùni : il nome era Francesco, ignoro la casata, ed in paese era aveva soprannome “Barraccuni” ma non ho mai saputo come e da quale circostanza gli era derivato. Lo ricordi sui 5° anni, di aspetto mite, non troppo alto ma “tunnicieddhu”, mento prominente leggermente deviato a sinistra sotto due spesse labbra, la sommità della testa coi capelli radi, sempre ricoperta da “nà còppula”. Era servizievole e portava diligentemente a termine qualsiasi compito a patto che, “à mmasciata” non fosse superiore o inadeguata alle sue capacità, poiché il nostro era un po’ ritardato mentalmente. Barraccuni era principalmente uomo di fatica ed i servigi che gli erano richiesti erano il trasporto e/o il recapito di colli, cassette, involti etc. Lui eseguiva il compito assegnato e non si distoglieva, neanche se gli veniva data la baia dai gruppi di ragazzini che giocavano per strada o negli slarghi.<span id="more-81293"></span><br />
La sua felicità erano le cerimonie, pubbliche, private, dimesse o solenni per lui non faceva differenza. Processioni, funerali, battesimi, matrimoni, uccisione del maiale, erano occasioni da non mancare, e lui non mancava mai.<br />
Per le feste del paese, Patrono, 24 Maggio, Assunzione, ricorrenze religiose che all’epoca avevano una loro solennità, interveniva la banda musicale paesana. Barraccuni n’era l’alfiere simbolico, perché precedeva di pochi metri il percorso del gruppo musicale, ed a modo suo operava una parvenza di servizio d’ordine, blandendo la scalmana dei ragazzini che precedevano il corteo. I suoi “mezzi di coazione” per gli indisciplinati erano, l’agitare della mano a mo di avvertimento, ed il borbottio col quale palesava la minaccia di riferire la condotta riprovevole genitori dei più esagitati. Il simulacro portato in processione godeva della sua scorta ed il povero Barraccuni si spostava di frequente nel corteo per assolvere quelli che credeva suoi precisi doveri: mantenere l’ordine nel percorso del gruppo musicale e proteggere il santo in processione. Per il suo modo di vedere, la presenza di Guardia municipale e Carabinieri, per quanto rispettati ed ossequiati, era superflua. All’epoca per sposarsi o battezzarsi, o semplicemente per assistere ad una messa, la chiesa la dovevi raggiungere a piedi. Per dette occasioni i parenti e gli invitati formavano un corteo che partiva dalla casa di sposi o neonato da battezzare. Al ritorno dalla chiesa, il corteo aveva un soggetto in più, appunto Barraccuni, che si teneva a debita distanza ed individuata la casa dove si teneva la festa, si piazzava immobile nei dintorni e dopo poco iniziava ad emettere i suoi caratteristici brontolii. Era il segnale per comunicare e far capire ai padroni di casa: “…sùgnu qua….. quannu vuliti…” e li restava finche, o gli veniva fatto cenno si accomodarsi e consumare la sua parte di vivande, magari in un luogo appartato della casa, oppure gli veniva fatto recapitare un vassoio che lui ritirava contento ringraziando sempre.<br />
Durante il periodo di uccisione dei maiali per Barraccuni era festa perché in una giornata poteva capitargli d’essere ospite in più case. A differenza delle altre cerimonie la cui visibilità era garantita, per il maiale Barraccuni doveva ingegnarsi per individuare la casa giusta. Talvolta seguiva a ritroso la scia lasciata dall’acqua mista a sangue che bagnava il selciato. Altre volte guardava attentamente le finestre perché era usanza, tagliata la testa del maiale, di porla sul davanzale con un limone o un arancio in bocca, ciò per buon augurio nella buona riuscita della successiva lavorazione, ma anche come segnale per amici di passaggio ad entrare per condividere il breve periodo d’abbondanza. L’approccio di Barraccuni era il solito, piantonamento sotto l’abitazione e brontolii ad intermittenza. I paesani sapevano di questa sua abitudine e talvolta, naturalmente non tutti, si divertivano, con un po’ di crudeltà, a tenerlo fermo in attesa li dov’era, specie se era maltempo o faceva freddo.Generalmente veniva fatto accomodare in casa verso la fine del pranzo e lui appena entrato, riconoscente, non mancava di pronunciare il rituale “ddiabbinidica”, formula augurale universale perché tutto procedesse per il verso giusto. Poi, sotto lo sguardo fra l’interessato ed il divertito dei padroni di casa ed ospiti, Barraccuni consumava ciò che gli veniva dato, beveva, finché ce n’era disponibile e, dopo essersi deterso le labbra sulla manica, traballando si accomiatava profondendosi in ringraziamento e benedizioni.<br />
