Mag 28 2019

Ricordiamo il Barone “Don Franco Campolongo”

Luigi Bisignani

“Indimenticabili personaggi d’altri tempi”

Qualche tempo fa,cercavo qualcosa per ricordarci del nostro amato e famoso Barone,Don Franco Campolongo.Cercando nei miei archivi storici ho trovato questo testo inviatomi,il 3 Marzo 2010   da Gregorio Cortese ,che ringrazio fortemente. Don Franco Personaggio che merita più di quest’articoletto.

Il Barone Francesco CAMPOLONGO

Nasce a San donato di Ninea il 17/10/1924, deceduto a Roma il 24/02/1987, in paese tutti lo chiamavano Don Franco, quel Don non significava solo Barone, ma voleva dire “Amico mio”, perché¨ lui era un amico sincero di tutti i compaesani, pronto all’aiuto disinteressato di chi ne avesse bisogno,in particolar modo, era vicino ai giovani ai quali dedicava tutto il suo tempo libero.
In paese non c’era un oratorio e lui “raccoglieva” i ragazzi che bighellonavano per strada e li educava allo sport.
Riorganizzo il vecchio campo di calcio del paese, che dal 1987 porta il suo nome, e fece allenare li i suoi ragazzi,parlava loro di calcio, atletica e ogni altra disciplina sportiva e seminava nei loro cuori i principi di correttezza, lealtà , generosità e di sano agonismo che sono alla base dello sport.
Realizzo tornei di calcio con i paesi vicini e porto in trasferta la squadra, perché anche questi incontri erano occasioni di socializzazione e sana crescita per i giovani.

Nel 1965, organizzo il 1° Meeting di atletica leggera(1965,vinto da Enzo Bisignani) che in pochi anni, con l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana divenne prima Nazionale e poi Europeo di mezzofondo, gara podistica che si svolgeva nel percorso in salita dal “Pantano sino in piazza Sellata”.
L’8 agostio il paese era in festa, ma gia da mesi i ragazzi più promettenti si preparavano alla corsa per misurarsi e non sfigurare con gli atleti più famosi d’Europa.
Inutile dire il succeso di queste manifestazioni che fu seguita dalla stampa e dalla televisione, Don Franco fu aiutato dai fidati collaboratori: Pasquale ESPOSITO e Pasquale MORANELLI, dalle Guardie Forestali e da altri volontari.
Donna Carmela (la mamma) faceva la romanzina al figlio Don franco, perché i ragazzini andavano a casa a chiamarlo gia dalle prime ore del mattino, entusiasmati ed emozionati per l’imminente evento sportivo.
La nipote Ida MARTUCCI ricorda ancora con quanto orgoglio e trepidazione esegui l’incarico, datole dallo zio, di scrivere la parola traguardo su quel primo striscione, e dell’impegno profuso in quel simbolico scritto su una lunga tela bianca.
Il resto é storia, il Meeting é documentato da fotografie, riprese filmate e dai suoi articoli che scriveva come gironalista pubblicista su il messaggero e che venivano pubblicati il giorno dopo la gara nella pagina sportiva regionale.
In quegli anni, i quotidiani in paese arrivavano con un giorno di ritardo e Don Franco andava sino a Cosenza per poter portare a San Donato, al più presto i giornali con il suo articolo.
E’ con immenso piacere che ricordiamo il Barone Francesco CAMPOLONGO un uomo profondamente attaccato alle sue radici Calabresi anche se d’inverno viveva a Roma,sempre attento alla sana crescita dei giovani del paese, perché come diceva Donna Carmela : “Sono ragazzi, devono giocare e lo sport allontana da tutti i mali”.Parole Sante!!.

 

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1 comment

    • FIORINO CERCHIARO on 28 Maggio 2019 at 16 h 37 min
    • Reply

    Suggerimenti
    Perché non contattare la famiglia e creare un museo in sua memoria magari vicino la casa natale o nella casa natale con tutti i cimeli e le foto e i ritagli dei giornali di alloro e con quanto la famiglia potrebbe mettere a disposizione e indire ogni anno un convegno in sua memoria invitando giornalisti sportivi atleti di ogni disciplina e istituendo anche un premio in sua memoria
    Un modo per onorarlo e anche per farci conoscere
    E perché no rivitalizzare il centro storico.
    Una discussione in merito sarebbe utile

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