Non ho mai saputo dove o presso chi abitava. Era un tipo tranquillo e non dava fastidio a nessuno. Non l’ho mai sentito alzare la voce, quando era bersaglio di lazzi e sfottò da parte di sconsiderati giovinastri e neanche quando noi ragazzini, crudeli come solo gli immaturi sanno essere, gli si dava la baia tacciandolo di “muortu i fami”, “mmriacùni” ed altri apprezzamenti. Chi lo bersagliava faceva perno sui suoi difetti fisici e sulla sua quasi incapacità di farsi capire quando parlava. Talvolta era bersaglio di “savurre” lanciate da angoli nascosti oppure si saltava per levargli la coppola. Lui si difendeva come poteva e, nel caso di ragazzini, stando attento a non fare del male oppure minacciando di rivolgersi ai genitori. Naturalmente questi erano fatti episodici e bisognava stare attenti perché si poteva anche buscarne perché Barraccuni, che era una brava persona, ritardata ed ingenua, fra i paesani godeva protezioni per il suo modo di essere educato e servizievole.<br />
Non so chi si sia interessato per la pratica ma a Barraccuni fu riconosciuta una pensione. Si pose il problema di amministrare questi fondi e da parte della autorità cittadine venne individuato un tutore. La persona incaricata era piuttosto decisa ed il tutelato visse gli ultimi anni ripulito e più rispettato. Anzi, minacciava “u dicu a Franciscu”chi lo sfotteva. Erano cambiati, in meglio, i tempi; oppure nei “quatrari” e nei giovinastri era maturato il senso del rispetto, fatto sta che a Barraccuni venne dimostrato più rispetto e di rado gli veniva data la baia, o ci si prendeva gioco di lui. Il rispetto acquisito ed il mutato livello sociale inorgoglivano Barraccuni. Nonostante questo, si notava nello sguardo, basso come era sempre stato, un velo di tristezza. La nuova posizione sociale lo aveva privato della principale soddisfazione: frequentare qualche cantina e bersi qualche bicchiere; partecipare alle cerimonie private e condividerne i pasti. Addio soste sotto le finestre di case dove si festeggiavano matrimoni, battesimi o s’era macellato il maiale, in attesa dell’invito. Addio a solenni mangiate e bevute. Conduceva forzatamente vita morigerata. Queste piccole soddisfazioni, per questione di salute, il tutore gliele aveva proibite.<br />
Gennaio 2012<br />
Minucciu</p>
</div>
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		<title>nasce l’idea di un Salumificio del Cinghiale</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 17:08:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dati locali]]></category>

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		<description><![CDATA[A San Donato di Ninea (CS) nasce l’idea di un Salumificio del Cinghiale i relatori della tavola rotonda sul cinghiale L’Amministrazione Comunale di San Donato di Ninea (CS), nel corso della tavola rotonda su “Il cinghiale: nuova risorsa per il &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/01/16/nasce-l%e2%80%99idea-di-un-salumificio-del-cinghiale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>A San Donato di Ninea (CS) nasce l’idea di un Salumificio del Cinghiale</h5>
<div id="attachment_67635"><img title="i relatori della tavola rotonda sul cinghiale" src="http://www.ntacalabria.it/ntacalabria2/wp-content/uploads/2012/01/i-relatori-della-tavola-rotonda-sul-cinghiale-300x149.jpg" alt="i relatori della tavola rotonda sul cinghiale" width="300" height="149" />i relatori della tavola rotonda sul cinghiale</div>
<p>L’Amministrazione Comunale di <strong>San Donato di Ninea</strong> (CS), nel corso della tavola rotonda su <strong>“Il cinghiale: nuova risorsa per il territorio – <em>da minaccia per l’ambiente ad opportunità di benessere economico e lavoro</em>” </strong>che si è svolta all’interno della<strong> I Sagra del Cinghiale</strong>, ha promosso l’idea innovativa di installare nel piccolo centro del Parco del Pollino un <strong>“salumificio del cinghiale”</strong>.L’idea progettuale, che vuole coinvolgere altri comuni dell’area naturale protetta, direttamente<strong> </strong>interessati dal problema della presenza dannosa dell’ungulato sul proprio territorio, consiste nella realizzazione di una filiera imprenditoriale che va dal consueto controllo selettivo dell’animale all’abbattimento, macellazione, lavorazione e produzione di derivati e insaccati. Prodotti che andranno poi distribuiti e commercializzati su tutto il territorio nazionale, con lo stesso sistema e la medesima capacità di lavorazione dei prodotti a base di carne di cinghiale che hanno fatto la fortuna di molte regioni del centro-nord Italia.<span id="more-81291"></span></p>
<p>“<em>Questa idea vuole attivare un percorso nuovo e reddituale che non consideri più solo la pratica dell’abbattimento del cinghiale come l’unica soluzione per monitorare e controllare la presenza dannosa del suide nelle nostre montagne. D’ora in poi, il nostro principale obiettivo sarà quello di progettare e promuovere a tutti gli Enti interessati un programma d’intervento che porti alla realizzazione di una filiera del cinghiale e all’attuazione di un insediamento produttivo per la lavorazione e la commercializzazione delle sue carni”.</em></p>
<p>Alle parole del sindaco <strong>Francesco De Rose</strong> hanno fatto eco tutti i relatori intervenuti, sottoscrivendo in pieno l’impostazione data dall’amministrazione comunale di San Donato di Ninea. Un particolare impegno in favore di questo progetto lo ha avanzato il consigliere regionale <strong>Mario Franchino</strong>, che si è impegnato a presentare presto un progetto di legge in Consiglio Regionale per promuovere le attività artigianali e imprenditoriali nelle aree montane interne delle nostra regione, riservando una particolare attenzione all’idea promossa nel corso della tavola rotonda dal sindaco De Rose. Complimenti e sostegno sono giunti anche dal presidente del Parco del Pollino, <strong>Domenico Pappaterra</strong>, dall’assessore provinciale <strong>Biagio Diana</strong> e dal presidente dell’Ente provinciale, <strong>Mario Oliverio</strong>.</p>
<p>Il consigliere regionale <strong>Carlo Guccione</strong>, insieme ai tanti rappresentanti degli organismi invitati a partecipare al convegno, si son trovati pienamente d’accordo sulla necessità di contrapporre alla dilagante disoccupazione e allo spopolamento dei piccoli centri montani la grande ricchezza di tradizioni e cultura ambientalista, attraverso la promozione di uno sviluppo sostenibile e integrato che porti anche alla rivisitazione della presenza del cinghiale sul territorio.</p>
<p>tratto da Ntà Clabria</p>
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		<title>Si è conclusa la 1° SAGRA DEL CINGHIALE</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:21:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa la 1° SAGRA DEL CINGHIALE. Grazie a coloro che hanno partecipato, sostenuto e propagandato l&#8217;evento. Grazie anche a coloro che sparlano, criticano, deridono e minimizzano l&#8217;evento. Tirando le somme della prima sagra del cinghiale a San Donato &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/01/16/si-e-conclusa-la-1%c2%b0-sagra-del-cinghiale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa la 1° SAGRA DEL CINGHIALE.</p>
<p>Grazie a coloro che hanno partecipato, sostenuto e propagandato l&#8217;evento. <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/stemma1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81290" title="stemma" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/stemma1.jpg" alt="" width="85" height="111" /></a>Grazie anche a coloro che sparlano, criticano, deridono e minimizzano l&#8217;evento.<br />
Tirando le somme della prima sagra del cinghiale a San Donato di Ninea, dobbiamo registrare un gran successo, l&#8217;evento che non era assolutamente volto al pavoneggiarsi con passerelle mediatiche e contare l&#8230;e presenze, l&#8217;evento ha attirato le maggiori cariche politiche competenti del settore, che hanno appurato la trattazione superlativa della nostra Amministrazione verso il cinghiale , facendo cambiare la definizione PROBLEMA a RISORSA; da San Donato è partito l&#8217;imput produttivo, è diventa CAPOFILA nella gestione di questa RISORSA; l&#8217;ufficialità della nomina, proposta e appogiata da Presidente della Provincia di Cosenza (carica istituzionale assente da 10 anni ad ogni manifestazione e iniziativa Sandonatese) on. Gerardo Mario Oliverio, Presidente del Parco del Pollino on Mimmo Pappaterra, Presidente della Comunità del Parco Dott. Sandro Bernardone è stata proclamata: scusate se è poco.<br />
Siamo riusciti a dimostrare che abbiamo dei capitali in montagna di tutto rispetto, i modi per monetizzarli e creare prodotti d&#8217;elite, occupazione, guadagnandoci a pieni voti di primeggiare per sensibilità verso il problema, capacità d&#8217;analisi, costanza e<br />
Certo il paragone con la sagra della castagna certo non regge, come si può paragonare un evento appena nato con uno consolidato da 21 anni? Ebbene quello che ha portato questo evento non lo hanno portato nemmeno tutte le 21 edizioni della sagra della castagna, concretezza: la sagra è finita ma il cammino verso un salumificio, uno sviluppo occupazionale, è appena cominciato!!<br />
Errori, dimenticanze, sviste ce ne saranno certamente stati, ma da questi si impara è tutto neccessario per crescere.<br />
Grazie a tutti.</p>
<p> Franco Iannitelli</p>
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		<title>Tutto pronto per la I sagra del cinghiale</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 07:37:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 14 Gennaio 2012 00:41 - Diritto di cronaca SAN DONATO DI NINEA - (Comunicato stampa) Si terrà sabato 14 e domenica 15 gennaio 2012 la Ia Sagra del Cinghiale di San Donato di Ninea (CS). Due giorni di festa &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/01/14/tutto-pronto-per-la-i-sagra-del-cinghiale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>Sabato 14 Gennaio 2012 00:41 <span style="color: #8f8f8f;">- Diritto di cronaca</span></div>
</div>
<div>
<div><strong><a href="http://www.dirittodicronaca.it/images/stories/san_donato_ninea/sagra_cinghiale_2012.jpg" target="_blank"><img src="http://www.dirittodicronaca.it/plugins/content/imagesresizecache/b86e0d7fab9709238221b7ee4af6558a.jpeg" alt="" width="280" height="168" align="left" border="0" /></a>SAN DONATO DI NINEA -</strong> (Comunicato stampa) Si terrà sabato 14 e domenica 15 gennaio 2012 la Ia Sagra del Cinghiale di San Donato di Ninea (CS). Due giorni di festa e promozione del territorio, arricchiti da un importante dibattito sul tema del sovraffollamento degli ungulati in molte zone settentrionali della provincia di Cosenza. La tavola rotonda, che nell’edificio scolastico di Contrada Cutura di San Donato di Ninea (CS) alle ore 10.30 di sabato 14 gennaio, avrà come titolo “Il cinghiale: nuova risorsa per il territorio – da minaccia per l’ambiente ad opportunità di <span id="more-81288"></span>benessere economico e lavoro”. All’evento vi prenderanno parte: il Sindaco Francesco De Rose; il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio; il Presidente dell’Ente Nazionale Parco del Pollino, Domenico Pappaterra; il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Francesco Curcio; l’assessore provinciale al Patrimonio Faunistico, Biagio Diana; il Presidente della Comunità Montana “Delle Valli-Media Valle Crati”, Luigi Brusco; il Presidente del Consorzio di Bonifica del Bacino Settentrionale del Cosentino, Antonio Schiavelli; il Tesoriere provinciale dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, Pasquale Audia; il Presidente di Coldiretti, Pietro Tarasi; il Coordinatore CTA-CFS per l’Ente Parco del Pollino, Francesco Alberti; il Presidente provinciale dell’ARCI Caccia, Vincenzo Iannuzzi; il Presidente dell’Ambito Territoriale Caccia CS1, Saverio Bloise; il Direttore Regionale di Confagricoltura Calabria, Giovanni Iannuzzi; la coordinatrice del gruppo tecnico locale per i PISL, Lilia Infelise. Oltre alle tante condizioni favorevoli che si possono sviluppare e rappresentare per l’economia del territorio, il cinghiale necessita di una serie di interventi di controllo e prevenzione che trasformi questo animale da minaccia per l’ambiente a occasione di sviluppo. Nel corso del dibattito, il presidente Mario Oliverio e l’assessore Biagio Diana illustreranno due importanti strumenti per il settore: il Piano Faunistico Venatorio Provinciale e il Piano Straordinario di Gestione del Cinghiale, recentemente approvati dal Consiglio Provinciale di Cosenza. La manifestazione proseguirà per due giorni nella piazza principale del centro storico di San Donato di Ninea (CS) con le squisite degustazioni di prodotti tipici enogastronomici a base di carne di cinghiale e con gli immancabili spettacoli folkloristici.</div>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 10:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Giornale Interattivo di San Donato di Ninea     É il giornale di San Donato di Ninea Creato nel febbario 2010,oggi si registrano 190.000 visite dall’Italia e mondo e  più di 400.000 pagine lette Invita i tuoi conoscenti a &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/01/13/81284/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
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<p align="center"><strong><em>É il giornale di San Donato di Ninea</em></strong></p>
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		<title>ARCOMANO 1 – A VENA U SCIFU !!</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandonatodininea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati locali]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricevuto da Giovanni Benincasa e pubblichiamo&#8230; ARCOMANO 1 – A VENA U SCIFU    Dei miei primi quindici anni, vissuti interamente tra la comunità del nostro paese, oltre il 50% del tempo l&#8217;ho vissuto ad Arcomano, in particolare l&#8217;infanzia fino all&#8217;età &#8230; <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/2012/01/12/arcomano-1-%e2%80%93-a-vena-u-scifu/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="line-height: 1.4; background-color: #f7f2e0; padding: 1.2em;">
<h4>Ricevuto da Giovanni Benincasa e pubblichiamo<em>&#8230;</em></h4>
<p align="center"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">ARCOMANO 1 – A VENA U SCIFU</span></span></p>
<h4 style="text-align: left;" align="center"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/ARCO019.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-81276" title="ARCO01" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/ARCO019-273x300.jpg" alt="" width="273" height="300" /></a></span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;">Dei miei primi quindici anni, vissuti interamente tra la comunità del nostro paese, oltre il 50% del tempo l&#8217;ho vissuto ad Arcomano, in particolare l&#8217;infanzia fino all&#8217;età scolare. Qui la mia famiglia aveva i propri interessi economici ed è da qui che la mia vita ha avuto avvio.</span><span style="color: #000000;">  </span><span style="color: #000000;">Non solo, da alcune notizie raccolte, pare che questa parte della contrada sia stata fondata dal mio nonno paterno e da un suo cugino, coevo, entrambi del casato dei Benincasa.</span></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;">Il primo nucleo abitativo era costituito da due casette affiancate con un paio di camere ciascuna, con</span><span style="color: #000000;">   </span><span style="color: #000000;">locali sottostanti, soffitte sovrastanti e baracche adiacenti o comunque non troppo distanti per il ricovero di animali, fieno e quant&#8217;altro. Le due famiglie si sono sviluppate e gli eredi che sono rimasti in loco hanno portato la piccola frazione alla situazione abitativa attuale, mostrata nella <span id="more-81265"></span>foto<a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/ARCO021.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-81277" title="ARCO02" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/ARCO021-300x154.jpg" alt="" width="272" height="183" /></a> seppure parzialmente.</span><span style="color: #000000;">  </span><span style="color: #000000;">Ma, Arcomano,</span><span style="color: #000000;">  </span><span style="color: #000000;">non è solo questo nucleo, è un bel pezzo di territorio comunale ove le poche persone rimaste, a seguito del famoso spopolamento, continuano a lavorare e a vivere.</span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">All&#8217;interno del territorio i nostri avi avevano dovuto trovare quelle risorse necessarie a rendere feconda la loro vita ed una risorsa primaria che assolve a questo compito è sicuramente l&#8217;acqua. L&#8217;acqua circa la quale, come bene di tutti, recentemente abbiamo votato un referendum. Quei nostri avi, una buona sorgente d&#8217;acqua, la avevano trovata a qualche centinaio di metri, dalle loro abitazioni, lungo la vecchia strada proveniente dall&#8217;altro Arcomano a pochi metri dal crocevia, sempre relativo alle vecchie strade, che porta alle altre contrade limitrofe e al paese. Insomma In una posizione strategica. Questa sorgente, per la piccola comunità, serviva ad attingere l&#8217;acqua per le necessità del proprio organismo, per l&#8217;igiene della casa, per dissetare gli animali, per innaffiare gli orti, ecc.. I passanti potevano dissetarsi e magari rinfrescarsi e la stessa cosa potevano fare i loro armenti, se ne avessero avuto al seguito.</span></span></h4>
<h4 style="text-align: left;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;">Tutto ciò accadeva fin quando</span><span style="color: #000000;">  </span><span style="color: #000000;">quei canali erogavano copiosamente acqua, a volte fino al mese di giugno inoltrato, nei mesi caldi ne erogavano un po meno ma bastava comunque alle funzioni innanzi elencate. I canali di erogazione erano tre: i due, che si notato, per l&#8217;abbeveratoio e un&#8217;altro, in muratura, per la vasca centrale del risciacquo della biancheria. “</span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">A ru posto do canali d&#8217;assunciraturu mo c&#8217;è na troppa i gheriva</span></span><span style="color: #000000;">”.</span><span style="color: #000000;">  </span><span style="color: #000000;">A VENA U SCIFU </span><span style="color: #000000;">era una risorsa, così non lo è più. Eppure nel 1957, l&#8217;anno è inciso sul cemento vicino a quello scongio di portellone aperto, l&#8217;amministrazione comunale con l&#8217;aiuto massiccio dei capi famiglia della piccola comunità ha rimesso a nuovo la sorgente riscostruendola totalmente. Sono stati manutenuti i due canali di raccolta per una estensione di alcune decine di metri ciascuno e per una altezza che andava dai due a più metri a seconda delle asperità del piano di campagna. È stato ricostruito integralmente il serbatoio di raccolta in cemento armato così come pure l&#8217;abbeveratorio, la vasca del risciacquo e la vasca per bagnare e insaponare la biancheria. Le vasche funzionali esterne <a href="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/ARCO03.jpg"><img class="size-medium wp-image-81278 alignleft" title="ARCO03" src="http://www.sandonatodininea-cs.it/wp-content/uploads/2012/01/ARCO03-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a>sono state realizzate in modo che a cominciare dall&#8217;abbeveratoio tracimassero successivamente l&#8217;una nell&#8217;altra in modo da non inficiare le rispettive funzioni. Gli armenti dovevano trovare l&#8217;abbeveratoio sempre pulito. Per il periodo era stato fatto un lavoro eccellente. Ora A VENA U SCIFU così come la vedete nella foto non è più utile a nessuno, è solo un rudere.</span><span style="color: #000000;">  </span><span style="color: #000000;">Versa nel più completo stato di abbandono. Le abitazioni di campagna hanno tutte l&#8217;acqua in casa, portata dall&#8217;acquedotto. Chi può interessare</span><span style="color: #000000;">  </span><span style="color: #000000;">A VENA U SCHIFU? Eppure potrebbe continuare ad alimentare quelle due “cibbie” che servivano per innaffiare gli orti della piccola comunità. Possibile che nessuno sia interessato più a produrre, per se stesso, qualche pomodoro o un po di insalata verde, veramente in maniera biologica, senza antiparassitari e tutti quegli accidenti di prodotti che alla fine funzionano si contro i parassiti ma col tempo avvelano anche il corpo umano? E se dovesse andare in avaria l&#8217;acquedotto, cosa si fa, si ricorre alle autobotti? Non sarebbe più semplice avere anche A VENA U SCIFU pienamente efficiente per la gente e per il territorio? Se continueremo a far morire così altre sorgenti, potremo continuare a vantarci di essere il comune delle cento fontane? Sono cosciente delle difficoltà economiche, ma spero di rivedere questa sorgente quanto prima rimessa in sesto.</span></span><br />
<span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;"> </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">RICORDIAMOCI CHE L&#8217;ACQUA È UN BENE COMUNE</span></span><span style="color: #000000;">.</span></span><br />
<span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman;">Nota: nell&#8217;introdurre l&#8217;argomento ho citato le mie origini e quelle della piccola comunità solo per ribadire l&#8217;importanza di quella sorgente e il perchè del mio interessamento, anche se ora non ho più nessun interesse in loco.</span></span></h4>
<h4 style="text-align: left;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="color: #000000;">Lì 11.01.2012</span><span style="color: #000000;">                  </span><span style="color: #000000;">                                      </span><span style="color: #000000;">Giovanni Benincasa</span></span></h4>
<h4 style="text-align: left;"><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></h4>
</div>
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